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Alfa Romeo Giulia o BMW Serie 3? Ecco quale vi dà di più

Pubblicato 07 giugno 2016

La berlina italiana convince per le doti di guida, ma sa fare altrettanto in una “sfida all’ultimo optional” con la rivale più diretta, la BMW Serie 3?

       Alfa Romeo Giulia o BMW Serie 3?  Ecco quale vi dà di più

NOMI POCO TRASPARENTI - Da un po’ di tempo, le sigle numeriche nei modelli BMW non fanno più riferimento alla cilindrata dopo il numero che indica il modello, ma “simboleggiano” in qualche modo la potenza che il motore è in grado di esprimere: nel caso della BMW Serie 3 con motore diesel di due litri, per esempio, i tre livelli di potenza disponibili (116, 150 e 190 CV) sono indicati rispettivamente con le sigle 316d, 318d (la versione presa ora in esame) e 320d. Dal canto suo, anche la casa italiana inaugura con l'Alfa Romeo Giulia una nomenclatura di fantasia: per la vettura del nostro confronto, a fronte del motore turbodiesel di 2143 cm3 sotto il cofano, era lecito aspettarsi qualcosa come 2.1 JTDm; invece, viene chiamata 2.2 Turbo.

STRADISTE CON BRIO - Nel valore di coppia massima il motore italiano è in vantaggio (380 Nm a 1500 giri, contro i 320 Nm allo stesso regime della BMW), ma le prestazioni dichiarate sono abbastanza simili: 220 km/h e 0-100 km/h in 8,4 secondi per l’Alfa, 215 e 8,6 per la più pesante tedesca (1430 kg in ordine di marcia, contro i 1374 della rivale). Abbiamo messo a confronto le versioni caratterizzate esteticamente da un allestimento moderatamente sportivo: Super per la Giulia, Sport per la Serie 3.

giulia 2.2 ant

bmw 318d ant mod

Ecco i prezzi di listino:

Marca e modello

Motore

Allestimento

Prezzo in euro

Alfa Romeo Giulia

2.1 turbodiesel – 150 CV

Super

38.000

BMW 318d

2.0 turbodiesel – 150 CV

Sport

41.150


 

Tanto per cominciare, l’Alfa Romeo fa segnare un notevole risparmio (3.150 euro). Vediamo quanto dovremo spendere per equipaggiare le due vetture allo stesso modo (quando i “pacchetti di accessori” sono scritti in corsivo non vanno considerati per determinare il prezzo finale, essendo citati più volte nella stessa tabella).
 

Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo 150 CV Super

 

BMW 318d Sport

38.000

Prezzo di listino dell’auto (chiavi in mano)

41.150

non disponibile

airbag ginocchia guidatore

non disponibile

non disponibili

airbag laterali posteriori

non disponibili

500

antifurto con allarme

510

di serie

avviso superamento involontario linea di corsia

540 (1)

2.500

cambio automatico a 8 rapporti

2.370

di serie

cerchi in lega di 17 pollici

di serie

900

cerchi in lega di 18 pollici

710

500 (2)

chiave elettronica, comprensiva di apertura/chiusura automatica del bagagliaio

610

di serie

climatizzatore automatico bizona

di serie

di serie

comando per regolare la risposta di motore, cambio e servosterzo

di serie

1.200 (3)

fari bixeno oppure bi-led a orientamento automatico in curva e con abbaglianti assistiti

830 (3)

di serie

fendinebbia

215 (4)

600 (5)

hi-fi premium

1.270 (5)

1.200 (3)

lavafari

310

1.700 (6)

monitoraggio angolo cieco posteriore

580

1.000 (7)

navigatore con schermo di 8,8 pollici e comandi vocali

980 (7)

250

pneumatici run flat

di serie

1.700 (6)

retrovisore interno auto-anabbagliante

570

retrovisori esterni auto-anabbaglianti

350

retrovisori esterni ripiegabili elettricamente

300

ricezione digitale della radio (Dab)

330

1.000

sedili in pelle

1.720

1.700 (6)

sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera

630

1.000

vernice metallizzata

1.060

400

vetri posteriori scuri

400

50.200

Prezzo finale (chiavi in mano)

54.570


 

Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo 150 CV

Super

QUESTI ACCESSORI LI HA SOLO LEI

BMW 318d

Sport

250 (8)

bocchette del "clima" aggiuntive ai posti posteriori

non disponibile

di serie

cruise control con sensore distanza di sicurezza e frenata d'emergenza automatica

non disponibile

non disponibile

head-up display

1.050

non disponibile

localizzazione satellitare auto rubata

900 (9)

non disponibile

sedile posteriore frazionabile 40/20/40%

400

non disponibili

sedili anteriori con regolazione elettrica e memoria lato guida

1.160

non disponibili

sistema di parcheggio semiautomatico

360 (10)

non disponibili

sospensioni sportive adattative a controllo elettronico

1.160

non disponibile

telecamere surround view

770

non disponibile

tetto in vetro apribile elettricamente

1.160

 

1) pacchetto Driving Assistant, che comprende: avviso uscita involontaria di corsia, rischio tamponamento con veicolo che precede, possibile urto a pedoni
2) pacchetto Convenience: chiave elettronica, vano portaoggetti lato guidatore, alette parasole con specchio, luci di cortesia nelle maniglie esterne. 
3) fari bi-led per la BMW, bixeno per l'Alfa Romeo (pacchetto Lighting, che comprende anche i lavafari).  La BMW ha di serie i fari bi-led senza funzionalità aggiuntive, per i bixeno senza funzionalità aggiuntive occorrono € 950 per l'Alfa
4) gratis se si prendono i fari bi-led a orientamento automatico in curva
5) Harman Kardon con 16 altoparlanti e potenza di 600 W per la BMW, 14 altoparlanti e 900 W per l'Alfa Romeo (pacchetto Sound Theatre, che comprende anche l'illuminazione interna d'ambiente e obbliga a ordinare il pacchetto Convenience, nota 2)
6) pacchetto Driver Assistance Plus, che comprende: sensori parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, retrovisori esterni e interno auto-anabbaglianti, monitoraggio angolo cieco posteriore.
Chi acquista questo pacchetto è obbligato a prendere anche i retrovisori esterni ripiegabili elettricamente
7) entrambe le auto hanno di serie il navigatore con schermo di 6,5 pollici
8) pacchetto Climate Upgrade, che comprende anche rilevamento cattivi odori con ricircolo automatico, parabrezza atermico, portaoggetti refrigerato nella plancia, secondo ingresso Usb anteriore e ingresso Usb posteriore
9) il prezzo non comprende le spese di montaggio presso la concessionaria
10) obbliga a prendere i sensori di parcheggio anteriori e posteriori (€ 200)

giulia 2.2 auto plancia

bmw 318d plancia

TIRIAMO LE SOMME - Il vantaggio iniziale dell’Alfa Romeo sale a 4.370 euro a fine confronto, soprattutto grazie al minore obolo richiesto per i sedili in pelle (-720 euro) e l’impianto audio più evoluto (-670 euro). Per il resto, la bilancia pende un po’ dall’una e un po’ dall’altra parte, arrivando a essere perfettamente in equilibrio solo per i 400 euro chiesti da entrambe per avere i vetri posteriori scuri. Chi non ha problemi di portafoglio per arricchire la sua vettura, trova nella BMW maggiori tentazioni, visto che è abbastanza lunga la lista delle dotazioni ordinabili solo sulla tedesca. La lacuna più evidente per l’italiana riguarda l’impossibilità di avere la regolazione elettrica dei sedili anteriori e il bracciolo centrale nel divano (l’Alfa Romeo assicura che fra non molto tempo saranno disponibili entrambi: attendiamo fiduciosi), ma sorprende non trovare neppure dispositivi di estrema attualità come l’head-up display o il sistema di di parcheggio semiautomatico. Ma stupisce ancor di più non poter avere nella 318d le bocchette del climatizzatore per chi siede dietro, e neppure il cruise control con funzione stop&go, che la BMW misteriosamente nega ai motori con meno di 190 cavalli. Vince l’Alfa, dunque? Dal punto di vista economico la risposta è sì: chi volesse “vestire” le due vetture in modo equivalente pagherebbe con la Giulia un conto più leggero, dopo aver già risparmiato oltre 3.000 euro sul prezzo d’acquisto. Ma gli incontentabili troveranno più soddisfazione nel listino degli optional della Serie 3, decisamente più ricco.

