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La Mercedes non svilupperà più nuovi motori a combustione

Pubblicato 20 settembre 2019

Dopo l’attuale generazione non ci saranno nuovi motori a pistoni: la priorità è di concentrarsi su quelli elettrici.

La Mercedes non svilupperà più nuovi motori a combustione

UN DECLINO INEVITABILE - Un’era volge lentamente al termine: è quella del motore a combustione interna che verrà progressivamente soppiantato da quello elettrico, con benefici in termini di emissioni inquinanti a livello locale. Tutti i grandi gruppi automobilistici si stanno muovendo con massicci investimenti in questa storica riconversione industriale, che necessita di tempo, ma ormai sembra inesorabile, tanto che alcuni paesi europei hanno manifestato l’intenzione di vietare la vendita di nuovi veicoli a benzina e diesel entro il 2040.

QUESTA È L’ULTIMA - Una ulteriore conferma del tramonto del motore a scoppio viene dalla Mercedes. Secondo quanto riporta il magazine Auto Motor und Sport, che ha intervistato Markus Schäfer, responsabile dello sviluppo del gruppo Daimler, la casa di Stoccarda non avrebbe ad oggi in programma una nuova generazione di motori, dopo quella attuale, recentemente rinnovata. Un segnale forte che segue quello del gruppo Volkswagen, il quale diede un’indicazione simile nel 2018 riguardo ai propri piani futuri. La priorità per tutti, oggi, è quella di concentrare le risorse economiche verso lo sviluppo di motori a corrente.

Aggiornamento del 23 settembre 2019 - A seguito della pubblicazione di questo e di altri articoli, il gruppo Daimler ha diffuso un comunicato, che riportiamo di seguito, per chiarire meglio la sua posizione ed evitare fraintendimenti.

  • Daimler AG non ha deliberato alcuna decisione di cessare lo sviluppo dei motori a combustione interna.
  • La nostra ultima generazione di propulsori "FAME" (Family of Modular Engines), composta da innovativi motori Diesel e benzina è ora disponibile sull'intero portfolio di prodotti.
  • Questa generazione di motori è ancora in fase di introduzione e sarà ampliata con ulteriori varianti, innovative e estremamente efficienti, così come pianificato.
  • Pertanto, al momento non è possibile prendere decisioni su una potenziale prossima generazione.
  • Il nostro obiettivo è e rimane una mobilità a zero emissioni. Nei prossimi 20 anni (fino al 2039) puntiamo ad una nuova gamma di prodotti completamente CO2 neutrale.
  • Per questo stiamo sistematicamente elettrificando il portafoglio dei nostri prodotti. In questo modo, entro il 2030, oltre la metà delle nostre auto vendute sarà rappresentato da vetture plug-in hybrid o completamente elettriche. Circa il 50% avrà, dunque, un motore a combustione interna abbinato ad un modulo elettrico.
  • Continuiamo coerentemente a seguire, per i nostri propulsori, la nostra strategia basata su tre direttrici. Un intelligente mix, allo stato dell'arte della tecnologia, di propulsori a combustione interna, anche a 48 volt, plug-in hybrid ed elettrici. Con alimentazione a batteria e/o ad idrogeno.
  • Siamo convinti che attraverso questo mix di tecnologie possiamo offrire, a livello globale, il veicolo giusto per rispondere alla grande varietà di esigenze dei nostri clienti.


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Ritratto di Manuel99
20 settembre 2019 - 11:48
Finalmente i nodi vengono al pettine: sviluppare due tecnologie contemporaneamente (termico ed elettrico) costa, costa troppo, e ormai che è diventato chiaro che l'elettrico è il futuro si decide di evitare completamente nuovi investimenti nella tecnologia più obsoleta. Brava Daimler! Aspettiamoci notizie uguali da parte di altri gruppi nei prossimi mesi, d'altronde tutto il comparto è nel pieno di una rivoluzione epocale.
Ritratto di Gwent
20 settembre 2019 - 12:54
2
Infatti Toyota (il brand automotive dal più elevato valore al mondo, continuamente in salita, al contrario di quelli che la inseguono, costantemente in discesa) sta sviluppando con Mazda un intera famiglia di sei cilindri in linea insieme ad una nuova piattaforma premium per la trazione posteriore. Parallelamente sta lavorando sull'idrogeno, il vero futuro dell'auto. Unico modello elettrico la Izoa (destinata al solo mercato cinese) ossia la CH-R elettrica e pochi altri, 5 se non erro, in arrivo e sempre destinati solo alla Cina. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di v8sound
20 settembre 2019 - 13:03
Esatto Gwent. Queste dichiarazioni altro non sono che una tappa della propaganda pro EV. Proprio Mercedes che fino a qualche mese fa' diceva esattamante il contrario, anche riguardo il vituperato diesel. Da ridere sta' commedia dell'elettrico.
Ritratto di Gwent
20 settembre 2019 - 13:30
2
E confusionaria anche per i tedeschi stessi che non hanno neppure le idee chiare tra loro perché se da un lato Mercedes rilascia queste dichiarazioni, la Bosch, la notizia è di oggi, sta puntando tutto sui carburanti sintetici. E se non erro un tipo dell'audi proprio di recente ha dichiarato che termico ed elettrico procederanno di pari passo (smentendo quindi, in modo non troppo velato, la dichiarazione della stessa VW di qualche mese fa circa l'abbandono dello sviluppo dei motori termici dopo questa generazione). Basteranno i risultati di vendita risibili delle elettriche nel corso dei prossimi vent'anni, i quali non potranno certo compensare la scomparsa totale delle auto normali, a far cadere nel dimenticatoio tali dichiarazioni. D'altro canto, la storia lo insegna, le rivoluzioni imposte dall'alto non sono mai andate a buon fine ma hanno sortito l'effetto contrario. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di v8sound
20 settembre 2019 - 13:52
A parte che " la casa di Stoccarda non avrebbe ad oggi in programma una nuova generazione di motori, dopo quella attuale, recentemente rinnovata" non significa nulla in sé... Probabilmente sarà una riflessione in attesa di vedere come procederanno le vendite (ridicole) delle EV, per pianificare di conseguenza. Oppure è riportato così nell'articolo perchè questo è il messaggio che si vuol far passare, mentre l'intervistato, forse e ribadisco forse, intendeva altro. Oppure una tattica propagandistica, magari alla luce dei ridicoli numeri di vendita dell'elettrico alle soglie del 2020, volta ad imprimere il concetto del tramonto programmato del motore termico e di conseguenza innescare un processo più o meno inconscio di valutare l'auto EV come l'unica possibilità di domani. Gli investimenti in campo dell' EV sono enormi, a prescindere dalle dichiarazioni di facciata e gli intenti per il futuro, ho l'impressione che qualcuno cominci a rendersi conto di quanto sia stato sovrastimato l'impatto dell'EV. I numeri son lì e non mi si venga a dire che la colpa è dell'autonomia e/o del prezzo. Anche la storia della mancanza di colonnine di ricarica non sempre è vera: dalle mie parti ce ne sono sparse qua e là, parcheggi di ipermercati e di qualche altro esercizio, controllo ogni qualvolta ci passo davanti e sono nel 99% dei casi desolatamente inutilizzate. Pensare a quanti posseggono la 2° o meglio la 3° auto, non proprio o comunque non sempre superutilitarie "da prezzo", ma niente, l'elettrico non se lo c@g@ nessuno.
Ritratto di ArkLey
20 settembre 2019 - 15:16
@Gwent, congraturazioni per 'incompetenza in materia energetica, sai da dove è prodotto l'idrogeno utilizzato industrialmente, genio?
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 16:29
4
Fatevene una ragione il futuro a lungo termine è EV, il cambio non sarà on-off le auto non costeranno 50.000 euro e si passerà tramite le mild hybrid e le ibride pluging, ma tra 15 anni la maggioranza delle auto in listino saranno EV. I V8 rimarranno come sono oggi motori per ricchi appassionati
Ritratto di Alfiere
20 settembre 2019 - 13:42
2
Si l'idrogeno è il futuro dell'auto, certo.
Ritratto di Marco_Tst-97
20 settembre 2019 - 18:47
1
Sì, lo è: richiede brevi tempi di rifornimento e permette di avere una carica disponibile superiore alle ben più pesanti e ingombranti batterie. Va solo individuato un metodo per produrlo generando poche emissioni, e molti gruppi ci stanno già lavorando.
Ritratto di Alfiere
20 settembre 2019 - 18:49
2
"Va solo individuato un metodo per produrlo". Mi porto a letto tre donne stasera, devo solo trovare il modo per approcciarle.
Ritratto di Marco_Tst-97
20 settembre 2019 - 21:14
1
Che risposta beota... Già intravedo di star parlando con un muro, o con un bambino...
Ritratto di Alfiere
23 settembre 2019 - 12:17
2
Ad un osservazione del genere non si può rispondere altrimenti.
Ritratto di Scorpionkkk
20 settembre 2019 - 19:15
L'idrogeno è solo un vettore di energia. Produrlo costa energia elettrica e acqua. A parte l'immenso spreco, veramente è convinto che portare in giro un liquido altamente esplosivo, costruire pompe ad hoc e nuovi serbatoi in carbonio sia più semplice ed economico che stendere cavi e caricare batterie di piccoli veicoli (magari per congiungersi con il trasporto elettrico pubblico) ? Secondo me no ed inoltre penso che ricalcare il modello distributivo limitato ed oneroso come quello dei carburanti liquido/gassosi sia decisamente inutile rispetto ad uno più capillare e sostenibile come per l'elettrico.
Ritratto di v8sound
20 settembre 2019 - 19:26
L'elettrico, questo elettrico, di sostenibile ha ben poco. Fattevene una ragione.
Ritratto di Gwent
20 settembre 2019 - 19:59
2
Io li lascio insultare, cianciare di come si ricava questa o quell'energia, tanto sono tutti scienziati in cerca di un occupazione alla loro altezza qui. Potrebbero andare a lavorare in Toyota così dall'alto delle loro immense conoscenze in campo energetico saprebbero ben consigliarla distogliendola dall'idrogeno per buttarsi semplicemente sull'elettrico. Con grande risparmio da parte del megagruppo giapponese: I brevetti della Reel-Toys, della Tyco e della Nikko non dovrebbero costarle molto. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di money82
21 settembre 2019 - 13:11
1
Ma infatti toyota è stata furba prima con l' ibrido e adesso tenendosi tutte le strade aperte : ibrido - elettrico - idrogeno. il dato di fatto è che ibrido ed elettrico possono circolare oggi...idrogeno no...almeno in europa. E considerando tutti i miliardi che stanno spendendo le case per uniformarsi alle leggi antinquinamento, non credo proprio da domani voltino pagina.
