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Auto elettriche: per una ricarica si spende fino al 161% in più

Pubblicato 24 ottobre 2022

Un anno fa per “fare il pieno” a un’elettrica si spendeva tra il 50 e il 70% in meno rispetto a vetture alimentate a benzina o diesel. La situazione negli ultimi mesi si è però invertita.

Auto elettriche: per una ricarica si spende fino al 161% in più

La complessa situazione geo politica attuale ha contribuito direttamente all’aumento dei prezzo di gas ed energia elettrica. Aumenti che hanno interessato direttamente il consumatore, che ha visto aumentare le bollette delle utenze, congiuntamente a una crescita repentina del prezzo di benzina e gasolio. Se attualmente i prezzi dei carburanti sono calmierati, anche grazie ai provvedimenti presi da Governo, lo stesso non si può dire per l’energia elettrica, i cui aumenti hanno messo in “crisi” i possessori di auto a batteria.

Ma quanto è aumentato il costo del “pieno” di energia? Secondo un recente studio di Facile.it oggi si spende fino al 161% in più rispetto a un anno fa. Il noto sito specializzato nella comparazione prezzi ha esaminato i consumi di alcuni modelli elettrici (sono state prese in analisi un’utilitaria, una berlina media e una di grandi dimensioni) e li ha messi a confronto con veicoli simili alimentati a benzina o diesel.

Modello

Alimentazione

Km percorsi (misto WLTP)

Spesa rifornimento2021*

(per 1.000 km)

Spesa rifornimento 2022*

(per 1.000 km)

Delta

21 vs 22

Utilitaria segmento B (136 CV) 

Elettrica

6,3 Km/kWh

33 €

85 €

161%

Utilitaria segmento B (100 CV)

Benzina

19,6 Km/l

88 €

83 €

-6%

Utilitaria segmento B (100 CV)

Diesel

24,4 Km/l

65 €

71 €

9%


Per effettuare l’analisi Facile.it ha analizzato tre modelli di auto (non sono stati indicati quali) nelle versioni full electric, diesel e benzina, tenendo in considerazione i consumi dichiarati dalle case automobilistiche (sulla base del ciclo misto WLTP) e i prezzi di energia e carburante. Per l’energia elettrica è stato considerato il costo di una ricarica casalinga, usando come valore di riferimento i prezzi in vigore nel mercato tutelato ad ottobre 2021 ed ottobre 2022; nello specifico, per il prezzo dell’energia al kWh sono state utilizzate solo le componenti variabili di una bolletta elettrica, quindi il prezzo energia, il prezzo di dispacciamento e la PPE in vigore nel mercato tutelato ad ottobre 2021 (0,205 €/kWh) e ottobre 2022 (0,535 €/kWh). Per quanto riguarda benzina e diesel sono stati invece utilizzati i valori medi del prezzo alla colonnina rilevati a settembre 2021 (benzina 1,731 €/l, diesel 1,590 €/l) e nell’ultima settimana di settembre 2022 (benzina 1,633 €/l, diesel 1,738 €/l).

Modello

Alimentazione

Km percorsi (misto WLTP)

Spesa rifornimento2021*

(per 1.000 km)

Spesa rifornimento 2022*

(per 1.000 km)

Delta

21 vs 22

Berlina segmento C (150 CV)

Elettrica

6,6 Km/kWh

31 €

80 €

161%

Berlina segmento C (130 CV)

Benzina

18,7 Km/l

93 €

88 €

-6%

Berlina segmento C (150 CV)

Diesel

22,5 Km/l

71 €

77 €

9%


La prima comparativa ha preso in analisi un’utilitaria di segmento B, con 136 CV. Nella versione diesel l’auto ha consumi di 24,4 Km/l, a benzina di 19,6 Km/l mentre l’elettrica percorre 6,3 Km/kWh. Considerando un tragitto di 1.000 km il motore diesel risulta essere, dal punto di vista del pieno, quello più economico, essendo sufficienti 71 euro, mentre per la benzina occorrono 83 euro. All’ultimo posto si posiziona la versione a batteria, che per percorrere i 1000 km indicati, necessita di “pieno elettrico” di 85 euro.

La seconda simulazione ha preso in analisi una berlina compatta di segmento C, con potenza di 130-150 CV, nelle versioni diesel (22,5 Km/l), benzina (18,7 Km/l) ed elettrica (6,6 Km/kWh). Anche in questo caso la versione più economica è risultata essere quelle diesel; per fare 1.000 km l’automobilista spende 77 euro, mentre con l’elettrica occorrono 80 euro. Il meno efficiente in questo caso è il modello a benzina che richiede 88 euro.

