Il listino di alVolante continua ad arricchirsi di nuovi nomi: questo mese è composto da ben 74 marchi di cui una decina sbarcati negli ultimi tre anni. La maggior parte proviene dalla Cina e parliamo anche di veti e propri colossi come la BYD, la Dongfeng e il gruppo Chery con le suv marchiate Jaecoo e Omoda. Un caso diverso è quello della Leapmotor, che di recente si è alleata con Stellantis; presto le elettriche e le ibride plug-in di questa azienda cinese saranno costruite nel Vecchio Continente. La veneta Cirelli ha seguito le orme della DR, importando vetture dal Paese asiatico e vendendole dopo aver apportato alcune modifiche. Si segnala poi il marchio lombardo SWM, noto negli anni 70 per le sue moto da cross e ora attivo anche nella produzione di automobili dopo l’acquisizione da parte del gruppo cinese Shineray.
Nascita: 2003
Modelli: 10
Sede: Cina

Leader delle immatricolazioni in Cina, è nella “top 10” a livello globale e punta al primo posto. In Italia dal 2023, vende vetture elettriche ma il grosso delle vendite lo fa con la suv Seal U DM-i (nella foto qui sopra), l’ibrida plug-in più venduta da noi.
Nascita: 2024
Modelli: 7
Sede: Italia

Questa realtà italiana importa auto cinesi cambiandone il marchio con il proprio. La più economica è la massiccia suv Cirelli 1 (nella foto sopra), “gemella” della SWM G03F, mentre la più moderna è la grande berlina range extender 7zero7, in pratica una Forthing Xinghai S7.
Nascita: 1969
Modelli: 4
Sede: Cina

Nata da un’iniziativa di Mao Zedong, è un’azienda statale sbarcata in Italia nel 2025 con quattro vetture a benzina, ibride ed elettriche. La più originale, la Dongfeng Box (nella foto sopra), è una tondeggiante utilitaria a “pile” lunga 402 cm che promette un’autonomia fino a 310 km.
Nascita: 2001
Modelli: 2
Sede: Cina

La casa del gruppo Dongfeng Liuzhou, controllato dal colosso pubblico Dongfeng, è arrivata da noi nel 2024. La grintosa suv Forthing Friday (nella foto qui sopra) è proposta anche dalla Cirelli (che la chiama 5) e dalla Evo (la 6). La monovolume U-Tour, invece, è venduta dalla Cirelli col nome 7.
Nascita: 1986
Modelli: 2
Sede: Cina

Oggi è alla guida di un colosso globale che comprende marchi come Lotus, Lynk & Co, Polestar e Volvo, oltre alla joint venture con Mercedes per Smart. In Italia è arrivata nel 2026 con due crossover: l’elettrica EX5, lunga 462 cm e con 218 CV (da € 38.900) e la Starray (nella foto qui sopra), un’ibrida plug-in da 260 CV complessivi con prezzi a partire da € 34.900.
Nascita: 2023
Modelli: 2
Sede: Cina

Il marchio del numero uno cinese nelle esportazioni (il gruppo Chery), è specializzato in suv, anche 4x4. Il debutto in Italia è del 2024, con la Jaecoo 7 (nella foto qui sopra). Lunga 450 cm, è disponibile a benzina (con un 1.6 turbo da 147 CV) o ibrida plug-in (1.5 turbo e 347 CV totali). Nel 2025 è arrivata anche la Jaecoo 5, piuttosto simile nell’estetica alla sorella maggiore ma più piccola (438 cm di lunghezza) e con una variante elettrica da 211 CV al posto di quella ibrida “alla spina”.
Nascita: 2015
Modelli: 3
Sede: Cina

È sbarcata in listino nel 2024 con due elettriche: la citycar T03, una delle poche auto a batteria che costa meno di € 20.000, e la grande suv C10. Nel 2025 si è aggiunta al listino la B10, una crossover sempre a “pile” lunga 451 cm. Il gruppo Stellantis ha il 20% di azioni di questa casa e ha creato una joint-venture per esportare, vendere e produrre in Europa queste vetture.
Nascita: 2022
Modelli: 2
Sede: Cina

