IN AUTUNNO - Al momento della presentazione, avvenuta all’inizio di marzo 2020, circolava l’ipotesi che la Fiat 500 elettrica potesse arrivare sul mercato il 4 luglio, mantenendo viva la tradizione nata con i modelli precedenti: il “cinquino” debuttò il 4 luglio 1957 e la sua erede fu svelata al pubblico il 4 luglio 2007. A circa un mese e mezzo dal “giorno x”, però, si fa strada l’ipotesi di un ritardo, come ha appreso il Corriere della Sera da alcuni fornitori della FCA: il 4 luglio verrà probabilmente organizzato uno show digitale per la 500 elettrica, ma il via alle vendite potrebbe slittare a fine settembre.
MOMENTO POCO FAVOREVOLE - Il ritardo, stando alle indiscrezioni, non sarebbe causato dall’emergenza sanitaria e dallo stop alla fabbrica di Torino Mirafiori (in cui sarà costruita la Fiat 500 elettrica), dove le attività di ricerca e sviluppo sono proseguite quasi senza interruzioni, ma per scelte di mercato: considerato il momento di incertezza e crisi economica, la Fiat avrebbe deciso di rimandare la commercializzazione della 500 elettrica a quando l’economia potrebbe dare i primi segnali di ripresa. La casa torinese, inoltre, spera che ad emergenza finita possano arrivare nuovi stimoli per il mercato mondiale dell’auto, sotto forma di incentivi per modelli ecologici: questi darebbero una spinta alle vendite della 500 elettrica.
È GIÀ ORDINABILE - I primi esemplari della Fiat 500 elettrica ad arrivare nei concessionari saranno della ricca serie speciale La Prima, ordinabile da inizio marzo al prezzo di 37.900 euro: hanno carrozzeria cabrio, con il tettuccio in tela, oltre a fari full led, rivestimenti in ecopelle, cerchi in lega di 17’’, schermo di 10,3” nella consolle e specifici inserti dentro e fuori, oltre agli aiuti alla guida che consentono il mantenendo del centro della corsia e di seguire il traffico.