 

> LE VERSIONI SPORTIVE

PER CHI VUOLE IL MASSIMO - La rivalità fra i due modelli non viene meno neppure al top delle rispettive gamme, con la Giulia Quadrifoglio che lancia la sfida alla BMW M3. Grazie al loro motore sei cilindri a benzina biturbo intorno ai tre litri di cilindrata (quello dell’Alfa è di origine Ferrari), entrambe sono in grado di tener testa alle supersportive:

 

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

BMW M3

con pacchetto M Competition (2)

Potenza

510 CV a 6500 giri/min

450 CV a 7000 giri/min

Coppia

600 NM a 2500 giri/min

550 Nm a 1850 giri/min

Velocità massima

307

280 (autolimitata)

0-100 con cambio manuale

3,9

4,2

0-100 con cambio aut.

-

4,0

 

160510 alfa romeo giulia quadrifoglio 01

p90181952 highres the new bmw m3

Proviamo a equipaggiarle allo stesso modo:

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

 

BMW M3

79.000

Prezzo di listino dell’auto (chiavi in mano)

79.250

500

antifurto con allarme

510

di serie

avviso superamento involontario linea di corsia

540 (1)

di serie

bocchette del "clima" aggiuntive ai posti posteriori

di serie

di serie

cerchi in lega di 19 pollici

1.900

non disponibili

cerchi in lega di 20 pollici

7.500 (2)

500 (3)

chiave elettronica, comprensiva di apertura/chiusura automatica del bagagliaio

610

di serie

cruise control con sensore distanza di sicurezza e frenata d'emergenza automatica

di serie

di serie (4)

fari bixeno oppure bi-led a orientamento automatico in curva e con abbaglianti assistiti

di serie (4)

7.500

freni con dischi in carboceramica

7.500 (5)

400

freni con pinze colorate

di serie

lavafari

di serie

di serie

monitoraggio angolo cieco posteriore

580

di serie

navigatore con schermo di 8,8 pollici e comandi vocali

di serie

di serie

pneumatici run flat

di serie

di serie

retrovisore interno auto-anabbagliante

di serie

di serie

retrovisori esterni auto-anabbaglianti

430

di serie

retrovisori esterni ripiegabili elettricamente

di serie

ricezione digitale della radio (Dab)

340

di serie

sedili in pelle

7.500 (2)

3.500 (6)

sedili sportivi specifici

di serie

sensori parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera

1.260

di serie

sospensioni sportive adattive a controllo elettronico

7.500 (2)

1.000

vernice metallizzata

1.000

400

vetri posteriori scuri

400

92.800

Prezzo finale (chiavi in mano)

101.820

 

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

QUESTI ACCESSORI LI HA SOLO LEI

BMW M3

non disponibile

cambio robotizzato a doppia frizione a 7 rapporti

4.040

non disponibili

fendinebbia

di serie

non disponibile

head-up display

1.050

non disponibile

hi-fi premium

di serie

non disponibile

localizzazione satellitare auto rubata

1.120 (7)

non disponibili

sedili anteriori con regolazione elettrica e memoria lato guida

1.200

non disponibili

sistema di parcheggio semiautomatico

370 (8)

non disponibile

telecamere surround view

770

non disponibile

tetto in vetro apribile elettricamente

gratis

 

1) pacchetto Driving Assistant, che comprende: avviso di uscita involontaria di corsia,rischio tamponamento con veicolo che precede, possibile urto a pedoni
2) pacchetto M Competition: assetto sportivo adattivo M, potenza aumentata a 450 CV e velocità massima limitata a 280 km/h (di serie è limitata s 250), interni in pelle oppure stoffa/pelle Carbon, Shadow line lucida estesa
3) pacchetto Convenience: chiave elettronica, vano portaoggetti lato guidatore, alette parasole con specchio, luci di cortesia nelle maniglie esterne. 
4) bi-led per la BMW, bixeno per l'Alfa Romeo
5) i freni in carboceramica hanno pinze dorate
6) Sparco per l'Alfa Romeo, M Competition per la BMW
7) il prezzo non comprende le spese di montaggio presso la concessionaria
8) obbliga a prendere i sensori di parcheggio anteriori e posteriori (€ 200)

 

giulia quadrifoglio post

p90181207 highres the new bmw m3

IL DIVARIO CRESCE - La Giulia offre quasi tutto di serie, tanto che il conto finale aumenta di “soli” 13.800 euro equipaggiandola con tutti gli optional disponibili, compresi i freni in carboceramica e i sedili sportivi Sparco. Per la M3 occorre sborsare quasi 9.000 euro in più per pareggiare la dotazione, arrivando a far lievitare di 22.570 euro il prezzo di listino. Anche in questo caso la tedesca può essere ulteriormente arricchita, portafogli alla mano, con altri dispositivi che l’italiana non può avere, fra cui il valido cambio robotizzato a doppia frizione M DKG a sette rapporti.



