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Solo auto elettriche? Cingolani: “Il 2035 è indicativo”

di Alessandro Ascione
Pubblicato 16 febbraio 2022

Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, spiega che, sull’obbligo di costruire solo auto elettriche dal 2035, i giochi sono ancora aperti.

Solo auto elettriche? Cingolani: “Il 2035 è indicativo”

POSIZIONE ORIENTATIVA” - Mentre la Commissione europea preme affinché le case siano obbligate a produrre soltanto auto elettriche dal 2035, la posizione dell’Italia non è molto chiara. Il Cite (Comitato interministeriale per la transizione ecologica) intende allinearsi alla decisione della Commissione Ue, imponendo lo stop alla produzione di vetture termiche da quella data. Ma, ora, Roberto Cingolani (qui sopra in una foto di repertorio), ministro della Transizione ecologica, spiega che, per l’addio alle macchine a benzina e a gasolio dal 2035, i giochi sono ancora aperti. Sentiamo il ministro, ospite della rubrica di Milena Gabanelli sul sito del Corriere della Sera: “Noi dovevamo dare una posizione orientativa di massima dell’Italia perché nel documento che uscirà a metà 2022 sul pacchetto Fit for 55, tra le varie cose da discutere a livello nazionale ed europeo ci sarà anche la data presunta del phase-out. Serve una convergenza di interessi. Dunque, non è detto che la proposta di Bruxelles venga approvata senza che si trovi una quadra sui diversi interessi nazionali".

AUTO ELETTRICA: CHE COSA SERVE - Ancora Cingolani: “Mancano due pezzi per favorire la mobilità alla spina. Uno riguarda lo smaltimento delle batterie. Ammesso e non concesso che si faccia tutto quello che si è detto finora per la realizzazione di decine di gigafactory, noi dobbiamo pensare oggi a quanto fare tra 20 anni per smaltire gli accumulatori. In secondo luogo, abbiamo bisogno di una rete di distribuzione elettrica intelligente. Quindi, non dobbiamo perdere tempo: oltre alle infrastrutture dobbiamo lavorare sulla trasformazione della rete elettrica in rete smart".

QUESTIONE INQUINAMENTO - Secondo la metodologia del Life cycle assessment, ha aggiunto Cingolani, “l’impronta di carbonio di un’auto elettrica, misurata non da quando esce dal concessionario ma da quando si estraggono le materie prime, è tale per cui si pareggia quella di un'endotermica di ultima generazione intorno ai 70/80.000 chilometri. Parliamo di un’auto media. Invece, un ibrido di ultima generazione può arrivare a emissioni estremamente basse limitando le performance. In ogni caso, la transizione va fatta in un tempo lungo. Forzare troppo la mano sull’elettrico crea sbilanciamenti anche del punto di vista delle materie prime o dell’autosufficienza industriale. Sono temi su cui dobbiamo riflettere e che non vanno ideologizzati. Dobbiamo anche valorizzare i biocarburanti perché è assurdo avere un combustibile che mi consenta di decarbonizzare e si debba fare il doppio salto mortale per andare sull’elettrico".

EURO 7, TUTTO DA VEDERE - Chiosa del ministro: “L’Europa vuole anche l’Euro 7, uno standard che alle aziende automobilistiche costa moltissimo e come investimento rischia di sovrapporsi a quello per l’elettrico. Si tratta di una discussione aperta, che nei prossimi mesi dovrà arrivare a sintesi, a convergenza a livello europeo".



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Ritratto di Volandr
16 febbraio 2022 - 12:27
Mi sembrano parole di buon senso e non scuse per ritardare le scelte. Tra un suv elettrico di oltre 2.000 chili e una city car benzina di meno di 1.000 chili non so chi è più onerosa per l'ambiente a partire dalla costruzione in poi.
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 12:54
4
una city car a benzina non la paragoni certo ad un suv da 2000 kg ma ad una dacia spring che ne pesa 1040 ovvero come la termica. non facciamo paragoni inopportuni
Ritratto di Alvolantino
16 febbraio 2022 - 13:02
Esatto, é ovvio che sono tutte scuse per essere troppo indietro.
Ritratto di Goelectric
16 febbraio 2022 - 19:42
Taci
Ritratto di Volandr
16 febbraio 2022 - 13:18
Volevo dire che le risorse che servono per costruire un suv molto pesante, per quanto elettrico, probabilmente sono più inquinanti che per costruire un mezzo a carburante molto più leggero. Se lei preferisce, penso che un suv elettrico che pesi 500 kg più di una station wagon a benzina probabilmente per diverso tempo peserà di più sull'ambiente del benzina, quanto meno per la maggiore quantità di materiale necessario per costruirlo. Sto semplicemente ragionando. Meglio ancora se cominciassimo a fare auto due volumi capienti come station wagon, ottimizzando le forme della carrozzeria.
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 13:33
4
si ma la gente non si pone il dubbio se comprare una twingo a benzina oppure una model X. se vuole un'itlitaria potrà valutare la twingo termica o concorrente con utilitarie elettriche, idelm per chi acquista una model x o altro grossa macchina. avete veramente presente quando incide la forma suv rispetto alla sw nei consumi?? date un occhio ai valori dichiarati.... pochissimo e principalmente a velocità autostradali. e poi perchè non si critica chi compra la monovolume..... anche quella inquina più di un sw. mah mi pare si parli per preconcetti ovvero avversione ai suv
Ritratto di Volandr
16 febbraio 2022 - 13:44
Veramente un articolo su Quattroruote sosteneva che a parità di motore un suv arriva a consumare anche il 40% in più di una station wagon. Ciò non toglie che si possano fare più piccole, più leggere e con meno cavalli entrambe, se si vuole inquinare di meno davvero.