Modello

Alimentazione

Km percorsi (misto WLTP)

Spesa rifornimento2021*

(per 1.000 km)

Spesa rifornimento 2022*

(per 1.000 km)

Delta

21 vs 22

Berlina segmento D (286 CV)

Elettrica

5,4 Km/kWh

38 €

99 €

161%

Berlina segmento D (258 CV)

Benzina Mild-Hybrid-Technology

13,2 Km/l

132 €

124 €

-6%

Berlina segmento D (249 CV)

Diesel Mild-Hybrid-Technology

16,1 Km/l

99 €

108 €

9%


La berlina media di segmento D è stata protagonista dell’ultima simulazione, che ha messo in evidenza che l’elettrico in questo segmento è il più conveniente. Per la simulazione è stata presa in considerazione una berlina di segmento D con 249-286 CV, nelle versioni benzina Mild-Hybrid (13,2 Km/l), diesel Mild-Hybrid (16,1 Km/l) ed elettrica (5,4 Km/kWh). Considerando una percorrenza di 1.000 km, nella versione elettrica occorrono 99 euro di spesa, mentre per quella diesel servono 108 euro e per quella a benzina 124 euro.



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Ritratto di Tu_Turbo48
25 ottobre 2022 - 21:40
Mah!...io comunque continuo ad andare con il Diesel, che trovo ancora un certo risparmio economico.
Ritratto di Plk_123
26 ottobre 2022 - 10:49
Ho letto (quasi) tutti i commenti con interesse. Non entro nel merito dei numeri dell'articolo e dei commenti perché non ne ho la competenza. Rimane il fatto però che queste situazioni non fanno che confermarmi l'idea che oggi ragionare sull'automobile è un po' più aleatorio che parlare dell'oroscopo. Ero abituato a portare le auto (magari anche con una rotazione "famigliare" tra chi fa più strada e chi ne fa di meno) fino alla rottamazione dopo almeno un decennio e magari 300mila km. Ma oggi come si fa a comprare un'auto con questi orizzonti? Già non è semplice orientarsi tra i modelli a listino oggi (e magari quelli che sono sì a listino, ma di fatto non sono disponibili) con i relativi prezzi impazziti; in più tra blocchi del traffico, costi che variano improvvisamente e con percentuali a tre cifre, normative che cambiano di colpo, con forti e immediate ripercussioni anche sul valore dell'auto. Se guardiamo la cosa da un punto di vista strettamente economico credo che la cosa meno rischiosa sia tenersi ben stretta la vecchia auto già in proprio possesso, sfruttarla più che si può e sperare che nel frattempo la situazione si stabilizzi un po'.
Ritratto di Carlo959
26 ottobre 2022 - 11:15
Tutto abbastanza interessante, ma che, nella sostanza, sembra confermare quanto mi sono permesso di ritenere "da sempre" (ovvero già in tempi, come usa dirsi, non sospetti) abbastanza ovvio: che l'elettricità impiegata a mo' di carburante per le automobili sarebbe convenuta e converrà essenzialmente a chi dispone di un garage e (soprattutto) di un impianto FTV. Altra maniera per dire che l'elettrico non è (e continuerà, a mio avviso, ancora per un pezzo a non restare) per tutti, e questo oltre ogni considerazione specifica legata a percorrenze, stili di guida, modello di auto.
Ritratto di Comparsa
27 ottobre 2022 - 08:24
@Carlo959: ma come, centomilamille messaggi inutili, allora? Son 3 giorni che ci accapigliamo su questo e ancora non ne siamo usciti? ;-) Se nel computo consideri il prezzo iniziale di acquisto, soprattutto per i segmenti inferiori, non c'è storia: senza incentivi un'auto elettrica non è conveniente. Già una iD3, be', discutiamone. Se, invece, conteggi le mere percorrenze, si vince a mani basse, e caricando in esterna (un po' scomodo, ma non impossibile). Esempio personale, più di 70 mila km in poco più di 2,5 anni. Media 130 W/km (indicata dall'auto), siamo quasi a 7,7 km/kWh. Abbonamento con 145 kWh a 45 euro, conteggiamo 7 km/kWh per starci dentro meglio e includere le perdite in carica e quando l'auto è ferma. Totale 1.015 km percorsi con 45 euro di spesa. Secondo me, di auto sotto i 5" nello 0-100 km/h e quasi 400 CV con questa efficienza ne trovi pochine. Magari è ignoranza mia ;-)
Ritratto di Carlo959
27 ottobre 2022 - 16:23
