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Le colonnine di ricarica in Europa sono poche e lente

Pubblicato 05 novembre 2021

I costruttori lanciano l’allarme: per supportare la diffusione delle auto elettriche serve una politica che favorisca la diffusione di punti di ricarica fast.

Le colonnine di ricarica in Europa sono poche e lente

ACEA IN ALLARME - L’associazione dei costruttori automobilistici europei ACEA ha fatto squillare un campanello d’allarme: le colonnine di ricarica pubbliche in Europa sono ancora poche in assoluto. Ma c’è di più: quelle fast, che caricando velocemente permettono i viaggi più lunghi, sono ancora più scarse, essendo l’11,1% del totale. Questo accade mentre i governi e le istituzioni europei stanno discutendo il regolamento sulle infrastrutture per i combustibili alternativi (AFIR) proposto dalla Commissione europea a luglio. L'AFIR è una parte importante del piano d’azione europeo Fit for 55 contro l’inquinamento, che prevede una riduzione delle emissioni di gas-serra del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 (qui per saperne di più).

NUMERI POCO INCORAGGIANTI - L’ACEA evidenzia che i caricabatterie pubblici attualmente disponibili nell'UE sono circa 225.000, dei quali solo 25.000 permettono la ricarica rapida. Questo vuol dire che in Europa solo uno su nove punti di ricarica è veloce, ossia con una potenza superiore a 22 kW. Fra i punti di ricarica a bassa potenza - fino a 22 kW - si sono molte prese domestiche che arrivano a circa 3 kW. Ricaricare in questo modo può richiedere anche una notte intera, mentre la stessa operazione può essere portata termine in meno di un'ora connettendosi a una colonnina fast. ACEA ritiene quindi che per convincere più automobilisti a passare alle auto elettriche, un obiettivo funzionale al Fit for 55, sia necessario eliminare le difficoltà associate alla ricarica. Secondo il direttore generale di ACEA, Eric-Mark Huitema "Le persone hanno bisogno di vedere molti caricabatterie nel loro ambiente quotidiano e questi punti di ricarica devono essere facili da usare e veloci, per non dover aspettare a lungo in coda".

punti di ricarica in europa

A MACCHIA DI LEOPARDO - La distribuzione delle colonnine rapide è molto irregolare. Alcuni Paesi dell’Est, pur con numeri assoluti molto piccoli, hanno alte percentuali di colonnine fast: in Estonia il 44,1% del totale dei punti di ricarica ha potenza sopra i 22 kW, percentuale che sale al 50,8% nella Repubblica Ceca. La Lituania fa ancor meglio con il 57,5% mentre la Lettonia ha 56 punti di ricarica sotto i 22 kW e ben 235 che lavorano a potenza maggiore. Il fanalino di coda è Malta, con zero punti di ricarica veloci, il Lussemburgo è allo 0,9%, la Grecia all’8% e l’Italia al 9,4%, al di sotto della media europea. L’Olanda è un caso particolare: i punti di ricarica veloci sono soltanto il 3,6% ma il loro numero è di 2.429 mentre i punti di ricarica sotto i 22 kW sono ben 64.236, più di quelli tedeschi e francesi. Sono numeri enormi se raffrontati alla superficie e alla popolazione olandesi: l’Italia ha 11.842 punti di ricarica lenti e 1.231 veloci con una superficie 7 volte maggiore e una popolazione che è 3,75 volte più grande di quella olandese.

POCA COERENZA - Facendo un rapido calcolo gli olandesi hanno quindi 1,6 punti di ricarica per km quadrato e quindi possono ricaricare ovunque: mentre sono dal parrucchiere, al cento commerciale, al ristorante. Questa situazione è però un’eccezione e fa dire a Huitema che “la ricarica dovrebbe essere comoda e semplice come lo è oggi il rifornimento di carburante. Purtroppo la proposta AFIR è ben lontana dal raggiungere questo obiettivo ed è assolutamente disallineata a quel che servirebbe per il raggiungimento degli obiettivi proposti per le auto riguardo le emissioni di CO2".



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Ritratto di nafto
5 novembre 2021 - 11:43
Punti di vista e soprattutto capacità di spirito di adattamento oltre che di saper pianificare i propri viaggi con le app. Noi, per dire, con soli 10 supercharger in tutto il Sud Italia, incluse le isole, sembra che ce la caviamo alla grande!
Ritratto di Rav
5 novembre 2021 - 13:40
4
Dipende anche da quante ne circolano di ste macchine elettriche, perchè oggi non sono ancora molte e quindi c'è più probabilità di trovare la colonnina libera, ma se la diffusione aumenta e non crescono i punti di ricarica ci si troverà a fare la fila. Solo che a differenza del benzinaio qui se hai quattro macchine davanti tocca aspettare due ore. Il passaggio all'elettrico deve necessariamente passare anche per l'infrastruttura. È impensabile costringere la gente all'acquisto di auto alle quali bisognerà adattarsi senza far nulla per alleviare tale adattamento. Pianificare un viaggio in base ai punti di ricarica? Se mi costringi ad acquistare una macchina, che non è neanche regalata, in nome di qualcosa che a mio modo di vedere è pura moda (non sono contrario all'auto elettrica ma non approvo come stanno gestendo il passaggio alla tecnologia) io non voglio pianificare proprio un bel niente perchè al momento la mia vettura mi consente di fare la stessa cosa senza particolari sbattimenti. È la rete che deve fare in modo che io possa passare all'elettrico come alternativa conveniente e senza problemi o patemi. Quando ci arriveranno allora sì che più gente sarà invogliata a comprare un'elettrica. Tra l'altro qua si parla sempre solo di Mario Rossi che cambia la sua Clio con una Zoe e mai di Bartolini che dovrebbe cambiare la sua flotta di camion o l'agricoltore che gira col Same degli anni '80. Tutte persone e settori dove il fermarsi per ore in attesa della ricarica ha un impatto economico e lavorativo.