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 14:01
4
quella differenza non c'è di sicuro se paragoni auto simili. una x5 3.0 diesel la puoi paragonare ad una serie 5 3.0x diesel, non certo ad una tipo 1.3 diesel. ripeto basta guardare i dati di omologazione. mi domando anch'io perchè le macchine sono sempre più veloci visti i limiti ma ormai trovare un modello sotto i 200 è quasi impossibile. se uno prende un'auto più grande (indipendentemente dalla forma) forse perchè gli serve lo spazio e quindi di un'auto piccola non se ne fa niente
Ritratto di Vadocomeundiavolo
16 febbraio 2022 - 15:53
Se può essere utile come esempio. Ho percorso circa 9 mila km con una Golf 1.6 td sw con dsg 7 marce e ho registrato 15 km/lt di media. Stesso motore sotto una T-ROC cambio manuale 6 marce , sempre 15 km/lt di media dopo 11 mila km. Stessi percorsi e carico , stessi o entrambi , da 16” con le invernali e 17” con le estive. Entrambe dotate di webasto.
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 16:04
4
il paragone dovrebbe essere fatto con auto con spazi e motori uguali
Ritratto di Vadocomeundiavolo
16 febbraio 2022 - 16:51
T-ROC è su base Golf 7. E io avevo una Golf 7 variant. Il motore era lo stesso un 1.6 tdi. Mi sembra che il paragone calza. Spazi interni identici , misurati su quattroruote. Bagaglio 150 litri in più per La Golf che è anche più lunga , ma più bassa.
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 16:59
4
non è una questione di piattaforma usata ma di uso dell'auto dubito che chi ha bisogno di una golf sw possa accontentarsi di una troc. diverso invece per la berlina
Ritratto di alex_rm
16 febbraio 2022 - 22:29
Infatti chi ha bisogno di una golf sw come alternativa può avere una Tiguan e non certo una piccola t-roc.i suv crossover sono delle auto che coniugano gli spazi di una monovolume,il bagagliaio di una station e mobilità orientata al fuoristrada. Il marketing vw ha convinto l’italiano medio che il t-roc è la versione crossover della golf.per me la versione crossover della golf è il tiguan
Ritratto di Vincenzo1973
17 febbraio 2022 - 10:10
la T-Roc e' pochi cm piu alta di una Golf. e' una berlina camuffata da crossover per ragioni di moda.
Ritratto di Vadocomeundiavolo
17 febbraio 2022 - 10:18
Solo 9 cm più alta.
Ritratto di Vincenzo1973
17 febbraio 2022 - 11:28
golf 1.498-1.510 mm altezza t roc 1.562-1.584 mm altezza la mia 500L e' 1.67 e la precedente c max 1.60. mi sono sempre chiesto se i mancorrenti sono compresi
Ritratto di enomismile
18 febbraio 2022 - 07:36
posto che mi accodo al commento di deutsch, hai preso uno dei pochi crossover che è riuscito a minimizzare il concetto di crossuv. parliamo di tutti quelli che comprano Sportage, Tucson e sorelle cinesi che una volta compravano, Peugeot 308 SW, Skoda Octavia Sw, ecc.
Ritratto di Quello la
16 febbraio 2022 - 14:01
Molto OT, lo ammetto, ma voglio sottolineare questa insulsa avversione ai Suv che giustamente osserva deutsch. Avete mai letto un titolo del tipo "station wagon investe pedone"? Oppure "utilitaria parcheggiata sul posto disabili"? No, di solito si omette di dire la categoria dell'auto. Tranne quando è un suv, che, per l'opinione pubblica, è sinonimo di brutto e cattivo. Potrebbe anche essere che le altre auto non facciano incidenti... Tranne che poi il mercato è al 50% in mano ai suv. PS Io ho una V60 :-)
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 14:06
4
concordo e preciso che pur avendo difeso i suv non ne posseggo pur riconoscendo che hanno tanti vantaggi per spazi e modularità degli interni rispetto alle sw. vantaggi che chi non ha l'esigenza non può cogliere
Ritratto di Santhiago
16 febbraio 2022 - 14:19
Nulla contro i suv, ma di vantaggi sulla spaziosità interna rispetto ad una sw non ce ne sono realmente, dai..