Ritratto di Marco_Tst-97
20 settembre 2019 - 21:19
1
Praticamente un servizio di trasporto pubblico riservato ai privati?! E la novità, dov'è?! A quel punto preferirei mille volte prendere metropolitane e tram. A quanto pare non vi è chiaro che le auto siano ben di più di meri mezzi di trasporto...
Ritratto di Mark R
21 settembre 2019 - 00:01
Per il momento l'idrogeno non ha senso... Produrre 1kg di idrogeno costa tanto, servono circa 45kWh, forse con il sistema presentato dal CNR ne servono 18,5kWh... Sai quanto ti fanno pagare l'idrogeno a Bolzano? Circa 14€/kg. Sai quanto consuma la Toyota Mirai circa 1,2kg/100km... Una model 3 mediamente consuma 15kWh/100km... Con un prezzo medio di 0,35€/kWh, totale 5,25€/100km contro i circa 16,5€/100km di quella ad idrogeno; costo più del triplo. Senza contare che la model 3 in 100km consuma meno di quanto si consuma per produrre 1kg di idrogeno, specie se servono 45kWh/kg.
Ritratto di Marco_Tst-97
21 settembre 2019 - 01:12
1
Uhm, e immagino che ad un possessore di Model 3 che abbia sborsato € 60000 per acquistarne una piangono proprio le tasche per dover guardare al prezzo dell'idrogeno rispetto all'elettricità. Beh, comunque conosci la frase "il tempo è denaro"? Già solo il fatto di dover impiegare circa 25 minuti in più per fare neanche un "pieno", ma solo ricaricare l'80% della batteria, è una perdita potenziale di denaro inestimabile. E non parlare del fatto che la si possa ricaricare da casa,perché molti non saprebbero neanche dove mettere la presa, quando parcheggiano nel parcheggio pubblico spesso neanche di fronte a casa propria...
Ritratto di Mark R
21 settembre 2019 - 01:50
Intanto io ho un'ibrida e altre auto... E di certo non vado di full electric in Italia è presto... Ci andrei solo in Norvegia. Al commento che ho risposto si fa riferimento alla soluzione finale (vero futuro dell'auto) che è l'idrogeno; io semplicemente ho fatto riflettere sui costi della fonte energetica (e quanta energia serve per produrla) che utilizza un'auto ad idrogeno ed una elettrica. Poi guardando i tuoi commenti in materia non sei tanto ferrato e sinceramente non capisco il fine del tuo commento che non c'entra nulla con il mio. A proposito, sai il danno inestimabile alla salute degli esseri viventi a causa dei vari FAP dei diesel (vedi la tua pregevole 208 blueHDi)? No, perché non sei ferrato neanche in chimica. Se a casa si hanno i 6 o meglio ancora 10kW la tesla si può ricaricare con la 230V e alla mattina è quasi completamente carica (se il pacco batteria è da 100kWh). PS: quei 25 minuti sono utili per un pranzo/spuntino o meglio ancora un riposino ristoratore per avere una guida attenta... Tutta salute e poco stress ;)
Ritratto di Marco_Tst-97
21 settembre 2019 - 12:06
1
AHAHAHAH, non so da dove cominciare a ribattere negativamente alle tue affermazioni. Primo, ho passato un esame di chimica, quindi non sono così ignorante come insinui, e dubito fortemente che l'aumento delle probabilità di contrarre malattie sia dovuto ai FAP, quanto piuttosto alla concentrazione demografica. Secondo, un tempo non sapevamo neanche quale fosse la composizione chimica dell'acciaio: solo per questo non lo si sarebbe dovuto inventare e produrre?! Si impara; impareremo anche a sintetizzare l'idrogeno con processi meno energivori, così come alcuni stanno provando ad imparare a produrre bio-carburanti. Terzo, a parte che ci sono troppi se quando parli della ricarica, ma te ne dimentichi uno: se hai un box auto. Perché molti parcheggiano a bordo strada, e non in un garage. Terzo: 5 minuti vanno bene per uno spuntino, 30 sono una perdita di tempo per chi ha ritmi incalzanti, non per forza legati solo al lavoro; e se vuoi riposare prenditi una camera in un motel, ché non ho visto nessuno finora sostare così a lungo in un autogrill o vicino ad un bar. Personalmente ho dei ritmi di vita piuttosto frenetici, ogni mattina mi sveglio alle 6 e torno solitamente a casa almeno alle 20. E ancora non riesco a trovarmi uno svago. Quindi capirai che io sia proprio uno di quegli esempi di persona per cui un'auto elettrica non è una soluzione fattibile.
Ritratto di Mark R
21 settembre 2019 - 12:53
Quanto mi fai ridere ragazzino, immagino che il 97 indichi l'anno di nascita... Pensi che aver superato un esame di chimica, presente anche ad ingegneria meccanica al primo anno (facoltà che fa mio figlio, ora al terzo anno), ti dia l'onniscenza? Quando sarai in ricerca e sviluppo settore automotive (da almeno 15 anni) ne riparleremo dei dati che si raccolgono sui sistemi di post trattamento dei gas di scarico... Il FAP riduce il PM10 in PM più fine; giusto per metterti a conoscenza... Il nostro sistema respiratorio riesce a fermare fino a PM10 se la particella è più piccola viene inalata completamente... Deduci, dato che hai dato l'esame di chimica, le conseguenze sulla salute. Perchè tu ogni giorno fai più di 300-400km? Non penso. Immagino che i tuoi spostamenti siano più da pendolari. Di notte la macchina io ce l'ho dentro casa.... problema che non si pone ;) In questo momento il bilancio energetico con l'idrogeno è negativo e non positivo, questo è un dato di fatto. Si vede che tu vedi gente di un certo tipo... Io vedo gente che sosta anche per delle mezz'ore; è tutto relativo. Sei il classico leone da tastiera che sa solo lui... PS: "stanno provando ad imparare a produrre" Italiano che non si può leggere... Un esame di Italiano non ti farebbe male.
Ritratto di Challenger RT
25 settembre 2019 - 01:40
A New York e in Giappone se non hai un box o un posto auto in garage (di proprietà o in affitto) non puoi avere un'auto. Questa salutare moda probabilmente e fortunatamente arriverà anche nelle grandi città italiane. Quindi il problema del luogo di ricarica sarà irrilevante proprio laddove (le grandi città) l'elettrico di diffonderà maggiormente.
Ritratto di Marco_Tst-97
25 settembre 2019 - 11:22
1
Bel provedimento dispotico... praticamente si obbliga a non avere l'auto, non essendoci abbastanza box auto disponibili e non potendo spesso esserne costruiti altri.
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 16:33
4
Nelle altre città le linee metropolitane non sono 2-3, ma 10-15, conosco persone provenienti dalla Germania, che si lamentavano di dover prendere la patente, perché fino a che hanno vissuto ad Amburgo non ne hanno mai avuto necessità, solo dopo il trasferimento in Italia. Nelle grandi città ci dovrebbero essere trasporti pubblici decenti ed usare certi tipi di tassazioni, come tasse di scopo per farli.Se vivi a Milano, Roma, Napoli o Genova l'auto dovrebbe essere un lusso per chi ha disponibilità economica, gli altri dovrebbero avere mezzi pubblici come nelle grandi città europee e se vuoi l'auto la noleggi il weekend che ti serve, tra l'altro ovviamente non ragioni che così facendo chi ci guadagna? Le classi a basso reddito ovviamente, non hai idea di quanto incida sul reddito la necessità di avere un'auto.
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 20:48
1
Non esagerare: Londra e Berlino, città meglio servite dalle metropolitane, hanno rispettivamente 5 e 4 linee, se non sbaglio. Insomma, sicuramente di più delle 2/3 per le città italiane di oggi, ma basterebbe un piccolo sforzo...
Ritratto di Wikowako
21 settembre 2019 - 10:38
Il problema dell'idrogeno è un altro. L'idrogeno in natura di trova combinato con altri elementi, quindi serve energia per separarlo. E l'energia che serve per separarlo dagli altri elementi chimici, almeno con i metodi attualmente conosciuti, è SUPERIORE a quella che ti ridà dopo quando lo utilizzi. Di fatto ha un bilancio energetico NEGATIVO, al di là delle grosse problematiche di trasporto e stoccaggio che implica. Stop
Ritratto di money82
21 settembre 2019 - 13:07
1
gwent porta pazienza, fino a qualche giorno fa mercedes era il punto di riferimento perchè i suoi diesel ritenuti "puliti". Adesso se guardi bene molti commenti la ritengono una falsa truffatrice...mercedes ha soltanto avuto il coraggio di dire quello che molte case non fanno, chiaramente per paura di perdere entrate...chiaro, parlando di 2040 si sarebbero messi in una bella bolla di protezione...ma quindi questo significa che da qui ai prossimi 21 anni non svilupperanno più nuovi motori..ehmmmm la vedo dura...si è capito dove va il futuro, non è che le case stanno spendendo miliardi e miliardi per poi fra 2 anni tornare indietro...il domani è elettrico almeno in europa, poi se in cina, america, giappone si fa diversamente è un altro discorso. Per quanto riguarda il discorso dell' autonomia, della ricarica o dell eco-sostenibilità...ragazzi il mondo va avanti a mille all' ora...non fossilizzatevi su un'idea prima ancora che questa sia sviluppata...nel 1994 mio padre mi comprò un ibm 486...aveva una cosa come 4 MB di ram e 256 MB di hard disk se non ricordo male...in questo momento il cellulare che ho sulla scrivania ha 2 giga di ram...cioè in pochi cm c'è una potenza di calcolo superiore di centinaia di volte.
Ritratto di v8sound
21 settembre 2019 - 20:35
Ma almeno leggiti l'intervista, dove in realtà viene detto qualcosa di diverso dall'articolo di e-alvolante, il quale non ha perso occasione di strumentarizzare le dichiarazioni per propagandare l'elettrico. Peccato che ormai non ci casca più nessuno, salvo i soliti noti te compreso.
Ritratto di money82
22 settembre 2019 - 18:15
1
v8 quindi alvolante scrivendo: "...la casa di Stoccarda non avrebbe ad oggi in programma una nuova generazione di motori, dopo quella attuale, recentemente rinnovata." avrebbe trascritto una falsità? Possiamo avere un link di quanto riferisci? Lo leggo volentieri
Ritratto di Marco_Tst-97
22 settembre 2019 - 18:43
1
La risposta sta nella frase che hai citato: "non AVREBBE ad OGGI"; insomma, semplicemente avendo raggiunto un grado di tecnologia tale da garantire il rispetto delle norme antinquinamento ancora per molti anni e da essere all'avanguardia nel settore, la Mercedes non reputa necessario investire ancora, per il momento, nella ricerca tecnologica che possa portare ad una nuova generazione di motori endotermici, preferendo investire a pieno regime in una tecnologia che per lungo tempo ha trascurato. Nessuna dichiarazione d'intenti a senso unico, solo una decisione presa consapevolmente sapendo quali siano gli ambiti in cui Mercedes pecca.
