SEGNO POSITIVO - È stato un 2024 di crescita quello del Gruppo Renault, che è riuscito a ottenere un record di redditività e una generazione di cassa superiore alle aspettative. Il fatturato del gruppo è salito a 56,2 miliardi di euro, facendo segnare un +7,4% rispetto al 2023 e un +9,0% a tassi di cambio costanti. “Il 2024 è stato un anno importante con i primi risultati di un’offensiva prodotto senza precedenti”, ha detto il ceo Luca de Meo presentando i risultati finanziari. Il margine operativo del gruppo sale di 146 milioni di euro rispetto al 2023, arrivando a 4,3 miliardi e facendo segnare un +15% di crescita, pari al 7,6% del fatturato. L'utile netto di pertinenza del gruppo è di 0,8 miliardi di euro, spiegabile con un impatto negativo di 2 miliardi dovuti alla Nissan, principalmente per la minusvalenza ottenuta dalla vendita delle azioni della casa giapponese.
VENDITE DA TOP 3 - Accanto ai risultati finanziari sono da analizzare anche quelli commerciali, in un anno in cui il gruppo ha visto la gamma dei veicoli ampiamente rinnovata, con 10 lanci e 2 restyling nel 2024. In Europa il gruppo Renault è sul podio dei costruttori: il marchio Renault è terzo nel mercato autovetture e veicoli commerciali, mentre la Dacia è tra le prime 10 marche più vendute in Europa e sul podio delle vendite a privati. Parallelamente, un marchio di nicchia come la Alpine ha aumentato del 5,9% le sue vendite nel 2024, consegnando 4.585 vetture, in attesa dell’inizio dell’offensiva prodotto. Il 33% dei veicoli venduti nel Vecchio Continente sono stati elettrificati (+4,1% rispetto al 2024): di questi il 24% sono stati ibridi e circa il 9% completamente elettrici.
TANTA CARNE AL FUOCO - Il Gruppo Renault prevede un 2025 nuovamente caratterizzato dall’incertezza della domanda e dei vincoli normativi. Tuttavia è convinto di poter contare sugli effetti positivi dei lanci dei veicoli del 2024 e sull’offensiva di prodotto in arrivo quest’anno e nei prossimi.
Entro la fine del 2025 in corso verranno lanciati sul mercato quattro modelli completamente elettrici: le già note Renault 4 E-Tech e i quadricicli Mobilize Duo e Bento e l’inedita Alpine A390 (che sarà presentata il 27 maggio).
A metà del 2025 inizieranno le consegne della Dacia Bigster. Nella seconda di quest'anno sarà la vota dei restyling di Austral (qui per saperne di più) ed Espace.
All’inizio del 2026 dovrebbe arrivare nelle concessionarie la nuova Renault Twingo elettrica (qui sopra il prototipo che l'anticipa). Nel corso dello stesso anno sarà la vota della nuova generazione della Renault Clio.
Nei primi mesi del 2027 arriverà l’erede della Dacia Spring (qui sopra un primo teaser), la citycar low cost elettrica che sarà prodotta in Europa e avrà uno sviluppo molto rapido per contenere i costi e con la stessa logica utilizzerà un numero ridotto di componenti. Per questo il prezzo finale dovrebbe essere inferiore ai 18.000 euro.