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 14:31
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perfetto allora mi puoi indicare una sw con 7 posti, magari con tre agganci isofix sul sedile posteriore e magari pure con i sedile posteriore scorrevoli. aggiungi anche una sw con oltre 750 litri di bagagliaio. non deve averti tutti insieme ma sarebbe meglio. resto in attesa dell'elenco, grazie
Ritratto di Volandr
16 febbraio 2022 - 15:45
Perbacco, mi può indicare per cortesia il suv con tutte queste caratteristiche, per tentare (probabilmente invano) un confronto? A proposito, complimenti per la nutrita famiglia. Meno male che qualcuno fa ancora più di un figlio solo. :)
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 16:02
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certo, avendo tre figli e tre seggiolini conosco bene la questione. 5008 3 isofix sedili singoli e scorrevoli, bagagliaio fino a 780 litri (con 5 posti), 7 posti disponibili. c5 aircross bagagliaio fino a 720 litri sedili singoli e scorrevoli, kodiaq tarraco e tiguan allspace bagagliaio 760 litri , 7 posti disponibile sedili scorrevoli ma 2/3 1/3, sorento e santafe 810 litri di bagagliaio, sedili scorrevoli. poi non ho sottomano la rivista per essere più preciso
Ritratto di Volandr
16 febbraio 2022 - 16:29
Al momento non posso fare ricerche neanche io, ma cercherò qualcosa appena possibile. Certo, se alcuni modelli sw non vengono più prodotti sarà una lotta impari. Mi viene in mente solo il Jogger, per ora, ma è più una space car che una sw. :)
Ritratto di Santhiago
17 febbraio 2022 - 07:47
Risposta giusto un filo opportunista dai.. Ovviamente i 7 posti sono dati dagli strapuntini nel bagagliaio, che una volta in uso lo fanno praticamente sparire. Ed il calcolo dei litri è fuorviante perché in realtà la capacità di carico effettiva (senza riempire l'auto di palline e fino al soffitto ovviamente) è inferiore rispetto a un pari litri di una sw, che generalmente ha forma, soglia di carico, profondità, diagonale, decisamente migliori per il carico. Ciò non toglie che sia una categoria che l'altra possano soddisfare bene esigenze diverse. Ma conferma che non è vero che i suv siano migliori per spaziosità di una sw (mi è capitato di cercare di caricare pannelli grandi su una 5008, il suv più spazioso, e non ci entravano, mentre su più di una sw sì)
Ritratto di Volandr
17 febbraio 2022 - 12:24
Effettivamente non ho trovato sw 7 posti capienti. Però, in alternativa ai suv, ho trovato: Citroen Berlingo 7 posti, lung 4,75 - larg 1,85 - alt 1,85 - bagagliaio 850-2793 dm3; Renaul Gran Kangoo 7 posti, lung 4,69 - larg 1,83 - alt 1,86, bagagliaio 400-3400 dm3. Il Berlingo sembrerebbe superare i suoi parametri.
Ritratto di deutsch
17 febbraio 2022 - 12:58
4
come ho già scritto ho escluso multispazio (che hanno tutte le caratteristiche indicate) dal confronto suv sw per molti motivi e soprattutto perchè visto che il punto è che i suv inquinano di più delle sw per via delle forme lo stesso discorso vale per i multispazio
Ritratto di Vincenzo1973
17 febbraio 2022 - 11:30
una domanda che mi sono sempre fatto e' : le persone maleducate comprano il suv o e' il suv a farle diventare maleducate? ovvio che e' una provocazione ma qualcosa di vero c'e'. guarda per strada e vedrai i comportamenti peggiori tra questi utenti.
Ritratto di Vincenzo1973
17 febbraio 2022 - 11:33
@."i suv crossover sono delle auto che coniugano gli spazi di una monovolume,il bagagliaio di una station e mobilità orientata al fuoristrada." diciamo che provano a fare tutto, ma come succede sempre in questi casi non fanno nulla bene. un suv spazioso come una monovolume di pari categoria non esiste, un suv con un bagagliao sfruttabile come quello della sv non esiste e il fuoristrada nella maggior parte dei casi e' una barzelletta del marketing. sono salito ovviamente su diversi suv e le differenze con le sw che ho avuto e gli ultimi due monovolume sono evidenti
Ritratto di deutsch
17 febbraio 2022 - 11:53
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non dimentichiamo che i suv a partità di spazi e litri interni sono più corti di una 20 di cm. è vero il suv soddisfa plurime esigenze, ma non dimentichiamoci che in fuoristrada non ci va nessuno (la gente ha capito che è uno spreco avere marce ridotte e trazioni sofisticate ed energivore), le monovolume sono sparite e quindi rimangono sw e suv come alternative per chi ha esigenze di spazio e famiglia
Ritratto di Rush
17 febbraio 2022 - 11:59
Vincenzo accetto la provocazione… un pi.rla è tale che sia al volante di un SUV piuttosto che di una utilitaria… poi se perché ha il suv lo si nota maggiormente è altra cosa…stando ai numeri 100 utilitarie 10 suv male che va pareggi…10% e 100%…
Ritratto di Quello la
17 febbraio 2022 - 12:02
Che poi, per maramaldeggiare, caro Vincenzo, cosa è un Suv? E chi lo dice che deve andare in fuoristrada o avere il 4x4? Per me queste caratteristiche devono averle solo alcune auto (Jeep, Land Rover, ad esempio), ma un Suv Fiat... deve essere a trazione anteriore e per la città! :-p
Ritratto di deutsch
17 febbraio 2022 - 12:22
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infatti la maggior parte dei suv è 2wd , spesso nemmeno può avere la trazione integrale, ed esce con gomme stradali. semplicemente perché è quello che chiede il mercato. lo scelgono per fare le stesse cose che facevano con l'auto precedente ma ne apprezzano la modularità, la comodità di una seduta più alta e gli spazi ampi rispetto alle dimensioni esterne
Ritratto di Vincenzo1973
17 febbraio 2022 - 12:56
@Rush anche tu hai ragione ;) ovvio che non era un discorso generalizzato. parliamo di poche persone, ma che si mettono parecchio in evidenza
Ritratto di Rush
17 febbraio 2022 - 13:15
Vincenzo sono quelli dei selfi al semaforo…:)))
Ritratto di Santhiago
16 febbraio 2022 - 16:26
Perché, quale suv ha 7 posti e 750 l di baule?