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Ritratto di nicktwo
9 giugno 2016 - 08:14
ottimo commento intriso di tanta competenza tecnica... peccato solo che e' arrivato ad articolo gia' estrapolato e vissuto e molti rischieranno di non leggere e continuare a perpretrare negli stessi errori di valutazione quando faranno confronti fra giulia e altre concorrenti... se non rappresenta un problema chiederei il permesso di citare il commento o estraporale delle parti quando questo accadra'... saluti
Ritratto di IloveDR
9 giugno 2016 - 09:21
3
te la ricordi la Panhard, aveva tutto per sbaragliare la concorrenza, ma...
Ritratto di nicktwo
9 giugno 2016 - 09:48
assolutamente mai sentita nominare e non penso alfa ha mai prodotto una macchina con tale strano nome... forse intendevi la 33 stradale? saluti
Ritratto di alexmed
9 giugno 2016 - 10:07
Se uno è appassionato di auto non può non ricordare. Non solo, ricorderai poi che Panhard fu assorbita da Citroen, la quale anche lei oggi è ricordata per la DS che lasciò a bocca aperta tutto il mondo. La DS è una delle auto che io preferisco, ma anche lei portò al fallimento la Citroen. Dico questo per fare un ragionamento che mi pare banale, ma che sembra trascurato. La bontà di un'auto non si determina dai fatturati o dal numero di vendite. La bontà di un'auto tra appassionati bisognerebbe determinarla da dati tecnici. Vedo troppo spesso parlare di vendite, cosa che ad un appassionato di meccanica non dovrebbe tangere, forse un contabile può appassionarsi a quei dati.
Ritratto di alexmed
9 giugno 2016 - 10:14
Se uno è appassionato di auto non può non ricordare. Non solo, ricorderai poi che Panhard fu assorbita da Citroen, la quale anche lei oggi è ricordata per la DS che lasciò a bocca aperta tutto il mondo. La DS è una delle auto che io preferisco, ma anche lei portò al fallimento la Citroen. Dico questo per fare un ragionamento che mi pare banale, ma che sembra trascurato. La bontà di un'auto non si determina dai fatturati o dal numero di vendite. La bontà di un'auto tra appassionati bisognerebbe determinarla da dati tecnici. Vedo troppo spesso parlare di vendite, cosa che ad un appassionato di meccanica non dovrebbe tangere, forse un contabile può appassionarsi a quei dati.
Ritratto di nicktwo
9 giugno 2016 - 10:29
purtroppo confermo... prima di oggi mai sentita nominare... cioe' parliamo di talbot simca nsu prinz trabant eccedera va bene ma phanard mai sentita... inoltre non mi e' chiaro il fatto che ds porto' citroen al fallimento visto che citroen esiste ancora, di ds ne hanno vendute a caterve e ne fecero anche la successiva pallas che non fu successo alla pari ma nemmeno ne avranno vendute poche... per il resto saluti
Ritratto di alexmed
9 giugno 2016 - 12:09
Diciamo che ho fatto una forzatura dicendo che la DS portò al fallimento di Citroen. Più che altro Citroen non guadagnò mai molto dall'incredibile successo della DS che era sì avveniristica e molto più avanzata dei concorrenti, ma che era anche costosa da produrre. Poi posso dirti che già negli anni '30 Citroen era fallita e fu rilevata da Michelin, quella degli pneumatici, e che con gli investimenti esosi di fine anni '60 e inizi anni '70, tra cui la citata acquisizione di Panhard e poi Maserati, unita alla crisi petrolifera aveva portato al fallimento nuovamente Citroen che sì esiste ancora come marchio, ma non esiste più come casa automobilistica indipendente. Infatti Michelin ai tempi aveva fatto accordi con Fiat la quale la stava per inglobare e solo per l'opposizione del governo francese che questa finì per essere acquisita da Peugeot facendo nascere quello che ancora oggi conosciamo come gruppo PSA. Una domanda, Pallas era un allestimento, cosa intendi con Pallas? Intendi dire la CX? PS Anche Alfa Romeo oggi è un marchio, come Audi per dire, come Citroen di cui parlavamo. Spero però che Giulia sia la prima pietra per costruire una nuova Alfa Romeo con una sua identità ben precisa sebbene all'interno di un gruppo. Gli inizi son promettenti.
