LA SFIDA DEL LUSSO
Dopo aver trovato spazio nel mercato generalista, i costruttori cinesi (che ormai rappresentano il 10% delle vendite nel mercato UE) alzano il tiro e puntano alla fascia alta del mercato europeo. Al Salone di Parigi 2026, diversi marchi hanno mostrato le proprie ambizioni, presentando modelli destinati a confrontarsi direttamente con le proposte delle tre “sorelle” tedesche del segmento premium. Aito, Avatr, Denza, Li Auto, Zeekr: sono i nomi delle case che stanno preparando il loro ingresso o l’ampliamento della gamma nel Vecchio Continente.
In Cina diverse di queste aziende sono già riuscite a sottrarre clienti ad Audi, BMW e Mercedes, facendo leva sull’elettrificazione e su tecnologie digitali sempre più sofisticate. Tuttavia ripetere lo stesso percorso in Europa potrebbe essere più complicato, visto che prestigio di un marchio ha un peso particolare e non si costruisce soltanto con un buon prodotto.
LA TECNOLOGIA NON BASTA
Le nuove arrivate si presentano con abitacoli curati, schermi di grandi dimensioni, sistemi di assistenza all’avanguardia e motori elettrici o ibridi ricaricabili. In alcuni casi, anche i prezzi sono ambiziosi: la grande suv ibrida ricaricabile Zeekr 9X parte in Italia da 122.610 euro, più della BMW X7 e della Mercedes GLS, che hanno entrambe un listino che apre a poco più di 115.000 euro, ma anche dell’Audi Q9, venduta da 116.900 euro.
Una strategia che punta a dimostrare come questi modelli non vogliano essere semplicemente alternative meno costose. Il problema dal punto di vista dei marchi cinesi è che, a parità di prezzo, un cliente europeo molto probabilmente preferirà un marchio conosciuto, con una storia consolidata e una rete di assistenza già radicata. Secondo gli analisti, le tre tedesche raccolgono insieme circa tre quarti delle vendite premium in Europa e anche costruttori affermati come Lexus, Alfa Romeo e Maserati faticano a conquistare quote importanti.
Inoltre la maggiore ricchezza tecnologica delle auto cinesi non garantisce un vantaggio destinato a durare per sempre: i marchi tedeschi stanno aggiornando rapidamente i propri modelli, rendendo disponibili dotazioni che fino a poco tempo fa erano prerogative di poche vetture.
IL NODO DEI FINANZIAMENTI
Un ostacolo meno evidente, ma forse ancora più difficile da superare, riguarda le modalità di acquisto. In Europa circa il 70% del mercato premium passa attraverso il leasing aziendale: è un canale nel quale i costruttori tedeschi possono contare su strutture finanziarie consolidate e condizioni commerciali competitive.
Al contrario i nuovi arrivati non sempre riescono a proporre canoni altrettanto interessanti. Per un’azienda che deve scegliere le auto da assegnare ai propri dipendenti il prezzo di listino è solo un fattore da considerare insieme al valore residuo a fine contratto, ai costi di gestione e alla facilità di assistenza.
Proprio per colmare questo divario, il colosso BYD starebbe valutando di accelerare già dal 2027 lo sviluppo di un’attività finanziaria dedicata al suo marchio premium Denza. Anche la scelta di collaborare con gruppi di concessionari già presenti sul territorio, anziché costruire da zero una rete proprietaria, dovrebbe aiutare i marchi cinesi a guadagnare credibilità e a contenere i costi.
I MODELLI PREMIUM IN ARRIVO IN EUROPA
Nella gallery qui sotto le auto che dovrebbero debuttare nel 2027.
