Ritratto di Challenger RT
17 febbraio 2022 - 02:30
Addirittura a 9 posti e fino ad oltre 2800 litri di capacità di carico: Ford Country Squire (1973-78 ma anche precedenti), Chevrolet Kingswood Estate Wagon (1969-72), Chrysler Town & Country (1969-77) solo per citane alcune. Tutte reperibili sul mercato dell'usato. Le più comode, spaziose e imponenti station wagon della storia. PS: gli isofix ovviamente non ci sono ma le cinture, anche posteriori, si. Però non mi si dica che sono troppo lunghe e che non fanno 20 al litro...
Ritratto di Volandr
16 febbraio 2022 - 15:40
Da ex possessore di sw, per la mia esigenza particolare di avere un cane di 46 kg ho preferito la sw (comprata usata) perchè aveva la soglia di accesso molto più bassa. Sulla sw il cane mi saliva facilmente, mentre su un suv saliva con molta fatica. Scendere, poi, voleva dire sollecitare molto di più le zampe nell'atterraggio. Per quanto riguarda le persone, anche sollevare un peso a 75 centimetri di altezza invece che a 50 mi sembra che dia un certo disagio in più. Sarà che ho compiuto 64 anni... :)
Ritratto di Quello la
16 febbraio 2022 - 15:45
Pensa, caro Volandr, che io andrei di Suv perché è più comodo entrare e uscire... e ho 50 anni!
Ritratto di Volandr
16 febbraio 2022 - 16:02
Il mio maremmano ci batte entrambi: ha dieci anni. :)
Ritratto di Volandr
16 febbraio 2022 - 13:36
Per quanto riguarda la Dacia Spring, penso che infatti sia questa la strada giusta per fare un veicolo elettrico. Batteria piccola, quella che serve, e peso limitato. Meglio ancora la filosofia Citroen Ami. Invece vedo che propongono enormi suv con centinaia di kw, che non mi sembrano affatto "ecologici".
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 13:52
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forse perchè le tecnologie costose si sviluppano partendo da prodotti costosi, dove l'aumento di costo rispetto al termico è più facilmente digeribile e giustificabile, e solo così si abbassano i prezzi per renderli più popolari. una leaf di 10 anni fa aveva la metà della batteria odierna e costava pure di più. se oggi ci sono elettriche nella fascia 20/25 è grazie al fatto che negli anni hanno sviluppato la tecnologia grazie alla diffusione di auto più costose. ricordiamoci che la dacia vanta pessimi risultati nei crash test e scarsissima dotazione di sicurezza ed adas
Ritratto di Volandr
16 febbraio 2022 - 16:12
Giusto. Però mi vengono in mente due cose: 1) si può desiderare un'auto super protetta quanto si vuole, ma se non si hanno i 10.000 euro in più per comprarla... 2) è giusto che chi ha una 500 scontrandosi con una Renegade non possa che rimetterci? Ieri ho visto l'allegro possessore di un Hammer frenare di botto a dieci cm da un amico per fargli uno scherzo (bene accetto dall'amico). In un incidente vero tra auto, l'altra automobile coinvolta penso che verrebbe schiantata. Mi obietterà che è sempre stato così. Vero, ma mi fa impressione lo stesso. :)
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 16:20
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chiaro che ognuno rimane nella propria categoria di dimensione e budget ma basta guardare i voti dei crash test per fare una comparativa. ricordati che oggi si tiene conto anche degli adas che pur non migliorando le prestazioni in caso di incidente ne riducono sensibilmente il rischio di provocarlo. ad esempio la panda o la 5 ancora oggi non hanno franata automatica e assistente di corsia presenti di serie sulla aygo dal 2017 e la nuova in arrivo ha ben altri sistemi più evoluti. in quel segmento trovi tanti veicoli senza adas. la convivenza tra auto grandi e piccole è un noto problema di difficile soluzione
Ritratto di KT1007
16 febbraio 2022 - 13:04
È la dimostrazione che la UE è un inutile carrozzone pieno di burocrati che non hanno il senso della realtà. Nella loro stupida utopistica visione una rete di colonnine elettriche capillare si può fare dall'oggi al domani e tutti i lavoratori europei percepiscono il loro stesso stipendio. Se transizione deve essere sarà ma imporla con questi metodi è inaccettabile. Poi possiamo anche sindacare sul ritardo mostruoso dell'Italia ma il fatto che la Tonale sia uscita con sole motorizzazioni endotermiche la dice lunga sulla volontà e lungimiranza di Stellantis, nonostante dica di puntare sull'elettrico con Peugeot e Opel. Si vede che i numeri di vendita del full electric non sono così esaltanti
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 13:36
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le mild sono "semplici" modifiche di una termica mentre le full sono tutt'altro e forse fare un motore totalmente nuove non conviene molto visto che potrebbe non essere vendibile tra 13 anni. le plugin contribuiscono molto ad abbassare le medie delle co2 d almeno in italia vendono tanto quanto le elettriche
Ritratto di Er sentenza
16 febbraio 2022 - 12:38
13 anni fa spacciavano il diesel come la soluzione all'inquinamento. Il diesel definito piu' pulito, ecologico, efficiente ed economico del benzina...tutte balle smentite poi dai fatti! Oggi prospettano un futuro esclusivamente elettrico con lo stesso modus operandi. Il mondo dell'auto e della politica vende cio' che conviene a loro, sbandierando inesistenti nobili ideali a beneficio della collettivita', mentre dietro la riesumazione dell'auto elettrica ci sono solo le speculazioni dei soliti noti che cercano di spremere gli ultimi soldi da un settore ormai fallito che andrebbe rifondato da zero.
