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Auto elettriche: caricarle non costa poco

Pubblicato 05 febbraio 2020

Con il passaggio dal piano di ricarica flat a quello a consumo, aumentano i prezzi della rete Ionity. Tariffe agevolate alle aziende consorziate.

Auto elettriche: caricarle non costa poco

PAGHI AL KWH - Il 31 gennaio è la data che segna la fine del periodo di test da parte della Ionity, la rete di ricarica veloce fino a una potenza di 350 kW per i veicoli elettrici nata dalla joint-venture tra BMW, Mercedes, Ford, gruppo Volkswagen e il gruppo Hyundai. In coincidenza con il termine della fase di lancio, che prevedeva una tariffa flat da 8 euro a sessione dove l’utente poteva ricaricare indifferentemente dalla quantità dei kWh, la Ionity ha deciso di passare a un piano che prevede un prezzo di 0,79 euro a kWh. Questo significa che fare il pieno ad una Jaguar I-Pace, per esempio, costerebbe 71 euro per un'autonomia media rilevata di 322 km (qui la prova).

I PREZZI DEGLI AFFILIATI - Questa variazione tariffaria sarà però decisamente più mite per i marchi automobilistici che, oltre a far parte del consorzio, hanno in essere contratti specifici che garantiscono loro condizioni tariffarie concordate per i pacchetti forniti ai clienti delle case al momento dell’acquisto, che consentono quindi prezzi più bassi rispetto agli iniziali 0,79 euro al kWh. Rientrano tra essi il Charging Service dell’Audi e-tron (i clienti pagano 0,31 euro/kWh), il me Charge della Mercedes (0,29 al kWh), il ChargeNow della BMW, il Charging Service della Porsche (entrambe a 0,33 al kWh) e il WeCharge della Volkswagen. 

L PARAGONE TESLA - Facendo un paragone con la Tesla, l’azienda americana nella sua rete di ricarica proprietaria Supercharger, accessibile solo ai clienti, applica una tariffa base di 0,30 euro a kWh. I possessori dei primi esemplari della Tesla arrivati sul mercato beneficiano dell’accesso gratuito a vita ai Supercharger, e quindi alle ricariche gratis. Attualmente però questa promozione non viene più offerta e ad esempio i clienti della Model 3 ricaricano sempre alla tariffa di 0,30 euro. Come ulteriore paragone la rete Enel X ha una tariffa di 0,50 euro al kWh.

ANCORA POCHE - La Ionity attualmente ha circa 200 stazioni di ricarica in 20 Paesi, con 860 colonnine; in Italia sono state aperte 4 stazioni (Carpi, Brugnato Ovest, Valdichiana, Brennero).



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Ritratto di desmo3
5 febbraio 2020 - 11:37
6
evviva l'economicità dell'auto elettrica! quella che pareggia i conti in pochi anni... ho letto di gente che ha speso più per una ricarica di elettricità che un pieno di carburante
Ritratto di desmo3
5 febbraio 2020 - 11:39
6
https://www.kleinezeitung.at/steiermark/murtal/5754501/Stromtankstellen_EAutoFahrer-warnt_Ich-haette-80-Euro-fuer-100
Ritratto di Sepp0
5 febbraio 2020 - 12:32
In teoria con il proliferare di mezzi e colonnine le tariffe dovrebbero abbassarsi col tempo. Chi pensa comunque di andare a spendere, anche a regime, una piccola frazione rispetto al classico pieno di benzina/gasolio secondo me ha preso una cantonata.
Ritratto di Er sentenza
5 febbraio 2020 - 12:46
Con il "proliferare" non si abbassa proprio nulla, anzi di andranno a mettere pure le accise che oggi paghiamo sulla benzina. I 50 cent di Enel diventerebbero all'istante 70/80 se ci fosse realmente un inizio di diffusione di auto elettriche con conseguenza calo di introiti da accise sui carburanti
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2020 - 12:50
Basta ricaricarle a casa. Queste ricariche veloci sono per chi viaggia tanto lontano da casa. Per un uso normale, l’attacchi di sera alla wallbox e paghi molto meno.
Ritratto di Luke_66
5 febbraio 2020 - 13:08
5
E in casa vivi con le candele perche' i 3 o 4,5 kW te li sta ciucciando tutti la macchina... ma per favore, anche a casa devi metterti un wall box con contratto a parte e i costi dell'energia per uso domestico te li puoi scordare
Ritratto di Santhiago
5 febbraio 2020 - 17:27
Hai assolutamente e oggettivamente rsgione Luke! Peccato che molti non vogliano aprire gli occhi e rendersi conto di come, da questa transizione imposta dall'alto, noi consumatori ne usciremo perdenti in termini di risparmio, potere d'acquisto, praticità. E senza alcun reale beneficio ambientale. Oggettivamente.
Ritratto di Meandro78
5 febbraio 2020 - 13:16
Immagino tu sia un campagnolo o un ricco che vive su di una villa in collina per scrivere cose del genere. Se hai presente le periferie delle nostre città con immobili vecchi e e senza posti auto per non nominare eventuali garage. E pure in quei rari e fortunati casi in cui si disponesse non è semplice l'iter per sottoscrivere un contratto simile, non disponendo di un contatore personalizzato per singolo stallo.
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2020 - 21:06
@Meandro78: secondo l’Istat, solo 1/4 degli italiani vive in zone ad alta urbanizzazione, un altro quarto in zone rurali, la metà restante in zone intermedie. Sono d’accordo sul fatto che l’elettrico non sia per tutti, ma in Italia noi “campagnoli” non siamo certo un’élite.
Ritratto di remor
6 febbraio 2020 - 06:55
Penso però che anche nelle zone a non proprio altissima urbanizzazione si sia, per i più, nei decenni costruito senza la predilezione per il box auto. E che buona parte degli edifici siano stati impostati a munirsi non del box tale da metterci un'auto ma piuttosto a mini scantinati/ripostigli + posti auto all'aperto condominiali (se non erro in numero minimo comunque vincolato alla cubatura dell'edificio). Qui non è difficile vedere parcheggiati per la notte su strada pubblica macchinoni anche di un certo livello.
Ritratto di Andre_a
6 febbraio 2020 - 11:21
@remor: sono d’accordo con te, soprattutto quando dici che è chi vive nei centri città ad avere sia più bisogno che difficoltà a possedere un’elettrica. Volevo solo far notare a @Meandro78 che chi vive in una casa singola non é l’1% dei miliardari di questo paese. Il quarto degli italiani che vive in zone rurali probabilmente vive in case singole da solo o al massimo con altre 2 o 3 famiglie, forse in villette a schiera, ma sicuramente non nei condomini, e sono tutte situazioni in cui anche chi non ha il garage può ricaricare l’auto in giardino usando 5-10 metri di prolunga. Tutto questo per dire che l’impossibilità di caricare l’auto a casa può essere una delle cause che ne limita la diffusione, ma non è certo l’unica, né la principale, altrimenti almeno il 25% delle auto vendute oggi sarebbe elettrico. Io non ho un’elettrica per due motivi: 1) la maggior parte non mi piace 2) le poche che mi piacciono costano così tanto che pur avendo energia gratis una a benzina mi costa molto meno.
Ritratto di remor
6 febbraio 2020 - 07:27
Va oltretutto notato che, paradossalmente, chi più (causa blocchi ecc.) avrebbe più bisogno di motricità in modalità elettrica sarebbe proprio chi abita negli agglomerati iperurbanizzati che però saranno strutturati in maniera molto più accentuata a non prevedere box auto abbinati alla struttura abitativa.
Ritratto di remor
6 febbraio 2020 - 07:28
* storicamente strutturati
Ritratto di remor
5 febbraio 2020 - 14:00
Speriamo solo un domani non si ripercuota questa aggiunta di richiesta elettrica, sul costo ANCHE del tradizionale kWh casalingo per uso domestico
Ritratto di Al Volant
5 febbraio 2020 - 15:11
Ma se già oggi paghi per quelli che non pagano.. La solidarietà è immediata quando si tratta di far pagare.. Poi la richiesta aumenterà, ma l'offerta chissà.. Ergo prezzi su a prescindere, la corrente sempre quella è..
Ritratto di Santhiago
5 febbraio 2020 - 17:29
Er sentenza, con le accise, che senza dubbio entreranno sulle ricariche x auto, il costo salirà ben più di quanto da te prospettato. Purtroppo.
Ritratto di desmo3
5 febbraio 2020 - 13:11
6
penso che i gestori di colonnine possano alzare i prezzi a piacimento, a maggior ragione se il mercato si amplia... non è un mercato tutelato come quello domestico
Ritratto di zero
5 febbraio 2020 - 14:56
In un contesto (ormai prossimo) di liberalizzazione totale persino del mercato energetico domestico, con la soppressione di Servizio Elettrico Nazionale e delle tariffe tutelate, difficile credere che i fornitori non inizino a fiutare l'affare della mobilità elettrica cominciando ad aumentare le tariffe. Tra wallbox private e colonnine sulla strada, l'aumento dei costi sarà direttamente proporzionale alla diffusione dell'elettrificazione (totale e plug-in). È stato sempre così, come ai tempi del gasolio schizzato verso l'alto nel giro di poco tempo all'inizio del secolo, a mano a mano che la quota di mercato delle diesel andava rafforzandosi. Le elettrificate sono appena all'inizio: ne vedremo delle belle.
Ritratto di Luke_66
5 febbraio 2020 - 11:40
5
Ah ah ah, un'auto con batteria da 50kW paghera' un pieno ben 40€ per un'autonomia di 250 km... bel risparmio l'elettrico....
Ritratto di treassi
5 febbraio 2020 - 16:12
E ancora peggio con le plug-in con autonomia di 40/50 km che qualcuno pensa di ricaricare con il motore a benzina... Dopo la prima volta smonta pure le batterie per il peso inutile...
Ritratto di Blablabla
5 febbraio 2020 - 12:00
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di Blablabla
5 febbraio 2020 - 13:26
Comunque non è che avevo scritto chissà cosa, ma la pura verità.
Ritratto di Blablabla
5 febbraio 2020 - 12:02
0,30 euro a kw/h della Tesla è ancora a buon mercato. Già con enel x si è un po' in alto.
Ritratto di Er sentenza
5 febbraio 2020 - 12:41
Con quello che costa la macchina non c'e' proprio nulla a buon mercato nel mondo Tesla
Ritratto di Citroen DS 23
5 febbraio 2020 - 17:17
Un mio amico quest'estate è stato in America. precisamente a Los Angeles mi ha raccontato che là è pieno di Tesla perché una Model S top di gamma costa l'equivalente di 30000 €. Qui da noi , a causa di tutte le tasse di importazione, se ne vendono poche perché a momenti costano quanto una Giulia Quadrifoglio.
