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Dieselgate: dopo la VW, la FCA. Ma con molte differenze

13 gennaio 2017

Dopo lo scandalo dieselgate della Volkswagen, ora è il gruppo FCA a essere sotto accusa negli Usa. Ma la situazione è ben diversa.

Dieselgate: dopo la VW, la FCA. Ma con molte differenze

Negli Stati Uniti, accuse di dieselgate anche per il gruppo FCA: è di ieri la notizia (qui per saperne di più) dell’affondo dell’Epa (l’ente per la protezione ambientale degli Usa) contro il gruppo italo-americano. Fiat Chrysler avrebbe “falsato i dati sulle emissioni” di 103.828 vetture (suv Jeep Grand Cherokee e pick-up Dodge Ram) equipaggiate con motori diesel 3.0. Sulla scorta di quanto è dato sapere in questo momento, alVolante.it ha messo a fuoco le differenze fra il caso FCA e lo scandalo Volkswagen, scoppiato nel settembre del 2015 (vedi qui il più recente aggiornamento). 

DUE GRUPPI, DUE ACCUSE

Volkswagen - L’accusa è di avere introdotto nelle centraline dei suoi motori a gasolio un software “nascosto” (“cheating device”) in grado di riconoscere quando il veicolo era sottoposto a un test di omologazione, modificando di conseguenza il funzionamento del motore in modo tale da consentirgli di superare senza difficoltà la prova. Salvo, però, rilasciare nell’aria, durante il normale utilizzo su strada, una quantità di ossidi di azoto 40 volte superiore ai limiti. Una scelta voluta per aggirare le norme, a cui è seguita un’accusa con conseguenze civili e penali (e che, fra l’altro, ha portato all’arresto di Oliver Schmidt, manager Usa della Volkswagen).

FCA - Per ora l’accusa (pur grave) è meno pesante rispetto a quella a carico della VW. Secondo l’Epa, si tratta di una violazione del Clean Air Act, la legge federale sulle emissioni: in fase di omologazione la FCA non avrebbe comunicato che, durante la normale marcia del veicolo, il software che gestisce il funzionamento del motore può permettere un aumento delle emissioni di ossidi di azoto. Un vizio di trasparenza: negli Usa, infatti, è ammesso l’uso di strategie di controllo (giustificate dalla necessità di salvaguardare il motore in condizioni particolari di guida) dell’iniezione e del trattamento anti-smog tali da aumentare temporaneamente le emissioni, ma queste strategie devono essere dichiarate prima dei test di omologazione. Si tratta, quindi, di una violazione di carattere amministrativo, non penale. L’Epa, che ha definito il software della FCA “auxiliary emission control device” (sistema di controllo ausiliario delle emissioni), non ha però ancora completato il suo lavoro: sta verificando se i software trovati non possano essere valutati, nella sostanza, come “defeat device”, che sono invece illegali.

DUE ACCUSE, DUE RISPOSTE

Volkswagen - Ha ammesso di aver truccato il software dei diesel per abbassare le emissioni durante i test di omologazione.

FCA - “I nostri motori diesel”, è scritto in una nota del gruppo, “hanno un hardware di controllo delle emissioni all’avanguardia, compreso il sistema di riduzione catalitica, l’Scr. Ogni costruttore deve realizzare un equilibrio tra le prescrizioni di Epa relative al controllo di emissioni di ossidi di azoto e la necessità di rispondere a precisi requisiti di durata, prestazioni, sicurezza e contenimento dei consumi”. Per l’amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, non è stata commessa alcuna frode: “Il nostro caso non è assimilabile a quello di Volkswagen. Discuteremo con le autorità Usa le proposte per il nostro piano di omologazione per il 2017. Se verranno accettate, le nuove regole potranno servire anche a risolvere i problemi legati ai modelli del periodo 2014-2018”.

LE AUTO COINVOLTE

Volkswagen - Le vetture incriminate sono state, inizialmente, circa 500.000, negli Stati Uniti. Poi, però, il problema è diventato mondiale, coinvolgendo 11 milioni di veicoli. Fra i marchi interessati: Volkswagen (5 milioni di esemplari), Audi (2,1 milioni), Skoda (1,2 milioni) e Seat (700.000). I veicoli “incriminati” sono stati prodotti fra il 2009 e il 2015. 

FCA - I veicoli nel mirino per le emissioni sono 103.828, e solo negli Stati Uniti: si tratta di suv Jeep Grand Cherokee e di pick-up Dodge Ram 1500, entrambi con motori diesel V6 3.0 di origine VM, prodotti fra il 2014 e il 2016.
 
LE SANZIONI

Volkswagen - All’alba del dieselgate (settembre 2015), la multa prospettata era di 45 miliardi di dollari. Alla fine, per chiudere l’azione civile con l’autorità ambientale e con i clienti, la sanzione è stata di circa 14,7 miliardi, a cui hanno dovuto essere aggiunti altri 4,3 miliardi di dollari per chiudere anche l’azione penale. Totale: circa 20 miliardi.

FCA - Nessun riferimento a una possibile azione penale: sul gruppo FCA non pendono accuse di questo tipo. La multa massima di cui si parla (unicamente per chiudere l’azione civile) è di 4,63 miliardi di dollari: 44.539 dollari per ogni auto. Ma, se si arrivasse a un patteggiamento, la cifra potrebbe essere ridotta, come già accaduto nel caso della Volkswagen.

LE PROSPETTIVE

Volkswagen - La “partita” si avvia alla chiusura, almeno negli Usa.

FCA - Oggi gli avvocati del gruppo saranno a Detroit per incontrare i vertici Epa. Lunedì 16 gennaio, il numero uno della FCA Sergio Marchionne volerà in California per discutere i criteri di omologazione per le vetture nel 2017.