Ritratto di v8sound
22 settembre 2019 - 21:06
@ money82. In parte ti ha già risposto Marco_Tst-97, comunque, giusto per mettere i puntini sulle i già il titolo "La Mercedes non svilupperà più nuovi motori a combustione" è piuttosto fuorviante... della stessa intonazione il primo capoverso "UN DECLINO INEVITABILE - Un’era volge lentamente al termine: è quella del motore a combustione interna che verrà progressivamente soppiantato da quello elettrico." L'articolo di e-alvolante, a eccezione del passaggio che tu stesso hai riportato, è scritto in toni assoluti, dando l'impressione al lettore (basta leggere i vari commenti) che la decisione sia definitiva ed irrevocabile. L'intervista (il link lo trovi nell'articolo stesso) è più orientato verso una decisione che sarà da prendere in futuro.
Ritratto di money82
23 settembre 2019 - 11:29
1
v8 non mi funziona la traduzione automatica, comunque l ho riletto e non ci vedo nulla di fuorviante, già il fatto che scrivano "progressivamente" fa intuire che sarà un processo graduale...sviluppare non significa produrre, poi se qualcuno crede che in futuro ci saranno ancora motori termici come oggi lo rispetto, ma i dati di fatto che ci circondano fanno pensare ad altre cose. In merito all articolo, che tutte le case stiano mettendo in campo massicci investimenti sull elettrico è vero...che il motore elettrico donerà benefici a livello di inquinamento locale è vero...pertanto "sembra" (come cita sempre l articolo), che l ev andrà a sostituire progressivamente il termico. L unico punto sulla quale si potrebbe avere il beneficio del dubbio è quello riguardante il blocco del 2040, essendo non verificabile ad ora...comunque i blocchi alle auto più vecchie sono attuali, persino in italia che è uno dei paesi più conservatori d'europa. Poi fra qualche anno vedremo chi avrà avuto ragione, chi si è basato sui dati o chi li ha interpretati a modo suo.
Ritratto di Marco_Tst-97
23 settembre 2019 - 15:48
1
I "dati" che citi riguardano solo le intenzioni dei governi e non l'effettiva condizione del mercato: è vero che le elettriche stanno aumentando come percentuale di vendite a doppia e a volte tripla cifra, nell'arco tra un anno e l'altro, ma è anche vero che fino a 3 anni fa rappresentavano uno 0,tot %, un'inezia. Per cui aumenti a tripla cifra percentuale corrispondono forse al passare da qualche decina di migliaia a qualche centinaio di migliaia di vendite annue; nulla di più, laddove il mercato sforna ben più auto all'anno, nel suo insieme.
Ritratto di money82
23 settembre 2019 - 16:40
1
Marco si ma tu stai ragionando nel presente...nessuno ti dirà mai che da domani non ci saranno più termici, è impensabile, come lo è pensare di vedere l intero parco circolante EV in 5 anni...ne serviranno almeno 30...io sono pure il primo a dirti che non spendo certo 30.000 euro per una segmento B elettrica, infatti è una politica assurda delle case. Ma questo non vuol dire che non sia favorevole...significa che non mi faccio fregare...appena lo riterrò opportuno, la seconda auto di famiglia sarà sicuramente 100% elettrica. 300 km di autonomia sono più che sufficienti per lo strada/lavoro...però ripeto, ad una cifra ragionevole per me e il costruttore, non soltanto per il costruttore. Ho fatto lo stesso ragionamento con l auto principale, 2 anni fa presi una auris ibrida perchè mi sembrava fosse il miglior compromesso sul mercato alla cifra che volevo spendere e così è stato.
Ritratto di Marco_Tst-97
23 settembre 2019 - 17:14
1
Questo perché evidentemente puntavi ad un'auto non troppo seduta con una buona economia di esercizio; non è questo il mio caso: io ne cercavo una che fosse di mio gusto, adatta all'occorrenza ai viaggi e con un motore che pur con pochi cavalli potesse garantire una spinta poderosa anche a pieno carico.
Ritratto di andi9
20 settembre 2019 - 12:09
Ma quale futuro, con che cosa si produrrà tutta l'energia elettrica necessaria, con le pedalate dei fanatici ambientalisti?
Ritratto di Tabaccino
20 settembre 2019 - 12:16
E' come quando 10 anni fa si diceva: "è impossibile, come possono facebook, you tube e gli altri a contenere tutti quei giga di foto e video? E' impossibile, non possono durare.." E infatti..
Ritratto di zero
20 settembre 2019 - 12:42
Insomma, facebook e la mobilità sono due cose un "attimino" differenti e con gradi di complicazione tecnologica appena appena diversi...
Ritratto di Tabaccino
20 settembre 2019 - 13:40
Ma è una metafora..
Ritratto di v8sound
20 settembre 2019 - 13:56
Che non c'entra nulla.
Ritratto di Alfiere
20 settembre 2019 - 13:56
2
Non è vero, non conosci i problemi della produzione di chip e altri componenti elettronici, nonchè le sfide del software necessario a gestirlo. Il problema non è quello.
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 16:35
4
Si ma visto che la tecnologia sulle auto alto di gamma è già esistente, tempo 10-15 anni avrai le auto in maggioranza EV. E' sempre stato così
Ritratto di Alfiere
20 settembre 2019 - 13:54
2
Non diciamo baggianate, al lancio di facebook era già stata formulata ed ampliamente dimostrata la legge di Moore e nessun addetto ai lavori avrebbe mai potuto esprimere un concetto del genere. Ad oggi invece, con l'esclusione delle prospettive offerte dall'ITER, abbiamo un serio problema energetico perchè non è chiaro ad oggi come sostituire la produzione fossile con i rinnovabili, figurarsi aggiungendo il fabbisogno della mobilità.
Ritratto di Pavogear
20 settembre 2019 - 21:38
@tabaccino ti dico un semplice elemento della tavola periodica che impedirà una grande diffusione dell' elettrico: cobalto. Il cobalto è fondamentale perché va a costituire parti di componenti importanti delle batterie, ma sulla terra non ce ne abbastanza per soddisfare una richiesta anche solo del 50% di quella ipotetica che ci sarebbe con una completata transizione dalla mobilità tradizionale a quella elettrica. L' elettrico è destinato a coprire una piccola parte del mercato e nulla di più
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 16:36
4
E tu sei convinto che le batterie tra 15 anni saranno le stesse di oggi?
Ritratto di Pavogear
3 ottobre 2019 - 16:46
Sono anni che utilizziamo batterie agli ioni di litio in un sacco di settori. Sono allo studio batterie solide basate sul carbonio, ma sono solo studi, o comunque applicazioni di laboratorio e nulla di più. Inoltre io prima ho parlato di cobalto, il quale è fondamentale oggi così come lo sarà tra 15 anni, così come lo sarà tra 50. La fisica è una, la chimica è una, l'ingegneria è una. Quindi smettiamola con questo falso mito che vuole che le cose cambino radicalmente nel tempo e che il cambiamento sia sempre in meglio per forza. I motori a combustione interna si sono evoluti in 150 anni ma funzionano sempre grazie ad una miscela aria/combustibile e le parti meccaniche sono sempre quelle. E non ci sono motivi per i quali l'elettrico dovrebbe avere un'evoluzione più veloce e molto più intensa rispetto ai motori a combustione. Quindi fino a prova contraria, ho io ragione a dire che di cambiamenti ce ne saranno ben pochi, non cui parla di cambiamenti epocali dal nulla
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 16:56
4
Per un motivo molto semplice che le batterie sono comuni a tutte le tecnologie che stiamo utilizzando, dai PC agli smartphone, e le batterie allo stato solido non avranno bisogno di cobalto, quel tipo di batterie sarà il futuro prossimo. Siete troppo ancorati alle tecnologie del presente. TI pensavi mai solo 20 anni fa di usare gli smartphone? Ti pensavi l'uso massivo dei social? Ecco tra 20 anni dirai ti pensavi che la maggioranza della auto circolanti siano EV? Nessuno credeva alla diffusione della cintura di sicurezza, dell'ABS etc. etc. Poi in Italia, paese da sempre ancorato come come crostacei passato edulcorato ed alla retorica del si stava meglio quando si stava peggio, poi vorrei tutte queste persone a cambiamenti avvenuti farle tornare nel passato
Ritratto di Pavogear
3 ottobre 2019 - 17:19
Come fai a dire che le batterie allo stato solido saranno il prossimo futuro, quindi entro qualche anno, se ancora non esistono praticamente? E comunque non è questione di essere ancorati alle tecnologie del presente e di essere contro alle innovazioni, si tratta semplicemente di dire che l'idea del veicolo elettrico come sostituto del veicolo a combustione è sbagliata. La cintura di sicurezza è nata per buoni motivi e non ha stravolto il concetto di auto, così come l' ABS. Già secondo me nelle utilititarie è inutile parlare di ESP, perché in auto di bassa potenza non serve a niente, ma non voglio andare troppo off-topic. Il fatto è che tutte le innovazioni che hai elencato hanno avuto un loro senso e, come ho già detto, non hanno stravolto nessun concetto. Gli smartphone sono stati un' evoluzione dei vecchi telefoni portatili che erano enormi, ma i principi sui cui si basano sono gli stessi. Già adesso stiamo tornando a crescere con le dimensioni e il motivo è proprio legato alle batterie tra i vari motivi. Stessa cosa i social, che non sono certo nati ieri, così come internet. E comunque io non so affatto attaccato alla retorica e non me ho certo bisogno. Pero è chiaro che certe innovazioni sono utili (smartphone, cinture di sicurezza, ABS), di altre se ne può fare a meno (social, ESP su auto di bassa potenza), altre ancora vanno a fare regredire anziché progredire (le auto elettriche hanno un sacco di motivi per dire che non rappresentano il progresso ma un passo indietro).