Ritratto di Flavio8484
5 novembre 2021 - 14:22
Gia....in effetti non si é scatenato il solito polverone sul blog....che gli "spinottini" stiano cominciando a capire il perché di tanto scetticismo verso l elettrico??
Ritratto di Volpe bianca
5 novembre 2021 - 14:39
@Flavio8484 non infierire. Pensa ad @alvolantino....prima il V12 Aston Martin, poi la citycar Toyota solo a benza e adesso le colonnine che sono troppo poche o troppo lente....un disastro :))))
Ritratto di Flavio8484
5 novembre 2021 - 14:40
:D ma il fatto che non abbia ancora commentato, pensi sia riconducibile ad jn possibile suicidio???
Ritratto di Volpe bianca
5 novembre 2021 - 14:52
Arriva arriva, si sta ricaricando...
Ritratto di Flavio8484
5 novembre 2021 - 14:53
Allora ci vorrà un giorno intero!:P
Ritratto di Turbostar48
5 novembre 2021 - 15:02
Esatto Volpe bianca starà ricaricando il cervello per commentare,però non posso dire dove si è messo il cavo di ricarica.....
Ritratto di RubenC
5 novembre 2021 - 16:50
2
"che gli "spinottini" stiano cominciando a capire il perché di tanto scetticismo verso l elettrico??" Più che altro io mi sto stancando di ripetere sempre le solite due o tre cose per poi puntualmente ripartire da zero all'articolo dopo...
Ritratto di Flavio8484
5 novembre 2021 - 17:20
Ho capito ruben, ma io devo pur passare il tempo...mica posso solo lavorare!
Ritratto di Volpe bianca
5 novembre 2021 - 18:05
@RubenC, la mia era solo una battuta sull'irriducibile @alvolantino che, pur di difendere qualsiasi cosa che si possa ricaricare con l'elettricità, ha scritto ieri che "usare il cell in auto non è pericoloso, basta stare attenti".....almeno una battuta era d'obbligo ;-)
Ritratto di Miti
6 novembre 2021 - 18:46
Volpe bianca ...mi hai veramente deluso. Da te NON mi aspettavo a delle battute di cosi basso livello. Devi farti subito l'autocritica. Ma subito.
Ritratto di Volpe bianca
6 novembre 2021 - 20:22
@Miti, almeno una battuta concedimela :)))) . Scherzi a parte la settimana scorsa stavo per entrare in una rotonda non grande, all'interno c'era un ragazzo su un furgone che ha girato in tondo per tre volte perché stava giocando con lo smartphone.... Sterzo tenuto fisso, furgone che girava sulla rotonda e questo che giocava con lo smartphone fregandosene di tutto e di tutti...per tre giri. Scrivere che non è pericoloso usare il cell guidando, come ha fatto @alvolantino, è davvero troppo....
Ritratto di Roomy79
5 novembre 2021 - 19:01
1
Ecco se sei stanco riposati
Ritratto di maomar61
6 novembre 2021 - 01:00
Ibrido plug-in oggi è la risposta. La carichi di notte a casa con la 220 e non hai l'ansia della batteria scarica. Consumi sotto controllo nei viaggi lunghi (ne possiedo una) ed in città e fuori viaggi che è un piacere facendo i 25 km con un litro.
Ritratto di egomax
8 novembre 2021 - 10:54
2
Concordo. Il miglior compromesso. Purtroppo i geni dell'Unione Europea costringono le case automobilistiche a concentrare gli investimenti sull'elettrico puro, ovviamente per direttive politiche ma non di sensatezza.
Ritratto di Alfiere
5 novembre 2021 - 14:39
2
Scusami ma la mobilità personale non può richiedere un master in logistica manco stessi spostando 20mila container.
Ritratto di Rav
6 novembre 2021 - 09:46
4
La mobilità personale però passa anche dall'interazione con tutto il resto. Uno guida la propria auto ma sta in mezzo ad altri mezzi di trasporto coi quali magari poi lavora. Qua stanno dicendo "tutti devono passare all'elettrico" ma tutti vuol dire tutti. Tra l'altro dicono anche di aumentare i prezzi dei carburanti per favorire l'elettrico. Tali prezzi incidono anche sui prezzi delle merci e del lavoro. Io non sono contrario all'elettrico ma sono estremamente contrario a questo modo di ragionare sulle cose, soprattutto da parte di chi deve normare, e sul "pensarci dopo". Bisogna pensare al quadro completo, capire come agire e arinare problemi e a quel punto si parte col cambiamento. Se fai il contrario ti schianti contro un muro e devi agire in emergenza creando caos. Sono felice che certe Case inizino a sviluppare una rete, anche se non so come questo si incastri con la concorrenza, ma se si vuole favorire il passaggio alla nuova tecnologia occorre fare ben di più. Qua pensano che piazzare due colonnine al supermercato voglia dire risolvere il problema.
Ritratto di KT1007
5 novembre 2021 - 22:14
@Nafto: lei sa quanti sono in tutto il Sud Italia ad avere l'auto elettrica? Oltre a pianificare i viaggi è necessario anche ricaricare per gli spostamenti normali casa-lavoro-tempo libero.... o tutti voi possessori del Sud Italia disponete di box auto privati? Se lei ha la comodità fa bene ad avere l'auto elettrica, peccato che la maggior parte degli altri automobilisti non è così fortunata. Qui al Nord avremo anche più colonnine ma se ci trovi parcheggiata davanti un'auto termica della colonnina te ne fai poco.
Ritratto di Massi VT
5 novembre 2021 - 11:54
2
I cambiamenti paradigmatici epocali vanno preparati, non fatti subire.
Ritratto di Andre_a
5 novembre 2021 - 11:55
Care case automobilistiche, Tesla non si è lagnata della mancanza di infrastrutture, si è rimboccata le maniche e la sta creando. Fate come Tesla!