CONSEGUENZE PER I CLIENTI ITALIANI

Volkswagen - Il costruttore richiama in officina le vetture “sotto accusa” per apportare modifiche (al software, ma nei motori 1.6 TDI anche alla scatola del filtro dell’aria) che riportino le emissioni entro i limiti normativi. L’intervento è gratuito, ma non è previsto alcun risarcimento ai proprietari. Negli Stati Uniti, invece, i clienti vengono rimborsati: da 5.100 a 9.852 dollari a testa.

FCA - Il problema, per ora, resta confinato agli Stati Uniti. 



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Ritratto di FANTAMAN
13 gennaio 2017 - 16:47
Mah .. la situazione assume i contorni di una caccia alle streghe ..secondo Marchionne, il softare di FCA per i motori VM avrebbe unicamente lo scopo di garantire il buon funzionamento del motore a tutte le temperature di esercizio .. che poi i diesel inquinino piu di altri motori e i vari filtri come FAP EGR e DEBIMETRO siano dei palliativi e' risaputo .. dopo max per 150 - 200000 km sono fisiologicamente KO (esperienza personale)
Ritratto di leon82
13 gennaio 2017 - 17:05
Anche no, per esperienza personale su 2 auto. Quella con il FAP al momento è a 215mila km senza problemi, quella con il cDPF al momento è a 253mila km senza problemi di sorta a dispositivi antiinquinamento ed egr. Le auto diesel si rovinano se vengono usate da benzina e/o senza la manutenzione prevista.
Ritratto di MAXTONE
13 gennaio 2017 - 17:17
Le auto diesel si rovinano se utilizzate in città o sul GRA et similia all'ora di punta.
Ritratto di FANTAMAN
13 gennaio 2017 - 17:20
Esattamente .. le diesel sono allergiche alla citta' .. terreno ideale statali ed autostrada
Ritratto di FANTAMAN
13 gennaio 2017 - 17:17
.Mentre a intasamenti di valvole EGR e debimetro come siamo messi ?! :)
Ritratto di impala
15 gennaio 2017 - 06:45
anche in Francia la renault/nissan e sotto inchiesta
Ritratto di Pagani_Z
13 gennaio 2017 - 16:51
1
Ottimo articolo, peccato che il 90% dei utenti commenterà senza neanche leggere difendendo il loro gruppo del cuore (e ovviamente guidando gli scarti dei scarti dei del gruppo stesso, di gente con la Maserati Quattroporte V8 Biturbo GTS o con la Ferrari 488 che difende FCA per tutto il giorno, anche di fronte all'evidenza non ne abbiamo ancora vista)
Ritratto di Angi0203
15 gennaio 2017 - 11:52
:-)
Ritratto di autolog
17 gennaio 2017 - 10:43
Io invece credo che a VW farebbe molto comodo a livello di marketing mettere tutti sullo stesso piano ed è quello che i suoi supporter stanno tentando di fare, naturalmente. Ma il caso FCA si sgonfierà appena cambieranno i vertici EPA, secondo me, ed è più una rappresaglia politica democratica contro i repubblicani che altro. I vertici EPA attuali comunque sono sostanzialmente delle donne isteriche di stampo puritano che godono a comminare sanzioni iperpunitive a destra e a manca, fregandosene dei posti di lavoro e delle aziende. Non mi pare la loro corretta missione e fra l'altro ritengo che anche nel caso VW si sia esagerato: il defeat device ovviamente andava punito ma non mi pare proprio che 20 miliardi di euro siano una cifra nemmeno lontanamente comparabile ai danni ambientali procurati agli USA (patria dei V8 e dei pick up, fra l'altro... ma lì chi se ne frega). E' un puro travaso di risorse semilegalizzato da Europa (Germania) a Stati Uniti, ma nel caso di FCA rischierebbe di ritorcerglisi contro visto che gli stabilimenti sono più americani che europei. Anche per questo secondo me tutto finirà in una mezza bolla di sapone, in FCA aggiorneranno qualche software e pagheranno qualche centinaio di milioni di dollari di multa (come avvenuto anche in passato per le cose più stravaganti, tipo il modo di dichiarare le vendite della casa) e arrivederci.
Ritratto di Racing 89
13 gennaio 2017 - 16:58
Chi sa perché negli Stati Uniti dopo lo scandalo VW tocca a FCA, proprio lì dove i marchi più importanti sono ben altri del tipo Ford,Cadillac e GM in generale e proprio quando subentra Trump.
Ritratto di Racing 89
14 gennaio 2017 - 12:24
Si ok ma il gruppo è sempre quello.
Ritratto di Badboyberna
16 gennaio 2017 - 13:31
ma non é completamente americano...e a loro non sta bene...
Ritratto di Badboyberna
16 gennaio 2017 - 13:30
probabilmente perché la tecnologia dei motori europei, sia diesel che le piccole cilindrate a benzina, a loro fa gola...se guardi i loro motori sono gli stessi di 50 anni fa...come i relativi consumi...inoltre hanno grossi problemi di estrazione del petrolio quindi presto o tardi dovranno diminuire le cilindrate...quindi...farsi pagare delle multe salatissime, permettersi l'acquisizione a prezzo di costo di FCA di turno...e il gioco é fatto...senza spendere grosse cifre e praticamente autofinanziandosi con le multe incassate...
Ritratto di Fr4ncesco
13 gennaio 2017 - 17:08
2
Articolo molto interessante e chiarisce in maniera completa e ordinata le differenze. Da quanto ho capito FCA si è destrata tra i vari parametri di omologazione fino a quando non hanno trovato delle incongruenze ed è probabilmente ciò che fanno tutti in Europa ma nessuno ne fa mistero, in USA invece sono più severi e obiettivi con le loro leggi. Tutto è ancora da chiarire, bisogna aspettare cosa diranno più specificatamente i dirigenti. VW invece ha agito direttamente con un software tarocco in maniera meno furba e forse più facile e non poteva che dichiararsi colpevole.
Ritratto di Badboyberna
16 gennaio 2017 - 13:33
però io faccio fatica a credere che i loro veicoli 4-5-6 mila di cilindrata inquinino meno dei 3.0 incriminati...tenuto conto tra l'altro che loro usano una benzina di 88 o 90 ottani...come bere birra analcolica...