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 17:27
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Le prime auto diffuse erano elettriche, perché il petrolio cambiava da città a città la spina no, è solo un ritorno ad una tecnologia più affidabile ed efficiente, oltre che meno inquinante, quello poi dipenderà da come produrrai l'energia, visto che la batteria è un vettore, ci sono molteplici ragioni per il passaggio di tecnologia, prima di tutto l'aspetto green, ma altri non sono da meno, proprio massimizzare gli investimenti tecnologici su un prodotto: la batteria, che è il fulcro della vita moderna, dagli orologi, ai pacemaker, dagli smartphone, ai computer, alle videocamere, macchine fotografiche, ma anche ai tanti oggettini che ci terranno sempre più compagnia nelle case e quando siamo in giro, tutto è basato su motori elettrici, circuiti e batterie, il motore a combustione inoltre è poco efficiente e poco affidabile, rispetto a quello elettrico revisioni massimo ogni 30.000 km vs minimo 500.000 km, in un mondo che è basato oltre il 50% di vendite su NLT e varie forme di leasing, avere auto di minor manutenzione e maggiore affidabilità è una delle maggiori richieste dei grandi player. Auto ferma significa costi. Le tecnologie come al solito si sperimentano sull'alto di gamma: Tycan, Model S, I-Pace, ma quando inizi a sfondare in quei settori, significa che a medio termine 10-15 anni, il cambio sarà totale. Fatevene una ragione
Ritratto di Pavogear
3 ottobre 2019 - 17:55
Auto elettriche e auto a combustione interna sono nate insieme. Anzi, prima di questi due tipi di motore è nato il motore a vapore. Poi una di queste tre tecnologie ha sfondato, all' inizio del '900, ed è quella del motore a combustione interna. Inoltre non puoi dire che ad inizio '900 c'era elettricità in tutte le città perché non è vero. C'era elettricità dove c'erano petrolio e carbone, e viceversa. Poi non è vero che l'elettricità è ecosostenibile perché quella prodotta da fonti rinnovabili (attenzione: rinnovabile non è sinonimo di non inquinante, come molti pensano) è una percentuale minore. Per produrre una batteria si inquina molto, così come per smaltirle (l'alternativa è non smaltirle, che è ancora peggio). Dunque un'auto elettrica inquina di più, o almeno lo stesso, nel suo ciclo di vita rispetto ad un'auto normale. Poi, cosa significa che tutto si basa sulle batterie e che queste sono solamente un vettore? Le batterie sono accumulatori, poi se le vogliamo chiamare vettori perché prima o poi la loro energia verrà utilizzata, allora ogni cosa esistente è un vettore di energia. E poi le batterie non usano nemmeno in tutti gli apparecchi elettrici, figuriamoci se si utilizzano in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Poi a casa mia la revisione è a quattro anni dalla prima immatricolazione e a seguire è ogni due anni, se poi a casa tua è ogni 30/500mila km a seconda dell' alimentazione dell' automobile allora evidentemente c'è una legislazione differente. A parte gli scherzi, probabilmente ti riferivi al tagliando. Beh il tagliando è un semplice controllo alla fine, mica si cambia tutto il motore. Si cambia l'olio e si vanno a verificare le condizioni dei componenti più soggetti ad usura, ma se questi funzionano si tengono. Inoltre pastiglie dei freni, pneumatici, lampadine, spazzole tergicristallo e via dicendo sono componenti comuni, e sono tra quelli più soggetti ad usura da parte di un'automobile, e quindi da questo punto di vista anche la manutenzione è praticamente uguale per entrambe le categorie. Anche in motore a combustione dura 500mila km se trattato bene. Inoltre pensare che un motore elettrico duri di più non ha molto senso: sono sistemi complessi anche i sistemi di propulsione elettrici e le componenti elettriche non sono esenti da usura e malfunzionamenti. Quindi la ragione non devi certo farmela io, ma dovete farvela voi fanatici dell' elettrico che credete in una imminente sostituzione che non avverrà mai. Posso capire un parziale affiancamento, ma sostituzione è bene che vi rendiate conto che è una cosa impossibile praticamente. E se dovesse malauguratamente avvenire, non sarà certo un bene, ma sarà un disastro in tutti i sensi
Ritratto di Pavogear
3 ottobre 2019 - 18:03
Aggiungo che il motore a combustione interna aumenta l'efficienza e il rendimento con l'aumentare del regime di rotazione, mentre il motore elettrico cosa in efficienza e rendimento. Da ciò deriva il fatto che nelle famose gare di accelerazione, dopo le prime centinaia di metri, i veicoli a combustione interna recuperano. Ovviamente ciò vale per tutti gli aspetti
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 18:13
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Non arrampichiamoci sugli specchi, per revisione non intendevo quella legislativa, ma la revisione del motore della auto, per un leasing o NLT, dove spesso è prevista l'auto sostitutiva sono costi enormi, perché vanno moltiplicati in scala, il motore a combustione è residuale, usato in pocchissimi ambiti, soprattutto nei trasporti ad eccezione dei treni, ovvio che si cerchi di uniformare per le stesse economie di scala pure questo settore, occorre mettersi nell'ottica di un noleggiatore o di uno che ti fa il leasing, il tagliando poco che costi sono 200 euro, moltiplicalo per 20.000 macchine e fai zero dall'altra parte, idem per le pastiglie da una parte se va bene dureranno 100.000, dall'altra se va male 300.000, anche qui sono costi enormi, poi la maggioranza delle persone si abituerà a guidare one pedal, a parte qualche patito di motori come chi di solito scrive in questi forum. Sono un appassionato pure io, ma per la maggioranza delle persone l'auto è solo un elettrodomestico, deve costare poco e portarti comodamente da A e B con tanti gadget tecnologici, dello schema di sospensioni o dell'handling e piacere di guida se interessa al 10% delle persone che acquista un auto sono già ottimista, se fosse diversamente vederesti una teoria di Giulia, Clio RS, Focus RS, ma non è così, di solito vedi SUV. Se avverrà sarà un passaggio tecnologico come tanti altri, se imposteremo bene il rifornimento con energia green sarà un bene, diversamente o le cose rimarranno uguali, centrali a petrolio o potrebbero peggiorare a carbone. Ma la partita green te la giochi lì, poi ti ripeto ci sono altre logiche tanto importanti quanto quelle ecologiche che si riassumono in 2 fattori: 1. economia di scala sulle batterie 2. auto maggiormente efficienti cosa che mai potrai avere con il motore a combustione, affidabili e con minor manutenzione
Ritratto di Pavogear
3 ottobre 2019 - 18:33
Ma un motore in perfette condizioni non va revisionato nemmeno dopo 500mila chilometri, a prescindere dal tipo di alimentazione o qualsiasi altra cosa. Finché funziona va, poi se succede qualcosa si aggiusta ma è così per tutte. Non pensare che con un' elettrica non ci saranno guasti ne manutenzione da fare. Poi continui a parlare di economie di scala e quant'altro, ma secondo te cambierebbe qualcosa se l'auto elettrica sfondasse? Oggi tagliando da 200 euro (che poi 200 se vai in concessionario, ci sono tanti bravi meccanici che costano meno) ogni 15mila km, un domani credi che con il tagliando ogni 30mila ti costerà ancora 200 euro o credi che andranno a pari raddoppiando anche il prezzo? Poi è assurdo che dici che si guiderà con un solo pedale. Il freno credi che servirà solo per le emergenze? Il recupero dell' energia cinetica è un piccola parte della frenata, non la principale. Se non mi credi, prova una tesla, accelera a 100 km/h e quando arrivi a 40, ma sono buono e ti dico anche 50 metri, da un pilastro di cemento alza il piede dall' acceleratore e non premere il pedale del freno. Sono proprio curioso di vedere se la macchina si ferma in tempo. Anche perché non consideri che le elettriche pesano circa 400 chili in più, quando va bene, rispetto alle omonime a combustione interna. Il lavoro in più per fermare la macchina lo fanno tutto i freni, mica babbo natale. Poi il fatto non è un esempio utile quello delle persone che comprano l'auto senza sapere niente di quello che comprano, perché è una cosa sbagliata non sapere ciò che si acquista. Io quando acquisto qualcosa cerco di informarmi sulla qualità dell' acquisto, e in una mensola non giudico la qualità dal colore o da quanto è liscia, ma da quanto può resistere agli sforzi. Stessa cosa per le auto, anche se devo concordare con te che purtroppo la gente ha perso la passione e l' interesse verso questo mondo. Comunque non è vero in generale che un motore elettrico è più efficiente ed ecologico di un motore a combustione interna. Poi è ovvio che è usato nel settore dei trasporti. Che senso avrebbe un motore V12 per alimentare un freezer? Sarebbe bellissimo sentirlo quando il congelatore deve raffreddare, ma, in questo ambito, è molto più comodo attaccare una spina alla rete elettrica di casa
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 18:49
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Lascia perdere la guida sportiva, io quel tipo di auto le ho usate e provate varie volte, ci sono settaggi per la guida sportiva che userà il 10% tutti gli altri si abitueranno al fatto che l'auto frena da sola, appena lasci l'acceleratore tenendo pure presente che hai i radar anti collisione tu acceleri e ci pensa lei, si il pedale del freno è solo per le emergenze, la guideranno così il 90% degli utenti con un'usura praticamente zero dell'apparato frenante. Il motore elettrico ha molte meno complessità, ti posso assicurare che anche in guida sportiva se avessi fatto le stesse cose fatte con una Model S, con una M5, il giorno dopo si trattenevano i soldi della caparra e non gli sarebbe bastato, perché avrei distrutto cambio e motore. Certo si romperanno pure loro ma senza cambio, con un solo circuito di raffreddamento e motore elettrico di pezzi da rompersi ce ne sono pochi. L'economia di scala sta così, sviluppare le batterie allo stato solido per i solo PC è troppo costoso, ma se ci aggiungi, pace maker, smartphone, macchine fotografiche, videocamere e.. AUTO allora il costo della ricerca è accettabile.