Ritratto di Edo-R
5 novembre 2021 - 12:05
@Andre_a Agli albor, lei ci viveva di quello, niente ricarica, niente auto vendute, prima che si diffondessero le pubbliche in media. Investimenti solo nell'elettrico e infrastruttura ed ha avuto i suoi periodi bassi. Adesso le altre case devono gestire investimenti di una gamma variegata,con anche le colonnine diventa dura. Non è compito dei costruttori di automobili costruire anche la rete di ricarica, è compito delle società elettriche e dello stato, visto che adesso è imposta la transizione.
Ritratto di Andre_a
5 novembre 2021 - 12:31
Non sono del tutto d'accordo... i distributori di benzina mica sono statali. Che gli stati possano e debbano incentivare le colonnine siamo d'accordo (e mi sembra che lo stiano facendo), che debbano costruirle in prima persona non credo. Comunque è l'atteggiamento che non mi piace, lamentarsi non porta a niente, siamo in un periodo di grandi cambiamenti, il momento migliore in cui chi è in gamba e ha soldi dovrebbe investirli.
Ritratto di lucios
7 novembre 2021 - 16:45
4
Ci sono dei limiti strutturali. Bisogna potenziare la rete e i terminali, altrimenti 200 Kw a colonnina, anche una per ogni comune italiano (8100), non si potrebe fare. Le 22 kw sono più facili diffondere. Avetevisto i supercharger che popo' di trasformatori che hanno nei pressi delle colonnine?
Ritratto di Blueyes
5 novembre 2021 - 12:34
1
una rete di ricarica capillare e veloce costa, costa e ancora costa. Nessuno vuole restare col cerino in mano, le case automobilistiche dicono ci pensi lo stato che mi impone l'elettrico, gli stati non vogliono spendere soldi e spesso non sanno neanche come alimentare i punti di ricarica...BUM.
Ritratto di Mbutu
5 novembre 2021 - 13:00
Andre_a, basta leggere l'incipit del primo paragrafo "ACEA in allarme". Cioè, stiamo ancora a sentire l'acea? Il chiagni&fotti portato a livello professionistico. Questi vogliono che lo stato faccia gli investimenti per poi farsi girare tutto il cucuzzaro in varie formule di concessioni ed intascare gli utili. Vero è, piuttosto, che lo stato deve assumersi un ruolo di coordinamento ed incentivo ancora più forte, specialmente di questi tempi.
Ritratto di Alfiere
5 novembre 2021 - 14:40
2
Tesla non può rifare le infrastrutture di trasporto dell'energia, è quello il punto debole. Non vi rendete conto esattamente di che lavori servono per elettrificare un quartiere.
Ritratto di Andre_a
5 novembre 2021 - 16:12
@Alfiere: ovvio no, sono cifre incomprensibili, ma altrettanto incomprensibili sono i guadagni che ci stanno dietro. L'archetipo del ricco è sempre stato il petroliere, immagino che a fronte di un enorme investimento iniziale, i guadagni non saranno da meno
Ritratto di maomar61
6 novembre 2021 - 01:03
Concordo, ho lavorato parecchio nel settore. E' una questione di rete di distribuzione molto prima che di stazioni di ricarica. Se non sono correttamente alimentate, non servono a nulla.
Ritratto di Cancello92
5 novembre 2021 - 11:59
Con gli aumenti esagerati che avete fatto ultimamente con la scusa che avete aumentato le tecnologie (cosa che comunque è sempre successa anche quando i prezzi erano ragionevoli) dovreste crearvela da soli. Sempre che l'aumento dei prezzi non abbia portato a un aumento risibile degli utili in seguito alla diminuzione delle vendite
Ritratto di Giocatore1
5 novembre 2021 - 12:09
2
Voi dite che nel 2030 staranno ancora discutendo le misure per abbattere le emissioni del 55% entro il 2030? :D
Ritratto di NITRO75
5 novembre 2021 - 12:29
Ma sicuro, poi aggiungo una cosa che forse sfugge ai più, TESLA sicuramente è una società che ha fatto e fa ancora oggi scuola sull'auto elettrica, ma detto ciò grazie alle varie sanzioni green pagate alla suddetta dalle case automobilistiche poco virtuose, si è fatto in modo che la casa di Palo Alto potesse disporre di finanziamenti consistenti anche non legati alle vendite di autoveicoli.
Ritratto di Giocatore1
5 novembre 2021 - 12:38
2
Vero, hanno usufruito di una legge praticamente ad personam e giustamente se ne sono avvantaggiati. Quella legge sui crediti green non l'ho mai capita. Che significa che ti puoi comprare i crediti, non ha senso
Ritratto di Flavio8484
5 novembre 2021 - 14:44
Su questo non ho dubbi
Ritratto di NITRO75
5 novembre 2021 - 12:25
Ma no che adesso con le colonnine TESLA abbiamo risolto tutti i problemi.......
Ritratto di Vincenzo1973
5 novembre 2021 - 12:44
Se l'Olanda in cosi poco tempo ha creato tutti questi punti di ricarica, significa che è fattibile in poco tempo. Del resto una stazione di ricarica elettrica è molto piu facile crearla di una tradizionale o a metano
Ritratto di Giulio Menzo
5 novembre 2021 - 14:14
2
L'Olanda è un altro pianeta rispetto all'Italia...
Ritratto di NITRO75
5 novembre 2021 - 14:57
Basta vedere che pur avendo il medesimo problema di Venezia, a me non risulta che loro abbiano l'acqua in casa ad ogni temporale. Noi invece siamo ancora qui che giochiamo con il MOSE......
Ritratto di Vincenzo1973
5 novembre 2021 - 17:01
dimenticavo che l'erba del vicino e' sempre piu verde. senza contare che paragonare il Mose ad una diga (le dighe per ovvi motivi non si possono fare in una laguna)
Ritratto di NITRO75
8 novembre 2021 - 10:53
Concordo ci mancherebbe, ma da quando è nato il progetto, alla messa in funzione, di tempo ne è passato, tanto da renderlo anacronistico il MOSE. Tra l'altro mi pare che in ogni caso, anche ora che pare timidamente funzionare, i detrattori continuino a spada tratta a sputargli contro. Poi vogliamo affrontare il tema della navi da crociera in piazza San Marco? Lì bisogna scegliere se vietarne l'accesso e salvaguardare la città lagunare oppure dare le chiavi della città alle compagnie crocieristiche a causa degli accordi firmati nel passato. Sarà anche più verde l'erba del vicino, ma qui mi pare che la nostra sia sempre marrone.......