Ritratto di ConteBerengario
13 gennaio 2017 - 17:22
Stessa identica cosa, solo con numeri diversi perche FCA vende meno di vw. Il sistema che ti da la possibilita di cambiare la quantita di emissioni sia che sia un "cheating device" piu sofisticato o meno , VIOLA le regole. Punto. Tutte queste manfrine a protezione di una multinazionale Olandese che produce anche in Italia oltre che in turchia, polonia, brasile e messico non contano. Tanto a stretto giro anche altre case verrano multate.
Ritratto di Angi0203
15 gennaio 2017 - 12:04
come già diceva il/la Sig/ra Pagani_Z più sopra, precisazione corretta la Sua, ma perfettamente inutile perché ci saranno sempre quelli/e che, pur leggendo le stesse cose, "capiscono" il fatto diversamente dagli altri.
Ritratto di Angi0203
15 gennaio 2017 - 12:37
o, per dirla con il Sig. Marchionne (con il quale sono ben lontano dal condividere tutte le esternazioni) "Chi allo stato attuale delle informazioni EPA cerca di mettere FCA nella stessa pentola di VAG, deve aver fumato qualcosa di altamente illegale"
Ritratto di Fr4ncesco
13 gennaio 2017 - 17:43
2
In pratica FCA avrebbe agito secondo il consentito o meglio così pensava. Nel senso che sta venendo alla luce che i motori modificano i vari paramentri in base alle varie condizioni in modo da beneficiare su prestazioni e integrità delle parti meccaniche a seconda dell'occasione. Gli stessi tasti sport, eco ecc modificano questi parametri. Chiaramente le case automobilistiche nei test di omologazione tendono a favorirsi testando l'auto nelle modalità più efficienti riguardo le emissioni. Un'escamotage che in Europa è probabilmente consentita, vista la differenza che passa tra le emissioni dichiarate e quelle real, negli USA invece ne avrebbero visto un abuso e probabilmente FCA non si dichiarerà colpevole di nulla perchè appunto ha agito in base a ciò che è consentito fare o meno e i legali si batteranno su questo.
Ritratto di dodipa
14 gennaio 2017 - 07:37
Da quanto ho capito, il software incriminato è quello che entra in funzione in caso di avaria. In questo caso, la miscela viene ingrassata per permettere di ridurre le temperature di funzionamento e arrivare in officina limitando i danni. Questi software sono comuni a tutti i motori diesel e benzina (e ne ho esperienza personale). A quanto pare FCA ha omesso di dichiarare l'esistenza di questo dispositivo in fase di omologazione
Ritratto di FANTAMAN
14 gennaio 2017 - 17:41
Anche le Volvo hanno una funzione simile .. basta un filtro gasolio o aria intasati e si impostano automaticamente in modalità recovery .. potenza ridotta per prevervare il motore da eventuali danni ..
Ritratto di Zot27
14 gennaio 2017 - 18:45
Da quanto ho capito io, viene disinserito l'egr con la scusa che è sporco. Cioè è sempre sporco quando il motore è freddo
Ritratto di Gianlupo
13 gennaio 2017 - 17:52
Mi par logico, anzi del tutto necessario, tener nascosto un defeat device, mentre non ha alcun senso nascondere alle autorità un auxiliary emission control device, visto che quest'ultimo è contemplato dalla normativa statunitense. Delle due una: o in FCA sono stati degli sprovveduti totali (VAG invece, in tutta evidenza, aveva qualcosa da nascondere), o non si tratta di un semplice auxiliary emission control device: tertium non datur. Propendo decisamente per la seconda ipotesi, come pure per un prossimo allargamento del fronte d'inchiesta all'Europa. Lo stesso SM, del resto, tiene a precisare che loro non sono degli stupidi... e allora, chi lo sarebbe o lo sarebbe stato, di grazia? Peccato che la sprovvedutezza, quando s'opera nel proprio campo, sia una delle tante possibili manifestazioni della stupidità stessa; fors'anche tra le peggiori.
Ritratto di autolog
18 gennaio 2017 - 19:13
Scusami, ma se non cambia nulla nei test di omologazione a che serve come "cheating"? Cioe', dov'è l'intento di frode? Non credo proprio che sia un defeat device, quindi, ma può essere come dici che siano stati sprovveduti e abbiano sbagliato a non dichiararlo correttamente. Però ad onor del vero bisogna anche dire che l'EPA ha iniziato da un paio d'anni una specie di caccia alle streghe per cui sembra godano a trovare qualcosa che non va a prescindere, comminando sanzioni a volte assurde. A tutti, VW e FCA ma anche GM e Ford. E' giusto essere severi ma si rischia di passare dal "va tutto bene" all'aggressione frontale di un'industria che già non se la passa troppo bene. Non puoi massacrare di multe i player sul mercato per qualsiasi mancanza a volte anche solo formale, ma al tempo stesso poi obbligarli a produrre in USA e a chiudere le fabbriche in Messico. Alla lunga questo genererà un clima ostile agli investimenti produttivi e si rivelerà controproducente, secondo me.
Ritratto di ghighen
13 gennaio 2017 - 18:57