Ritratto di nicktwo
9 giugno 2016 - 13:19
si... esattamente cx pallas
Ritratto di nicktwo
9 giugno 2016 - 13:19
si... esattamente cx pallas
Ritratto di nicktwo
9 giugno 2016 - 10:32
ha... scusa... forse il tuo commento era rivolta a dr... saluti
Ritratto di IloveDR
9 giugno 2016 - 11:36
3
alexmed un appassionato dovrebbe dare più importanza alla tecnica, ma poi se non vendi chiudi...il tutto si risolve nell'equilibrio fra le due anime dell'auto...tecnica e razionalità e negli ultimi decenni anche l'immagine (vedi Audi A1) e continuità...
Ritratto di alexmed
9 giugno 2016 - 11:52
Io non vendo auto e non lavoro nel settore, quindi francamente posso, con gran piacere, ignorare i dati di vendita e fatturato.
Ritratto di Pellich
9 giugno 2016 - 10:23
Lo sterzo della Giulia è sì preciso e diretto ma è stato giudicato da chi lo ha provato troppo leggero per avere quella giusta consistenza alle alte velocità. Il fondo carenato lo ha anche la Serie 3. Riguardo i musi a tapiro, l'unico noto in circolazione è quello della Giulietta.. gli interni della Serie 3 sono di una ergonomia e posizione di guida invidiabili e non sembrano affatto vecchi dato che il layout di base e relativa disposizione degli elementi di base è ripreso su tutta la gamma fino alla nuovissima Serie 7 (è una scelta stilistica che può piacere o meno). Sui consumi mi riservo invece di fare una ricerca, perchè i dati contano.. a proposito su QR di questo mese, per la Giulia 180 CV Super automatica è stato rivelato un peso di 1640 kg e un cx di 0,29 (leggere per credere) .. BMW è, non era, sinonimo di meccanica ricercata dato che Alfa è riuscita a raggiungere l'attuale Serie 3 (solo in termini di guida) che però si dimentica sia uscita ben 5 anni fa .. vedrete fra due anni ..
Ritratto di nicktwo
9 giugno 2016 - 10:51
sul fatto dello sterzo e' da capire... perche' da una parte ci sono i tester professionali che ne sono tutti entusiasti come non mai e infatti lo sterzo e' lo stesso uguale uguale sia fra le versioni base che sulla quadrifoglio che ha strappato il tempo al nurb, cioe' una macchina che e' andata piu' che veloce e che quindi se lo sterzo era troppo leggero era la prima cosa che avrebbero criticato... dall'altra parte ci sono giudizi di lettori singoli di av che vanno certamente rispettati ma che trovano il tempo che trovano perche' a questo punto senza nessun pregiudizio o avverstia' verso alfa pure io potrei scrivere ho provato alfa giulia ma preferisco comunque lo sterzo di volvo v40 o ford focus o fiat tipo o kia picanto, è un mio gusto soggettivo... d'accordo invece che bmw con serie 3 ha fatto un ottimo lavoro e che per 5 anni e' stata il riferimento indiscusso del segmento in quanto a dinamismo... saluti
Ritratto di Pellich
9 giugno 2016 - 11:07
.. beh però sullo sterzo se sono in diversi a dirlo un pò vero sarà .. si parla di un organo molto riuscito (per la categoria e l'indole dell' auto) se non per questo aspetto .. comunque come dici, è da capire .. ciao
Ritratto di Pellich
9 giugno 2016 - 11:45
.. comunque non credo che lo sterzo della QV non abbia ricevuto qualche accorgimento rispetto a quello delle versioni normali .. visto che a quei livelli tutto è rivisto.. comunque può essere..
Ritratto di follypharma
9 giugno 2016 - 12:08
2
vedrete fra due anni...beh..che dire...vedremo ....
Ritratto di nicktwo
9 giugno 2016 - 13:17
2 anni forse troppo poco... un ciclo vitale minore di 7 anni e' troppo precoce... certo l'arrivo di giulia ha sicuramente messo il sale alla coda ma difficilmente impiegheranno anche ad essere bravi quanto quelli dell'alfa e fare il lavoro in meno dei 3 anni impiegati proprio da alfa per dar vita alla giulia... quindi direi nuova serie 3 intorno al secondo semestre 2019... saluti
