C’ERA UNA VOLTA L’IBRIDA FIAT - Archiviare la produzione della Multipla ibrida? “Un’occasione persa”. Intervenuto ieri al convegno L’auto elettrica ama il green, organizzato a Milano dall’assessorato alla Mobilità e Ambiente del Comune e dall’associazione Asso Energie Future, Corrado Clini (foto in alto), ha lanciato una stoccata al Lingotto. “Quando nel mondo si partiva con la produzione delle auto elettriche, l’industria italiana ha abbandonato il campo, perdendo un’occasione”, ha ricordato il ministro dell’Ambiente. “Tempo fa la Fiat mise in produzione una Multipla ibrida (nella foto sotto) con un sistema di controllo elettronico molto più sofisticato di quello della Toyota Prius”. Addirittura, ha continuato Clini, “il Parlamento votò una legge su un incentivo pari al 60% del costo della vettura per favorirne la diffusione. La casa però decise che l’auto non era interessante per il mercato e così smise di produrla. Tra l’altro, era stata pure finanziata dallo stato”.
INCENTIVI ALLO STUDIO - A ogni modo, il ministro dell’Ambiente non ha dubbi: per le vetture a batteria questo sarà un anno decisivo. “L’auto elettrica sta diventando un prodotto significativo, anche se di nicchia, per i sistemi urbani”, ha spiegato Clini. “Ci sono grandi case automobilistiche europee che stanno investendo su questo e io spero che l’Italia riesca a consolidare la sua capacità produttiva”. L’auspicio del ministro è che non si ripeta la storia del fotovoltaico. “Piuttosto che cogliere l’occasione degli incentivi per stimolare una produzione nazionale, siamo diventati importatori di moduli fotovoltaici”. Proprio la questione degli incentivi farà la differenze nel campo dell’auto a batteria. Il governo ha allo studio tre soluzioni: dall’isitituzione di incentivi fino a 5.000 euro per l’acquisto di vetture elettriche a un sistema di crediti d’imposta, simili a quelli del 55% già in vigore per quanto riguarda le ristrutturazioni edilizie volte al risparmio energetico, passando per una riduzione dell’Iva.