Ritratto di Vincenzo1973
8 novembre 2021 - 12:21
sulle navi non avrei dubbi, fuori quei giganti dalla laguna. i benefici quali sarebbero per la citta' se non il dissesto a causa delle onde enormi causate dal loro passaggio?, li fai scendere fuori dalla laguna se vogliono fare la passeggiata. i turisti servono, ma quelli delle navi da crociera sono pochini in proporzione e creano danni enormi che pagano gli altri. sul Mose i ritardi causa mazzette (vedi Galan) sono la solita triste storia italiana
Ritratto di maomar61
6 novembre 2021 - 01:06
Abitanti Olanda: 17,44 milioni Abitanti Italia: 59,55 milioni Abitanti per automobili Olanda: 528 Abitanti per automobili Italia: 679 L'Olanda è un altro pianeta, certo, ma magari un pochetto più complesso, no?
Ritratto di maomar61
6 novembre 2021 - 01:07
Numero di auto per 1000 abitanti
Ritratto di Giulio Menzo
6 novembre 2021 - 18:52
2
@mmaomar61 ho capito che abbiamo un parco circolante maggiore.... ma in ogni caso..
Ritratto di Flavio8484
5 novembre 2021 - 12:51
Hanno scoperto l acqua calda....su questo dovrebbero fare come tesla, tempi duri per l elettrico!
Ritratto di RubenC
5 novembre 2021 - 13:20
2
Tempi così duri per le elettriche che se ne vendono sempre di più...
Ritratto di Flavio8484
5 novembre 2021 - 13:21
Sicuramente
Ritratto di Edo-R
5 novembre 2021 - 13:38
@RubenC come si dice in economia? Esternalità di rete indiretta? Se non aumentano le colonnine Dc Ac , si arriva alla saturazione. Le colonnine non sono capilari, fine. La ricarica domestica anche soffre i costi .
Ritratto di Andre_a
5 novembre 2021 - 14:35
Ma le colonnine sono in costante aumento, perché dite che aumentano le auto elettriche ma non le colonnine? Non è vero!
Ritratto di Flavio8484
5 novembre 2021 - 14:38
Ma lo dice l articolo mica io!!!
Ritratto di Edo-R
5 novembre 2021 - 15:52
Beh, se si guarda alle consegne delle elettriche, la crescita è sicuramente molto maggiore rispetto all'installazione di colonnine annualmente.
Ritratto di Flavio8484
5 novembre 2021 - 15:55
Quello é il problema infatti, sicuramente le elettriche continueranno questo trend positivo, é un dato di fatto, ma allo stesso tempo dovrebbero aumentare le colonnine. E non mi venite a dire che ce ne sono gia abbastanza e che basta aspettare in fila come dal benzinaio. Li il pieno lo fai con 3 minuti?
Ritratto di Andre_a
5 novembre 2021 - 16:15
Che aumentino più lentamente rispetto alle auto elettriche è ben diverso da "non aumentano". Fino a poco tempo fa, c'erano più colonnine pubbliche che auto elettriche in Italia, uno spreco a dir poco. Quando ci saranno le code alle colonnine parliamone, ma finora era difficile trovare un'altra elettrica nello stesso parcheggio
Ritratto di v8sound
5 novembre 2021 - 16:35
@ RubenC. Perche' non mandi un link all'Acea con la mappa delle fantastiche colonnine di ricarica da 1000 kW dislocate in ogni dove?
Ritratto di Roomy79
5 novembre 2021 - 19:05
1
Non proprio si vendono meno le altre motorizzazioni perché la gente si è rotta le balle di essere governata da pagliacci corrotti, per quello la quota delle elettriche sembra più alta. Facile fare il 7% di parte col mercato a -37%...
Ritratto di RubenC
7 novembre 2021 - 11:55
2
Roomy79, allora non sai proprio leggerli, i dati: le elettriche non vendono sempre di più solo in percentuale, ma anche in numeri assoluti!
Ritratto di Mbutu
5 novembre 2021 - 13:05
In realtà dubito che nei punti di ricarica sotto i 22kw siano state contabilizzate le "molte prese domestiche che arrivano a circa 3 kW". Poi è indubbio che lungo le arterie principali vada potenziata la ricarica fast. Che comunque è una cosa che viene chiesta da tempo proprio dagli utilizzatori finali, altro che acea.
Ritratto di Verde Passero
5 novembre 2021 - 13:44
Insomma delle auto elettriche e di tutto quello che gli gira intorno alla fine si lamentano un po' tutti, compresi gli stessi produttori
Ritratto di egomax
8 novembre 2021 - 10:58
2
No, il PD non si lamenta (non può, altrimenti la Von Der Leyen li sculaccia).
Ritratto di Das Driver
5 novembre 2021 - 14:15
1
Non ci saranno mai stazioni di ricarica sufficienti per elettrificare tutto il parco auto circolante e con quelle presenti non si avranno mai i tempi di carica paragonabili ad un normale pieno di carburante. Adeguarsi significa viaggiare di meno e fare tragitti piu brevi. Quindi si tratta di tecnologia involutiva.
Ritratto di Volpe bianca
5 novembre 2021 - 14:19
.....e che le elettriche in circolazione sono poche rispetto al totale dei mezzi in circolazione. Ma oltre all'elettrico o all'idrogeno, altre alternative? Chissà se qualcuno ha mai pensato che queste nuove tecnologie potessero anche non essere così sostenibili a livello europeo e/o mondiale... Non dico un piano b, ma un'ipotetica alternativa in caso di fallimento...