Ritratto di Pellich
9 giugno 2016 - 15:29
no, scusami ma dovresti informarti. Almeno per BMW, Il ciclo vita è di 7 anni "spaccati" mese più mese meno.. è un altro loro dogma o ricorrenza industriale con relativi restyling a metà "carriera" (ca. 3 anni / 3 anni e 1/2) .. BMW non si fa mettere il sale alla coda da nessuna, semplicemente tira dritta per la sua strada e rispetta i suoi tempi. Forse non lo sai, ma lo sviluppo della generazione successiva di queste vetture parte dal giorno dopo il lancio.. il lavoro è CONTINUO. So per certo che lo fanno in VW per la Golf, figuriamoci per BMW (peraltro sarà un lavoro di 7 anni di ingegnerizzazione, non di 3). Quindi, 2011 + 7 > 2018 .. ti basti entrare in qualsiasi loro concessionario per fartelo mettere nero su bianco se necessario.. ciao
Ritratto di nicktwo
9 giugno 2016 - 15:52
mi devo scusare... ho decisamente espresso io un concetto incompleto... avrei dovuto dire che il ciclo era riferito a quando la macchina subisce una totale rivisitazione partendo dal telaio eccedera come per esempio e' stato fra 159 e giulia... in molti casi ufficialmente non e' un restyling e in effetti e' molto di piu' tanto da parlare di nuovo modello ma nel profondo molto della macchina precedente rimane... questa filosofia e' ovviamente frutto dei tempi nostri che vogliono la macchina apparentemente in perpetuo rinnovamento e quindi mentre una volta il modello anche in bmw cambiava dopo 10-12 anni oggi come scrivi tu con restyling ogni 2-3 anni e modello ufficialmente nuovo ogni 6-8 con addirittura spesso specifiche versioni my si da l'impressione che l'auto e' sempre tecnologicamente nuova cosi' il cliente e' invogliato a comprare... pero' ripeto il cambiamento epocale fra una serie e l'altra non sempre c'è... ovviamente il discorso vale per tutti... e per meglio concordarci cambio marca cosi' penso che mi accorderai... fiat punto e fiat grande punto = cambiamento epocale, mentre poi grande punto - punto evo - attuale punto = e' in pratica sempre la stessa macchina restilynghizzata anche se per fiat e per un eventuale fiatfanboy guai a dire che non sono 3 generazioni diverse... saluti
Ritratto di Pellich
9 giugno 2016 - 18:10
l'esempio che fai della Punto è un po' riduttivo dato che di fatto la forma (non la linea, proprio la forma) non cambia .. di questa vettura in Fiat come giustamente dici hanno operato nel tempo un restyling, perché di questo si è trattato. Per BMW avverrà invece lo stesso avvenuto per le NUOVE A4 e Classe C che hanno fatto invecchiare di colpo le relative precedenti generazioni poiché sono state riprogettate da cima a fondo senza neanche utilizzare un bullone del modello precedente, esattamente come accade da generazioni per ogni nuova Golf ad esempio (anche se sembra di no). Pertanto la differenza con la prossima edizione sarà più che sostanziale (ti invito a leggere un confronto tra vecchia A4 e nuova e capirai cosa intendo) .. ad ogni modo non si scappa, per BMW il timing è 7 anni, né più né meno.. ciao
Ritratto di cubelove
9 giugno 2016 - 10:59
1
italian is better, non comprerei mai BMW sono troppo pesanti per i miei gusti!
Ritratto di gabribiella
9 giugno 2016 - 11:11
Promette bene, stiamo a vedere se i risultati le daranno ragione. La mia preferita nel suo segmento rimane l'Audi a4.
Ritratto di lordpba
9 giugno 2016 - 12:25
8
Non sono il mio target di automobili, ma non sarebbe interessante anche un confronto con la Maserati Quattroporte e la Giulia QV? Il prezzo e' simile
Ritratto di rck 300
9 giugno 2016 - 13:42
Beh, veramente riuscita questa vera e nuova Alfa. Se riesce a superare, in tutti i sensi, il riferimento (ex oramai) di categoria come la serie 3, ha fatto centro. Si è fatta aspettare, però merita tutte le lodi possibili. Complimenti Alfa, sei veramente tornata ai livelli del passato (la prima Giulia, ai suoi tempi, era infatti il riferimento di categoria).