Ritratto di Pavogear
3 ottobre 2019 - 19:16
Il radar anticollisione lo hanno molte auto anche non elettriche ed agisce sui freni, perciò siamo punto e a capo sull'utilizzo dei freni: dire che l'impianto può, in liena teorica, essere meno sollecitato è una cosa; dire che non serve frenare e che il freno servirà per le emergenze è un'altra. Poi, dal tuo discorso, sembrerebbe che tu abbia provato una tesla e che tu abbia spinto abbastanza in pista. Se avessi preso una M5 con rodaggio fatto, non sarebbe cambiato assolutamente niente. È chiaro che nei primi 1500/2000 km non bisogna esagerare con un'auto, ma poi puoi trattarla come ti pare e se stai attento non succede nulla. Chiaro che se spingo come un dannato a freddo poi distruggo le valvole, la guarnizione della testa e molti elementi meccanici, ma questo non significa che questo succeda nelle condizioni ottimali, ovvero a motore caldo. Anche nelle elettriche non puoi spingere come un dannato per moto tempo, tant'è che addirittura specificano la differenza tra potenza continua e potenza di picco, proprio perché altrimenti si uscirebbe dai parametri di sicurezza
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 20:33
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Ma tu sai come funziona la frenata su ibride avanzate ed elettriche? Esistono solo i freni anteriori, quelli posteriori in realtà sono un sistema complesso fatto esemplifico da un motore contro rotante che da un tot di potenza frenante quando questo non basta entrano in azione i freni anteriori tradizionali, si guida così nel momento in cui lasci il pedale dell'acceleratore se non stai guidando in modo sportivo in coordinazione con il radar anti collisione l'auto frena gradualmente utilizzando prima di tutto la parte posteriore fino a saturazione favorendo la rigenerazione e poi quella anteriore, se la usi così i dischi sono praticamente eterni e le pastiglie le cambi a 300.000 km. La M5 ha una modalità di cambiata launch control, dopo un tot di cambiate fatte in questo modo per avere massima accelerazioni, praticamente revisioni cambio e frizione se non hai fatto altri danni, la Tesla in modalità loudricious che è equivalente te ne fai 20 di seguito e non devi revisionare nulla, l'unica cosa è che devi tenere conto che la batteria ti durerà poco se fai così, 150-180 km, ma di danni non ne fai, in pista anche con rodaggio fatto bene, motore e freni scaldati, sta sicuro che dopo due tre volte qualche cosa da cambiare c'è, con il motore elettrico no, ma il motore di sicuro non lo cambi.
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 21:13
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Per la questione dei giri di pista: se sei bravo e sai impiegare i freni quando necessario, le scalate di marcia e compagnia non avrai problemi neanche con la manutenzione dell'auto a benzina... poi se sei un "troglodita", beh, allora faresti bene proprio ad EVITARLA la pista.
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 21:10
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Togli pure il fatto che non ci sia il cambio: piano piano arrivera anche sulle elettriche, per aumentare l'autonomia alle alte velocità (sempre per la questione del rendimento che va a diminuire con i giri, al contrario dei motori a combustibile fossile). Poi, vienei a guidare la Model S nel traffico di Roma, e poi ripeti che il freno non lo userai il 90% delle volte... perché a Roma utilizzi quasi più il freno che l'acceleratore, spesso.
Ritratto di Mark R
3 ottobre 2019 - 21:17
Si vede che non hai mai provato la Model S... Il "freno motore" dovuto alla sola ricarica in fase di decelerazione è notevole.
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 21:19
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Non potrà mai fermarti da 10 km/h a zero in meno di 2 metri...
Ritratto di Mark R
3 ottobre 2019 - 21:22
Quanta energia cinetica devi dissipare da 10km/h a 0? Prova a pensarci...
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 21:51
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Chuediti piuttosto IN QUANTO TEMPO la devi dissipare... e allora capisci che la POTENZA frenante e la forza frenante in questo caso assumono due valori diversi di importanza...
Ritratto di Mark R
3 ottobre 2019 - 22:02
Chiediti in primis quanta energia devi dissipare... Poi che la dissipi in 1 metro o 10 metri, la devi comunque dissipare e usi i freni o se non hai problemi di spazi di frenata la lasci dissipare dagli attriti meccanici (ricordo che se scali per usare il freno motore.. usi la frizione producendo il particolato). Sai a quanto ammonta la potenza della frenata rigenerativa della tesla? A circa 200kW. Secondo te perchè, io, dopo quasi 250.000km ho su ancora le pastiglie di primo impianto (consumate a metà) nell'auto ibrida toyota (dove la potenza del recupero energetico arriva a 43kW, mediamente sta sui 20-22kW)? Forse non hai proprio il senso di quello che sto dicendo dato che non hai nessuna esperienza in merito. Prova a capire... E non dire a me di capire questi concetti basilari... Quanto tu li stai ancora studiando.
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 21:00
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Personalmente, 14/13 anni fa sì: riuscivo già a prefigurare l'avvento dei social e degli smartphone. Perché erano evidenti i vantaggi di un sistema touch in cui i comandi e le icone potevano variare a seconda della necessità rispetto al classico cellulare con tastierino (che doveva diventare sempre più fitto di comandi perché non potevano uscire dal nulla) e schermo piccolo con menù a tendina come nei computer, che però hanno schermi ben più grandi. Invece, sinceramente questo fran vantaggio dell'auto elettrica... non lo vedo per niente. Sicuramente costerà di meno di manutenzione, ma tra costi d'acquisto, autonomia risicata, rarità dei punti di ricarica e possibilità che siano tutti occupati, durata della ricarica stessa, che si raddoppia nel caso ci sia qualcuno che è arrivato prima, non ha poi tutti questi vantaggi pratici giornalieri...
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 21:09
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La guardi con l'ottica di oggi, ma tra 15 anni, l'autonomia sarà di 1000-1500 km minimo, i punti di ricarica saranno centinaia se non migliaia nelle città, pagherai di più la ricarica fast e gli altri si saranno comprati la colonnina per il garage o posto auto condominiale. Quello che noto da tante persone è pensare che tutto rimarrà come oggi e pensare che l'elettrico verrà cambiato di colpo dall'oggi al domani, queste cose nella realtà non succedono mai, ci sono decenni di convivenza tra la vecchia e la nuova tecnologia, prima che tutto venga passato alla nuova, come per i cellulari e smartphone che hanno convissuto per anni, qui essendo l'investimento più consistente non è che chi ha la termica la butterà con l'avvento delle elettriche per tutti, se tra 15 anni ci saranno elettriche per tutte le tasche, il termico sarà defunto tra altri 15 anni, il che porta a ciclo vita di 30 anni in totale. Il vantaggio è semplice, lo sviluppo per le batterie e per i motori, sarà applicabile in tanti altri campi, ne vuoi uno molto interessante? Droni..
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 21:18
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Potresti scrivere un libro e intitolarlo "Utopia", perché i grandi passi avanti di cui hai scritto potrebbero essere raggiunti in meno di 50 anni solo in tale Paese inmaginario...
Ritratto di Manuel99
20 settembre 2019 - 12:19
Che non ci sia elettricità a sufficienza è solo un falso mito, il picco massimo di richiesta istantanea in Italia è stato di 60 GW nell'estate del 2015 a fronte di una potenza massima installata di 114 GW. E sarà comunque un passaggio che richiederà decine di anni, non qualche giorno... c'è tutto il tempo necessario per ammodernare e potenziare la rete, anche grazie ai sistemi di accumulo per far fronte ai picchi di richiesta per esempio.
Ritratto di Manuel99
20 settembre 2019 - 12:20
https://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica_in_Italia#Energia_da_fonti_rinnovabili
Ritratto di v8sound
20 settembre 2019 - 12:53
Manuel99. Continui a scrivere di aspetti tecnici che palesemente non conosci, il problema è ben più articolato di quanto si creda. Infatti hai proprio ragione, i nodi verranno al pettine...
Ritratto di ArkLey
20 settembre 2019 - 15:22
@Manuel99, suppongo che tu non conosca la ragione per cui la potenza installata in Italia è superiore alla potenza richiesta, altrimenti non avresti scritto una panzana del genere
Ritratto di v8sound
20 settembre 2019 - 15:37
@ ArkLey, ma infatti... credo sia inutile spiegarglielo. Pensa che è convinto , scrivendolo in post che trasudava sicurezza, che dal 2025 non saranno più prodotte le auto a motore endotermico...
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 16:38
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No 2025 no, ma vedrai i listi del 2035 tra 15 anni il termico sarà un residuo per il bassissimo costo per le zone montane e a bassa densità abitativa e le auto di nicchia
Ritratto di Spock66
20 settembre 2019 - 12:20
I veicoli elettrici sono strutturalmente più semplici di quelli a combustione, non hanno cambio, liquidi, raffreddamento.. semplificando, solo una grande dinamo, delle schede elettroniche e la batteria..prevedo un futuro dove l'auto darà lavoro a pochissimi e quasi tutti concentrati in Asia, come gli smartphone, senza quasi più manutenzione, e con costi ridotti..veramente si cambierà l'auto come il cellulare, magari con un piano prepagato all-inclusive..che tristezza..
Ritratto di Marco_Tst-97
20 settembre 2019 - 18:51
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Che poi, sarà o non sarà, mi sembra improbabile che una miriade di chip di gestione sia più affidabile degli ingranaggi di un cambio, anche solo per i diversi gradi di resistenza dei due materiali (sicuramente è impossibile danneggiare un cambio con un coltello da cucina, mentre un insieme di connettori e chip si rompono praticamente al minimo tocco un po' meno delicato di quello di una piuma...).
Ritratto di Mark R
24 settembre 2019 - 00:24
Se si rompe la cinghia accessori..? O peggio ancora quella di distribuzione? (le probabilità sono remote, ma comunque ci sono) Che fine fanno valvole e pistoni? E la temperatura del liquido di raffreddamento? Il tuo paragone è fuori luogo... Ogni componente ha i suoi punti deboli. Poi pensi che l'auto tradizionale con motore endotermico non abbia centraline? Mah... Meglio che continui a studiare
Ritratto di Marco_Tst-97
24 settembre 2019 - 08:36
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Intanto nella mia esperienza di motori completamente rotti me ne sono capitati ZERO: persino uno con la frizione bruciata ha fatto ancora parecchi chilometri senza doverla sostituire! Invece ultimamente mi si sono rotti tre caricabatterie, per eccesso di voltaggio dovuto ad una taratura sbagliata e a prese poco isolate, oltre al fatto che i computer prima di dover essere resettati mi sono durati tutti al massimo 5 anni, ben lontano dalla durata dei motori delle auto che abbiamo avuto in casa (che anche dopo oltre 100000 km e 8/10 anni di utilizzo non hanno mai avuto problemi al motore tali da romperli...). Insomma, al di là di tutto, almeno a casa mia, le cose elettroniche funzionano "da Natale a Pasqua" e le auto invece vengono tenute come bijoux. L'auto tradizionale nel vero senso del termine non ha centraline, quelle di qualche anno fa ne hanno il minimo indispensabile per i servizi di bordo; quelle di oggi è facile dire che si rompano più facilmente delle elettriche: sono ciofeche infarcite di elettronica proprio come queste ultime, per cui sono dei giganteschi giocattoli facili a rompersi perché i "bambinoni" che le guidano non hanno le capacità fisiologiche di guidarle in maniera appropriata, essendo dei "trogloditi" che vorrebbero tornare ai tempi del cavallo (la guida "autonoma" è tutto meno che un'invenzione moderna: i cavalli seguivano la strada già da soli e di fatto a sterzare erano loro, quindi facevano le veci delle "millemila" centraline delle auto di oggi, ed erano ben più robusti) e che hanno dimenticato il senso di libertà, di velocità, anche solo potenziale, di emozione che le auto suscitavano già quando nacquero i primi modelli da gara, tra fine Ottocento e inizio Novecento, con il Futurismo e le altre Avanguardie. Allora il pilota era considerato un modello di sinergia fra uomo e macchina, guidare era considerato dalla borghesia un privilegio raro e la parte emozionale era centrale. Infatti è lì che è iniziata l'epoca d'oro dell'automobile, da cui sono nate le varie 6C, Balilla, 1100, eccetera. Le auto delle rivoluzioni di allora erano piccole, leggere ed agili, non i mastodonti da dove si vorrebbe partire oggi...