Ritratto di Meandro78
5 febbraio 2020 - 13:19
Adesso tutta l'energia accessoria per la ricarica è a pagamento, come quella per il preriscaldamento, ed è pari ad almeno un 25% di quella effettivamente messa nelle batterie
Ritratto di otttoz
5 febbraio 2020 - 12:21
Già tempo fa i politici hanno detto che l'automobilista elettrico pagherà quanto spende attualmente quello termico per non sconvolgere il mercato (i ricchi non ci devono rimettere)... Attualmente chi ha la auto elettrica risparmia caricando la notte a casa.
Ritratto di Sepp0
5 febbraio 2020 - 12:26
Con un eccellente cavo diametro 5 centimetri e lungo 100 metri per portare la corrente dal mio balcone del decimo piano alla posizione dell'auto, sempre se si trova parcheggio sotto casa.
Ritratto di Oxygenerator
5 febbraio 2020 - 12:52
No, basta un box.
Ritratto di Luke_66
5 febbraio 2020 - 13:13
5
Anche chi ha il box deve mettersi un wall box con contratto a parte a meno che in casa stia al lume di candela... con un 3kW per caricare una batteria da 50kW ci metti 17 ore e nel frattempo non puoi neanche accendere le luci in casa.
Ritratto di Trullo
5 febbraio 2020 - 14:53
2
Mi scusi ma stento a credere che uno utilizzi il 100% dell'autonomia ogni giorno. Poi ovvio, se una fa il rappresentante ok, l'auto elettrica non fa al caso. Tutto dipende dall'esigenza dell'individuo. Se si fanno una 50ina di km/gg per casa/lavoro/casa si consumano al max 10kWh (considerando un consumo alquanto realistico medio di 20kWh/100km). 10kWh li ricarica mentre dorme durante la notte. Poi ripeto, dipende sempre dal soggetto, dal lavoro che fa e dal suo stile di vita.
Ritratto di zero
5 febbraio 2020 - 15:09
Tra parentesi, io nei box tengo e terrò care le "termiche": per ricaricare la zanzara mi toccherà organizzarmi in altro modo! Battute a parte (che comunque nel mio caso rappresentano la realtà), se un giorno phev ed elettriche si diffonderanno sul serio, tutto il contesto edilizio dovrà in qualche modo reinventarsi, con residence e condomini che dovranno individuare spazi di ricarica e stazioni di prossimità su strada per tutte quelle abitazioni non servite da box o cortili privati... E non scordiamoci che quasi tutta l'edilizia italiana degli anni Cinquanta e Sessanta (cioè la stragrande maggioranza del nostro patrimonio edilizio urbano) si trova in queste condizioni.
Ritratto di GeorgeNN
6 febbraio 2020 - 15:48
Non tutti possono avere il box. Eheheh
Ritratto di desmo3
5 febbraio 2020 - 13:08
6
sono perplesso anche sulla ricarica a casa dal momento che bisogna richiedere l'aumento di tensione (con i normali 3 kW non si carica proprio nulla) e chissà quanto schizzano in alto le bollette solo di costo fisso
Ritratto di deutsch
5 febbraio 2020 - 17:14
4
C'è un sacco di gente che ricarica l'elettrica col 3 kw
Ritratto di desmo3
5 febbraio 2020 - 19:05
6
e poi a casa non accendi neanche una lampadina?
Ritratto di deutsch
5 febbraio 2020 - 19:16
4
io di notte le tengo spente e comunqune i carichi sono inferiori. in ogni caso quasi tutte le wallbox hanno la gestioe carichi quindi si regola in abse ai consumi in abitazione. Chiaro una elettrica recente difficilmente la ricarichi da zero a casa col 3 kw, ma l'auto elettrica non è come quella a benzina che fai il pieno quando sei in riserva, anzi è proprio consigliato di fare rabbocchi periodici e non farla scendere sotto il 20% di carica
Ritratto di deutsch
5 febbraio 2020 - 19:18
4
cmq la media italiana ma anche europea è di circa 10/12000km annui, ovvero 30 al giornopari a circa 5/7 kw di consumo che si ricaricano con 3kw in due o tre ore secondi i carichi
Ritratto di Citroen DS 23
5 febbraio 2020 - 17:22
Poi se consideri che la trifase non te la portano nemmeno più se non hai una partita IVA, anche se installi 6KW in monofase ci vuole comunque parecchio.
Ritratto di ike1966
5 febbraio 2020 - 12:38
messa in questi termini, l'auto elettrica diventa costosa quanto una sportiva da 7/8 km/l... secondo me, il vero target dell'auto elettrica è l'utente che la usa tutti i giorni per un tragitto complessivo di 100-150 km (pendolari, ad esempio) e che hanno la possibilità di caricare la batteria dell'auto nel garage tramite la presa domestica; in questi termini i famosi 100 km costerebbero poco più di 1€ con notevole risparmio quotidiano. Ovviamente, non è possibile pensare all'elettrica come l'unica auto familiare, ma è un'ottima alternativa al treno/pullman.
Ritratto di erresseste
5 febbraio 2020 - 12:53
Ottima alternativa a treno/pullman..., vuol dire intasare le strade. Le auto elettriche seppur a emissioni zero (diciamo 35), formano code e traffico e congestionano le città, ne più e ne meno come le altre auto.
Ritratto di ike1966
5 febbraio 2020 - 13:24
io davvero non capisco l'accanimento contro le elettriche... se non rientro nella cerchia di persone a cui l'elettrica conviene, semplicemente non la compro... riprendo un pezzo della sua risposta: "né più e né meno, come le altre auto" (mi sono permesso di aggiungere gli accenti e una virgola)... appunto, essendo un elemento del traffico quanto le altre auto, perché preferirle una a combustione interna? Inoltre, sono a conoscenza dell'esistenza di una persona che produce l'energia elettrica per la sua auto con dei pannelli fotovoltaici... un pazzo?
Ritratto di erresseste
5 febbraio 2020 - 16:23
Il giorno che ci saranno solo auto elettriche il problema del traffico ci sarà sempre, e sicuramente ci saranno sempre delle limitazioni agli ingressi nei centri delle città. Nessun accanimento stia certo
Ritratto di remor
5 febbraio 2020 - 14:08
100 piuttosto che 150km sono tanti per l'uso quotidiano (e contemporaneamente iniziano a essere non pochi anche per una ricarica domestica notturna con un impianto non troppo stravolto). A quel punto uno (inteso come la maggior parte della casistica) ci si prende una plug-in e con la ricarica notturna da impianto 3kW ci si fanno quei 50-60km che saranno la grandissima percentuale del chilometraggio di chi ci si reca al lavoro. E in più quando serve per fare i lunghi viaggi resta un'auto a combustibile tradizionale senza alcuna limitazione. Le plug-in alla tedesca costano indicativamente quanto le corrispondenti versioni diesel pari potenza (e non pesano poi nemmeno chissà cosa di più)
Ritratto di ike1966
5 febbraio 2020 - 14:43
Punto di vista interessante. Mi permetto solo di rivedere qualche numero (prendendo per buoni i dati dell'articolo): 71€ per il pieno, al costo di 0,79€/KWh significano una batteria da 90 KWh; un'autonomia di 322 km implica un consumo per 100 km di 28 KWh e un costo di 22€... con una Jaguar! Immagino, quindi, che con un'utilitaria gli stessi 100 km consumino meno di 20 KWh che, con un impianto da 3 KW e senza stravolgimenti, richiedono meno di 7 ore di ricarica... per il resto, mi trova perfettamente d'accordo.
Ritratto di Excalib65
6 febbraio 2020 - 08:01
L'articolo spara dei numeri che non hanno nessuna connessione con la realtà. Una Tesla Model 3 (giusto per citare il modello di EV attualmente più venduto, ma non quello più economico) consuma mediamente 16 kWh per 100 km. La sua previsione di 7 h è persino troppo pessimistica se pur comunque gestibilissima, è rappresenta comunque un caso già ben oltre la media di percorrenza, che è di circa 44 km al giorno. Nessuno sarà mai così stupido da fare un pieno sulle 4 (ripeto 4!) punti di ricarica Ionity disponibili in Italia (a prezzo pieno), anche perché o ha una Tesla o non sfrutterebbe la potenza di ricarica così elevata, o ricorre a colonnine ben più economiche. Ma la disinformazione su questo argomento è tanta... è questo genere di articolo non contribuisce certo a migliorare la situazione. Ma si sa... il passaggio è quantomeno "scomodo" per la maggior parte delle case automobilistiche e la resistenza è forte... è si esprime anche con queste metodologie.
Ritratto di Adry83
5 febbraio 2020 - 13:00
Come un pieno di benzina praticamente, tra poco inventeranno anche il filtro antiparticolato x le elettriche se andiamo avanti così ahahah
Ritratto di Citroen DS 23
5 febbraio 2020 - 17:25
Mi sembra che forse la Bosch lo aveva inventato per raccogliere la polvere dei freni che si genera durante l'uso.
Ritratto di Blueyes
5 febbraio 2020 - 13:24
1
71 euro per un'autonomia media rilevata di 322 km?? Io col mio gasolio pago un pieno 70-80€ e ne faccio 1.000-1.100 di km, senza contare che ci sono dentro pure le accise sull'autotrazione che sull'elettrico non esistono. Ne vogliamo parlare?
Ritratto di Santhiago
5 febbraio 2020 - 17:35
No Blueyes, non se ne può parlare, pena venir tacciati di esser retrogradi, chiusi al progresso, anti ambientalisti. Ovviamente hai ragione.
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2020 - 21:26
Di sicuro l’elettricità non è gratis, ma considera che l’auto dell’esempio è un suv da 400 cavalli, il tuo diesel invece?
Ritratto di Blueyes
6 febbraio 2020 - 10:48
1
Mi stai dicendo che dovrei pagarci anche il superbollo? :-D
Ritratto di Giuliopedrali
5 febbraio 2020 - 14:25
Anche questo conferma che l'elettrico è uno status symbol, si spenderà tanto e pochi vantaggi, ma gli altri che vanno ancora a carbone sembreranno dei trogloditi...
Ritratto di Spock66
5 febbraio 2020 - 15:48
Giulio, non so se sei consapevole dell'ironia del tuo post, ma direi che ci hai centrato in pieno: "l'elettrico è uno status symbol, si spenderà tanto e (con) pochi vantaggi" ...bellissima!