Ritratto di deutsch
16 febbraio 2022 - 12:56
4
una votla si usava anche il ddt, il mercurio nei termometri e l'amianto, oggi no. la commedia italiana oggi sarebbe fortemente censurata .... tutto cambia tutto si evolve (a volte in meglio altre in peggio)
Ritratto di KT1007
16 febbraio 2022 - 13:11
13 anni? Facciamo almeno 30 anni! E che il diesel fosse più pulito della benzina è da sempre contestato, tanto che hanno inventato presto i filtri FAP.
Ritratto di Tu_Turbo48
16 febbraio 2022 - 12:43
Però tutto sommato non ha tutti i torti, sembra che il 2035 sia una data pescata a caso tra tante da L'UE come si fa con l'estrazione dei numeri del superenalotto...
Ritratto di Alvolantino
16 febbraio 2022 - 12:50
Ahaha assolutamente ridicolo! Semplicemente l'Italia é uno dei paesi più indietro e per questo stanno tirando fuori scuse! Proprio come con il nucleare, da sempre inquinante per via delle scorie, magicamente ora che hanno bisogno di più energia l'hanno fatto rientrare come ecologico, una vergogna! L'auto elettrica é sempre nettamente inquinante di qualsiasi altra auto! Go Electric ⚡
Ritratto di Volandr
16 febbraio 2022 - 13:19
"é sempre nettamente inquinante" ?
Ritratto di Alvolantino
16 febbraio 2022 - 13:28
Nettamente meno"
Ritratto di Tu_Turbo48
16 febbraio 2022 - 14:17
Insomma!!!!
Ritratto di Edo-R
16 febbraio 2022 - 13:30
@alvolantino la Francia vive di nucleare ed ha le emissioni più basse sul pianeta.Anche la Svizzera, la Svezia ecc hanno il nucleare, insieme al rinnovabile, che non garantisce una potenza continua . Immagina che se un giorno fosse tutto elettrico, già non ce l'hai adesso l'idea della potenza installata necessaria, immagina in quello scenario. Il rinnovabile va bene, ma non ce la si fa è inutile. Il nucleare non è rinnovabile ma è sostenibile, poiché le scorie hanno una densità elevatissima tali da essere contenute in spazi limitati e con i nuovi reattori da avere tempi di decadimento e riconversione molto minori. Ad oggi, col nostro mix non credo che si risparmi molto in temrini di emissioni con solo elettrico, al massimo ripulisci le città.
Ritratto di Rush
16 febbraio 2022 - 13:16
Certo che se vogliono ottenere come risultato il creare confusione nella testa del consumatore e quindi metterlo in stand by rinviando un possibile/probabile acquisto ci stanno riuscendo bene… Poi tanto per sostenere il mercato…incentivi a tutto spiano…alla fine il PNRR verrà utilizzato per tamponare piuttosto che per sviluppare…danno sempre l’idea che manchi quella che chiamano lungimiranza.
Ritratto di Giuliano Della Rovere
16 febbraio 2022 - 13:47
Concordo, con un effetto negativo anche per i costruttori a cui non si danno certezze e ci marginalizzano rispetto agli investimenti.
Ritratto di Quello la
16 febbraio 2022 - 14:06
Concordo con il caro Rush. Qui le cose cambiano di giorno in giorno e io sono anni che sono indeciso tra diesel, benzina, mi stavo per buttare sul metano ma sono esplosi i prezzi, elettrico non so, si, forse no, ibride sono un ponte per il passaggio da endotermiche a elettriche... anf anf... ho le dita che mi fanno male da quanto ho scritto! :-)
Ritratto di alvola2023
16 febbraio 2022 - 16:45
Se non abiti in grandi metropoli o quelle poche regioni che tendono a fare i blocchi, anche un'auto a benzina e perché no diesel per anni e anni io starei tranquillo si userà senza particolari limiti.
Ritratto di LanciaRules
16 febbraio 2022 - 13:35
Questo è quello che ci ha definiti parassiti...
Ritratto di alvolantone
16 febbraio 2022 - 13:36
Ma lasciare che sia il mercato a farsi la propria strada? Viviamo in società che si dichiarano liberiste ma fra poco anche per respirare dentro casa propria servirà il permesso o la procedura guidata a cui attenersi.
Ritratto di Volpe bianca
16 febbraio 2022 - 13:57
Vabbè dai, entro il 2035 mangeremo grilli fritti, niente vino e solo auto elettriche. Contenti no? :)))
Ritratto di Ridolfo Giuseppe Ignotus
16 febbraio 2022 - 14:33
I grilli fritti che se li mangino Cingolani & Company.