Credo che un po' tutti si aspettavano un qualche coinvolgimento anche di FCA in una sorta di mini dieselgate. Però lasciatemi dire che è tutto veramente pazzesco! Cosa dovrebbe fare oggi un costruttore di auto con motori diesel? Da una parte gli ecologisti riescono a far approvare leggi che impongono in tutto il mondo normative anti inquinamento assolutamente troppo severe ed impossibili da rispettare. Dall'altra si sa, anche se non si può dire, che i principali concorrenti usano escamotages poco trasparenti e poco rispettosi delle normative, al fine di rendere più competitivi i propri motori, simulando un apparente rispetto dei vincoli normativi. Cosa dovrebbe fare allora un costruttore come FCA, o tanti altri ? Forse denunciare alle autorità i concorrenti sleali ? Già, ma poi se le autorità fanno orecchie da mercante, quale guerra legale si andrebbe a scatenare ? E allora, presumo, che non si possa fare altro che adeguarsi. Diversamente si soccomberebbe schiacciati dalla concorrenza commerciale dei soliti più furbi, che esistono anche nel mondo delle industrie. E pensare che solo dieci-quindici anni fa le auto diesel portavano dietro a sè una cortina di fumo nerastro che sembrava andassero a carbone e nessuno diceva niente. Oggi, che le auto diesel quasi non inquinano più o, per lo meno lo fanno molto ma molto di meno, si arriva a comminare delle sanzioni alle case automobilistiche, se non si rispettano quelle assurde norme troppo severe, che possono mettere a dura prova la loro esistenza ! Per me francamente è tutto veramente assurdo !
Ritratto di MAXTONE
14 gennaio 2017 - 13:01
Neanche dieci, quindici anni fa esistevano i diesel che fumavano (roba anni 80), i cosiddetti "ecodiesel" girano dagli anni 90, la BMW fu una delle primissime case a mettere in commercio dal 91 le 325/525 tds e successivamente il 318 tds (1665 cc in realtà) e dopo l'esempio fu seguito da tutti gli altri, il problema, allora come oggi è questo: Non fumano o fanno poca puzza i primi anni di vita del veicolo ma dopo 3, 5 anni al massimo, dipende da quanto si utilizza, il diesel inizia a fumare e puzzare come quelli degli anni 70-80, basta vedere quante vecchie diesel common rail anni 2000 in accelerazione si lasciano dietro una bella coltre di fumo nero e puzza intensa da prenderti alla gola e toglierti il fiato...inutile dire che un ibrida di vent'anni (tanti auguri Prius) con il suo bravo Atkinson resterà realmente un auto a basso impatto ambientale anche per i successivi venti. E questo non solo per la grande efficienza dell'Atkinson unito all'aiuto, indispensabile, dei motori elettrici che non invecchiano ma anche grazie al processo di smaltimento delle batterie esauste di Toyota le quali hanno una durata di oltre 700.000 km prima di perdere efficienza in modo considerevole.
Ritratto di Zot27
14 gennaio 2017 - 18:48
Fumo proprio nero no, ma sicuramente inquinano sempre di più. E poi basta guardare dentro un serbatoio dopo 100-150k e vedere lo schifo che c'è (alghe e melma)
Ritratto di Corvette
13 gennaio 2017 - 19:09
Se la cosa esplode in Usa, di sicuro rimbalza anche qui. Già i tedeschi hanno puntato il dito sui 1.6 e 2.0 FCA.
Ritratto di Fr4ncesco
13 gennaio 2017 - 19:17
2
Il Ministero delle infrastrutture italiano ha dichiarato che l'unico motore incriminato in USA e commercializzato in Italia, ovvero il 3.0 VM ha una progettazione e una calibrazione differente dagli standard USA, quindi il problema dovrebbe essere circoscritto solo agli USA.
Ritratto di Corvette
13 gennaio 2017 - 19:25
Sì certo, perchè in USA non son venduto gli altri Diesel(o almeno che io sappia).
Ritratto di Fr4ncesco
13 gennaio 2017 - 19:40
2
Gli altri Diesel sono già stati passati al setaccio e sono risultati a norma.
Ritratto di Corvette
13 gennaio 2017 - 19:44
Proprio in questi giorni è uscita fuori la voce che il nostro ministero, non sia stato, come dire, molto onesto nel controllare i veicoli FCA.
Ritratto di Fr4ncesco
13 gennaio 2017 - 20:07
2
Voci appunto.
Ritratto di Zot27
14 gennaio 2017 - 18:49
realtà
Ritratto di Mattia Bertero
13 gennaio 2017 - 19:56
3
DIESELGATE. Mi sembra strano che un'azienda grande come la FCA sia così sprovveduta ad non aver comunicato una cosa così importante al momento dei test...mi sembra tanto che hanno cercato di fare un po' il buon viso al cattivo gioco. Niente a che vedere con la gravità della truffa Volkswagen, però...
Ritratto di Fr4ncesco
13 gennaio 2017 - 22:29
2
Secondo esperti del settore i motori non sono fuori norma e non si può affermare ancora se è stata commessa una violazione perchè è un sistema che rientrerebbe nelle regole e che prevede il controllo delle emissioni in base ai fattori ambientali, infatti l'accusa l'ha definito "dispositivo di controllo delle emissioni ausiliario" mentre quello VW "impianto di manipolazione illegale". Potrebbero esserci state anche delle complicanze in base ai test di omologazione e dove sono state effettuate e sotto quali leggi e di che Paese. Le parti dovranno spiegare ed interpretare il funzionamento del sistema.
Ritratto di manuel1975
13 gennaio 2017 - 21:10
ci vuole il gasolio sintetico proveniente dal gas naturale per evitare fumo nero e filtri
Ritratto di maxroma
13 gennaio 2017 - 22:22
3
Non credo che le fiat siano migliori delle volkswagen...
Ritratto di maxroma
13 gennaio 2017 - 22:22
3
Non credo che le fiat siano migliori delle volkswagen...
Ritratto di gjgg
14 gennaio 2017 - 13:11
1
Col penale va a finire che intascherebbero qualche condanna ma 0 dollari. Chi glie lo fare, dopo i mld facili ricevuti da VW continueranno su questa strada con tutti quelli che si credevano innovativi a proporre il diesel in America. Non per niente i Coreani si sono tenuti fuori da tale giro e probabilmente aumenteranno ulteriormente le percentuali della loro presenza in quei mercati
Ritratto di Davelosthighway
14 gennaio 2017 - 20:10
Se tiri in ballo la borsa perché non dire che vw fu rimossa dal Dow Jones Susteinability Index a qualche giorno di distanza dall accaduto del 2015 e che il titolo ha visto nero per un bel po' di giorni? Mi sembra decisamente diverso da ciò che invece sta accadendo al titolo FCA.
Ritratto di Davelosthighway