Ritratto di Giuliopedrali
5 febbraio 2020 - 16:00
E' ironico ma corrisponde a ciò che penso davvero dell'elettrico e lo dico da anni, come anche sulle cinesi, in men che non si dica diventeranno la moda e la gente si fa i debiti, tutto il resto nell'auto non conta nulla, per il resto si può continuare ad andare avanti con una Panda del 2005.
Ritratto di v8sound
5 febbraio 2020 - 17:10
Giulio, quello che tu pensi è l'esatto contrario rispetto la realtà.
Ritratto di v8sound
5 febbraio 2020 - 17:11
Poi, per quello che mi riguarda, la mia Corvette V8 vale e varrà 100 volte tutte le stupide zanzare messe assieme. Parere personale.
Ritratto di Santhiago
5 febbraio 2020 - 17:36
Giulio, stavolta sottoscrivo
Ritratto di Excalib65
5 febbraio 2020 - 14:25
Ma quanta disinformazione! Tutti a seguire come pecore chiunque spari la prima stupidaggine a discredito della mobilita' elettrica senza nemmeno analizzare con un minimo di critica quanto letto! 1. Chi ha una EV nella stragrande maggioranza dei casi la ricarica a casa con un costo di 0,20 € al kWh circa (con possibilita' di opzioni anche meno costose). In questo caso parliamo di un costo inferiore alla meta' rispetto ad un diesel (piu' vicino ad un terzo). 2. Negli altri casi: chi ha Tesla o ricarica gratis o paga 0,30 al Supercharger (e di Ionity se ne strafrega anche perche' in italia ce ne sono meno delle dita di una mano in tutto); per chi ha un'auto dei brandi del consorzio Ionity (BMW, Mercedes, Audi, VW, Porsche, Ford, Kia e Hyundai) paga una tariffa vicino a 0,30; tutti gli altri se ne strafregano di usare Ionity perche' al massimo possono caricare a 50 kW e qualsiasi altra colonnina fast sarebbe equivalente (e li al massimo spendi 0,50, ma chi non e' fesso fa degli abbonamenti che arrivano a costare anche 0,11); giusto chi ha una Jaguar i-Pace se proprio volesse buttare i soldi andrebbe a caricare da Ionity, altrimenti carica a 50 kW (del resto comprando quell'auto le possibilita' erano gia' segnate in partenza) Ora mi spiegate di cosa stiamo parlando? Che razza di titolo sarebbe "Auto elettriche: caricarle non costa poco"? L'ennesimo titolo che cavalca l'onda della disinformazione tanto per fare qualche click in piu'? Complimenti alla redazione...
Ritratto di desmo3
5 febbraio 2020 - 14:30
6
resto del parere che quella da te descritta sia la situazione ad oggi e che i costi potrebbero aumentare di colpo da un giorno all'altro o comunque tendenzialmente nel lungo periodo, altrimenti cosa ci guadagnano se spendiamo meno rispetto a ora??
Ritratto di Excalib65
5 febbraio 2020 - 14:44
Ma potrebbe anche essere uno scenario plausibile, chi dice il contrario? Non mi sembra pero' che l'articolo la metta in questi termini, pero'. Quello che noto e' la totale disinformazione, soprattutto da parte degli organi di informazione, in relazione alla mobilita' elettrica ATTUALE. Invece di argomentare sulle problematiche VERE, come la scarsita' di punti di ricarica in molte parti del territorio nazionale, ad esempio, si fa un articolone acchiappa-click sul nulla: l'aumento delle tariffe da parte di un gestore che ha 4 (ripeto 4!) punti di ricarica in tutta Italia, come se tutte le auto elettriche fossero obbligate ad attaccarsi a Ionity, quando invece attualmente il prezzo VERO di una ricarica e' decisamente piu' basso e, che piaccia o meno ai detrattori, inferiore alla meta' del costo al km di un diesel. Ci aggiungeranno delle accise in un futuro? probabile! Ma hai un'idea di quante decine di anni ci vorrebbero per sostituire anche solo la meta' del parco circolante se vietassero ORA la vendita di endotermiche? Immagina quanti ce ne vorranno in realta' se la previsione rimane per il 2050! Direi che con queste prospettive ancora per qualche anno che ha scelto la mobilita' elettrica (ripeto SCELTO perche' nessuno li ha costretti!) potra' dormire sonni tranquilli (ne' piu' ne' meno di quyelli che a suo tempo hanno scelto il metano... ad nesempio).
Ritratto di Luke_66
5 febbraio 2020 - 15:03
5
Io non credo che lo stato possa rinunciare a 35 miliardi di € di accise.... appena calera' il consumo di carburante le gireranno sull'energia per le ricariche.
Ritratto di Excalib65
5 febbraio 2020 - 15:28
Probabilmente non hai letto con attenzione quello che ho scritto, nonostante tu abbia risposto al mio commento. Ripeto: prima che l'uso dei combustibili fossili cominci a calare sensibilmente, ci vorranno decine e decine di anni. Se anche raddoppiassero il costo al kW in futuro, il TCO di un'auto elettrica sarebbe comunque inferione. Ma anche se fosse uguale ci sarebbero comunque dei vantaggi, se non altro in termini di salute pubblica.
Ritratto di Santhiago
5 febbraio 2020 - 17:39
No Excalib, sei tu che non vuoi convincerti del fatto che la realtà sia l'opposto a quello che ti piace pensare.
Ritratto di Excalib65
5 febbraio 2020 - 17:56
Se lo dici tu allora è legge! Io ti sto dando dati oggettivi, tu cosa? Guarda per fortuna vivo in un paese dove L'energi elettrica viene prodotta in pratica per il 100% da fonti rinnovabili, il numero di immatricolazioni di auto elettriche era già al 60% rispetto alle endotermiche dopo la scorsa estate, e guarda caso non si è verificato nessuno degli scenari catastrofici ipotizzati... anzi! Io dico solo che se continuate con questo atteggiamento non arrivate molto lontano... ma quelli sono problemi vostri. Ti saluto.
Ritratto di Giulk
5 febbraio 2020 - 21:19
Torniamo sempre allo stesso discorso, ovvero e chi come me non ha un garage o un ricovero dove caricare da casa magari la notte?
Ritratto di Trullo
5 febbraio 2020 - 21:32
2
Purtroppo ad oggi non fattibile il cambio totale. Come tutti i grossi cambiamenti, richiedono del tempo, e degli adeguamenti per essere praticati da tutti. I cellulari non li avevano mica tutti all'inizio. Ed in zone distanti dai centri urbani non c'era campo. Oggi si ha il problema opposto. Chi abita in campagna può "permettersi" una EV.
Ritratto di Excalib65
5 febbraio 2020 - 23:41
Tu sei uno di quelli che dovrà probabilmente attendere, come ho già detto sarà un processo lungo, non dall'oggi al domani. Ma ci sono molte situazioni dove si ha magari un parcheggio condominiale, o magari al parcheggio dell'azienda dove si lavora... bisogna solo cambiare paradigma, cosa che viene difficile a molti.
Ritratto di Trullo
6 febbraio 2020 - 00:29
2
Esattamente, il problema è riuscire a cambiare mentalità. Ci vorrà del tempo, ma giocoforza si cambierà =)
Ritratto di Trullo
6 febbraio 2020 - 00:34
2
Ti riferisci a me sull'attendere? Perché se così fosse, io non attendo. La mentalità per una EV ce l'ho già ;)
Ritratto di Excalib65
6 febbraio 2020 - 06:50
Lo dicevo nel senso che finché non ci sarà un'infrastruttura adeguata, chi non dispone di un box privato o condominiale avrà più difficoltà nel gestire una EV, ma dipende da un sacco di altri fattori, in primis il chilometraggio giornaliero.
Ritratto di Giulk
6 febbraio 2020 - 09:24
Vedi io posso anche cambiare mentalità ma pensare di impiantare milioni di colonnine per me è poco fattibile a livello pratico, può andare bene comprendo a zone ma funziona fintanto che le auto elettriche non saranno di massa, nel momento che tutto il parco circolante diventa elettrico la vedo veramente difficile come attuazione, penso ad esempio a zone ad alta densità abitativa, come la Tiburtina a Roma dove la sera ci sono auto parcheggiate praticamente ovunque, e parliamo di migliaia di auto in poco spazio, quindi o veramente la tecnologia nei prossimi dieci anni fà miracoli o la vedo dura
Ritratto di Excalib65
6 febbraio 2020 - 10:08
Ma vedi, come per tutti i ricambi tecnologici, non si avra' un passaggio dall'oggi al domani, questo e' certo. Agli inizi del secolo scorso, quando si passo' dalla carrozza alle prime automobili non e' che si trovava un distributore di benzina dietro ogni angolo come poi avvenne nel corso degli anni, e le eccezioni mosse erano piu' o meno dello stesso genere. Ora, mutatis mutandis, la situazione e' assimilabile, con la semplificazione che l'energia elettrica e' decisamente piu' diffusa e di semplice diffuzione rispetto alla benzina (che necessita di essere trasportata e stoccata in appositi distributori.Certamente). Non e' infinita e va comunque prodotta, nessuno dice il contrario. Ma quello che voglio dire e' che analizzando quello che e' successo in relativamente pochi anni in Norvegia dove vivo (e non tiratemi in ballo il petrolio perche' non ha nulla a che vedere con la distribuzione di EV qui!) o nei Paesi Bassi persino in meno tempo, dimostra che il modello e' assolutamente applicabile e molto meno complicato di quanto possa sembrare. Io non abito nella Tiburtina, ma comunque nella seconda citta' per numero di abitanti (e ti assicuro che la conformazione del territorio qui e' decisamente piu' "incasinata") eppure, nonostante la maggior parte dei "vantaggi" stiano pian piano sparendo, gia' dopo la meta' dello scorso anno si e' superato il 60% di immatricolazioni "alla spina" rispetto alle endotermiche... e ti assicuro che non si torna indietro!