Ritratto di RubenC
5 novembre 2021 - 16:57
2
Sviluppare 100 tecnologie quando si sa già prima che 99 di queste non possono funzionare è solo uno spreco di soldi e soprattutto di tempo: magari con i primi possiamo andare tranquilli, ma per quanto riguarda il secondo dire che siamo messi malissimo è un eufemismo, a mio parere. Non a caso, i costruttori che investono in millemila tecnologie sono proprio quelli che vogliono rallentare la transizione a una mobilità più sostenibile (cosa che, ripeto, indipendentemente dal fatto che una determinata tecnologia soddisfi i nostri gusti e la nostra passione per i motori oppure no, non possiamo permetterci di fare). Almeno, questa è la mia idea ed è uno dei motivi per cui sono molto convinto sull'elettrico e molto scettico sulle soluzioni alternative.
Ritratto di Volpe bianca
5 novembre 2021 - 17:04
@RubenC era una riflessione più che altro. C'è sempre chi cerca un'alternativa a tutto, vuoi per poca fiducia, vuoi per la voglia di fare business, vuoi per la genialità o l'estrosità di alcuni individui... Mi chiedevo se ci fosse qualche altra idea, qualche possibile alternativa, magari solo sulla carta senza dispendio di risorse "a perdere"
Ritratto di RubenC
5 novembre 2021 - 20:03
2
Ci sarebbero forse i biocarburanti...
Ritratto di Roomy79
5 novembre 2021 - 19:09
1
Certo perché l'elettrico in normali condizioni di mercato sarebbe un successo vero? Non le vendono neppure con incentivi da 15-20000 € (stato+regioni) figurati se le avessero introdotte senza aiutino. Vogliono imporre l'elettrodomestico elettrico connesso alla rete per renderti definitivamente schiavo, auto connessa, caricatore autorizzato da remoto, ma gli stolti nerd come te non ci arrivano e fanno pure da sponsor a questo sistema.
Ritratto di Andre_a
5 novembre 2021 - 23:16
Invece pannelli solari più auto elettrica mi sembra l'archetipo della libertà. Scioperano i benzinai? Raddoppia il metano? Va in default lo stato? In macchina ci si va lo stesso. Schiavi di chi? Se proprio vogliamo usare questo termine, direi che sono le termiche ad essere schiave delle compagnie petrolifere
Ritratto di Comparsa
6 novembre 2021 - 10:53
Non esistono alternative, punto! State qua ad arzigogolare su V8, biodiesel e postulare una presunta "libertà dell'individuo" perché vi volete sparare una volta nella vita 1.000 km di fila senza fermarvi. Ma lo volete capire che è marketing? Il "mito dell'auto come espressione di libertà" è un archetipo inventato negli USA, sottolineato dalla letteratura "on the road" e incollato nelle nostre teste da Hollywood. Oggi, semplicemente, non possiamo più permetterci di bruciare alcunché. Cercatevi sul tubo gli interventi di Nicola Armaroli, ricercatore CNR. Entro il 2030 dovremo fermare l'emorragia di inquinanti che buttiamo nell'atmosfera, utilizzandola come personale discarica. E il 2030 è dietro l'angolo. Semplicemente non abbiamo più tempo, e non possiamo sprecarlo nella ricerca di altre soluzioni. La migliore che abbiamo è semplice: come riporta sempre Nicola, un'ora di sole sulla Terra è sufficiente al fabbisogno MONDIALE di energia per un anno. E la cosa più efficiente è catturarlo con il FV e non c'è idrogeno che tenga, la soluzione, sempre più efficiente è l'auto elettrica. E non perché sia una pipp@ per lo sparo 0-100 km/h, è semplicemente l'unica possibilità che abbiamo per non bruciare il pianeta entro il 2050. E dovremo impiantarne tanto di FV ed eolico, perché per il resto dei nostri eccessi energivori (navi da trasporto, aerei, fabbriche), l'unica soluzione è l'idrogeno, ma tramite elettrolisi, il problema è che è una soluzione incasinata e, pure questa, estremamente energivora. Ripeto: cercate un video di Nicola sul tubo, cercate in rete i link che lui propone. Solo dopo ne potremo discutere con una visuale un po' più "mirata". (Se ho esagerato, mandatemi pure a quel paese... ma che ci sia una colonnina di ricarica, altrimenti resterò a piedi :-).
Ritratto di nafto
6 novembre 2021 - 11:20
In parte hai ragione da vendere. Oggi libertà è volersi fare il giro orbitale sulla propria astronave personale. Tutti gli altri in metropolitana o sul monopattino mutismo e rassegnazione, al limite entusiasmarsi di quanto è figo che l'umanità ha fatto passi avanti così da gigante che qualcuno con l'accumulo di ricchezza privata, e non meno con totale indifferenza a quanto tutto tale progetto abbia comportato in termini di emissioni, si sia fatto il viaggetto nello spazio. Fa niente se tutti gli altri vanno a piedi. Gli studiosi che ne dicono di ciò?
Ritratto di Comparsa
6 novembre 2021 - 12:38
@Nafto: guarda che, su quello che hai scritto, sono "pienamente d'accordo a metà con te...". :-D
Ritratto di ziobell0
5 novembre 2021 - 14:28
iniziate voi, poi vi raggiungo
Ritratto di Cancello92
5 novembre 2021 - 14:45
esatto
Ritratto di Giuliano Della Rovere
5 novembre 2021 - 15:00
Costo elevato e inadeguata della rete di ricarica frenano il mercato delle elettriche. Le soluzioni sono incentivi strutturali, per i quali a questo punto tocca aspettare la legge di bilancio e un vero piano di sviluppo delle infrastrutture di ricarica. Per ora hanno coniato gli acronimi Pnire (Piano nazionale delle infrastrutture di ricarica elettrica) e Pun (Piattaforma unica nazionale). Nel 2030 ci si aspetta che i veicoli elettrificati siano il 10, 15% del totale, per ribadire che il cambiamento richiederà tempo. Non ci sarà lo "snap" di Thanos
Ritratto di Trattoretto
5 novembre 2021 - 15:20
Punti di ricarica problema molto parziale e molto temporaneo per le elettriche. Emissioni problema irrisolvibile e pietra tombale per le termiche.