Ritratto di Mark R
24 settembre 2019 - 20:23
Ma che confronti fai??? Non stanno ne in cielo ne in terra... Lo sai vero... Che per l'elettronica c'è l'obsolescenza programmata? Comunque io ho PC che hanno più di 8 anni e nessun problema... Specie quelli che ho assemblato e con lungimiranza ho lasciato spazio all'upgrade.
Ritratto di Marco_Tst-97
25 settembre 2019 - 10:56
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Io non li assemblo: non ne ho il tempo, per cui ne acquisto di già pronti e poi magari prima di farli morire me faccio modificare a terzi uno o due componenti. Inoltre la durata cambia molto se si tratta di dispositivi portatili o meno. Che gran ca..ta l'obsolescenza programmata: il miglior modo per promulgare la nuove religione del consumismo e costringere i consumatori a sborsare sempre più soldi, sempre più spesso. Che epoca di mer.a...
Ritratto di Mark R
25 settembre 2019 - 21:29
Se i software richiedono grandi potenze di calcolo c'è poco da fare... Ma ciò non toglie che i vecchi pc possano essre usati per altro... Esempio aumentando ram e mettendo un ssd si ridà vitalità al pc; permettendo così di navigare e altre utenze base.
Ritratto di Marco_Tst-97
25 settembre 2019 - 23:57
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Rimane io fatto che per funzioni primarie diventano obsoleti ormai dopo neanche 2 anni; e tutti a spendere...
Ritratto di Mark R
26 settembre 2019 - 19:13
Definisci "funzioni primarie"... E in qualunque caso non è vero ciò che dici... Se per funzioni primarie definisci suite di Office e poco altro.
Ritratto di Marco_Tst-97
26 settembre 2019 - 19:58
1
Per funzioni primarie intendo l'impiego lavorativo, che richiede spesso la versione più aggiornata e in computer in perfetta forma. Se per ub po' si concentrassero a migliorare la durata dei componenti e la loro resistenza a fatica non sarebbe male.
Ritratto di Mark R
26 settembre 2019 - 20:10
Ma cosa c'entra la resistenza a fatica..? Non siamo in meccanica, ma in campo elettronico. Dovremmo utilizzare il grafico di Wohler o Goodman per progettare i componenti elettrici? Mah. Non si tratta di fatica ma di potenza di calcolo e ottimizzazione del software e sistema operativo. Non fare il saccente...
Ritratto di Marco_Tst-97
26 settembre 2019 - 21:09
1
Il software richiede sempre e comunque un hardware; tale hardware deve garantire una ceeta resistenza al surriscaldamento e alla richiesta di "lavoro" da parte delle applicazioni e delle loro varie funzioni. Gli hardware odierni sono ormai inadatti a tale scopo, tanto che fino a 20 anni fa i computer potevano durare anche 20 anni senza problemi (e infatti un vecchio portatile mi ha abbandonato proprio quest'anno, mentre uno comprato 7 anni fa ha smesso difunzionargli il processore dopo 3 anni e poco più...
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 16:48
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Ti parlo da tecnico informatico il tempo medio di vita di un PC è 4 anni a livello industriale, ossi utilizzo in uffici e 8 a livello home. L'obsoloscenza poi deriva pure dalle fasce, se prendi un pc da 1300-1500 euro vai tranquillo che di anni te ne dura minimo 8-10
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 20:52
1
Insomma, o spendi una fortuna per un gingillo o ti freghi e paghi a raffica. Bell'epoca...
Ritratto di Mark R
3 ottobre 2019 - 20:56
Alla fine dei conti vedrai che conviene spendere una cifra importante una sola volta che spendere "piccole" cifre ma diverse volte... Nessuno regala niente, spendendo poco hai poco in mano.
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 21:14
1
Non sono d'accordo: preferisco dilazionare il costo anche se poi la somma è superiore piuttosto che "sganciare" una somma esorbitante in una volta sola.
Ritratto di Mark R
3 ottobre 2019 - 21:18
Allora non ti lamentare dei costi, quando tu in primis vai a spendere di più.
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 21:20
1
Spendo di più, ma dilazionando; e ogni tot tempo ho delle entrate, mentre quanto pago un esborso importante non ho entrate di denaro nel frattempo...
Ritratto di Mark R
3 ottobre 2019 - 21:24
Quello è un problema tuo che non metti da parte denaro per sopperire alla quota di denaro che ti manca. Ma alla fine, secondo il tuo metodo, spendi di più... Quindi non lamentarti dell'epoca quanto tu per primo non cerchi di spendere meno.
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 21:52
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Vabbe', lasciamo stare. D'altronde qunlando si parla con i figli del consumismo...
Ritratto di Mark R
3 ottobre 2019 - 22:04
Tu sei uno di quelli... Colui che fa piccole spese più volte.
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 22:14
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Se dici così nonhai capito l'essenza del pensiero consumistico; il passaggio all'auto elettrica renderà l'auto ancora di più un bene consumistico... le spese per manutenzione, rifornimento, eccetera, sono spese accessorie che non rieentrano nel consumismo, essendo assimilabili alle spese per l'acqua corrente o a quelle per cibarsi. Vabbe', tanto ho capito che non ci stiamo capendo, e quindi questa conversazione è sterile; saluti.
Ritratto di Mark R
3 ottobre 2019 - 22:35
Mah... secondo me tu non hai capito nulla... E pensi anche di aver ragione, ma se rifletti sul tuo ragionamento diverse cose vanno in contraddizione, vedi "le manutenzioni" che secondo te non rientrano nell'era del consumismo. Scrivi: "il passaggio all'auto elettrica renderà l'auto ancora di più un bene consumistico"... Ma secondo te, al giorno d'oggi non è un bene consumistico, quando il solo gruppo VAG e Toyota messi insieme producono più di 20 milioni di auto all'anno? Secondo me hai le idee poco chiare. Giusto per informazione... Nel 2017 sono state prodotte quasi 74 milioni di auto... E tutte queste auto richiedono cambi olio, filtri olio, filtri carburante, etc. Saluti
Ritratto di pierfra.delsignore
4 ottobre 2019 - 14:32
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Tutte queste in futuro avranno bisogno di minor manutenzione ordinaria, la maggioranza delle auto nuove già oggi non è di proprietà, in futuro questo sarà ancora più accentuato, il mercato delle auto di proprietà sarà solo riservato all'usato. Il mondo sta già andando in questa direzione senza che ci se ne accorga
Ritratto di pierfra.delsignore
3 ottobre 2019 - 16:46
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Ti sbagli di grosso e per esperienza diretta, prova a guidare una Tesla Model S in un certo modo, io la ho affittata più volte e se avessi guidato allo stesso modo una auto a motore termico oltre la cauzione che perdevo, mi beccavo un sacco di improperi. Se guidi una EV in modo molto aggressivo non distruggi la meccanica, solo riduci l'autonomia invece di 500 Km vedrai che ne fai 180, ma se fai la stessa cosa tipo partenza con launch control con una M3, dopo 13 volte devi fare una revisione da 3-5.000 euro a seconda dei danni fatti, con una Tesla in loudricous di accelerazioni così ne fai una 20 di seguito senza problemi ed appena ricaricato puoi continuare a farle. Revisione motore 2 milioni di km, batterie 10 anni, pastiglie freno cambio a 200.000 km.. I cablaggi hanno specifiche militari-aeronautiche, probabilmente non hai ben presente come è fatta quel tipo di auto e l'elettronica non è che non sia presente sulle auto moderne. Sulle auto di altri tempi hai altre problematiche, ho auto storiche, guarnizioni, freni, impianto elettrico, una volta erano molto meno affidabili di oggi.
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 20:55
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Tu consideri solo un piatto della bilancia, ma dimentichi aspetti come tempi di ricarica, disponibilità dei punti di ricarica stessi, autonomie risicate e complicazioni elettroniche che vanno a soppesare la mamcanza di quelle meccaniche. Perché un'auto endotermica se ha un malfunzionamento della centralina può continuare a circolare senza troppi patemi, una elettrica rimane ferma a bordo strada. Te lo dico da persona che ha già avuto un problema di natura elettronica su una vettura a benzina.
Ritratto di Mark R
3 ottobre 2019 - 20:59
Da quando un'auto tradizionale con malfunzionamento della centralina funziona? Pensa solo che se uno non permette al FAP di rigenerarsi questa non si accende nemmeno lasciandoti a piedi. La rete delle colonnine di ricarica si sta espandendo... Come succedette per il gpl, è solo questione di tempo. Per l'autonomia non penso che le auto a metano o GPL siano molto migliori delle elettriche... Al massimo, per ora, hanno il vantaggio che fai rifornimento in meno tempo.
Ritratto di Marco_Tst-97
3 ottobre 2019 - 21:16
1
Mi successe con una citycar a benzina tra le prime euro 6, ed ero in GRA. Eppure, nonostante alcune problematiche, l'auto ha comunque potuto continuare a percorrere la strada fino a riportarmi a casa.