Ritratto di Tu_Turbo48
16 febbraio 2022 - 14:46
@Volpe Bianca alvolantino di sicuro, anzi si starà già leccando i baffi (che non ha) per queste prelibatezze del futuro. :-)))))
Ritratto di Volpe bianca
16 febbraio 2022 - 16:00
:-)))))
Ritratto di Miti
16 febbraio 2022 - 18:11
Volpe ...ti do il mio indirizzo . Se mi sentirai in futuro dicendo ..." Ieri sera al ristorante ho mangiato un insalata di grilli fantastica " vieni e riempimi di quelle mazzate fin quando mi usciranno dalle orecchie cantando l'Aida !!!
Ritratto di Volpe bianca
16 febbraio 2022 - 18:13
@Miti ahahaha, so che non succederà mai! Ma nemmeno a me... È pieno di cinghiali in giro e io dovrei mangiare grilli?! No no, non fa per me ;-)
Ritratto di Miti
16 febbraio 2022 - 18:21
Volpe ... settimana scorsa leggevo che il vino è ... cancerogeno. Ma i grillini ....scusa ... i grilli ...adesso ci sono arrivati ...non grilli , i grillini !!! Ma i gigini sono ancora dei grilli o sono saliti sulla scala dell'evoluzione ?
Ritratto di Miti
16 febbraio 2022 - 18:24
..... arrivato ...
Ritratto di Miti
16 febbraio 2022 - 21:06
Volpe , qualche tempo fa guardavo il "Top Gear" del Amazon. Andati da qualche parte del mondo , dalle parti della Tailandia in un paese con qualche dittatura guidando non auto ma ... delle barche si sono fermati per la notte in uno di quei "alberghi" che stanno sospesi sull'acqua. E la hanno mangiato tutte queste "meraviglie" . Tra di loro c'era una "prelibatezza". Le uova sode. Niente di che diresti. Il problema è che aveva dentro il pulcino. Clarkson spiegava che durante la guerra da quelle parti che è durata un bel po' di anni la gente povera ha dovuto "inventarsi" nuovi piatti di fortuna per non morire di fame. Gli insetti facevano da piato giornaliero. Ma qui si tratta di persone al estremis. Spero di non arrivarci mai a questo. Anche se siamo molto vicini farci del male in questi tempi.
Ritratto di Volpe bianca
16 febbraio 2022 - 21:23
@Miti, sì in quel caso si può capire, quando c'è una guerra manca tutto o quasi e ci si arrangia. Dei "consigli" della Comunità Europea invece ne possiamo fare volentieri a meno....
Ritratto di Ricci1972
16 febbraio 2022 - 14:01
3
Non voglio nemmeno entrare nel merito della questione inquinamneto ecc...quel che però è evidente è che siamo in balia di incompetenti totali. Ma cosa pensano, che i piani industriali di aziende di grandi dimensioni possano essere cambiati in15gg? Quando vogliono prendere una indicazione definitiva, qualsiasi essa sia, questi non hanno mai lavorato, non si rendono conto.
Ritratto di Giuliano Della Rovere
16 febbraio 2022 - 16:37
I grandi costruttori hanno già scelto, gli investimenti vanno già in direzioni precise.
Ritratto di Sepp0
16 febbraio 2022 - 14:03
Euro 7 decreterà la morte dell'endotermico, nessuno o quasi adeguerà gli ICE ad essere compliant.
Ritratto di Trattoretto
16 febbraio 2022 - 14:03
Non ha le idee chiare nemmeno lui. E d'altra parte qua ci troviamo a dover inseguire le ferrari in bicicletta.
Ritratto di Mbutu
16 febbraio 2022 - 15:29
Si parlava dell'inutilita di giorgetti ed ecco che arriva l'altro. Tutte considerazioni interessanti le sue ...ma lo sa che è lui quello chiamato a dare una risposta? Qualcuno lo avvisi che è ministro.
Ritratto di Giuliano Della Rovere
16 febbraio 2022 - 16:48
Oh, esatto. È si presenta come un tecnico. Entro il 2030 dobbiamo realizzare 70 gigawatt da fonti rinnovabili. Le richieste di connessione a Terna in attesa sono per 146 gigawatt. Ok, non tutte avranno i requisiti, ma è chiaro che il problema è di natura burocratica. Lunghi iter autorizzativi, conflitti di competenze. A chi spetta semplificare e dare direttive chiare.
Ritratto di otttoz
16 febbraio 2022 - 15:47
cigola il cingolani
Ritratto di Sdruma
16 febbraio 2022 - 15:55
3
Entro poco nel discorso Co2 che tanto dipende da dove estrai, se estrai in Australia hai sicuro un impatto ma infinitamente minore da quello Cinese, Indiano o del Sud America dove si arriva a usare qualsiasi stratagemma per staccare le particelle di Litio dai minerali madre, dal cianuro a qualsiasi altra diavoleria proibita da secoli in qualsiasi paese civile. Per il momento Cingolani ha ragione se mi parla di batterie che vengono dai suddetti paesi, ormai ci son fior fiore di reportage che testimoniano come in Cina si faccia di tutto per 1 kg di Litio e di come in Europa nessuno (giustamente) vuole una miniera dietro casa. Comunque parlando di investimenti, negli ultimi mesi il mercato ha fatto quasi paura, la corsa forsennata verso i fondi delle fonti fossile è stata a dir poco vergognosa, i vari indici e ETF delle rinnovabili sono a livelli da tecnologia morta, anche se non è così. La realtà è che la green economy porta a guadagni più moderati nel portafoglio ma immensi nella salute pubblica; ma al mercato, al cittadino medio e alle imprese frega veramente poco di una rivoluzione fra 20/30 anni; se il pane a tavola lo devi portare oggi. Il futuro è un'incognita e tiro i miei 2 cent, nel 2035 avremo un 30/35% di rinnovabili a pieno regime su tutta Europa, ma difficilmente di più.
