TECNICI E SEGRETI - Nel 2016 aveva fatto un certo scalpore l’assunzione da parte della Tesla di un giovane ingegnere che lavorava alla Dyson, azienda britannica il cui marchio lo si ritrova normalmente nei negozi di elettrodomestici. Anche attraverso quella notizia avevano guadagnato credibilità i progetti della stessa Dyson per la realizzazione di un’auto elettrica. La società britannica infatti ha compiuto ingenti investimenti (si parla di 1,3 miliardi) per progettare e sviluppare un veicolo elettrico e relative batterie. Il tutto con elevato grado di innovazione. Ora la vicenda assume anche tinte “gialle” nel momento che la Dyson ha accusato la Tesla di furto industriale per aver avuto tramite l’ingegnere transfuga Pierre Pellerey (francese, trentenne) alcuni progetti segretissimi. La vicenda è in mano agli avvocati e si preannuncia come una causa legale impegnativa con gli esiti incerti.