14 gennaio 2017 - 21:14
Chiara chiarezza hai scritto tu "in termni di borsa" Chiara chiarezza spiega perché vw ha usato lo slogan di vendita clean diesel soprattutto in usa dove invece risulta che ha truffato. Chiara chiarezza spiega perché in un sistema con così rigida gestione della qualità dei componenti "come dici che ha la vw possa essere partorito uno slogan commerciale che ha portato 24 miliardi di costi tra multe e indennizzi. Gran bell esempio di gestione della qualità la vw..Forse é sfuggito qualche flusso informativo dall R&D e Marketing. Chi lo sa...E se le 9001 sono il tuo lavoro come dici , studiati bene il caso Volkswagen per vedere cosa é successo perché sinceramente credo che aldilà di un cambio dsg che si può rompere la gestione della qualità vw ha dimostrato di essere un totale fallimento.
Ritratto di Davelosthighway
14 gennaio 2017 - 22:37
Ah già perché se in una qualsiasi azienda esiste un ufficio marketing e R&D allora questo ufficio può inventarsi strategie commerciali inventate? Senza alcuna condivisione di informazioni e totalmente deresponsabilizzato? Del tipo che in azienda che produce rasoi può uscire con lo slogan di vendita "il primo rasoio al mondo silenzioso" quando l'ufficio tecnico dichiara che emette 90 db. Gran bella condivisione dei processi e flussi informativi finalizzati soprattutto alla truffa
Ritratto di maxroma
15 gennaio 2017 - 08:40
3
Aspetta che condannino fiat al risarcimento danni e vedrai cosa accadrà dei titoli fiat in borsa....Leggevo sul fatto quotidiano che le emissioni di alcuni modelli fiat sono peggiori di quello delle concorrenti anche della stessa volkswagen
Ritratto di Davelosthighway
15 gennaio 2017 - 17:17
Per chi fosse interessato alle correlazioni tra diesel gate vw e sistema di gestione della qualità . Section four of the revised ISO 9001: 2015 framework puts a stronger focus on understanding the context of the organisation by assessing the needs of stakeholders, ensuring strategic cohesion and determining the scope of the quality management system within the organisation. The new requirement specifies that the organisation should determine external and internal issues that are relevant to its purpose and its strategic direction. Volkswagen neglected to integrate strategic direction with internal issues. For example, Volkswagen communicated a strategy as a thought-leader in supplying environmentally sustainable cars - in Volkswagen’s sustainability strategy, the company claims “Environmental protection is an essential element of our corporate strategy aimed at long-term growth in value”, and the car maker launched a number of environmentally-friendly campaigns such as “Blue Motion” and “Think Blue”. It is estimated that Volkswagen diesel vehicles’ nitrogen oxide emissions exceeded regulatory limits by up to 40 times and caused up to one million tonnes of extra air pollution. Not only do the internal issues not align with the strategic goals of the company, it neglect the needs of stakeholders. A key new requirement of ISO 9001 is ensuring that the organisation meets customer, statuary and regulatory requirements. The framework states the organisation must understand the needs and expectations of interested parties by providing products and services which meet customer and applicable statutory and regulatory requirements. The revised ISO 9001 standard will support companies to assess, manage and practise greater cohesion by putting the context of the organisation at the centre of the quality management system.
Ritratto di Davelosthighway
15 gennaio 2017 - 11:55
E se le norme son state di fatto rispettate per quale motivo un azienda deve risarcire il cliente? Secondo mio parere riguardo il diesel gate e dal punto di vista dei diritti del consumatore si sta dimostrando che le auto vengono messe in commercio in modo molto affrettato, a volte senza approfondimenti di controllo o comunque con troppa discrepanza temporale tra controlli e messa sul mercato. Una lacuna europea tanto quanto statunitense. C é troppa fretta nel mettere in commercio auto nuove e troppa lentezza nelle fasi di controllo /certificazioni/omologazioni etc che dovrebbero invece essere in anticipo per la tutela del consumatore.
Ritratto di studio75
14 gennaio 2017 - 08:57
5
L'annuncio sconsiderato o "pilotato" dell'EPA è costato in una sola giornata 2miliardi di euro di capitalizzazione. Hanno dato un annuncio del tutto fuorviante quando ancora non avevano accertato un bel nulla. Probabilmente non potranno attaccarsi nemmeno alla violazione amministrativa perchè il software incriminato non si attiverebbe nel ciclo di omologazione. Ora mi chiedo chi ne risponderà?Obama e i suoi fidi scudieri? Vabbè...FCA si riprenderà ma con un ritardo di tre/sei mesi rispetto la tabella di marcia, non è una tragedia.
Ritratto di IloveDR
14 gennaio 2017 - 09:28
3
i veicoli FCA inquinano in modo differente...è un inquinamento che fa bene alla salute del Pianeta...e quelli dell'Epa sono collusi con la Barra...quanta ipocrisia!!!
Ritratto di autolog
18 gennaio 2017 - 19:21
Qui gli unici patetici sono i fan della VW che godono delle (pseudo)disgrazie altrui. Aspettiamo e vediamo che succede, forse si sgonfierà tutto e state godendo troppo presto. Che tristezza poi, se la cosa andasse avanti a rimetterci sarebbero le fabbriche italiane e la prima azienda del Paese: di che cosa godete, di questo? Mi fate davvero tenerezza nella vs folle adorazione di un marchio, come se null'altro esistesse.
Ritratto di Davelosthighway