Ritratto di Giulk
6 febbraio 2020 - 10:20
E purtroppo invece il discorso lo devo fare, visto che la Norvegia tutta ha il numero di abitanti che fa Roma e il suo Interland e ha una frazione delle industri Italiane, idem per il discorso dell'Olanda, il problema e che ogni posto ha situazioni e problematiche differenti, non si può cercare di fare una legge unica o spingere in tal senso, come sta facendo per esempio l'europa con la restrizioni sulle emissioni di co2, ieri poi leggo che l'inghilterra ha previsto entro il 2035 il bando alla vendita di tutte le auto escluse le elettriche pure, quindi nemmeno plug in o ibride per dire, ok sono 15 anni da oggi, per me rimangono insufficienti al netto di qualche miracolo in termini di avanzamento tecnologico. Infine ti farei notare che la distribuzione dell'energia che tu citi non è cosi semplicistica nel caso dell'elettrico, perchè se impianti colonnine che caricano a 100kWh non ti basta un filo per portargli l'energia, e il tutto lo devi moltiplicare per il numero di colonnine che metti in zona, arrivi a gestire megawatt, ti servono cabine elettriche e altro, idem discorso dei condomini, pochi hanno i garage con l'energia già frazionata per appartamento, quindi anche li c'e da lavorare sopra e anche da normare, è un cambiamento se vogliamo epocale che a mio parere, e torno a ripeterlo, poco si concilia con i tempi richiesti da chi legifera
Ritratto di Excalib65
6 febbraio 2020 - 11:16
E' indubbio che la situazione di ciascun paese e' diversa ed andrebbe analizzata caso per caso, ma non a caso i due esempi che ti ho citato sono quantomai diversi l'uno dall'altro: uno con un'estensione molto limitata ma un'alta densita' residenziale. l'altro con un'estensione piu' grande dell'italia ma con una densita' dieci volte inferiore. Entrambi pero' presentano problematiche diverse che pero' sono state comunque risolte. E questo nonostante la "resistenza" dei residenti: Oslo per esempio e' ormai terra bruciata per le endotermiche (l'anello piu' centrale e' vietato persino alle elettriche), eppure alla fine si e' trovato il modo di conviverci piu' che serenamente. Anzi ora si comincia ad apprezzare il nuovo status quo e le lamentele si sono attenuate di molto se non scomparse (questo per fare un esempio di sostenibilita' di un modello). Per quanto riguarda il discorso relativo alla distribuzione dell'energia, le colonnine "di quartiere" a 100 kW non hanno nessun senso. Primo perche' (a parte Tesla, Posche, Jaguar e pochissimi altri brand) e' gia' tanto se si arriva a poter caricare a 50 kW (infatti la stragrande maggioranza delle "fast" disponibili eroga 50 kW). Secondo perche' l'auto parcheggiata vicino a casa o vicino al posto di lavoro ci stara' per qualche ora come minimo. Tempo piu' che sufficiente per una eventuale ricarica in trifase a 22 kW, ma anche in monofase a 7,5 o pure meno ( se consideriamo sempre il discorso relativo alla persorrenza media giornaliera). Certo questo "statisticamente" parlando; ci saranno quelli che percorrono piu' km, ma al contrario quelli che ne percorreranno meno... se la media e' quella. Quindi ci sara' sicuramente da intervenire sulla rete distributiva (ma lo si e' fatto anche con i distributori di carburante, prima che ci fossero), ma io non credo che ci sara' bisogno di una infrastruttura pesante come da te ipotizzata, e credo che con i ritmi di ricambio del parco circolante ci sara' tutto il tempo di fare le cose in modo graduale. Sul discorso ibride (plugin, ovviamente, non gli altri fake inventati tanto per aggirare le norme), non ho una grande opinione perche' io non credo abbia senso far trascinare 300 kg di batterie e motore elettrico ad un motore a combustione quando le batterie sono scariche (aumentando in modo sensibile i consumi e le emissioni), o l'opposto quando si va a batteria. Comunque la si consideri e' inefficiente. Ha senso in aluni limitatissimi casi e come tutti i compromessi risolve i problemi solo in modo molto limitato. Per il resto serve solo a placare l'ansia da ricarica di chi non ha mai provato per piu' di qualche ora a gestire una EV... perche' ti assicuro che dopo qualche giorno di utilizzo ti rendi conto che i timori non avevano nessuna giustificazione. Ma capisco che fidarsi di quello che dicono gli altri non e' cosa facile.
Ritratto di Giulk
6 febbraio 2020 - 12:51
La chiusura del traffico ha senso solo se si hanno alternative funzionali ed efficienti, non è cosi in Italia e non è cosi a Roma dove vivo io, qui per dire abbiamo le due peggiori linee di metro di superficie, la roma nord e la ostia lido per intenderci, i regionali sono costantemente in ritardo e sovra affollati, le metro hanno stazioni in continua manutenzione o peggio chiuse, converrai con me che non ha molto senso confrontare Olso con Roma, il punto è che si sta cercando di prendere il toro per le corna quando invece la riduzione delle auto circolanti dovrebbe passare appunto per le alternative prima. Le full hybrid hanno senso, faranno da traghetto verso le EV, far cambiare a tutti i cittadini le auto in pochi anni è impossibile, oltretutto se ci pensi bene sarebbe anche elitario, nel senso che chi ha soldi e una casa con garage può permettersi una Tesla e caricarla tranquillamente, il resto della popolazione? Una cosa del genere in un paese come il nostro ( Italia ) in deficit porterebbe a una vera e propria ribellione, per quanto riguarda il discorso delle colonnine, c'era la notizia proprio l'altro giorno sul fatto che molte persone che hanno una elettrica lasciano l'auto sotto carica anche dopo finita la carica per questo si sta pensando a una maggiorazione dei costi in questi casi, traduco, ora vado dal benzinaio, benzina, gasolio, gpl, metano etc lo faccio in 3 minuti, con la colonnina no, pensa in una zona di Roma sovra affollata dove torni la sera e ti devi mettere a trovare la colonnina libera per caricare, dopo che l'hai trovata magari in mezz'ora carichi quei chilometri che ti servono ad andare il giorno dopo al lavoro, ma poi devi scendere di nuovo a spostare l'auto, insomma ci sono una marea di problemi al momento che con l'auto tradizionale non hai, e io non do cosi per scontato che le persone sono disposte a scendere a compromessi, o comunque come detto è una cosa che richiederà veramente molti anni
Ritratto di Excalib65
6 febbraio 2020 - 13:55
Non era assolutamente mia intenzione confrontare Roma ed Oslo, ho usato l'esempio per esprimere il concetto che far "digerire" un nuovo modello non e' mai facile. Io ho vissuto (e sto ancora vivendo) in prima persona il passaggio Endotermiche/EV qui e ti posso dire che molte delle problematiche che tu hai menzionato erano utilizzate anche qua per "opporsi" in quelche modo al nuovo modello. Immagina cosa vuol dire per chi viaggia regolarmente in auto da una citta' all'altra (Oslo e Bergen sono probabilmente tra le piu' vicine, se escludiamo i paesetti) e deve sorbirsi 460 km (di cui tipo 200 nel nulla assoluto, magari in mezzo ad una bufera di neve) con un'auto elettrica (e qualche anno fa 4/500 km di autonomia te li sognavi). Non c'erano punti di ricarica sufficienti, e ci volevano ore per ricaricare... Inizialmente sono passati quelli che facevano meno km ed avevano la possibilita' di ricaricare a casa, poi sono passati quelli che avevano il posto auto nel garage condominiale (in quasi tutti si e' provveduto ad installare una linea comune dedicata con wallbox dedicato per ogni richiedente, o anche comune, con fatturazione mensile separata senza costi aggiuntivi). Poi pian piano chi faceva meno km e non aveva posto auto trovava sempre piu' colonnine pubbliche dove caricare, oppure sruttava quella all'Ikea piuttosto che in centro commerciale o nel parcheggio del lavoro. Ovviamente non sono coperti ancora tutti, c'e' ancora da lavorare (infatti non siamo al 100% di immatricolazioni di EV... ma intanto si cresce ed i servizi si adeguano pian piano in funzione della richiesta. Nessuno installera' milioni di punti di ricarica se non c'e' la relativa richiesta... non funziona al contrario. Ovvio nessuno ti dice di fare da cavia... ciascuno deve essere libero di passare quando vuole... pero' opporsi a priori non credo che vada a vantaggio di nessuno.
Ritratto di Excalib65
6 febbraio 2020 - 10:13
Sul discorso dei milioni di colonnine, in realta' non ce ne sara' bisogno perche' basta analizzare le statistiche relative al parco circolante italiano che ti dicono che mediamente ogni auto percorre 44 km al giorno. questo vuol dire dover ricaricare l'auto 1, massimo 2, volte a settimana. Il modello, ipotizzato da molti, di milioni di auto collegate contemporaneamente alla rete e' una cosa quantomai lontana dalla realta'. Io capisco lo scetticismo di molti in Italia... credimi, ma non ha motivo di esistere se si facesse una piccola analisi di come il modello e' stato implementato nei paesi dove e' gia' stato applicato con successo.
Ritratto di str
5 febbraio 2020 - 15:01
L'auto elettrica riceve l'energia dal carbone o dal petrolio, per cui per le leggi della termodinamica costa di più. Il tutto alla faccia degli esaltati per il green fasullo del momento. E poi l'auto cosa di più, che in termini economici ci vuole più energia per realizzarla.
Ritratto di Excalib65
5 febbraio 2020 - 15:22
Analisi interessante, peccato che non tiene conto del fatto che fosse anche vero che TUTTA l'energia elettrica provenisse da fonti fossili (ivece che poco piu' del 60%) e' anche vero che il rendimento di una turbina che genera elettricita' e' ben piu' del il doppio di un motore a combustione interna. Alla fine della corsa, considerando tutti i fattori il consumo di combustibilio fossili per km sarebbe comunque la meta', il tutto alla faccia degli esaltati anti-green del momento... Provate ad informarvi invece di pendere dalla bocca de primo che spara la stupidaggine contro la mobilita' elettrica. Sono mesi e mesi che si ripetono a pappardella le stesse stupidaggini senza nessun fondamento di verita'... tant'e' che ora ci si attacca al costo alla colonnina (di 4 colonnine... per la verita') per dimostrare l'indimostrabile...
Ritratto di Al Volant
5 febbraio 2020 - 15:36
Paradossalmente, forse conviene più una elettrica di oggi, che una elettrica di domani.. ( Convenienza relativa ovviamente al solo elettrico, non rispetto ai vecchi motori )
Ritratto di Mbutu
5 febbraio 2020 - 16:13
Certi commenti e commentatori non deludono mai. La scelta di un singolo consorzio viene utilizzata per screditare l'intero settore. 1°- Ionity è un servizio di ricarica ultra rapido. Sarebbe come prendere il prezzo del carburante "alta qualità", in autostrada e pure servito ed utilizzare quello come standard. 2°- E' un consorzio che ha deciso di penalizzare fortemente i non appartenenti. Del resto si sono ritrovati pieni di tesla che anzichè ricare dalle colonnine proprietarie utilizzavano la loro rete perchè più conveniente (e mica sono fessi) nonostante tesla non ci abbia messo un centesimo. Ora non sarà più così. 3°- Ci sono un sacco di altre offerte che rendono le ricariche decisamente più convenienti. E poi, ovviamente, non potevano mancare i discorsi di batterie spremute all'osso tutti i giorni per 3/400 km. Ma discutere su un piano di ragionevolezza immagino sia chiedere troppo.