Ritratto di Mark R
3 ottobre 2019 - 21:20
Quella modalità si chiama recovery... Ritieniti foruunato che sia andata in quella modalità... Se il costruttore fosse stato più intransigente non si sarebbe nemmeno accesa
Ritratto di pierfra.delsignore
4 ottobre 2019 - 14:40
4
1. Dipende da che malfunzionamento della centralina, se ti si blocca la centralina di regolazione del minimo o del FAP, o della servosterzo elettrico endotermico o elettrico o propulsione a neutroni la macchina la molli lì sul posto, tra l'altro le auto elettriche hanno sistemi di cablaggio e centraline con specifiche militari/aeronautiche, cosa che spesso sulle endotermiche non c'è, va detto anche che per ora abbiamo visto solo auto di nicchia, ma che di solito data la complessità hanno molti più problemi di quelle di segmento A e B e per ora grosse problematiche non sono uscite. 2. Nessuno si pensa che il passaggio sia oggi a domani, che le batterie rimarranno al litio e che l'infrastruttura rimarrà uguale. Ci saranno tempi lunghi di convivenza minimo 20 anni, io penso 30 tra i due sistemi, anche perché metti pure che se per magia domani avessimo a listino tutte auto elettriche, autonomia 1500 km e una colonnina per parcheggio, non è che tutti buttano l'auto che hanno comprato 2 anni fa, le cose si fanno sempre per gradi partendo dall'alto di gamma, i cambi on off producono crisi sistemiche, quindi è bene pianificare il cambio con gradualità, che non deve essere una scusa per non fare, ma nemmeno farsi prendere dalla foga di fare tutto in 5 anni con problematiche di infrastruttura, approvvigionamento energetico e licenziamenti a pioggia, penso che realisticamente la maggioranza della auto a listino saranno elettriche tra 15 anni, tra 2 anni potrai avere la maggioranza delle auto mild hybrid, tecnologia semplice che non ha problemi di infrastruttura e di rivisitazione della piattaforme e processi costruttivi, ottima soluzione per l'inquinamento cittadino.
Ritratto di Marco_Tst-97
4 ottobre 2019 - 14:53
1
D'accordo quadi su tutto, ma ti dirò che una volta ebbi un problema con il blocca sterzo e per sbloccarlo mi è bastata una manovra praticamente tutta manuale che non ha richiesto l'intervento della centralina. Questo sempre con la citycar, una Smart, che avevo prima. La nuova auto è molto più dipendente dall'elettronica, mentre quella, ad esempio, non aveva neanche il touch, ma una applicazione per smartphone. Sinceramente, penso che sia la cosa che più mi manca della precedente, la radio con comandi manuali: potevo selezionare meno stazioni, ma tanto più di 5 non mi sono nai servite, ad accesso rapido; ma lo stile era decisamente più affascinante, secondo me. Comunque, penso che in futuro, vivendo in centro città, potrei pensare ad una prima auto elettrica, ma personalmente nel caso ne vorrei anche una, endotermica, per utilizzo ludico in fine settimana. Qualcosa di simile ad una MX5.
Ritratto di zero
20 settembre 2019 - 12:30
Vedremo, vedremo... Vedremo tra dieci anni quante di queste dichiarazioni (che non costano nulla e sono di moda) saranno tradotte in azioni concrete.
Ritratto di Gwent
20 settembre 2019 - 12:40
2
"Non ci saranno mai solo auto elettriche ma saranno comunque il 10%" (Mate Rimac, intervista su Top Gear, fascicolo di giugno 2019). Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di nik66
20 settembre 2019 - 12:46
prove libere di singapore: 1° verstappen, 2° vettel e 3° luigino, 4° bottas che è finito fuori pista dannengiando un po' l'auto e 18° leclerc che ha avuto problemi al cambio. speriamo in meglio oggi pomeriggio
Ritratto di Probos
20 settembre 2019 - 12:54
E' una questione di investimenti, i motori elettrici sono quasi tutti simili. La questione vera sono le batterie. Ma questo non vuol dire che l'elettrico sia la soluzione. L'elettrico è un solo il nuovo mercato.
Ritratto di v8sound
20 settembre 2019 - 13:00
Queste dichiarazioni vengono dagli stessi pulputi di quelli che 10 anni fa' avevamo previsto il 50% di auto elttriche nel 2020. A qualche mese di distanza siamo allo 0,5%. Un errore di 100 volte.
Ritratto di manuel1975
20 settembre 2019 - 13:00
il motore termico ci sarà sempre ma cambieranno i combustibili
Ritratto di Dr.Torque
20 settembre 2019 - 13:01
Se fossi un giovane adolescente appassionato di motori che deve fare la propria scelta universitaria nei prossimi anni sarei in grossa difficoltà. Sarà curioso vedere anche come l'istruzione si evolverà in conseguenza dei nuovi indirizzi di mercato.
Ritratto di Pavogear
20 settembre 2019 - 21:41
Fidati, ci sono dentro a questo mondo. Non ci sarebbero difficoltà nemmeno tra vent'anni se un appassionato di motori, di quelli veri, dovesse scegliere di fare ingegneria meccanica o del veicolo
Ritratto di Dr.Torque
23 settembre 2019 - 16:46
Ne sono convinto, ed è ovvio per quello quello che riguarda l'ingegneria meccanica in generale e quella automobilistica riferita alla struttura o alla dinamica del veicolo. Altra cosa è la motoristica dove sicuramente i nuovi scenari del mercato automotive avranno una incidenza anche sui percorsi di formazione, pur considerando che i motori alternativi a combustione interna avranno ancora lunga vita ed applicazioni diverse così come oggi.
Ritratto di Pavogear
23 settembre 2019 - 16:51
Ora in ingegneria del veicolo a livello di magistrale già ci sono diversi curriculum, ad esempio si può scegliere un curriculum più sui motori o più sul sistema veicolo in generale. Potrebbe essere che in futuro, tra 10/15 anni, il curriculum sui motori vada a smezzarsi e ci potrebbero essere due curriculum, uno su quelli a combustione interna e uno su quelli elettrici perché già ora in due anni è davvero difficile approfondire entrambi i due tipi di motore, non oso immaginare in futuro
Ritratto di otttoz
20 settembre 2019 - 13:31
mercedes sa quel che fa
Ritratto di Luke_66
20 settembre 2019 - 13:40
5
Fino a che non usciranno auto elettriche con autonomia decente e sotto i 20k€ i motori a combustibile non spariranno.... La gente i conti in tasca li sa fare.
Ritratto di Gordo88
20 settembre 2019 - 13:50
1
Nonostante abbiano appena aggiornato la gamma benzina e diesel per me é presto per dire basta allo sviluppo dei motori termici.. meglio vw che prevede l ultima generazione tra 7 anni così si può avvicinare meglio alla data ipotizzata di stop ai motori termici del 2040
Ritratto di v8sound
20 settembre 2019 - 13:55
Non ci sarà alcuno stop, son tutte intenzioni sbandierate e se già previste passibili di rivisitazione.
Ritratto di Robx58
20 settembre 2019 - 14:42
14
Sono pienamente d'accordo con v8sound, i costruttori non hanno ancora fatto i conti con gli utenti, le EV non sono pratiche, devi ricaricarle in anticipo in previsione di un viaggio, aspettare il tempo di ricarica e poi via per una autonomia che potrebbe essere sufficiente per il 90% delle volte, ma in quel 10% dirai tante di quelle imprecazioni da rabbrividire chiunque. Senza contare il prezzo d'acquisto superiore del 15/20% ad una analoga auto con motore termico. La sera ritornando a casa, devi o dovresti ricaricare le batterie, altrimenti la mattina per farlo dovresti alzarti 1 ora prima, e poi altre 100 cose che questi frigoriferi su ruote non avranno mai, le emozioni che ti possono trasmettere le auto tradizionali! Tutti fanno i conti per le loro tasche ma i produttori di petrolio e tutto l'indotto nessuno li ha mai interpellati? Gli arabi rimarranno in silenzio subendo un "saccheggio" dei loro profitti? No, non credo che tra 10 anni guideremo auto elettriche, il futuro potrebbe essere del metanolo o simili combustibili ricavati dai rifiuti organici o da prodotti agricoli, la corrente elettrica lasciamola per le industrie e la vita quotidiana che è meglio!
Ritratto di v8sound
20 settembre 2019 - 14:59
@ Robx58. Grazie per la considerazione. Riassumendo: si chiama propaganda (pro elettrico) attività che questa testata (e-alvolante) non perde occasione di esercitare. Peccato che poi i numeri di vendita siano ridicoli, pietosi se consideriamo che molto probabilmente il 50% del venduto non abbandonerà mai gli adesivi sulle portiere...
Ritratto di RubenC
20 settembre 2019 - 15:00
2
Robx58, scusa ma buona parte del tuo commento dimostra che non hai mai guidato un'auto elettrica né sei molto informato riguardo a come si usa. In realtà le auto elettriche si ricaricano quasi sempre solo di notte, e un'auto elettrica ha meno bisogno delle colonnine pubbliche di quanto una termica abbia bisogno dei benzinai. Il metanolo sarà il futuro? E' una tua opinione personale, e oltretutto non si capisce quali vantaggi particolari abbia il metanolo (gli EV hanno migliori prestazioni, sono più spaziosi degli ICE, necessitano di meno manutenzione, sono più semplici da guidare e da utilizzare in generale e non necessitano di una particolare rete di rifornimento ma solo di un adattamento di quella attuale, dato che l'energia elettrica c'è ovunque...)
Ritratto di RubenC
20 settembre 2019 - 15:03
2
Ma i vantaggi non finiscono qui: l'elettricità non ha bisogno di complessi e inquinanti sistemi di trasporto (cisterne, petroliere...), i motori elettrici sono più efficienti di qualsiasi ICE, le auto elettriche non perdono olio, ne altre sostanze inquinanti....
Ritratto di ArkLey
20 settembre 2019 - 15:30
Giusto, ha bisogno di linee elettriche che ti colleghino le centrali termoelettriche (a gas naturale generalmente in Italia, a carbone o nucleare nel resto del mondo) alla tua bellissima colonnina domestica che impiega 15 ore per ricaricare una Tesla, ma siamo seri ragazzi
Ritratto di RubenC
20 settembre 2019 - 17:52
2
ArkLey, le linee elettriche esistono già, ed inquinano meno e sono meno pericolose di cisterne e petroliere.
Ritratto di ArkLey
20 settembre 2019 - 19:21
Il riferimento non era alle linee elettriche in sé, ma bensì alle perdite di rete dalla centrale alla colonnina, si fa presto a parlare di efficienza se non si considera tutto il ciclo di produzione dell'energia, sia elettrica che termica nei motori a combustione interna
Ritratto di v8sound
20 settembre 2019 - 15:32
Che il motore elettrico sia più efficiente di uno termico è vero ma non dice nulla in sè. Ma visto che ha tirato in ballo la questione tenga presente che la migliore delle centrali ha un rendimento del 60%; ci sono le rinnovabili al 40 - 45% sul totale, ma facciamo pure 50%, quindi, spannometricamente, nella migliore delle ipotesi già in fase di produzione la produzione di energia elettrica autoconsuma il 20%. Poi ci sono: perdite in linea (da centrale a colonnina) sul 20 - 30%, perdite in fase di ricarica 5 - 10%, autoconsumo inverter e complementari bordo auto 5 - 10%, rendimento motore elettrico in condizioni reali in strada, dal 60 al 70%. Rendimento della filiera stimabile nel 40%, pur con le approssimazioni a favore... Le ibride fanno meglio. Per cui piano a scrivere di rendimenti ragionando a comparti stagni. Questo riguarda "il motore" da non confondere con l'intera filiera, quindi dall'estrazione (petrolio, materie prime, ecc.) in poi. Le rinnovabili intanto stanno al palo. Poi, lei pensa davvero che le batterie verranno tutte riciclate, visto che già ora, a volte, vengono sotterrate invece che essere correttamente smaltite?