14 gennaio 2017 - 20:45
l'ipocrisia appartiene all'azienda che con lo slogan Clean Diesel pensava di avere l'avsnguardia tecnologica per far contenti ecologisti ed invece li ha truffati.
Ritratto di Davelosthighway
14 gennaio 2017 - 21:37
L'ipocrisia é di tutta quella fetta di dipendenti vw che credevano nel miracolo del clean diesel e che ha creduto in quel progetto senza sapere cosa stessero facendo e nascondendo quei manager dotati di un etica molto molto discutibile. Manager come Oliver Schmidt, il dirigente Volkswagen arrestato sabato scorso dall’FBI nella sua casa in Florida con l’accusa di aver giocato un ruolo cruciale nel tentativo di nascondere la truffa delle emissioni, ha ricoperto la carica di responsabile dell’ufficio che gestiva le questioni ambientali e regolatorie negli Stati Uniti dal 2014 fino a marzo 2015. Periodo in cui, insieme ad altri collaboratori, ha cercato di convincere le autorità che le alte emissioni di alcuni modelli erano dovute a malfunzionamenti e non, come poi dimostrato, a un “defeat device” appositamente montato dalla casa tedesca. Per questo reputo il sistema di gestione della qualità vw di basso ma proprio basso livello tecnico e soprattutto etico.
Ritratto di Davelosthighway
14 gennaio 2017 - 21:44
Mettiti nei panni di un venditore vw o di un qualsiasi dipendente vw che magari ha lavorato mesi per sviluppare la campagna pubblicitaria del clean diesel o magari semplicemente un video promozionale. Prova ad immedesimarti e poi mi dici che soddisfazioni professionali può averne ricavato visto che ha lavorato in un progetto commerciale fallimentare
Ritratto di gjgg
15 gennaio 2017 - 11:18
1
Mi corregga se ho frainteso ma apparentemente questo suo commento però è strano. Lei elogerebbe i lavoratori VW per essersi dimostrati nazionalisti e aver minacciato il nostro giornalista, deplorando i nostri connazionali che secondo lei non si dimostrerebbero altrettanto nazionalisti, ma poi lei è il primo che sembrerebbe gioire e sperare dei guai della FCA che da lavoro a una gran fetta di suoi connazionali
Ritratto di Davelosthighway
15 gennaio 2017 - 16:02
il sistema di gestione della qualita con il diesel gate non centra. Bella mossa. Continua così che tu si che ne capisci di come girano le responsabilità di una azienda. O meglio non ne capisci proprio niente. Le prime affermazioni nel 2015 di Marchionne in seguito al caso vw furono di natura proprio gestionale in quanto risultato di avere una struttura eccessivamente centralizzata
Ritratto di Davelosthighway
15 gennaio 2017 - 22:40
Ti ripeto per l'n-esima volta. il caso dieselgate é già stato studiato sotto diversi profili, uno di questi é proprio quello che parte dalla domanda: come può una azienda che specifica una gestione qualità e processi secondo le ISO serie 9000 e in più la serie ISO 14000 possa sfuggire una falla che tutti sappiamo. Cosa é successo dal pdv dei processi interni che non ha funzionato. In che punti tali certificazioni son state applicate male o non applicate o non applicate perché assenti. Il sistema vw ha agito Ai danni del consumatore , ai danni dell azienda stessa. I punti in questione e le falle sono stati i flussi di informazione completamente assenti o occultati ad un livello alto manageriale. É inutile che continui e pretendi di avere ragione. semplicemente non ce l'hai perché non vuoi mettere in discussione il sistema di gestione della qualità della vw che ripeto si é dimostrato fallimentare ai danni dell azienda e dei consumatori.
Ritratto di funzionethetaramanujan
16 gennaio 2017 - 11:30
Sig. Dave lei spreca il suo tempo a ragionare con certa specie di italiani per i quali "l'erba del vicino e' sempre piu' bella" oppure "i tedeschi fanno roba di qualita". Vede purtroppo quando si affermano certi miti poi e' difficile sradicarli. I miti in quanto tali sono un atto di pura verita', nella mente di chi ci crede, e non c'e' niente che possa metterli in discussione. La realta' e' che i tedeschi sono il popolo dei truffatori e corruttori per eccellenza, i loro prodotti, in termini qualitativi, sono ne' piu' ne meno come quelli degli altri (anzi in molti casi peggio degli altri), pero' nell'immaginario collettivo e' vero il contrario. Questo probabilmente perche' si presentano come gente rigida al dovere, penso che influisca anche la loro lingua che da un'impressione di sicurezza. In altri termini noi scambiamo la loro rigidezza come efficienza. Un saluto
Ritratto di Davelosthighway
16 gennaio 2017 - 12:43
Hai proprio ragione. Mi capita spesso di girare soprattutto in Europa e seguire fiere di settore dove lavoro e ti confermo che il primo impatto del venditore tedesco é quello della rigidità che per certi versi trovo pure sbagliata e in taluni casi fuori luogo come approccio commerciale in quanto si capisce che si fonda sul principio sbagliato del "noi siamo perfetti e perciò la macchina che comprerai é perfetta". Chiunque sa che non esistono macchine perfette , qualsiasi settore si tratti. Anche se le auto fossero fatte con i robot ci sarà sempre un cervello umano che li programma . Quindi mi trovi pienamente d accordo sul fatto che si tratta solamente di soggezione psicologica e di molta apparenza. Per mia esperienza chi ha il coraggio di vedere le cose come stanno sono gli inglesi, loro si che non han paura nel dire e non ci pensano su 2 volte nel dire quando si tratta veramente di dirle le cose, senza tanti preconcetti o pegiudizi o sudditanze psicologiche. Saluti
Ritratto di torque
14 gennaio 2017 - 12:11