Ritratto di Trullo
5 febbraio 2020 - 17:36
2
Finalmente un commento che dimostra una ragione oggettiva. Peccato che ci sia un'alta percentuale di disinformazione e di ottusagine.
Ritratto di Mbutu
5 febbraio 2020 - 18:14
Trullo, il vero problema è che anche a sbattere in faccia i dati certi non cambieranno mai idea. Cioè, puoi anche stare li a spiegargli che ci sono offertte con cui fai 300 km con 5 euro. Ma tanto resetteranno tutto e si fermeranno agli 0,79 euro. Perchè loro devono difendere le caldaie su ruote per partito preso.
Ritratto di Excalib65
6 febbraio 2020 - 11:23
Purtroppo non hai tutt i torti... ma quando vedi notizie diffuse in modo cosi' distorto ed una svagonata di gente che sta li sotto ad applaudire senza nemmeno provare ad usare un minimo di cervello per fare un'analisi critica di quanto riportato, non puoi negare che ti si chiude la vena ed almeno provi a dimostrargli che stanno sparando solo una valanga di idiozie e luighi comuni (diffusi ad arte, tra la'tro!)... poi alla fine ti stufi... e finisci per avvalorare in pieno il tuo ragionamento.
Ritratto di Santhiago
6 febbraio 2020 - 22:07
Dal momento che in tutti questi elogi dimostrate di non avere la minima conoscenza della linee guida sulle normative fiscali di prossima applicazione sull'energia elettrica, che purtroppo inficieranno ogni beneficio economico che lo sviluppo di questa tecnologia potrà dare (e che ora non dà), forse la vena dovreste riaprirla per irrorare il cervello affinché accolga informazioni più complete ed obiettive. Lo schieramento da fans non ha senso né da una parte né dall'altra, ma anche l'informazione, se parziale, rischia di essere fuorviante.
Ritratto di Trullo
6 febbraio 2020 - 23:01
2
Guardi Santhiago, la vena per quanto mi concerne non si è chiusa. Ho un auto diesel, con prospettiva di cambiarla a breve. Mi sono fatto due conti in base all'utilizzo che ne farò, le mie necessità, secondo il mio stile di vita, i km che percorro annualmente, e soprattutto la nazione dove vivo. In base a ciò ho deciso che la mia prossima auto sarà elettrica perché nel breve termine non è conveniente, ma ammortizzo la spesa di una ICE in un medio-lungo termine con la consapevolezza che un'elettrica ha ben più km di vita rispetto ad una ICE. Ah, giusto per l'appunto, ho considerato anche un eventuale cambio batterie durante la vita dell'auto. Che comunque in circa 900.000 km perde d'efficienza dal 100% sino al di sopra dell'80% (in base al modello da me ricercato e con dati reali). Per non parlare poi del discorso ambientale che non voglio aprire perché anche li c'è chi vede le batterie e la produzione di energia elettrica come Satana e non vede come ci arriva alle stazioni di servizio il carburante... Come se ci fossero i giacimenti sotto ogni distributore. Pertanto concludo dicendo che non son un fan e non mi schiero. Semplicemente analizzo le informazioni cercando di capire quanto siano veritiere, e su quelle faccio le mie pensate.
Ritratto di Mbutu
6 febbraio 2020 - 23:05
Buffo che proprio tu parli di schieramento da fans visto che anche in questa occasione ti sei bevuto la storiella propinata con lo spirito critico di un fermaporta. Per contro mi piacerebbe sapere in quale mio commento avrei escluso che un domani non potrebbe aumentare la pressione fiscale sulle ricariche. Mi sono limitato a commentare la decisione di ionity. Il che dimostra che oltre ad essere prevenuto stai anche vaneggiando. Quindi fai un favore per prima cosa a te stesso: rileggi bene i messaggi che vuoi commentare e poi cerca di dire qualcosa di inerente ed intelligente. Altrimenti continuerai a correre il rischio di essere trattato come un analfabeta funzionale. Grazie.
Ritratto di Excalib65
6 febbraio 2020 - 23:46
Toh un altro con la sfera di cristallo! Guarda che è proprio l'informazione distorta e parziale (dell'articolo) che stiamo provando a mettere in evidenza con dati concreti e non con le tue previsioni da catastrifista in stile Nostradamus. E mi viene a parlare di una vena chiusa...
Ritratto di Santhiago
9 febbraio 2020 - 15:06
Mbutu ed excalib, quando leggo i vostri commenti, capisco che non vi interessa realmente capire. Giusto evidenziare le info sbagliate, assolutamente, ma farlo ignorando aspetti fondamentali non porta cmq a conclusioni più veritiere di quelle che si criticano. Senza fare nessuna previsione catastrofista,ma semplicemente se non si vuol guardare quei 5 cm oltre il proprio naso, o quei 5 anni oltre il presente, si vedranno dettagliatamente molte cose, ma se ne perderanno molte altre...
Ritratto di Excalib65
9 febbraio 2020 - 15:34
Guarda, questa situazione l'ho già vissuta: in molti ad ipotizzare scenari apocalittici con l'arrivo della mobilità elettrica, con saturazione delle linee, impossibilità di caricare per tutti, aumenti del costo dell'energia e chi più ne ha più ne metta. Poi si sono tutti svegliati l'indomani mattina (e non dopo 20, o 10, o 5 anni) con ben oltre il 50% di nuove immatricolazioni di EV (già dall'estate scorsa). E questo dopo che una discreta parte dei vantaggi erano pure già sfumati. Poi si può dire tutto ed il contrario di tutto, tanto lo dirà solo il futuro come andrà a finire: è inutile che ti infervori più di tanto, che ti piacciano o meno le auto elettriche.
Ritratto di Santhiago
9 febbraio 2020 - 16:19
Nello specifico Mbutu, magari non scrivi di escludere l'aumento della pressione fiscale, ma sicuramente dimostri di non tenerlo in considerazione. Ad esempio scrivi "puoi anche stare li a spiegargli che ci sono offertte con cui fai 300 km con 5 euro". Chiediti, anzi, informati su per quanto possono durare questi strumenti di incentivazione e stimolo, quale è il risultato al netto di questo, e quale sarà poi. Senza accusare altri di essere prevenuti o "Vaneggiare", semplicemente per non condividere la tua idea. Ebbene, aiutami a capire: cosa avrei vaneggiato? E modera i toni, per cortesia, perchè capisco che sia molto diffusa questa tendenza di tacciare gli interlocutori di analfabetismo funzionale per darsi un tono, ma bisognerebbe averne una motivazione.
Ritratto di Trullo
9 febbraio 2020 - 16:29
2
Santhiago, che un domani verrà applicata una tassazione su kWh non v'è quasi dubbio. Sulle colonnine potrà anche avvenire, o magari è già così vista la differenza di costo per kWh tra casa e colonnina. Ma in casa, se ricarichi ad una presa domestica (non per forza a 3kW, ci sono cavi dove imposti gli Ampere), ogni notte in base all'utilizzo che ne hai fatto durante il giorno è impossibile tassare la sola corrente di ricarica per l'auto. E non sarebbe nemmeno corretto tassare il consumo totale di corrente. Quindi, traendo le mie personali conclusioni, se uno ha la possibilità in base al lavoro che fa, di ricaricare la notte ad una potenza che non impegni i 3kW, e recuperare tranquillamente i kWh spesi durante la giornata, direi che è da valutare come ipotesi un'auto elettrica. Ovviamente facendosi bene due conti. Non dico che si fa un affare, ma sul medio-lungo termine, forse, ripeto forse, può essere una buona alternativa ad una ICE.
Ritratto di Excalib65
9 febbraio 2020 - 17:35
Santhiago fammi capire: quindi per giustificare un presunto futuro aumento del prelievo fiscale sull'energia elettrica, diffondiamo fin da ora notizie assolutamente false e montate ad arte sul costo di una ricarica? Perché di questo si sta parlando. Attualmente un'auto elettrica ha un costo chilometrico vicino ad un terzo rispetto al l'equivalente versione diesel se caricata a casa. La convenienza scende se si ricarica da colonnina pubblica, ma ti assicuro che nessuno sarà così stupido da ricaricare a 0,79 da Ionity, ed è comunque ancora conveniente. Punto! Poi possiamo discutere su tutto il resto: autonomia, tempi di ricarica, emissioni, ricicli e quant'altro (sui quali ci si può ben sbizzarrire con dati di fatto e prove scientifiche), ma da qui a dire che un'auto elettrica non abbia senso ORA perché "tanto poi la tassano dopo" per preferire un veicolo che è già attualmente stra-tassato e, tranne qualche caso, è probabilmente molto più costoso nell'arco della sua vita utile...ce ne passa.
Ritratto di Santhiago
10 febbraio 2020 - 09:27
No, come dici "possiamo discutere di autonomia, tempi di ricarica...", ma come vedi, non l'ho fatto. La mia critica è proprio nel tuo dare per possibile un aumento della fiscalità (infatti anche in questo commento scrivi "presunto"), mentre la differenza sta nel fatto che non è presumibile, ma desumibile, dalle determinazioni della conferenza sull'energia elettrica del 2018, come ho già citato in altri post. Che, tra le altre cose, lascia intendere come non sia così impossibile, a differenza di ciò che appunto molti pensano, identificare la corrente elettrica utilizzata per ricariche auto, per applicarvi per accise. Sul tuo ragionamento che il costo per km attualmente è più conveniente, devi considerare ovviamente non solo il costo di ricarica /rifornimento, ma anche e soprattutto considerare l'orizzonte di tempo su cui lo valuti : in orizzonti brevi, incidono maggiormente i costi fissi (e quindi il prezzo di acquisto iniziale superiore), in orizzonti più lunghi, in cui i costi fissi si possono ammortizzare, non puoi prescindere dal prendere in considerazione uno stravolgimento dei prezzi di ricarica a causa accise. E, ripeto, non per ipotesi, complottismi, previsioni, o tifo, ma solo x utilizzo di tutte le info disponibili, anche se non riportati in servizi ed articoli di riviste per appassionati di auto. Poi, fate vobis..