Ritratto di nano75
16 febbraio 2022 - 18:25
concordo pienamente su tutto ed aggiungo che fino ad oggi le case automobilistiche hanno puntato su un elettrico di nicchia, riservato a persone che hanno dai 50.000 euro in su da spendere e la colonnina di ricarica in giardino o nel box auto...chi ha risorse limitate ed è costretto a parcheggiare l'auto in strada si attacca. Questo per riprendere il discorso iniziale del paragone utilitaria a benzina e suv elettrico...il paragone al momento è sensato in quanto probabilmente l'impatto ambientale per costruire il suv elettrico ha lo stesso impatto che costruire 4 utilitarie a benzina!!!
Ritratto di Sdruma
17 febbraio 2022 - 09:15
3
il discorso ricarica a casa è la vergogna sul cittadino medio, io ho la forttuna di poter ricaricare in esclusiva sia a casa che al lavoro. Ma il cittadino medio? Ovvio che no! E se hai nella città 10 colonnine elettriche si o no, la vedo dura poter accedere a una ricarica con calma e comodità, magari in un pre week end dove le trovi tutte piene. La soluzione Powerwall Tesla è ottima, ma conoscendo i prezzi, e il fatto che senza pannelli solari ha ben poco senso, anche lì si limita ancor di più la platea. Purtroppo in un paese senza energia nucleare va anche detto che ste ricariche non sono così economiche da far saltare subito di gioia un futuro acquirente con un RAL annuo sotto i 30k.
Ritratto di Volandr
18 febbraio 2022 - 11:49
In effetti è quello che intendevo io. E' più il concetto di suv di grosse "elettrico" che non mi convince. Se facciamo tutto questo gigantesco passaggio all'elettrico per risparmiare e salvaguardare l'ambiente, che senso fa producendo veicoli sempre più grandi e spropositatamente potenti? Chi ha bisogno di più spazio comprerà auto adeguate al problema (sw, monuvolume, furgoncini, la vecchia Renault 4 era concepita per i problemi di trasporto dei contadini) con le potenze indispensabili, 80-90 cavalli invece di 500, magari con i rapporti del cambio accorciati come una volta (portando una Ford Escort 1600 90 cavalli carica avevi un tiro in salita superiore a un 999 turbo con 125 cavalli, sforzo che potevi anche prolungare). Insomma, se lo facciamo per ecologia, dovremmo darci una ridimensionata tutti. Io ci sto provando, passando da una sw 1.200 turbo con 101 cv a un city car con 66 cv. Per ora, abitando a Roma, mi trovo benissimo, tenendo il mio cane di 46 chili sul divano posteriore debitamente attrezzato.
Ritratto di Lorenz99
16 febbraio 2022 - 17:44
CONCRETEZZA 1 - VELLEITÀ 0.
Ritratto di 999sp
16 febbraio 2022 - 20:37
un giretto in tangenziale o in extraurbano tra le 8 e le 8.30 o tra le 17 e le 17.30 per valutare il parossismo termico.. poi c'è l'estate, i grandi esodi, miloni in strada tutti nello stesso momento.. e non credo sia un problema solo italiano
Ritratto di Das Driver
17 febbraio 2022 - 08:10
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Per violazione della policy del sito.
Ritratto di Oxygenerator
17 febbraio 2022 - 12:32
Tradotto: insomma siamo in ritardo. Ci aspetterete. Io cingolani più che ministro della transazione ecologica, lo vedo bene come ministro dell’immobilismo. :-)))
Ritratto di Gratto Da Vinci
18 febbraio 2022 - 07:48
Accarburatori fino a duemilladueccento.
Ritratto di Christianaje
18 febbraio 2022 - 11:29
Tu e Cola Cola lao siete pericolosi
Ritratto di Autolive
19 febbraio 2022 - 21:34
" L’Europa vuole anche l’Euro 7... " l' Europa chi?? fuori nomi e cognomi, curriculum e interessi personali!