Proprio per le differenze che si stanno delineando nella vicenda, che non sono roba da nulla, aspetterei a parlare di "dieselgate" anche per FCA. Anche perché, poi non posso sapere come ragioni Marchionne, ma dopo aver visto il c*** quadro che stanno facendo a Volkswagen negli USA, non mi metterei a dichiarare che i miei motori non hanno nulla da nascondere senza avere la certezza che tutto, nelle mie auto, sia costruito nel pieno rispetto della legge.
Ritratto di torque
14 gennaio 2017 - 12:18
Aggiungerei però una postilla: quando il dieselgate è esploso, l'EPA aveva portato a supporto un report dettagliatissimo frutto di un anno di test su Volkswagen e BMW i cui risultati ben conosciamo tutti, e di fronte a cui nemmeno Volkswagen ha potuto difendersi. Con FCA parrebbe invece che l'EPA abbia fatto un po' una "sparata" preventiva quando i test non sono ancora conclusi, con la notizia a metà. E' vero quindi che per FCA potrebbe delinearsi la prospettiva dell'uscirne a testa alta, ma è anche vero che certe notizie, gridate ai quattro venti, quando arrivano da certe fonti attendibili hanno sempre ripercussioni tangibili. L'isteria dei mercati relativa ha fatto bruciare un'enorme quantità di capitale, ma siamo sicuri che il danno sia dovuto? Se si scoprisse che il dispositivo di cui suggerisce l'EPA in realtà è pienamente previsto dalle normative statunitensi, che si fa? Il capitale glielo restituisce l'EPA? Un po' la stessa cosa vale anche per BMW e Bild, sia chiaro...
Ritratto di gjgg
14 gennaio 2017 - 13:29
1
Il grande errore dei costruttori europei è stato di voler imporre i nostri gusti motoristici agli Americani. A loro il diesel non interessa e piace per cui tutto questo darsi da fare lo trovavo già da prima del tutto irrazionale figuriamoci ora con questi dieselgate in corso. Ma guardiamo al contrario la notevole razionalità e il rispetto della tradizione americana da parte dei Coreani, vogliono soprattutto medi e grandi motori benzina aspirati allora alle nostre macchine per l'America montiamo quel tipo di motore. Così si fa
Ritratto di Fr4ncesco
14 gennaio 2017 - 21:48
2
Nel caso di FCA no, i diesel sui pickup e SUV ci sono sempre stati ma per motivi pratici, difatti la maggioranza dei veicoli diesel circolanti in USA sono i camion e pickup.
Ritratto di gjgg
15 gennaio 2017 - 11:43
1
I camion ovviamente ma i pickup penso che a benzina facciano ancora il grosso e sempre più lo faranno visti tutti questi recenti scandali. Ad ogni modo un tranquillo diesel diecimila di cilndrata che fornisce 500Cv e a cui non si chiede nessun record di prestazioni e consumi probabilmente è molto più facilmente gestibile a livello emissioni. Facevo proprio stamani l'esempio del 1.7 diesel Kia-Hiunday che forse perde qualcosa in consumi e prestazioni rispetto ai migliori europei ma che intanto finora nei dieselgate non si è mai sentito nominare
Ritratto di Fr4ncesco
15 gennaio 2017 - 11:59
2
Si anche i pickup vengono venduti principalmente a benzina però tra le varie categorie sono quelli dove vengono scelti anche diesel.
Ritratto di monodrone
16 gennaio 2017 - 10:06
Bella la differenza tra le risposte. Asciutta e concreta la tedesca, da paramulo italiano la seconda.
Ritratto di giosanta
16 gennaio 2017 - 10:20
La cosa tragica è la perniciosa insistenza ad insistere nel vendere il Diesel per autotrazione leggera, perdipiù negli USA dove, molto intelligentemente e per fortuna loro, è assolutamente minoritario. Quando sparirà sarà sempre troppo tardi.
Ritratto di Gabry790
16 gennaio 2017 - 11:08
Il saggio dice: Prima o poi , tutti gli s**onzi vengono a galla. Auguro buona giornata a tutti
Ritratto di SaverioS
16 gennaio 2017 - 11:34
La cosa piu assurda ??? Per quale recondito motivo la VW e la FCA ma anche la RENAULT si ostinano a far entrare in America, motori diesel, quando la benzina in quei paesi costa infinitamente meno del gasolio ???????
Ritratto di atti6405
16 gennaio 2017 - 12:10
che problema c'è? fca ha in mano la stampa, ed i giornalisti delle testate automobilistiche si mettono a novanta e prenderanno mazzette per difenderla. chedetevi perchè il governo ha perso i dati (guarda caso) sulle emissioni fca, oltretutto fatti a domicilio.... ministri Del Rio e Calenda, DIMETTETEVI. Tanto insabbieranno tutto pagherà solo VW e qualche altra casa! Italian style: falsità, stampa amica, prodotti di m. tangenti e così via...
Ritratto di atti6405
16 gennaio 2017 - 12:11
Alfa Romeo, la meccanica delle EMISSIONI
Ritratto di atti6405
16 gennaio 2017 - 12:13
Perchè serve un software che protegga il motore? è così malfatto e fragile da rompersi per delle temperature troppo alte?
Ritratto di Badboyberna
16 gennaio 2017 - 13:53
no é una questione di assicurazioni/garanzie. I limiti ecologici imposti (vale per tutte le case automobilistiche) sono praticamente impossibili da raggiungere mantenendo un certo standard di prestazioni (non solo potenza, ma anche durata). I catalizzatori sono dei filtri e come tali "tappano" lo scarico, ciò causa un'intasamento dei motori che a lungo può portare a danni o malfunzionamenti (incluse perdite di prestazione)...quindi l'unico modo é quello di far fare dei cicli rigeneratori al motore...se lo fai in garage costa 3 occhi della testa...e ci si dovrebbe andare ogni 3x2...in questo modo invece si risolve il problema. FCA usa un sistema, le altre case degli altri...ma TUTTI in un modo o nell'altro devono adottare simili soluzioni...
Ritratto di atti6405
16 gennaio 2017 - 12:15