Ritratto di Excalib65
10 febbraio 2020 - 10:36
Ok, il tuo punto di vista è chiaro: tu sostieni che la convenienza attuale verra' inficiata in futuro dall'aumento delle accise in quanto non sara' piu' possibile "recuperare" il maggior costo dell'auto elettrica rispetto a quella termica dopo un determinato chilometraggio. Posto che il maggior costo è vero non per tutte le auto (anche se per la maggior parte, non mi nascondo certo dietro un dito) perchè gia' nei segmenti premium il costo è relativamente allineato, ma tu parti dal presupposto che i prezzi di acquisto rimarranno invariati mentre è alquanto desumibile che nel momento in cui ci dovesse essere una "vera" concorrenza sul mercato e sara' sviluppata la tecnologia intorno alle batterie che definirei alquanto embrionale in questo momento. Ma alla fine del giro, se anche il costo di acquisto dovesse decrementarsi meno che proporzionalmente rispetto al desulto aumento delle accise sull'energia elettrica, al massimo si avrebbe un pareggio rispetto alla situazione attuale. C'è un altro problema pero': i motori endotermici non rientrano piu' nei limiti imposti dalle norme europee, tant'è che se i costruttori non si adeguano elettrificando la gamma saranno costretti a pagare delle multe piuttosto salate per ogni endotermica venduta (e questa non è ne' presunzione ne' desunzione, ma un dato di fatto). Come avrai sicuramente letto Suzuki ha dovuto interrompere le vendite del nuovo Jimny perchè la multa per ogni pezzo venduto avrebbe superato di gran lunga il guadagno. A questo punto le scelte sono due: o le case costruttrici continuano a produrre endotermiche facendo ricadere il costo sugli acquirenti o si adeguano finendo per produrre come minimo ibride plugin (il resto è fuffa tanto per aggirare i regolamenti finche' riescono). Visto che la prima via non mi sembra molto percorribile per ovvi motivi, a me parrebbe abbastanza plausibile la seconda. Ma anche in quel caso il discorso ibride plugin non è esente da problemi, perche' presenta le stesse problematice delle EV (ma con una efficienza decisamente peggiore) con il solo vantaggio di incrementare l'autonomia (ma non con emissioni zero, anzi!), oltre al fatto che una ibrida plugin attualmente costa esattamente quanto una EV equivalente (guardati i prezzi di vendita previsti per i prossimi modelli PHEV di FCA, tanto per fare un esempio). Ora io la sfera di cristallo per sapere cosa esattamente succedera' in Italia non ce l'ho, ma essendo le regole europee ed il mercato dei costruttori ormai mondiale, direi che è plausibile che prima o poi anche l'Italia si adeguera' al resto d'Europa. Io ti posso solo dire che nel mio caso personale ho fatto appena in tempo a vendere il mio diesel prima che svalutasse in modo irreparabile. Qui in Norvegia il bando delle endotermiche è previsto per il 2025 ed ormai oltre il 60% delle nuove immatricolazioni sono di auto elettriche (e ti prego di non cascare anche tu nel solito discorso che la Norvegia fa storia a se... petrolio... bla bla bla... perchè altrimenti divremmo aprire un discorso a parte, ma se vuoi...). Nei Paesi Bassi sta succedendo la stessa cosa ma con una crescita nell'ultimo anno anche piu' verticale. Quindi a meno che tu non ipotizzi che l'UE torni sui suoi passi in termini di regolamentazione delle emissioni...
Ritratto di Santhiago
10 febbraio 2020 - 14:10
Ho letto tutto il panegirico, ma non era necessario: sei arrivato alla mia stessa conclusione, anche se credi che la mia sia diversa: l'auto elettrica oggi non è conveniente. In futuro scenderà il costo iniziale, saliranno i costi di gestione, per cui da questo switch tecnologico il consumatore non trarrà grande vantaggio, ma chiaramente ne sarà 'costretto' x scelte normative e industriali. Ad ogni modo, in futuro, la sua scelta sarà quella, più o meno necessariamente, e di questo sono convinto anche io. Ma oggi non è conveniente. Sono teorie economiche che regolano i mercati, e si ripetono in numerosi contesti, per cui si può identificare la situazione che stiamo vedendo: con le tecnologie embrionali (dici bene), dove c'è anche un soggetto terzo che fa da regolatore con propri interessi (lo stato), oltre a produrre e consumatore, si ha una fase iniziale LLL (Lose, perdono tutti) : lo stato impone normative ma rinuncia temporaneamente a parte delle entrate, il produttore sostiene gradi costi di investimento temporaneamente non ripagati dal mercato (qualcuno entra prima nellabsperanza di acquisire un ruolo di primo piano, quacun altro aspetta x evitare perdite immediate, sono diverse sceltr industriali che possiamo tranquillamente distinguere fra le varie case), il consumatore sostiene grandi costi non ripagati da benefici(e per farglieli sostenere serve una motivazione data da una comunicazione adeguata in tal senso: associargli uno status, un'immagine diversa, una prospettiva). In un secondo frangente il primo a passare ad una situazione Win è il produttore, quando la tecnologia è più matura ed il mercato è cambiato, poi il regolatore, che grazie al nuovo contesto di mercato può rimuovere gli strumenti di incentivazione (incentivi, assenza bollo ecc) e trasferire i carichi fiscali (accise) a cui temporaneamente rinunciava. Quello è il frangente peggiore per il consumatore "early adopter", che quindi ha speso di più per essere fra i primi, ha un prodotto già superato, e ne deve sostenere nuovi costi che prima non aveva. L'evoluzione della situazione dei nuovi consumatori, più attendisti, per arrivare ad una situazione Win è più incerta (e sotto sotto inconsciamente il consumatore lo sa, per cui in buona parte ritarda l'acquisto) : potrebbe restare suo malgrado Lose (i costi non sono scesi sufficientemente, ma il mercato di provenienza è stato ostacolato da normative che rendono sconveniente anche restare con la vecchia tecnologia), non avere benefici concreti, oppure risparmiare. Ma come vedi razionalmente è proprio l'ultimo degli attori che dovrebbe sposare il cambio di paradigma. In conclusione quindi, possiamo avere opinioni e fare teorie sul domani, sul quando o sul se sarà conveniente comprare un'auto elettrica, ma sul fatto che oggi non lo sia, siamo concordi.
Ritratto di Excalib65
10 febbraio 2020 - 15:00
Mi dispiace ma non sono d'accordo: che attualmente a livello di TCO l'acquisto di una EV sia svantaggioso rispetto ad un'endotermica e' una cosa che stai dicendo tu, posto che sei partito dall'assunto che lo sarebbe diventato con l'aumentare delle accise, e lo e' anche a prescindere dal livello di incentivazione attuale. Perche' e' relativamente facile dimostrare il contrario. Posso concederti che attualmente non e' sicuramente vantaggioso per tutti, ma forse piu' per questioni logistiche che di costi veri e propri. Ma ti assicuro che in un contesto piu' maturo (a livello di infrastruttura di ricarica) lo diventerebbe per molti di piu'. Il problema del tuo ragionamente e' che non tiene minimamente conto di "quando" il TCO di una endotermica differisca da quello di una elettrica. Se parliamo dei prezzi al kWh pubblicati dall'articolo avresti ragione da vendere, ma la realta' dei fatti e' ben diversa. Chi attualmente ha una EV e ha la possibilita' di caricare a casa spende mediamente 20 cent a kWh, mentre con un'endotermica se ti va bene sei a 18, ma con la differenza di un rendimento da 3 a 4 volte a favore di quella elettrica. Una volta recuperato il gap di costo iniziale (che nel mio caso praticamente non esiste... anche se ti concendo che questo vale per macchine da un certo costo in su), in funzione dei km fatti, il resto e' tutto risparmio. Certo meno km si fanno e piu' tardi si recupera il costo, ma questo vale anche per le endotermiche nel caso di scelta fra benzina e diesel, ad esempio. E non parlo delle differenze rilevanti anche sui costi di manutezione ordinaria. Personalmente vado a spendere circa 1/5 in un anno tra carburante e manutenzioni, ma il mio e' un caso particolare. Mediamente in italia ritengo che sia piu' plausibile un rapporto di 1 a 3. Ripeto questo se ovviamente non teniamo conto degli eventuali problemi logistici che ci possono essere (specialmente se non si ha la possibilita' di caricare a casa). Ma questo e' valido per qualsiasi passaggio tecnologico: prima passano quelli che sono piu' "vicini" al modello e poi man mano gli altri.
Ritratto di Santhiago
20 febbraio 2020 - 14:06
Semplicemente, ritieni plausibile un rapporto sbagliato dei costi di gestione termico/elettrico. Ti cito il direttore di 4ruote, di cui ti invito ad approfondire l'editoriale in merito: "Al momento, dunque, tra costi e difficoltà d’utilizzo, per l’automobilista medio una BEV non è un’alternativa, ma un’integrazione a un’ICE. E rimarrà tale fino a quando non ci sarà un salto quantico nella tecnologia degli accumulatori o un crollo dei prezzi di produzione delle batterie". Che è esattamente la stessa cosa che insisto nel dire io (io tuttavia non prendo neppure in considerazione le difficoltà di utilizzo, soggettive seppur ovviamente reali). Con l'aggiunta che, quando anche questo salto tecnologico ci sarà, e quindi un movimento significativo del mercato verso l'elettrico, la nuova convenienza sarà chiaramente vanificata dal trasferimento del carico fiscale, volente o nolente necessario. E dal pdv del consumatore, posso anche aggiungere "purtroppo", perché la mia non é una polemica o una previsione catastrofica, ma semplicemente una constatazione dei dati di fatto.
Ritratto di Excalib65
20 febbraio 2020 - 17:22
La linea editoriale di quattroruote mi e' nota, e non mi sento di biasimare la testata piu' di tanto perche' in questo momento non potrebbe averne una diversa nemmeno se volesse. Staremo a vedere come si evolveranno le cose. Probabilmente io non rientro nella classificazione di "automobilista" medio cosi' come inteso dell'esimio direttore di quattroruote, ma dati alla mano io sto risparmiando (e non poco) adesso, e non quando ci sara' il "salto tecnologico" di cui si parla nella tua citazione. Se anche poi ci fosse una raddoppio del costo al kWh ci starei dentro comunque (posto che a quel punto il costo delle EV scendera', ed al contrario aumentera' quello delle endotermiche che non riusciranno piu' a stare nei limiti sulle emissioni, se proprio vogliamo ipotizzare scenari futuri). Sulle presunte difficolta' di utilizzo onestamente non mi sento nemmeno di entrare in merito, posso solo dire che per il fantomatico "automobilista medio" (che percorre 40 km al giorno) tali difficolta' sono prossime allo zero se anche non avesse la possibilita' di ricaricare a casa. Per chi invece ce l'ha, dovrebbe arrivare a superare i 300 km al giorno per dover eventualmente programmare una ricarica in una colonnina pubblica. Ma e' inutile persino parlarne... finche' non si prova ti assicuro che non ci si rende conto. Ad ogni modo stiamo portando avanti una (seppur interessante) discussione dimenticando qual'era la mia eccezione iniziale: l'articolo alla base della discussione riporta una situazione che non ha riscontro nella realta' e falsa di molto la percezione che vuole dare sulla mobilita' elettrica.