Ma ci mancherebbe, caro @Comparsa... :-) Le mie intendevano essere prosaiche osservazioni (come si dice) sub specie aeternitatis. Qualche conteggio mi sono/ci siamo (anche in azienda) messo/messi a farlo - il risultato è sempre (stato) lo stesso: con un impianto FTV, come ovvio dimensionato alle proprie esigenze e acquisito con i relativi benefici fiscali, la cosa (= uno o più veicoli plug-in/elettrici) assume un certo aspetto di convenienza (o forse si potrebbe dire "opportunità"), attuale e tanto più in prospettiva, a prescindere da potenze e percorrenze. Tutto qui e nulla più...
Ritratto di marino bartolomeo
6 dicembre 2022 - 12:32
Si ma se spingi una elettrica consuma il doppio di una a idrocarburi... a alte velocita' 130 Km/h una elettrica consuma anche molto 7km a KW... solo in citta va bene una elettrica... e poi il gommato pesante che genera tante polveri sottili non si puo' con le batterie dovrebbero tenere un rimorchio pieno di batterie e portardi dietro 5 tonnellate di elementi inquinanti e se si ribalta e le barrie si rompono e prondono fuoco..!! L'elettrico andra solo in citta e a chi ha piu soldi per pagare lo sviluppo.. Guardate che nemmeno 70 % della popolazione puo' permettersi una macchina di 50000 o piu'... non vedo grande futuro... per generare un KW di energia bisogna bruciare idrocarburi... dove sta il verde... mi dite ???
Ritratto di Carlo959
9 dicembre 2022 - 00:33
Come già fatto intendere, mi sembra, ritengo che un'auto elettrica in linea di principio sia da considerare essenzialmente da parte di chi può usufruire di un adeguato impianto FTV per la carica - almeno per ora e in attesa di futuri sviluppi tecnologici, che certo non mancheranno. Il consumo effettivo alle diverse velocità dipende sempre da un insieme di fattori legati alle caratteristiche del veicolo - al netto del fatto che, certo, in generale le alte o altissime velocità sono particolarmente energivore (secondo la tipica legge del quadrato) e la differenza (rispetto all'incremento della velocità) si rende sensibile prima che nei motori endotermici, il che rappresenta la principale ragione per cui la maggior parte dei Produttori (esclusi chi progetta e costruisce modelli da 500 e più cavalli) fissa termini di velocità autolimitata al di sotto dei 200 kmh. La questione socio-economica naturalmente esiste: la mia opinione è che, per sintetizzare, i listini dei modelli endotermici, finché resteranno in produzione, andranno lievitando, a fronte di una tendenziale progressiva "stabilizzazione" di quelli delle auto elettriche (di cui si produrranno via via modelli più economici). Il che, in un altro senso, sta a dire, sì, che comunque l'uso dell'automobile (quantomeno e anzitutto in EU) si ridurrà, in parallelo al numero di auto vendute. Meno gente la userà ed in generale la maggior parte di noi farà meno km. in macchina - fatto che i Produttori devono ben avere in mente, visto che non si fanno tema di dichiarare esplicitamente che già l'attuale obiettivo è quello di produrre meno pezzi per profittare di più su ciascun pezzo. Potrebbero sorgere (ed è anche auspicabile) ulteriori tecnologie alternative nel settore dei trasporti (l'idrogeno sembra lontano ma chissà che ne sarà) ma se mi si chiedono 2 cose che ritengo altamente probabili in una prospettiva decennale, oggi dico 1) sempre più auto elettriche e 2) meno auto in circolazione.
Ritratto di Pernoarrugginito
27 ottobre 2022 - 17:03
Ma come è possibile che voi giornalisti ricopiate pari pari un articolo scritto da altri senza nemmeno verificare la veridicità di tali affermazioni? Che poi, facile.it che ne sa dei consumi delle auto? Da dove li ha ricavati? Sinceramente, pensavo foste più seri e mi dispiace. Buona serata a tutti
Ritratto di borsiga
24 febbraio 2023 - 09:21
Come assiduo lettore della rivista trovo Scandaloso un articolo no-watt firmato da "alvolante" x conoscenza i prezzi ricarica dal 2021 al 2022 sono calati!!!!
Ritratto di borsiga
24 febbraio 2023 - 09:22
Come assiduo lettore della rivista trovo Scandaloso un articolo no-watt firmato da "alvolante" x conoscenza i prezzi ricarica dal 2021 al 2022 sono calati!!!!
Ritratto di brenda
8 maggio 2024 - 13:22
si, h t t p s : / / s p i u m a t r i c e - p o l l i . i t /

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