sapete, anzi no perchè i giornali amici non ne hanno mai parlato, che ci sono fiat declassate da euro 6 a euro 5 perche' se no erano sempre guaste?
Ritratto di Badboyberna
16 gennaio 2017 - 13:25
prima di tutto pensare che un veicolo grosso come un camion possa consumare/inquinare meno di una 500 ferma al semaforo é già di se impossibile (da qui i famosi dati di consumo scritti sui libretti che mai rispecchiano la realtà). Secondariamente, é da decenni che i tests dei consumi (e conseguentemente degli inquinanti) sono assurdi...gomme a pressione maggiorata, condizioni meteo perfetto a livello del mare, ogni e qualsiasi fuga chiusa, accellarazioni da bradipo zoppo...ma per favore...detto questo. Già nel 2012 o 2013 BMW si trovò nella stessa situazione, ma diverse famiglie importanti USA hanno pacchetti azionari di BMW...quindi nulla di fatto...la Merkel ha fatto i capricci per certi attegiamenti degli USA (questioni se non sbaglio relative al MO) e guarda caso...stranamente...scandalo VW... gli USA non amano non essere i numeri 1...non amano il fatto che fiat abbia salvato Chrysler dal fallimento...uno scandalo del genere, se confermato, causerebbe un danno inimmaginabile a FCA, il valore crollerebbe...e quindi togliere la I da FIAT sarà un gioco da ragazzi...gli USA torneranno ad essere tra le prime nazioni produttrici di auto...di colpo avranno cancellato il gap in ambito di tecnologia motoristica (non solo diesel) e soprattutto di motori "downsized" anche in funzione dei grossi problemi di approvvigionamento di petrolio (e relativi consumi) che loro stessi hanno...quindi, in conclusione... tanto di cappello alle istituzioni che fanno il loro lavoro di controllo...e non bisogna pensare male...ma a volte ci si azzecca...
Ritratto di insideblak
16 gennaio 2017 - 14:06
1
Ottimo articolo! Sempre precisi e puntuali. Grazie
Ritratto di myzone
16 gennaio 2017 - 15:32
si può anche essere contro FIAT e pensare che VW sia il miglior produttore di autoveicoli, nessuno lo vieta e ognuno ha diritto ad avere la propria opinione. però il discorso qui è diverso. L'ente controllore ha per adesso richiamato il costruttore a fornire chiarimenti su come il funzionamento del software possa alterare le emissioni in particolari condizioni e perchè non sia stato sottoposto a prova. FIAT dichiara che il softwere è parte integrante dell'omologazione e che quindi era l'ente che avrebbe dovuto esserne a conoscienza e testare a quelle condizioni (cosa che fra l'altro è riportata anche nei libretti di utilizzo dei veicoli europei alla voce "casi di avaria del sistema antinquinamento" e io che ho una Renault Scenic del 2006 ho nel libretto) Quindi è un caso di chiarimento regolamentare a livello burocratico. Per di più, nei soli USA ogni anno vengono richiamati centinaia di migliaia di veicoli per correzioni di difetti "gravi" (vedete cosa è accaduto a Toyota nel 2015) e nessuno grida allo scandalo eppure ci scappa spesso il morto. La stessa FCA lo scorso anno ha dovuto richiamare 22.000 veicoli GrandCerokee per un problema al sistema di stazionamento a vettura in moto, probema che poi ha riguardato solo una trentina di veicoli realmente. Per di più FCA si è detta disposta a chiarire il e cosa per ripartire con la corretta prassi omologatoria (il sole24ore) . Tra dichiararsi colpevoli e dichiararsi responsabili c'è una bella differenza, per di più allo stato dei fatti, c'è una richiesta e non un'accusa. Questa la situazione attuale. L'articolo sopra spiega bene e fa chiarezza, se poi voi siete per una marca piuttosto che un'altra è un problema che potete risolvere quando andate dal concessionario e niente più.
Ritratto di lucios
16 gennaio 2017 - 17:47
4
Beh, la situazione è ben diversa. Speriamo che FCA non sia proprio punita. Sai che mazzata 2.0 per i tedeschi!!!!
Ritratto di maxroma
16 gennaio 2017 - 20:57
3
mi pare che l'accusa è ben circostanziata , ci sarebbe un software nascosto che agisce dopo 22 secondi sapendo che il test ha la durata di 20
Ritratto di Zot27
16 gennaio 2017 - 21:09
provo a correggerti: il software agisce nei primi 22 minuti non secondi, disattivando l'egr, cosa che per l'Epa, e anche a mio avviso, non è giustificabile
Ritratto di AlexTurbo90
17 gennaio 2017 - 02:09
Signore e signori: la guerra ai motori diesel è ufficialmente cominciata!
Ritratto di lazebiosas
17 gennaio 2017 - 11:54
E' una farsa. Ovvio che controlli li avranno fatti all'epoca di VW, ma salta fuori adesso? Mi sembra la storia delle agenzie di rating che declassano l'Italia con motivazioni fantascientifiche, siamo burattini in mano ai pirati della finanza
Ritratto di steff69
17 gennaio 2017 - 12:48
Come mai deve rispondere il Governo italiano ad una questione tra Volkswagen (Germania) e FCA (Olanda, Gran Bretagna e America)?
Ritratto di lordpba
17 gennaio 2017 - 13:11
8
VW 11 milioni di auto affette, FCA 103.000 un po' di differenza...
Ritratto di ALB774
17 gennaio 2017 - 14:03
FCA forse ha omesso di dichiarare un dipositivo Volkswagen invece ha manipolato i motori e lo hanno ammesso loro stessi. quindi è il ministero tedesco che ha fatto finta di fare i controlli,
Ritratto di 11kar11
17 gennaio 2017 - 14:15
Noto che parecchi commenti interessanti di ieri pomeriggio/sera sono stati cancellati. Con quale criterio poi? Bah..!
Ritratto di caronte
29 gennaio 2017 - 17:14
A quanto pare la vicenda ha suscitato molto rumore per nulla. Alla fine uscirà che la vicenda é infondata e il softweare è per la gestione del motore che a quanto mi pare di aver capito é legale perché consentito.

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