Ritratto di Robx58
5 febbraio 2020 - 16:20
13
Capisco la novità, la ricerca ad inquinare meno ecc... ma da qui, auto di ultima generazione a benzina o gasolio, a dover comprare una vettura con propulsore elettrico e avere una miriade di problemi ( durata batterie, costi superiori auto, tempi di ricarica ecc...) solo per poter dire: ma è ecologica! Me ne infischio dell'ecologia, quando un solo aeroplano di linea o una nave cargo inquinano come milioni di automobili, un articolo fa capire come stiamo messi: (maersk) ://www.hdmotori.it/2018/12/10/maersk-navi-cargo-emissioni-inquinamento/ ed io mi devo comprare un Tombino che va a corrente per far contento chi??? io vado a gasolio, fin quando ce ne sarà al distributore, non posso programmare quello che dovrò fare il giorno dopo, e mettere l'auto in carica per ore, e poi... Perchè ci dobbiamo complicare la vita, non bastano le rotture di Kojoni che abbiamo?
Ritratto di Mbutu
5 febbraio 2020 - 16:43
Giusto, siccome ci sono persone che gettano l'immondizia per strada dovrei cominciare anche io. E vogliamo parlare di chi appiccica le cicche sotto i tavoli? Perchè dovrei prendermi la briga di cercare un cestino? Per non tacere di quelli che non si lavano, da domani niente bidet per tutti.
Ritratto di Trullo
5 febbraio 2020 - 17:39
2
Classica mentalità media italiana. E poi in Svezia non hanno più spazzatura da riciclare e la importano da altri stati per produrre energia. Ah no, la corrente si genera solo con carbone e e gas.......
Ritratto di Excalib65
5 febbraio 2020 - 17:59
Poverini, nessuno gli ha detto che in Norvegia la produzione di energia elettrica proviene per il 100% da fonti rinnovabili... e pure senza bruciare nulla!
Ritratto di treassi
5 febbraio 2020 - 19:27
Poverini, nessuno gli ha detto che la Norvegia estrae milioni di barili di petrolio l'anno e poi si ripuliscono la coscienza con i lauti guadagni... che poi verrranno bruciati tutti!
Ritratto di Excalib65
5 febbraio 2020 - 23:37
Poverini, se ci sono i fessi che glielo chiedono, perché rifiutarglielo? Nessuno ne fa una questione morale: intanto loro non lo bruciano, se tu vuoi continuare a farlo sei liberissimo... fintanto che non dai fastidio a me...
Ritratto di treassi
6 febbraio 2020 - 07:58
Poverini, della serie non sono io a essere razzista, sono loro a essere di colore... o essere buco col di dietro degli altri... fintanto che non mi importuni puoi divertirti come ti pare...
Ritratto di Excalib65
6 febbraio 2020 - 11:30
Ma di che parli? Ma ti rileggi prima di pubblicare? Guarda che qua il razzista lo stai facendo tu! A me non frega proprio nulla se vuoi continuare ad usare la tua auto a combustione a casa tua (mi darebbe un po' fastidio se venissi a sgasare sotto casa mia...). Sei tu che ti stai accanendo contro chi sceglie la mobilita' elettrica che, tra laltro ben poco fastidio ti arreca. Stai qui a fare il bastian contrario senza nemmeno avere un briciolo di argomentazione... contrario a prescindere: salvati!
Ritratto di treassi
6 febbraio 2020 - 14:12
Facile non vedere da dove arrivano i soldi per poter fare tutto con le rinnovabili... A sto punto facciamo una convenzione con i trafficanti di droga e con una parte dei proventi ci facciamo anche noi le rinnovabili... Una convenzione con il gioco d'azzardo e facciamo scuole di ogni ordine e grado... Una convenzione con la prostituzione e ci rifacciamo strade e ponti ecc ecc... Lo stato ci guadagna pure risparmiando chiudendo pure gli occhi... quando si crede alle favole...
Ritratto di Excalib65
6 febbraio 2020 - 14:23
Ah quindi invece di provare ad evitare di fare in modo che le rinnovabili siano in mano a "certa gente", piuttosto e' meglio continuiare a bruciare petrolio (i cui proventi invece vanno al monastero dei francescani!) perche' "tanto e' tutta una mafia"? E' questa la tua ricetta? E' cosi' che vedi il tuo futuro, da "rassegnato" perdente?
Ritratto di Excalib65
5 febbraio 2020 - 17:58
Toh... uno dei fan di Greg...
Ritratto di Bertrand1976
5 febbraio 2020 - 16:54
A parte il costo di ogni singola ricarica, che è ad oggi un'incognita, vorrei sapere se sappiamo già come smaltire tutte le batterie esauste tra 20/30 anni? Immagino che per potere soddisfare tutta questa richiesta di energia, serviranno centrali nucleari. A me sembra tutto quanto surreale...
Ritratto di Citroen DS 23
5 febbraio 2020 - 17:13
Bhe mi sembra la scoperta dell'acqua calda. Già AlVolante durante il numero di luglio dello scorso anno aveva fatto notare come per viaggiare da Milano e Roma con quattro auto elettriche avessero speso di più che con un'auto a gasolio.
Ritratto di v8sound
5 febbraio 2020 - 17:15
Della serie: elettrico bla bla bla...
Ritratto di v8sound
5 febbraio 2020 - 17:38
Una rivista concorrente, provando una elettrica in autostrada, ha rilevato un consumo medio di 2,48 km/kWh. Il kilowatt per la ricarica da colonnine costa sui 0,45 cent/kWh! Conclusione: 18 euro per coprire 100 km.
Ritratto di Ivan92
5 febbraio 2020 - 20:23
10
Sono molto curioso di sapere quale automobile hanno usato nella prova perchè io con una Tesla Model 3 Performance a 130 km/h consumo 23 kWh (in realtà un po' meno ma ho arrotondato in alto) e spendo 4,60 CHF (4,30 €) caricando con il mio Wall Connector a 11 kW, anche caricando ai Supercharger italiani (evento che rappresenta meno del 10% delle ricariche totali) il prezzo sarebbe comunque di appena 6,90 €. Per arrivare a 18 € x 100 km non saprei davvero come fare visto che anche andando abbondantemente oltre i 200 km/h con frequenti punte di 264 km/h sulle autostrade tedesche non sono mai riuscito a superare i 55 kWh/100 km di consumo, che fanno anche caricando ai Supercharger 16,5 € x 100 km, cioè comunque meno dei 18 € dell'auto citata da te.
Ritratto di v8sound
6 febbraio 2020 - 11:34
@ Ivan92. Mercedes EQC ma attento, consumo in sola autostrada a 130 km/h, non medio generale.
Ritratto di v8sound
6 febbraio 2020 - 11:50
Poi scusa, andando a, diciamo, 230 km/h il consumo istantaneo dovrebbe essere intorno ai 250 kW, in 0,43 h percorri i 100 km (100 km diviso 230 km/h). In 100 km dovresti consumare 250 * 0,43 = 107,5 kWh, pertanto il consumo a quelle velocità dovrebbe essere intorno ai 100 / 107,5 = 0,93 km / kWh, praticamente il doppio di quello che riporti tu, pari a 100 / 55 = 1,82 km / kWh...
Ritratto di Ivan92
6 febbraio 2020 - 19:16
10
Non ho capito da dove hai tirato fuori i 250 kW? Per mantenere i 230 km/h ne servono circa la metà (verificato con Scan My Tesla una mezz'oretta fa). Riguardo ai rilevamenti autostradali della Mercedes EQC sarei contento di leggerne la prova, perchè una media di 40,3kWh/100km è più da autostrada "tedesca" che da autostrada classica, o magari anche i tester della EQC volevano scoprire quanti kW servono a 230 km/h :-)
Ritratto di v8sound
7 febbraio 2020 - 13:23
@ Ivan92. La versione standard ha (vado a memoria) 211 kW di potenza e raggiunge i 225 km/h. La tua 360 kW e 261 km/h... come può essere che a 230 km/h impieghi solo 125 kW? Ho fatto una stima, magari non sono 250 ma 220, non è questo il punto, ma la metà proprio non mi torna. Che poi scusa, il consumo ciclo WLTP dovrebbe essere sui 142 Wh/km, quindi 7 km/kWh alla velocità media di 46,5 km/h, mentre tenendo una velocità di 4,95 volte maggiore il consumo sarebbe soltanto di 3,85 volte? Vero è che un conto è il ciclo WLTP, un conto mantenere una velocità costante, tuttavia tieni presente che 1) il motore elettrico è di per sè molto efficiente 2) la forza di resistenza aerodinamica all'avanzamento è proporzionale al quadrato della velocità del veicolo.
Ritratto di Ivan92
7 febbraio 2020 - 21:02
10
@v8sound hai fatto un enorme confusione, la potenza massima del motore è una cosa, la velocità massima (limitata elettronicamente) un altra. Per farla più semplice per mantenere i 120 km/h sia con la Model 3 che con la BMW 335i ibrida utilizzo circa 20 kW (fonte: "display sportivo della BMW e app "Scan My Tesla" x la Model 3 ". Per tenere i 200 km/h ne servono meno di 100 kW. Rimanendo sui rilevamenti di AlVolante una Mercedes E 220d con 143 kW arriva a 241,3 km/h e un Audi A5 con 140 kW 238,5 km/h, perciò se sulle mie potessi utilizzare senza limitatore di velocità tutti i 250 kW della BMW e tutti i 340 kW della Model 3 probabilmente la velocità massima sarebbe di oltre 270 km/h per la prima e oltre 300 km/h per la seconda. Non so che auto tu abbia ma se esiste un menù per vedere i kW utilizzati istantaneamente prova a darci un occhiata.
Ritratto di Trullo
5 febbraio 2020 - 21:29
2
Una EV con media di 40,3kWh/100km su autostrada italiana con limite di 130km/h? Sono curioso di leggere questo articolo. Gentilmente, me lo linka?
Ritratto di v8sound
7 febbraio 2020 - 13:35
@ Trullo. Non mi pare carino postare un articolo di un sito della concorrenza. Comunque è una rivista, diciamo.... molto conosciuta. La rubrica è quella del direttore stesso, l'auto una Mercedes EQC. Buona ricerca.
Ritratto di Trullo
7 febbraio 2020 - 14:49
2
Hai ragione, andrò a cercarla. Grazie.