Ritratto di Turbostar48
5 novembre 2021 - 15:40
Ora vorrei sentire cosa si invento questa volta i sostenitori delle auto elettriche, che dicono che ci sono un sacco di colonnine di ricarica ad ogni angolo e che la maggior parte sono ultra velocissime nel caricare un intero pacco batterie in un paio di minuti. Questo dimostra che la realtà dei fatti e ben altro dalle solite chiacchiere da Bar, altro che alcuni addirittura hanno azzardato diceno che entro il 2022 ci saranno solo auto elettriche, Si con poco colonnine per caricarle; già sarà un miracolo se c'è ne saranno abbastanza entro il 2030, ma se vanno di sto passo la vedo ancora lunga la completa transizione altro che 2030. Soprattutto per gli estremisti dell'elettrico che con questo articolo, gli è stato dato uno schiaffo dalla realtà dei fatti, altro che ovunque colonnine Fast&Furious!!!
Ritratto di Giuliano Della Rovere
5 novembre 2021 - 17:23
Oggi problemi chi possiede un auto elettrica dice di non avere problemi a trovare colonnine, nel 2030 saranno secondo le stime un 10% delle auto circolanti. Secondo te non ci sarà tempo di installare un numero sufficiente di colonnine? Sicuramente ci sono dei sostenitori delle elettriche, anche molto folcloristici, ma a me sembra ci siano tanti irriducibili del termico. Non ti sembra che i segnali siano chiari? Esiste una direzione tracciata, i problemi verranno superati e se vuoi potrai continuare a guidare quello che vuoi per ancora molto tempo. È una transizione e non una coercizione.
Ritratto di Roomy79
5 novembre 2021 - 19:12
1
Ultimamente la coercizione è la parola d'ordine dei criminali che ci comandano. Un auto termica la metti in moto e vai qualunque sia il tuo status sociale/fiscale. Ad una fantastica auto elettrica puoi tranquillamente negare la possibilità di ricaricarsi quando avvicinerai il tuo smartphone o badge RFID associato al tuo spid che il governo avrà deciso di bloccare perché per quella settimana hai già fatto troppi km o peggio... SVEGLIA
Ritratto di Giuliano Della Rovere
5 novembre 2021 - 22:39
QAnon?
Ritratto di Oxygenerator
6 novembre 2021 - 11:35
@ Roomy. Si svegli lei. Da dove ka… o arriva il carburante per la sua auto ? Lo produce lei? Sa cosa ci vuole a portare il suo carburante al triplo del costo o non farglielo trovare più alla pompaa? Che ipotesi campata in aria sono ? Quello che lei teme per l’elettrica o spera, può avvenire per tutti i carburanti. Almeno, l’elettricitá l’ho a casa e ricarico l’auto, sempre. Sempre con sti complottismi in testa. Ma la smetta, con sto grande fratello che controlla tutti noi. Ma che razza di manie sono ?
Ritratto di Andre_a
9 novembre 2021 - 07:44
Non solo può accadere, ma è accaduto! Pensate a chi, un mesetto fa, si è comprato la sua bella auto a metano nuova e dall'oggi al domani ha scoperto che non se la può più permettere perché gli costa il doppio! Per la "libertà" ci vuole energia dai pannelli solari, acqua dal pozzo, cibo dall'orto e auto elettrica. Ed è comunque una libertà relativa perché le leggi esistono, ti possono sempre sfondare di tasse ecc... ma sei sicuramente più libero di chi vive in città, dove neanche le 4 mura dell'appartamento che possiede sono davvero sue.
Ritratto di Oxygenerator
9 novembre 2021 - 09:37
@ Andre_a Vero.
Ritratto di Verde Passero
6 novembre 2021 - 08:44
@Turbostar Secondo me puoi partire da un presupposto abbastanza certo. Negli anni futuri di colonnine fast nei dintorni di casa tua non ne vedrai, se non in casi davvero eccezionali, magari con un costo del kWh fuori mercato. Già, se-quando ci sarà un minimo di diffusione delle elettriche, sarà problematico tenere una certa percentuale di contatori non più ai classici 3kW ma a 6kW, perché lo sappiamo tutti che succede spesso d'estate quando fanno 100 metri di mercatino serale e salta la corrente in tutto il quartiere. Quindi? Quindi semplicemente converrà che i -distributori- di corrente ad alta potenza siano nelle zone industriali o commerciali delle città dove una colonnina fast sarà l'equivalente di una piccola azienda e, vista purtroppo anche la chiusura negli ultimi tempi di molte di loro, c'è già una potenziale possibilità da sfruttare per come era stata pianificata la distribuzione per la zona a livello di potenze in gioco. Ora tu mi dirai, o mi diresti, che sarà una scomodità che quando ti serve una ricarica veloce ti devi fare magari 10 km ad andare e 10 a tornare da quella zona, visto che sei abituato a trovare il distributore a 500mt da casa tua. Ma considera che se questo sarà il futuro alla fine ci dovremo tutti adattare come già adesso molti elettricari che leggiamo in forum sono soddisfatti e tendono a non lamentarsi per tutti i limiti, evidenti, dell'uso dell'auto elettrica. Che sia dover appositamente uscire dall'autostrada per ricaricare, o dover per forza pianificare tappa-tappa un viaggio con delle soste obbligate dove e per quanto ti dice il planner, o arrivare in un punto e a una colonnina teoricamente libera ci è arrivato qualcuno 5 minuti prima di te e ora ti tocca aspettare per forza quello che gli ci vorrà, anche mezzora un'ora o 2, perché non hai autonomia per arrivare alla stazione di ricarica successiva
Ritratto di Turbostar48
6 novembre 2021 - 16:06
@Verde Passero su questo sono d'accordo con te, però ci sono ancora tante problematiche legate proprio nella ricarica delle auto elettriche, non tanto l'autonomia di percorso che mi scoraggia nell'acquisto in futuro, ma ben si nei tempi di ricarica e nella disponibilità di colonnine, che per momento posso anche bastare ma in futuro penso di No.