Come la Jaecoo, questa casa è nel gruppo Chery ed è arrivata da noi nel 2024. Tuttavia, invece di possenti suv produce crossover filanti e sportive. La gamma della casa cinese comprende, per ora, due modelli: la Omoda 5 (nella foto qui sopra), è disponibile a benzina (con un 1.6 turbo da 147 CV), ibrida da 224 CV con un 1.5 o elettrica con 204 CV. C’è poi la Omoda 9, una più raffinata suv ibrida “alla spina” lunga 478 cm e con ben 537 CV: il prezzo dell’unico allestimento è di 51.900 euro.
Nascita: 2023
Modelli: 5
Sede: Italia

Il marchio “di lusso” del gruppo DR vende esclusivamente suv a benzina, a Gpl o ibride plug-in. Due sono versioni più rifinite di modelli DR (come la 6, nella foto qui sopra, derivata dalla 6.0), due sono vetture rimarchiate prodotte dalla Chery mentre la 8 GT è una Kaiyi Kunlun.
Nascita: 2016
Modelli: 3
Sede: Cina

Questo marchio lombardo fondato nel 1971 e acquistato nel 2014 dalla cinese Shineray è utilizzato ora per delle moto (come in origine) e delle suv a benzina o ibride plug-in (vendute da noi dal 2024). La più grande (475 cm di lunghezza) è la SWM G05 a sette posti (nella foto qui sopra).
Nascita: 1989
Modelli: 2
Sede: Regno Unito

Storico marchio britannico specializzato in piccole sportive artigianali, dal 2022 è di proprietà del gruppo DR, che lo utilizza per commercializzare suv cinesi a benzina o a Gpl prodotte da BAIC. La più accessibile è la Tiger 6 (nella foto qui sopra), “gemella” della Beijing Mofang: lunga 462 cm, è spinta da un 1.5 turbo da 177 CV.
Nascita: 2014
Modelli: 2
Sede: Cina

Specializzata in auto elettriche, è sbarcata nei nostri listini nel 2025 con due modelli grandi disponibili a trazione posteriore o integrale: la crossover Xpeng G6 (lunga 475 cm, nella foto qui sopra) e la suv di lusso G9, lunga 489 cm.
Nei prossimi mesi esordiranno in Italia tante altre case, accomunate da tre elementi: la nazionalità cinese, un grande gruppo (pubblico o privato) alle spalle e una gamma quasi esclusivamente elettrica. La BYD dovrebbe lanciare due nuovi marchi per produrre auto di media e alta categoria (le Denza e le lussuose Yangwang), mentre il gruppo Saic (già presente da noi con la MG) potrebbe portare le filanti auto a batteria della IM Motors. Ma scopriamo insieme chi arriva di sicuro.

È una delle più antiche aziende cinesi: nata nel 1862, all’epoca forniva armi agli imperatori della dinastia Qing. In campo automobilistico è nota per aver creato con Huawei il marchio Avatr e per aver sviluppato in collaborazione con Mazda l’ultima elettrica della casa giappponese, la 6e. I primi modelli in arrivo da noi, nel 2026, saranno le crossover Deepal S05 (foto qui sopra) e S07, elettriche e (forse) 1.5 ibride plug-in a benzina.

È un marchio della Nio (nota per le sue vetture con batteria intercambiabile) specializzato in elettriche piccole e lussuose. L’unico modello, previsto per il 2026, sarà la Firefly EV (foto qui sopra) svelata alla fine del 2024 (nella foto sopra): circa 400 cm di lunghezza e un motore posteriore (come la trazione) da 143 CV.

Il colosso statale GAC, fondato nel 1955, è già presente da noi dal 2022 con un centro design a Milano. Entro la fine di quest’anno dovrebbe arrivare anche nei listini con la crossover elettrica Aion V (foto sopra), lunga 461 cm e con potenze fino a 223 CV.

Marchio di lusso del gruppo Dongfeng nato nel 2019, ha puntato sull’Italia per lo stile: lo stemma, per esempio, è stato realizzato dalla Italdesign. I primi modelli in arrivo da noi saranno due elettriche (la media Courage e la grande Free, nella foto qui sopra) e l’enorme (532 cm di lunghezza) monovolume ibrida plug-in Dream con 571 CV totali.

È il marchio di elettriche di lusso del gruppo Geely. Il modello più interessante, previsto da noi presto, è la crossover compatta Zeekr X (foto qui sopra), sviluppata sulla base della Smart #1.







































































































