GRANDE FENOMENO - L’anno scorso in Italia sono stati registrati 113.360 mila furti d'auto, più di 310 al giorno, quasi tredici all’ora, una ogni meno di cinque minuti. Tante. Va però sottolineato che è in atto una tendenza alla diminuzione, nonostante il progressivo aumento del parco circolante. Nel 1990 furono rubate 308.770 autovetture (su un parco circolante attorno ai 27 milioni, contro gli oltre 37 milioni di oggi); dieci anni dopo, nel 2000 (32 milioni le auto circolanti) i furti furono 225.509. Più recentemente, nel 2009 (36 milioni di auto sulle strade) questo tipo di reato è stato denunciato 131 mila volte, per passare a 124 mila nel 2010. Dunque, dal 1990 al 2011 il calo (senza tenere conto della ben diversa consistenza del parco circolante) è stato del 63,4%; dal 2009 al 2011 la contrazione è stata del 15%. Purtroppo nello stesso periodo a questo trend positivo se ne accompagna un altro di segno opposto: diminuiscono i recuperi.
MENO RECUPERI - Nel 1990 furono recuperate circa 130 mila auto (pari al 42% di quelle trafugate). Dieci anni dopo, nel 2000, si è arrivati a 123 mila recuperi (54,6%). Nel 2011 a fronte dei citati 113 mila furti ci sono stati soltanto 51 mila recuperi (45%), con un sensibile calo percentuale rispetto al 2000 e un leggero miglioramento nei confronti del 1990. In generale si direbbe che sul lungo si vada a un calo dei ritrovamenti. In ciò pesa il fatto che è in aumento il numero dei furti da avviare alla “cannibalizzazione” dei pezzi di ricambio, specie per le vetture di prestigio.