Ritratto di Corrado Mauceri
20 marzo 2025 - 16:35
Nel 2020, solo un’auto nuova su 50 nel mondo era completamente elettrica, mentre nel Regno Unito questa percentuale era di una su 14. Potrebbe sembrare sorprendente, ma anche se da oggi in poi tutte le nuove auto prodotte fossero elettriche, ci vorrebbero dai 15 ai 20 anni per sostituire l’intera flotta attuale di veicoli a combustibili fossili. Le riduzioni delle emissioni derivanti dalla sostituzione di tutti i veicoli a motore a combustione interna con alternative a zero emissioni non avverrebbero abbastanza rapidamente da avere un impatto decisivo nel tempo a nostra disposizione, ovvero nei prossimi cinque anni. Per affrontare le sfide dell’inquinamento climatico e atmosferico, è necessario ridurre il più rapidamente possibile l’uso dei mezzi di trasporto motorizzati, in particolare delle auto private. Concentrarsi esclusivamente sui veicoli elettrici significa restare indietro nella corsa per raggiungere le emissioni zero. Questo accade perché le auto elettriche non sono realmente a zero emissioni di carbonio: la loro produzione comporta una serie di processi che generano emissioni, tra cui l’estrazione mineraria necessaria per ottenere le materie prime per le batterie, la fabbricazione dei veicoli e la generazione dell’elettricità che li alimenta. Il settore dei trasporti è uno dei più difficili da decarbonizzare, a causa dell’uso intensivo di combustibili fossili, della dipendenza da infrastrutture che generano elevate emissioni (come strade, aeroporti e i veicoli stessi) e della cultura della mobilità privata. Un modo efficace per ridurre rapidamente le emissioni nei trasporti a livello globale è sostituire le automobili con biciclette, biciclette elettriche e spostamenti a piedi, un approccio noto come “viaggio attivo”. Questa modalità di trasporto è più economica, benefica per la salute e più sostenibile. Nelle strade urbane congestionate, inoltre, non è necessariamente più lenta delle automobili. Ma quante emissioni si possono davvero evitare ogni giorno con questo sistema? E quale potrebbe essere il suo contributo nella riduzione delle emissioni globali del settore dei trasporti? In una ricerca pubblicata di recente, i miei colleghi e io abbiamo scoperto che le persone che camminano e vanno in bicicletta riducono significativamente la loro impronta di carbonio nei loro spostamenti quotidiani, anche nelle città dove queste abitudini sono già diffuse. Anche se alcuni di questi spostamenti non sostituiscono direttamente viaggi in auto, crediamo che un aumento della mobilità attiva comporterebbe una riduzione complessiva delle emissioni di carbonio nei trasporti. Abbiamo studiato 4.000 persone residenti a Londra, Anversa, Barcellona, Vienna, Örebro, Roma e Zurigo. Nel corso di due anni, questi partecipanti hanno effettuato un totale di 10.000 viaggi al giorno, fornendo un campione per analizzare le loro attività di trasporto quotidiane, tra cui recarsi al lavoro in treno, accompagnare i figli a scuola in auto o raggiungere il centro città in autobus. Nella nostra ricerca abbiamo calcolato l’impronta di carbonio generata da ciascuno di questi spostamenti. I risultati sono stati sorprendenti. Le persone che si spostano in bicicletta producono un’impronta di carbonio giornaliera inferiore dell’84% rispetto a chi non lo fa. Inoltre, chi passa dall’auto alla bicicletta per gli spostamenti almeno un giorno alla settimana riduce le proprie emissioni di carbonio di 3,2 kg di CO2, l’equivalente di percorrere 10 km in auto, consumare una porzione di cioccolato o di agnello, o inviare 800 e-mail. Analizzando l’intero ciclo di vita di ogni modalità di trasporto, dalle emissioni legate alla produzione del veicolo fino al suo utilizzo, abbiamo scoperto che le emissioni generate dall’uso della bicicletta possono essere fino a 30 volte inferiori rispetto a quelle di un’auto a combustibili fossili e circa 10 volte inferiori rispetto a quelle di un’auto elettrica. Inoltre, i residenti urbani che hanno sostituito l’auto con la bicicletta per almeno uno spostamento giornaliero hanno ridotto la loro impronta di carbonio annuale di circa mezza tonnellata di CO2, un valore equivalente alle emissioni di un volo di sola andata da Londra a New York. Secondo i nostri calcoli, se un abitante su cinque nelle città europee adottasse in modo permanente questa abitudine, le emissioni delle automobili si ridurrebbero dell’8%. Quasi la metà della riduzione delle emissioni giornaliere di carbonio registrata durante i lockdown globali del 2020 è stata attribuita alla diminuzione dell’uso dei trasporti. La pandemia ha costretto i paesi a rivedere le loro abitudini di mobilità per ridurre la diffusione del virus e, nel Regno Unito, gli spostamenti a piedi e in bicicletta sono stati i principali beneficiari. Il numero di persone che camminano regolarmente è aumentato del 20% rispetto al periodo pre-pandemia, mentre gli spostamenti in bicicletta sono cresciuti del 9% nei giorni feriali e del 58% nei fine settimana. Questo nonostante il fatto che molte persone che si recano al lavoro in bicicletta avrebbero potuto lavorare da casa. La mobilità attiva rappresenta non solo un’alternativa all’automobile, ma anche un mezzo per garantire il distanziamento sociale. Ha contribuito a proteggere la salute pubblica durante la pandemia e potrebbe continuare a ridurre le emissioni, specialmente considerando che i costi elevati delle auto elettriche continueranno a scoraggiare molti acquirenti nel prossimo futuro. La transizione verso gli spostamenti attivi può giocare un ruolo cruciale nella riduzione delle emissioni ben prima che le auto elettriche diventino ampiamente accessibili. Oltre a essere un mezzo di trasporto economico e affidabile, camminare e andare in bicicletta proteggono la nostra salute e riducono il traffico urbano. La sfida per il futuro sarà incentivare e facilitare questi cambiamenti su larga scala

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