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Smog, verso un blocco del traffico a Milano

04 ottobre 2011

Le previsioni di bel tempo nella città lombarda porteranno con ogni probabilità giovedì al blocco parziale della circolazione. E per il fine settimana la prima domenica a piedi.

SENZA VENTO E PIOGGIA SI ALZA IL PM10 - A Milano è allarme smog. Le giornate assolate e prive di vento di questo ultimo scorcio d’estate stanno avendo un effetto negativo sul livello delle concentrazioni di gas inquinanti. È il decimo giorno consecutivo, infatti, che le polveri sottili sono costantemente al di sopra del livello di attenzione, fissato in 50 microgrammi per metro cubo. E le previsioni non segnalano cambiamenti rilevanti, con l’arrivo di piogge o forte vento in grado di disperdere le polveri sottili.

E DOMENICA TUTTI A PIEDI - L’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia, avverte che se anche oggi, martedì 4 ottobre, i valori di Pm10 saranno ancora oltre il consentito, da giovedì 6 ottobre su tutto il territorio comunale ci sarà il blocco parziale del traffico. In sostanza, il comune sarà obbligato ad applicare l’ordinanza dell’ex sindaco Moratti in vigore dallo scorso 24 gennaio, che dispone, a partire dal dodicesimo giorno di superamento della soglia di attenzione del Pm10, il divieto di circolazione per le auto a benzina Euro 0, per quelle a gasolio Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 non dotate di filtro antiparticolato (in totale circa 150.000 macchine) e per le moto a due tempi Euro 0 ed Euro 1. Il provvedimento prevede, inoltre, il blocco del traffico dalle 8 alle 18 di domenica. Le misure saranno sospese dal giorno successivo all’acquisizione ufficiale da parte dell’Arpa di valori di concentrazioni di Pm10 sotto la soglia di 50 microgrammi per metro cubo, per tre giorni consecutivi.

CENTO VIGILI PER CONTROLLARE IL RISPETTO DEI DIVIETI - Per far rispettare il provvedimento antismog, la giunta sta lavorando a una riduzione dei tempi di intervento (il comune ha intenzione di ridurre il numero di giorni consecutivi sopra le soglie per far scattare i divieti straordinari) e, soprattutto, a un miglioramento dell’apparato di controllo. “Servono modifiche normative” ha dichiarato l’assessore comunale alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, “ per usare i sistemi tecnologici necessari per accertare chi infrange i divieti; perché la polizia locale, che farà il massimo su questo fronte, non può da sola controllare l'enorme mole di vetture in circolazione”. Intanto, la giunta Pisapia ha deciso di schierare in città 50 pattuglie con 100 vigili per controllare le vie principali e i varchi di accesso alla città. E domenica le pattuglie saliranno a 80.



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Ritratto di stefano.c
4 ottobre 2011 - 18:26
Pur rimanendo contrario ai blocchi almeno ha una logica contrariamente a quello che avverrà in Emilia Romagna dopo la pausa natalizia perchè (dal 7 gennaio 2012) ripartono come negli scorsi anni i giovedì senz’auto, che proseguono fino al 31 marzo 2012: dalle 8.30 alle 18.30, dovranno rimanere in garage anche le auto benzina e diesel pre-euro 4 e i ciclomotori e motocicli pre-euro 2. Praticamente chi non ha un veicolo euro 4 rimane a piedi. Secondo tanti esperti i veicoli euro 3 non inquinano molto di più degli euro 4 e non mi sembra nemmeno molto giusto che la circolazione sia solo per chi può permetterselo.
Ritratto di gig
4 ottobre 2011 - 19:56
HO INVIATO UNA SPY, DOVE POSSO TROVARLA. GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE, GIG
Ritratto di fogliato giancarlo
5 ottobre 2011 - 02:04
Il commento è stato rimosso perché l'utente è stato disattivato per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di Paolo-Brugherio
5 ottobre 2011 - 14:15
6
Si è mai pensato a tutti quelli che lavorano anche di domenica, magari con orari particolari e che abitano in zone non servite dai mezzi? Non sempre valgono le loro giustificazioni... Che senso ha bloccare il traffico di domenica, quando la circolazione è già comunque ridotta? Per permettere la gitarella in bici a quelli che all'indomani inquinano con i loro SUV quando potrebbero prendere tranquillamente i mezzi?
Ritratto di artoten
6 ottobre 2011 - 12:08
I centri storici oramai vanno chiusi e basta! Tanto la velocità media non supera i 15 km orari! Va pensato un sistama di spostamento all'interno delle città con bici a noleggio (a prezzo politico), scale mobili e nastri trasportatori. L'automobilista arriva a un parcheggio scambiatore e lì' gli viene data possibilità di spostamento e di trasporto merci all'interno della città con altri mezzi a modico prezzo. Così sì risolveranno i problemi di: - smog dalle auto - traffico - parcheggio - nevrosi da traffico - incidenti e pedoni investiti - risparmio di tempo Ma risolvere problemi non sembra essere il lavoro del politico italiano ... è crearne il suo lavoro!
Ritratto di Lo Stregone
7 ottobre 2011 - 10:07
Se invece di parlare nel Bel Paese per 60 anni, dalla fine della 2^ guerra mondiale si fosse pensato a fare delle piste ciclabili vicino alle statali, oggi avremmo una alternativa tutto l'anno e molti forse non avrebbero neppure l'auto. Purtroppo oggi si continua a parlare mentre i cittadini vengono bloccati con ogni mezzo lecito od illecito che si voglia, in nome di ambienti puliti. Ipocriti e incompetenti.

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