Ritratto di Oxygenerator
6 novembre 2021 - 11:37
@ Turbostar. Primo ? La mia elettrica la ricarico a casa. Devo fare un viaggio lungo e non ci sono colonnine ? Affitto un’auto. Cioè, non è difficile.
Ritratto di nafto
6 novembre 2021 - 11:48
Oppure fai venire direttamente l'elicottero che atterra sopra al grattacielo, quello famoso con la H sul terrazzo, o in mezzo al campo da golf privato presso la villa, e ti porta dove vuoi. Vogliamo mica stare a guardare il centesimo, dai
Ritratto di Oxygenerator
6 novembre 2021 - 17:32
@ nafto. :-)))). Costa meno di quanto pensa. Provi.
Ritratto di Turbostar48
6 novembre 2021 - 16:34
@Oxygenerator io invece lo ritengo difficile perché molta gente, compreso Me, non ha la possibilità di caricarsela a casa soprattutto se vivi in un condominio, dove è per forza costretto ad usufruire per il momento le colonnine pubbliche che come dice l'articolo sono lente e poche, per questo sono molto diffidente oggi nell'acquisto di un'auto elettrica. Per quanto riguarda se devo fare un viaggio lungo e non ci sono colonnine di ricarica, come dici tu affitto un'auto, però il problema che tipo di auto: presumo termica, perché con un'elettrica senza colonnine dove la ricarico? Questo vuol dire che le auto termiche con tutto ciò che inquinano, in realtà ancora in future servono. Quindi oggi ritengo molto difficile per molti possedere un'auto elettrica, poi in futuro si chi lo sa. :)
Ritratto di Turbostar48
6 novembre 2021 - 16:37
*chiedo scusa per gli errori ma è colpa del T9. :)
Ritratto di Oxygenerator
6 novembre 2021 - 17:34
Su questo concordo. Non avessi il box, dove ricaricare l’auto, avrei ripreso una full hybrid.
Ritratto di Matteo1908
5 novembre 2021 - 17:09
2
I distributori di carburante sono tanti e veloci.
Ritratto di GinoMo
5 novembre 2021 - 19:00
riflette in pieno l'UE lenta e piena di carta
Ritratto di Illuca
5 novembre 2021 - 19:56
Ma va? Se ne sono accorti? Beh meglio tardi che mai....
Ritratto di Almeron771
5 novembre 2021 - 21:26
La scoperta del'acqua calda
Ritratto di Oxygenerator
6 novembre 2021 - 11:49
I costruttori, invece di lanciare allarmi inutili, perchè non spiegano come mai han dormito sui Diesel per 15 anni degli ultimi 20, visto che, l’Europa ha sancito nel 2000 la svolta elettrica della mobilitá? Tesla ha i suoi punti di ricarica. Perchè non l’han fatto anche gli altri ? Se sono indietro, è colpa loro e del loro atteggiamento, di convenienza, tenuto da tutti i costruttori tradizionali. Adesso chiedono aiuto agli stati ? Adesso lanciano allarmi ? Che muovano il kubo, che sono belli gonfi di denaro, e investano nella loro attivitá. Son capaci tutti, di non fare un kalzo, per anni, e poi piangere per le mancanze strutturali, su cui loro stessi, non hanno investito.
Ritratto di Oxygenerator
6 novembre 2021 - 11:57
I guadagni son tutti loro. Le spese, sulle spalle degli stati. I rischi imprenditoriali di queste kalzo di multinazionali, dove sono ? Così, siam capaci tutti di fare impresa. Però cambiare le societá e portare i domicili fiscali, nei paesi di convenienza, privando così lo stato dei tributi dovuti, quello, l’han fatto subito. Poi chiedono le infrastrutture allo stato, a cui non danno i tributi. A calci nel kubo, dovremmo prenderli. Altro che comprargli le macchine, e farli guadagnare, a sti str…..i.
Ritratto di nafto
6 novembre 2021 - 12:23
Per molte cose mi trovi d'accordo sulla visione generale. Ma in questa situazione specifica considera che quelli non avevano la minima intenzione di spostarsi dai soliti motori termici. Non è stato il mercato a dire ora vogliamo le elettriche, e infatti la dimostrazione è che poi il mercato nonostante diffusissimi incentivi non decolla lo stesso. Si sono ritrovati quest'obbligo motivato da cose in cui magari non credono nemmeno, perché uno che fa l'operaio o l'insegnante di lettere o l'avvocato si informerà e si sarà fatto un'idea essenzialmente in base a tutto quanto viene fatto passare nel main stream, e quindi è scontato siamo in piena emergenza climatica come lo eravamo già in alcuni momenti una quindicina di anni fa quando secondo alcuni nell'arco di una decina di anni il ghiaccio al polo nord si sarebbe del tutto sciolto se non avessimo provveduto d'urgenza. Solo che poi i dati sulle emissioni non solo non sono migliorati della percentuale che si era provato a concordare ma bensì ulteriormente peggiorati, tanto peggiorati, eppure il ghiaccio polare è ancora la. Quindi a differenza dell'operaio, dell'avvocato e del medico, chi è ai vertici di imprese internazionali operanti nel settore auto, è sicuramente ben più addentrato nelle questioni e saprà che possiamo metterci tutte le tagliole che vogliamo a livello europeo ma tanto non si risolve niente, anche ammettendo che qualcosa, la famosa questione antropica, da risolvere ci sia. Allora almeno prova a tirarsi un po di acqua al suo mulino in questo strano gioco di forze, in cui succedono cose come che al Cop26 i paesi più popolosi e che non solo per tali motivi demografici emettono maggiore CO2 nemmeno si sono presentati e anzi stanno rispolverando le centrali a carbone, che ora gli serve energia per farci anche i chip per le auto, bev incluse, di cui c'è forte carenza e richiesta
Ritratto di Comparsa
6 novembre 2021 - 12:45
@Nafto: ehm non so a quali dati tu faccia riferimento per quanto riguarda i poli, ma, in realtà, a meno che le immagini della Nasa non siano "taroccate", il Polo Nord ce lo siamo ormai giocato, così come la copertura dei ghiacciai della Groenlandia, con le popolazioni locali allo sbando. Il vero problema è il Polo Sud, dove sotto c'è il terreno, significa che quando si sarà sciolto pure quello, e già sta iniziando, il ghiaccio che ci sta sopra andrà tutto ad aggiungersi alla massa d'acqua presente. Allora si che saranno guai.