Ritratto di manuel12
5 febbraio 2020 - 17:47
3
le elettriche sono da penalizzare molto non servono a nulla e voglio vedere poi questi elettrodomestici hackerati e il black out che ci saranno ogni città non vale la pena,le ibride poi hanno serbatoi minuscoli che se le guidi in città già e tanto che percorrono 6 km al litro,vedrete ci sarà non uno ma due carburanti che batteranno le elettriche/ibride e queste auto che ho citato prima ne venderanno 0 tondo.
Ritratto di herm52
5 febbraio 2020 - 17:47
E ricordiamoci che ci saranno anche le accise, un tot per km, in quanto non consumando più carburante ci saranno meno gettiti per le casse statali. Ciò è stato già proposto negli stati nord europei dove l'auto elettrica è maggiormente circolante. Nei calcoli totali del costo di un'auto elettrica è da tenere presente anche il costo di noleggio della batteria.
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2020 - 22:35
La batteria a noleggio la offre soltanto Renault nelle versioni base, per gli altri marchi e modelli la batteria è inclusa nel prezzo.
Ritratto di Ennio s
5 febbraio 2020 - 17:52
Siamo piuttosto ingenui, stiamo avvallando un sistema, che da queste prime notizie, porterà ad aumenti dei prezzi senza risolvere i problemi ambientali sie per la produzione di corrente e per lo smaltimento delle batterie. E poi c'è il rischio del passaggio delle accise dai carburanti ai Kilowatt. Ma perchè nessuno sviluppa la trazione ad idrogeno?
Ritratto di herm52
5 febbraio 2020 - 18:02
Non si vuole concentrarsi nella ricerca della trazione a idrogeno perché si devono accompagnare le mucche nella stalla se le vuoi mungere.
Ritratto di Ennio s
5 febbraio 2020 - 18:33
Ottima riflessione.
Ritratto di Mbutu
5 febbraio 2020 - 19:04
Perdonami, io non ho nulla contro l'idorgeno. Ma anche a quelle serveno le batterie. E, sopratutto, le accise potrebbero metterle pure sull'idrogeno.
Ritratto di v8sound
5 febbraio 2020 - 19:35
Ma anche a quelle servono le batterie... si, piccolo dettaglio, sui modelli ad idrogeno fuel cell di batterie ne bastano giusto 1/5 della capacità rispetto ad una BEV.
Ritratto di Trullo
5 febbraio 2020 - 21:17
2
Bisogna vedere anche cosa comporta la produzione di idrogeno.
Ritratto di v8sound
6 febbraio 2020 - 11:51
Certo, però di sicuro non servono batterie ipercapienti.
Ritratto di Trullo
5 febbraio 2020 - 19:30
2
Le consiglio di guardare qualche video su yt di comparativa tra elettrico ed idrogeno.
Ritratto di Andre_a
5 febbraio 2020 - 22:37
Credo che in Italia ci sia solo un distributore di idrogeno, mentre la corrente elettrica è in tutte le case.
Ritratto di Facip
6 febbraio 2020 - 08:44
Se guardiamo esclusivamente il risparmio economico non c'è soluzione perché qualunque sarà la soluzione ci saranno tasse per garantire un gettito adeguato. Le tasse non sono un difetto di benzina, elettricità, idrogeno, ... sono semplicemente imposte.
Ritratto di Ivan92
5 febbraio 2020 - 19:45
10
Da utilizzatore di una berlina sportiva alimentata ad energia elettrica mi sento in dovere di fare chiarezza, perchè a qualcuno magari potrebbero davvero interessare dei dati corretti e precisi. Mentre fra il titolo dell'articolo (clickbait) e pochissime persone nei commenti che hanno capito veramente come funzionano le cose un utente che vuole semplicemente informarsi rischia di apprendere soltanto dati sbagliati. Perciò concretamente quanto costa ricaricare un automobile elettrica? Semplice, prendete il prezzo che pagate al kWh e moltiplicatelo per la capacità della batteria, tutto qui! Nel mio caso al prezzo di 0,20 CHF x kWh e una capacità della batteria di 75 kWh spendo esattamente 15 CHF (14 €) per una ricarica completa, altri a dipendenza del prezzo al kWh che pagano spenderanno diversamente. Quanto costa ricaricarsi alle colonnine? Semplice, dipende dal prezzo al kWh della colonnina, nel mio caso alle colonnine Ionity fino ad ora spendevo 8 €, ai Supercharger al prezzo di 0,30 € al kWh esattamente 22,5 € mentre alla colonnina della NIS Petrol di Stari Banovci in autostrada spendo 0 € (caricando a 50 kW tra l'altro), non c'è un prezzo fisso, dipende dalla colonnina. Perciò dire che ricaricare un automobile elettrica non costa poco e come dire che fare il pieno all'auto non costa poco perchè ad un distributore in autostrada fanno pagare 2 € un litro di benzina, non ha alcun senso.
Ritratto di Trullo
5 febbraio 2020 - 21:24
2
Purtroppo l'articolo viene letto ed interpretato per far polemica. Nessuno ha commentato o pensato che magari il consorzio della Ionity ha aumentato la tariffa (giustamente a mio avviso) per evitare che ad esempio chi ha una Tesla ci "marci" sopra (non voglio far polemica, sia chiaro). Pertanto han fatto bene a riservare un costo preferenziale di 0.29€-0.31€ ai futuri possessori di auto del consorzio. È come se Tesla facesse pagare 0.79€ al kWh alle auto EV non Tesla. Per me è una politica corretta. Ciò che è politicamente scorretto (imho) invece è la limitazione dell'Autopilot in Europa, ma non voglio aprire un altro capitolo.
Ritratto di Ivan92
6 febbraio 2020 - 19:25
10
Ciao Trullo, hai ragione. Essendo una rete di ricarica fondata da BMW, Mercedes, Audi, Porsche, Ford e le ultime "alleate" Hyundai e Kia è più che corretto che i possessori di questi marchi abbiamo delle tariffe agevolate (o meglio corrette) mentre gli altri delle tariffe molto sfavorevoli. In questo modo si evita il sovraffollamento degli stalli dai marchi "estranei".
Ritratto di PARRELLA GIOVANNI
5 febbraio 2020 - 21:50
Già oggi in alcune città nel periodo estivo causa condizionatori salta la rete elettrica per il troppo carico (luglio/agosto ci può anche stare). Ma se le elettriche dovessero superare una certa soglia (supponiamo 1 su 2 ovvero decine di migliaia per singola città) la famosa ricarica notturna congiunta manderebbe in tilt l'intera rete, con il rischio che pensi di aver ricaricato l'auto ed invece al mattino scopri che al lavoro ci devi andare in bus. L'Italia non ha la rete elettrica che possa oggi come oggi supportare tale ipotesi, e se non si hanno le risorse neanche per tappare le buche e mettere in sicurezza gallerie e ponti l'elettrico nel Belpaese diventa una barzelletta raccontata pure male alla quale nessuno ride.
Ritratto di Facip
5 febbraio 2020 - 23:15
I consumatori dovrebbero cominciare, dove possibile, ad andare a piedi per spostamenti fino ai 5 km e con i mezzi pubblici dove disponibili. Le case automobilistiche e i fornitori di carburante dalla benzina alla elettricità scenderebbero a compromessi. Invece si prende l'auto anche per fare 3-4 km. Allora pagate.
Ritratto di sbarbo04
6 febbraio 2020 - 08:53
Questi articoli fanno solo disinformazione perchè sono andati a prendere l'esempio più caro in assoluto per il costo della ricarica e un'auto da 400 cv. Io possiedo una citroen C Zero e caricandola a casa con circa 2 € di elettricità faccio 100 km. L'auto l'ho presa usata e l'ho pagata 8.000 €. Di bollo pago 24,85€ e di assicurazione 162€. Sono veramente contento di questa scelta perchè risparmio tantissimo!
Ritratto di Giulio Menzo
6 febbraio 2020 - 09:31
2
Bè,non mi pare che in questi marchi,apparte la Active Tourer le tre citycar e le smart forse,abbiano Phev o elettriche sotto i 100 cavalli... Poi scusa la C zero è una cosa quei marchi sono un'altra
Ritratto di ziobell0
6 febbraio 2020 - 09:22
Il titolo dell'articolo serve per acchiappare i soliti volponi...leggendo con attenzione il quadro mi sembra più chiaro. Le tariffe attuali consentono sempre un bel risparmio rispetto ai motori termici; è chiaro che uno fa una scelta furba e paga 8000 euro un usato elettrico per fare un breve tragitto cittadino avrà un risparmio non indifferente. Se invece paga 35K una 208 elettrica....
Ritratto di remor
6 febbraio 2020 - 09:59
Ma alla fine mi sa, è solo una considerazione sovvenutami così al volo, se proponessero il noleggio dell'auto elettrica veramente in versione extrafull (ossia costi di ricarica inclusi a tutte le colonnine possibili e immaginabili) sarebbe la cosa migliore. E' una tecnologia tutta in addivenire e quindi come nel caso specifico dall'oggi al domani ci si potrebbe trovare da una situazione di particolare convenienza (e a cui si è fatta l'abitudine in merito a convenienza e comodità) a di colpo delle mutate condizioni (mettiamoci appunto nei panni della i-pace con a portata di mano proprio una colonnina ionity), analogamente non oso immaginare se un domani l'auto per qualche motivo richiedesse una riparazione: onestamente non so che tempistiche e che costi prevedere rispetto a un'auto tradizionale. Personalmente, da persona con scarso spirito pionieristico, starei molto più tranquillo con un noleggio fullfullfullincusive e una superkasko che qualsiasi evenienza si verifichi so che l'incidenza economica non si stravolgerà rispetto a quanto inizialmente avrei potuto preventivare e, in aggiunta, a prescindere dall'evenienza (guasto, incidente) a breve termine avrei una equivalente auto (elettrica) di nuovo disponibile (laddove richiesto con, ovviamente, opportune franchigie da sostenere).
Ritratto di Mark R76
6 febbraio 2020 - 09:24
loi
Ritratto di Giulio Menzo
6 febbraio 2020 - 09:31
2
Cavolo quanto costa,e meno male che le elettriche sono economiche.....
Ritratto di andi9
6 febbraio 2020 - 10:42
Allora anche i talebani pro elettrico si sono accorti che la corrente non si crea dal nulla e costa! Non diciamo fesse.rie che l'auto si ricarica a casa, anche avendo lo spazio ci vorrebbero almeno 6 kW (sapete quanto paghereste di bolletta!, io ho 4.5 kw e già pago una follia)
Ritratto di Biondi stefano
6 febbraio 2020 - 11:35
Voglio fare un'appello hai possessori di E.V, dite quanto vi costa un pieno e quanti km ci fate. Solo per fare ordine,perché non se ne può più.

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