“LUSSO PROGRESSISTA” - Nata vent'anni fa negli Usa come marchio di lusso della Toyota, la Lexus in questi anni è andata via via espandendosi: negli anni 90 è sbarcata in Europa e in Cina e dal 2005 è presente anche in Giappone. Una crescita così diversificata ha creato grosse differenze nei vari mercati: se negli Usa da dieci anni a questa parte è il primo costruttore di auto “di lusso”, altrove ha trovato maggiore difficoltà ad imporsi. Un problema che la Lexus vuole risolvere inaugurando una nuova strategia che definisce “progressive luxury” (che potremmo tradurre come lusso progressivo o progressista).
Lexus RX.
IMMAGINE DA RAFFORZARE - Come ha spiegato al sito americano Automotive News, Karl Schlicht, responsabile marketing, oggi la Lexus si trova di fronte a una nuova sfida: armonizzare e rendere più chiara la sua immagine nel mondo. Un compito non facile perché, “quando ci si rivolge a un solo mercato è tutto più semplice”, ma quando l'orizzonte si allarga, “bisogna venire incontro alle diverse esigenze dei consumatori dei singoli paesi” ha dichiarato Schlicht.
TANTA TECNOLOGIA - In che modo la casa giapponese cercherà di migliorare la propria immagine e di tradurre il tutto in un cospicuo aumento delle vendite? Essenzialmente in quattro modi: 1) realizzando auto con un design più espressivo e audace 2) applicando in modo più esteso la tecnologia ibrida 3) utilizzando massicciamente la telematica a bordo 4) espandendo la gamma di varianti sportive dei vari modelli sulla scia della IS-F (foto qui sotto).
NUOVI MODELLI - Schlicht ha anticipato che la Lexus sta lavorando a una nuova coupé erede della SC. Inoltre sta valutando l'ipotesi di realizzare una crossover sportiva (stile BMW X6 per interderci). Per tutti i modelli, a partire dalla Ct 200h e dalla suv RX saranno disponibili dei “pacchetti” per modificare l'assetto delle auto e renderle ancora più grintose da guidare. Schlicht, infine, ha escluso che la Lexus proporrà modelli più piccoli della CT 200h: non dovrebbe esserci una rivale delle Audi A1 e Mini, come alcune voci avevano anticipato.