Ritratto di nafto
6 novembre 2021 - 13:53
Non me ne volere ma parliamo in 2 modalità completamente differenti. Io dico di un fatto specifico allarmisticamente preventivato e poi non accaduto, per capire di che si tratta puoi cercare su google Dicevano entro il 2013 il polo nord si scioglierà. Tu usi un’espressione ce lo siamo giocato che, siccome almeno dalle mie parti ha un ben specifico significato, intenderebbe che se metto foto polo nord 2021 mi dovrebbe comparire più o meno zero ghiaccio, cosa che invece non risulta ma nemmeno lontanamente un po. Stessa cosa per le popolazioni locali della terra verde, ossia groenlandia, che tu definisci allo sbando, non trovo alcuna notizia tragica anzi il pil della groenlandia leggo che è passato da 65 milioni nel 1970 a 3 miliardi, una moltiplicazione di 50 volte, nel 2018 con una curva di crescita incessante e impressionante
Ritratto di Comparsa
6 novembre 2021 - 19:46
Ah, beh, stiamo messi proprio bene. Vediamo, partiamo da un presupposto fondamentale: siamo entrambi LdT, ossia Leoni da Tastiera, visto che parliamo per letto/sentito dire/visto, ecc. Quindi, tu metti su una ricerca su gugol, io ho letto un paio di libri di altrettanti autori, studiosi dei ghiacciai e delle loro problematiche, un ricercatore del CNR e le immagini riportate dalla Nasa, che, peraltro, certificano che c’è, in media, un 13% di perdita dei ghiacciai anno su anno, e questo dal 1980 a oggi, credo sia una perdita totale del 65% del totale dei ghiacciai al Polo Nord (dato da verificare), ma, entrambi, parliamo non per esperienza diretta. Pensi che una previsione sballata di 10 o 15 anni possa far differenza? Tu che sei tosto, ogni previsioni che getti sul tavolo l’azzecchi? La realtà è che con il tasso annuale di immissione di diossido di carbonio non c’è scampo, dovremmo, in teoria, smettere domani mattina di bruciare tutto quello che stiamo bruciando e inventarci un modo per sottrarre qualche decina di tonnellate di carbonio dall’atmosfera tutti i giorni. Quindi, sì, ribadisco che il Polo Nord ce lo siamo giocato. Riguardo alla Groenlandia, beh, sembra una barzelletta… Come tesi per confutare ciò che ho scritto mi riporti proprio il PIL? Ma sei sicuro? L’ultima voce che dovremmo guardare riguardo il benessere di tutti quanti, sul serio parli del Prodotto Interno Lordo come indice di benessere di una popolazione? La realtà è che i ghiacciai della Groenlandia sono scomparsi, e la Danimarca, cui appartiene, ha svenduto i territori, in barba alle popolazioni locali, alle multinazionali del petrolio e delle escavazioni di minerali, una genialità: i ghiacciai scompaiono per troppa CO2 e si impiantano lavorazioni super-energivore. Per forza che il PIL va su. Un po’ come se domani mattina in Arabia Saudita dovessero scovare 20 giacimenti di petrolio e se li bruciassero in un mese. Il PIL va su, ma avremmo solo anticipato la nostra data di scadenza. Cmq, capisco quanto possa essere inutile cercare una minima dialettica: cosa vuoi che ti dica, hai ragione tu, così ti sentirai felice & appagato… pace & bene fratello! ;-)
Ritratto di Comparsa
6 novembre 2021 - 20:30
Scusate, nella foga ho sbagliato i dati della Groenlandia. In realtà i ghiacciai stanno accelerando la loro scomparsa, ma NON sono scomparsi, altrimenti saremmo già con mezza Italia (e mezzo mondo) sott'acqua. Chiedo venia ;-)
Ritratto di Oxygenerator
6 novembre 2021 - 17:55
@ nafto. È vero non è stato il mercato a cambiare le regole, ma la politica. Ma da che mondo è mondo, gli industriali hanno parecchi politici nelle maniche. Se non volevano il cambiamento, lo bloccavano. Se hanno invece perso la battaglia politica, l’unica e prenderne atto e adattarsi al meglio ad una nuova realtá, anche se non l’han scelta loro. Stare fermi, come han fatto, non porta a nulla.
Ritratto di critiko66
6 novembre 2021 - 17:51
1
Ci sono poche colonnine di ricarica?? Ma ,secondo me sono anche troppe!! L'elettrico porterà molte case costruttrici al fallimento..... Se vogliamo veramente salvare il mondo è ora che si impegnino a trovare soluzioni alternative ......esempio idrogeno ,solari,combustibile naturali
Ritratto di dreamerofcars
7 novembre 2021 - 14:01
una analogia con i cervelli di coloro che organizzano la svolta? un saluto digitale
Ritratto di stefbule
8 novembre 2021 - 05:42
12
Ma guarda un pò, e vogliono pure che compri la full electric, certo...come no.
Ritratto di Adso da Melk
8 novembre 2021 - 08:25
andare al lavoro col carrozzone elettrico...per muovere 80 kg di carne servono 1900 kg di acciaio plastica litio , cadmio e altri metalli rari..per anni marchi premium come Audi hanno puntato sulla leggerezza ..A8 con telaio in alluminio carrozzeria e componenti motore in alluminio, ora contrordine mastodonti da 2,5 t..fermarsi un attimo e riflettere su queste dinamiche anoressico/bulimiche.

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