NON IN UNA BOTTE DI FERRO - L’Euro NCAP, l’ente europeo che si occupa di valutare il grado di sicurezza delle automobili, ha sottoposto tre quadricicli pesanti a crash test. I risultati, com’era lecito aspettarsi, non hanno restituito dati confortanti: pur soddisfacendo i requisiti minimi stabiliti dalle normative europee, i veicoli testati offrono un livello di protezione significativamente inferiore rispetto alle normali vetture. I quadricicli, mezzi di trasporto per i quali non è sempre richiesta la patente B, si dividono in due categorie: leggeri, peso massimo di 350 kg e velocità non superiore ai 45 km/h; pesanti, in grado di raggiungere anche i 100 km/h. Esenti dalle severe prove a cui vengono sottoposte le normali vetture, i quadricicli (Renault Twizy, Tazzari Zero e Ligier IXO) hanno affrontato un test di impatto frontale e uno laterale. Nel primo, si è spinto il veicolo a 50 km/h contro un blocco fisso con elementi sovrapposti a nido d’ape; nel secondo, una barriera viene spinta a 50 km/h contro la fiancata. I risultati non sono espressi con l’assegnazione delle stelle ma con un punteggio da 1 a 16.
LA STRUTTURA TIENE - La Renault Twizy (foto qui sopra), quadriciclo pesante elettrico a due posti capace di raggiungere gli 80 km/h, ha ottenuto il miglior risultato nel test di impatto frontale (6 punti su 16) ma si piazza all’ultimo posto in quello laterale (7 punti su 16). La struttura si è deformata poco negli urti, dimostrando di poter sopportare un impatto più grave. Airbag e cinture di sicurezza a quattro punti per il conducente hanno lavorato correttamente, trattenendo bene il corpo e offrendo una buona protezione per la testa. Scarsa la protezione per il collo, per ginocchia e femori, solo marginale quella per il torace. Nel test di impatto laterale, il punteggio è stato penalizzato dalla fuoriuscita della testa del manichino dalla struttura del veicolo e dalla scarsa protezione per il torace.
SI RISCHIA LA TESTA - Il quadriciclo pesante elettrico della italiana Tazzari (foto qui sopra), anch’esso a due posti, ha resistito bene alle prove ma la struttura ha raggiunto il suo limite massimo nel test frontale (non avrebbe sopportato un impatto più grave). Il pacco batterie anteriore, spinto nel vano piedi dall’impatto frontale, avrebbe potuto causare gravi problemi alle gambe; nell’urto laterale si è aperta la porta del conducente con conseguente pericolo di espulsione dal veicolo. L’assenza dell’airbag e la rottura di uno dei tre punti della cintura di sicurezza hanno spinto la testa del manichino a colpire violentemente il volante per un elevato rischio di morte.
UN FRONTALE LETALE - La Ligier IXO (foto qui sopra), quadriciclo pesante spinto da un motore 500 cc a benzina e capace di ospitare 4 passeggeri, si è gravemente deformata nel test di impatto frontale (solo 2 punti su 16). Scarsi i risultati per testa e torace del conducente: il capo ha centrato il volante, la regione addominale è a rischio per il pericoloso scivolamento del corpo sotto la cintura di sicurezza. Nell’urto laterale (7.9 su 16), il sedile del conducente si è staccato dalla struttura del pavimento.