Ritratto di Alfa1967
9 giugno 2016 - 20:44
Alfa159 sw jtdm anno 2012 km 160000 ho preso €10.000 Non mi sembra molto svalutata. O sbaglio?
Ritratto di marian123
10 giugno 2016 - 14:37
Venduta ad un privato o valutata dal concessionario in fase di acquisto di un'altra auto?
Ritratto di Alfa1967
10 giugno 2016 - 14:44
Al concessionario . Ho comperato la Giulia super 150cv aut.
Ritratto di marian123
10 giugno 2016 - 20:46
Complimenti intanto per l'acquisto. Per quanto riguarda invece la 159 in fase di acquisto di una nuova auto tendono a valutare di più l'auto da dare in permuta, infatti il suo valore dovrebbe essere sui 8 mila euro.
Ritratto di isotta_98
10 giugno 2016 - 08:49
Questa Giulia è l' ALFA, per tutti gli altri è scoccata l'omega!
Ritratto di emylyodreamcar
14 giugno 2016 - 12:15
... e' un dilemma che non si risolvera' mai ..... l' eterna battaglia tra 2 antagoniste nella categoria berline sportive ... personalmente sono a favore della BMW, e spiego il perche' .... la tedesca ha un design che e' sempre rimasto fedele a se stessa con le dovute evoluzioni stilistiche nel tempo, la Giulia, purtroppo, e' stata creata da un copia-incolla con la Maserati Ghibli, esempio di scarsa fantasia e creativita' da parte dei designer che l' hanno ideata Le Alfa Romeo hanno sempre avuto un design esterno contraddistinto dagli altri marchi, unico e personale La nuova Giulia non ce l' ha questa distinzione Il frontale solo si distingue dalla Maserati, ma la coda e la fiancata sono troppo simili e questo non va' bene, si vede la diretta provenienza dalla Maserati Il design interni invece e' ben progettato e disegnato, bella plancia, bel cruscotto a binocolo, bella strumentazione e bellissimo volante, nonche' i sedili davvero belli per la meccanica ottima scelta per i materiali (motori in lega leggera monoblocco e testata, come le vere Alfa Romeo) I materiali della carrozzeria sono ottimi, cofani motore e baule, tetto, sportelli in allumino Sospensioni anteriori e posteriori di buon livello Nell' insieme la Nuova Giulia ammetto che mi intriga, ma il fatto che la carrozzeria derivi dalla Maserati Ghibli non mi garba affatto, e' piu' forte di me, e cio' fa si' che preferisca la Tedesca Mi dispiace dirlo ma e' cio' che provo Preferisco un marchio che resta fedele a se' piuttosto che un marchio che (mancando di personalita' propria - grazie alla FIAT che ha rovinato Alfa e Lancia annullandole di fatto nella Gamma e nello Stile - facendone delle auto comuni) poi debba ricorrere a chiedere in prestito la carrozzeria ad un altro marchio, e' ridicolo tutto cio' In questi ultimi tempi, i designer italiani stanno facendo proprio una pessima figura - zero stile - zero creativita' - copia/incolla Dove e' finita la creativita' italiana? Dove e' finito lo stile italiano? Dove e' finita la capacita' di creare un immagine propria? Grazie alla Fiat ed al suo Potere Governativo tutto cio' e' sparito GRAZIE FIAT Ma ricordiamoci che le auto NON SI PROGETTANO E DISEGNANO E REALIZZANO CON LA POLITICA ma col cuore, fantasia, creativita', idea, pensiero, confronto con la concorrenza e capacita' di diversificazione, che sono le caratteristiche proprie di uno stilista-designer, ma che davanti al POTERE POLITICO FIAT non vengono prese nella dovuta e meritata considerazione
Ritratto di Loka_53
23 giugno 2016 - 12:11
Molto belle esteticamente tutt'e due, preferisco l'Alfa Romeo per gli interni. Secondo me però i designer Alfa si sono ispirati un po' troppo a BMW, infatti confrontando le fiancate della Giulia e della Serie 3 le differenze sono minime. Ottima la meccanica dei due modelli, affidabile e ben fatta.

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