Ritratto di RubenC
20 settembre 2019 - 18:01
2
Sul riciclo delle batterie per ora non si può dire quasi nulla ma solo fare previsioni e prepararsi per l'arrivo del problema: le batterie durano circa 300.000 km (mi riferisco, come esempio, a una Tesla Model S), ma di EV che abbiano percorso così tanti chilometri ce ne sono pochi, dato che si tratta quasi sempre di auto con meno di 6-8 anni, e quindi di auto che abbiano cambiato batteria ce ne sono pochissime.
Ritratto di ArkLey
20 settembre 2019 - 19:26
Il problema dello smaltimento è reale, in quanto generalmente smaltire = costo, e la collettività dubito che si accollerà lo smaltimento delle batterie delle auto elettriche. Bisognerebbe, poi, ragionare senza incentivi, che le EV attualmente percepiscono in quasi tutto il mondo civilizzato, senza incentivi e con una tassazione dell'energia elettrica simile a quella di benzina e gasolio le EV le comprerebbe qualcuno?
Ritratto di RubenC
20 settembre 2019 - 19:33
2
I prezzi stanno scendendo, e quindi probabilmente quando scompariranno gli incentivi saranno sufficientemente bassi per essere competitivi (ma in alcuni segmenti, quelli premium, già lo sono oggi senza incentivi).
Ritratto di Marco_Tst-97
20 settembre 2019 - 21:22
1
È una battuta o ci credi davvero?! Perché per dire una Model 3 è equivalente, come qualità, ad una Insigna, che costa ben di meno. E non mettere in campo la potenza, perché in questo caso non è quello che conta; parliamo di rapporto qualità/prezzo, fortemente sfavorevole senza forti inventivi per le elettriche.
Ritratto di RubenC
20 settembre 2019 - 23:22
2
Marco_tst, sono salito su più Tesla e ti assicuro che la qualità è ottima, lo dicono anche le recensioni di molti riviste, e di sicuro è migliore rispetto a quella della mia X1 (che è comunque molto ben fatta). Perché la potenza non conta? Se vuoi un'auto a benzina più potente e veloce devi pagare di più, perché con l'elettrico non varrebbe? E poi hai preso l'esempio sbagliato, una Corsa elettrica costerà più di una utilitaria equivalente a benzina, ma una Tesla Model 3 costa meno delle rivali termiche (come la Giulia) a parità di equipaggiamento.
Ritratto di Marco_Tst-97
21 settembre 2019 - 00:57
1
Vanno ovviamente provate entrambe per valutare al meglio, ma una o due domande sul perché costi di meno io me le farei... d'altronde, di fatto le soluzioni MECCANICHE non legate al motore adottate dalle Tesla sono piuttosto convenzionali, non hanno nulla di speciale: per questo potranno avere tutta la connettività che vogliono e tutta la spettacolarità a prima vista, ma una Giulia Quadrifoglio sarà sempre una spanna sopra IN QUANTO AUTO; se poi vogliamo parlare in quanto ad elettrodomestico, sicuramente la Tesla è superiore. Al di là di ciò che si vede in un'auto VERA conta molto di più. È più pregevole la mia Peugeot 208 BlueHDi per il suo sistema di immissione di ADBlue di una Tesla il cui motore non è neanche bello da vedere e di cui non si può apprezzare la meccanica perché è coperta dal pacco batterie (e i motori nascosti dove solo un addetto specializzato potrà mai trovarli). Io sono stato in una Model S e in una Classe S: la prima sì, bella, sicuramente d'impatto per l'enorme schermo verticale a centro plancia; ma la Classe S è davvero su un altro pianeta, già solo ad aprire la portiera, come qualità e comodità; ed anche lei ti "stupisce con effetti speciali", una volta all'interno.
Ritratto di pikkoz
22 settembre 2019 - 03:32
Soluzioni meccaniche convenzionali? Batterie che coprono la meccanica? hai le idee molto poco chiare, le tesla hanno un avantreno a doppio quadrilatero e sospensione posteriore multilink a 5 leve , distribuzione pesi 50:50 oltre che baricentro basso , coppia disponibile a 0 giri senza ritardi e nessuna vibrazione e torque vectoring che una vettua a combustione si sogna. Su top gear la model 3 ha bagnato il naso alla BMW M3 sul loro circuito , al Willow Springs una preproduzione performance con gomme turistiche ha girato appena 1 secondo e 12 centesimi in piu' della Quadrifoglio che pesa 300kg in meno e ha 60 cavalli in piu'. Tu intanto continua ad apprezzare il vano motore della tua "piu' pregevole"(non so di che cosa) "vera auto" 208 hdi.
Ritratto di Marco_Tst-97
22 settembre 2019 - 07:27
1
Io da appassionato di meccanica continuo, sì, a preferire di poterla ammirare anziché restarne all'oscuro e in certo qual modo separato. Considero inoltre il torque vectoring la "superc4zzola" del millennio, inutile se si sa guidare e utile solo per coloro che dovrebbero ripetere tutto il corso pratico per prendere la patente...
Ritratto di Pavogear
22 settembre 2019 - 19:06
Sono più efficienti ai bassi regimi perché la coppia è istantanea, dai medio-alti regimi la musica cambia parecchio. Comunque per quanto stiano facendo propaganda pro-elettrico, è una tecnologia che su larga scala non si diffonderà mai. L'ho già detto e lo ripeto, al massimo arriverà a quello che oggi è il gpl, non di più. Se voi pro elettrico volete credermi bene, altrimenti fate a meno ma poi non lamentatevi se tra vent'anni sentirete ancora il dolce suono degli ICE provenire da un'auto nuova di pacca anche se di bassa gamma
Ritratto di Marco_Tst-97
20 settembre 2019 - 19:29
1
Chi può la ricarica a casa; gli altri si attaccano al...; mentre per il rifornimento di un qualsiasi idrocarburo occorrono pochi minuti, massimo 5 con io metano. I cui pregi sono a tutta prova: è un idrocarburo dalla struttura molecolare semplice, che per ogni reazione chimica, e dunque per ogni giro motore, produce pochissima CO2 e soprattutto vapore acqueo; è facile da rifornire, tanto che ora ci sono anche i self service; è facilmente reperibile in natura e praticamente in quantità talmente elevate da risultare illimitate; senza contare che lo si può produrre dagli scarti alimentari e avendo una struttura semplice richiede poca energia per essere sintetizzato. Le prestazioni sono in linea con quelle di qualsiasi auto equivalente. Il principale difetto sta nello spazio occupato dalle bombole, che nelle benzina/metano porta ad una riduzione dello spazio utile del bagagliaio, ma che nel caso delle monovalenti non porta con sé tali riduzioni.
Ritratto di Mark R
24 settembre 2019 - 00:44
Che il metano produca meno CO2, parliamone... Bruciare 1kg di metano produce circa 2750g di CO2, mentre 1 litro di benzina circa 2380g (Poi per quanto riguarda HC, CO, NOx, SOx, PM etc è un altro discorso); consiglio di ristudiare chimica anche per quanto segue. Il metano non viene sfruttato sui motori bi-fuel e dual-fuel o convertiti... Ha un rapporto stechiometrico diverso e un numero di ottano elevato (circa 122-124)... La carica potenziale per la benzina consta in 111.55 parti (37.4 di benzina in fase gassosa, in fase liquida circa 1.69, e 74.15 di aria)... per il metano, la carica potenziale consta in 10.52 parti (1 di metano già in fase gassosa e 9.52 di aria). Per avere rendimenti ottimali il motore studiato appositamente per il metano dovrebbe essere 10.6 volte più piccolo di uno a benzina e comunque bisogna tener anche conto del maggior numero di ottani del metano. Ciò fa capire che il rapporto di compressione volumetrico è molto diverso tra le due alimentazioni a parità di rapporto di compressione geometrico.
Ritratto di Marco_Tst-97
24 settembre 2019 - 08:45
1
Però una stessa quantità molecolare di benzina e metano produce ben più CO2 dopo la reazione nel primo caso che nell'altro. Scusa, ma guarda anche i listini: per quanto si possa pensare che le stime siano al ribasso, di fatto però le emissioni delle auto a metano sono sempre e comunque inferiori di quelle delle auto a benzina, e non è un caso. La quantità di carbonio contenuta in una molecola di metano è ben inferiore a quella contenuta in una molecola di benzina, molto più complessa. Gli ottani non indicano NULLA sulle emissioni: averne di più non è affatto un male, in quanto riescono a ridurre il potere detonante della miscela, evitando degli scoppi spontanei che potrebbero rovinare il motore; a quel punto sono richiesti rapporti di compressione maggiori, e quindi per ottenere le stesse prestazioni servono motori più grandi; ma con i turbo oggi si può ottemperare a tale esigenza a tale esigenza, aumentando già in entrata nella camera di scoppio la pressione rispetto a quella atmosferica. Io metano è un ottima alternativa, checché se ne dica.
Ritratto di Mark R
24 settembre 2019 - 20:40
Cosa centra se a parità molecolare? Tu misuri il consumo con il numero di molecole o litri o kg (per il metano)? Quanto fa un'auto a metano? Mediamente i 22-23km/kg... Io consumo meno con l'ibrido che ha 13 anni e produco meno particolato anche perchè i freni li uso pochissimo. Quindi il discorso che ti ho fatto sulla carica potenziale non ti è chiara... La benzina, come gpl e metano, richiede un determinato rapporto stechiometrico... Quindi anche se hai il gruppo turbocompressore non puoi ottenere la condizione ideale di combustione su un motore adattato per un altro combustibile, poichè richiede un rapporto di compressione geometrico e volumetrico diverso. Proprio perchè il metano ha un numero di ottano più elevato non viene sfruttato poichè il rapporto di compressione geometrico e volumetrico sui benzina è basso poichè il numero di ottano di quest'ultima è molto più basso. Poi bisogna apportare accorgimenti sull'alzata delle valvole e relativo timing... In più bisogna tener conto delle temperature più elevate e pressioni maggiori; sempre se il motore è ottimizzato e studiato solo per il metano.
Ritratto di Pavogear
20 settembre 2019 - 21:51
@RubenC un conto è fare la ricarica alla colonnina e perdere molto tempo, un altro è perdere neanche 5 minuti a fare benzina. Poi un'auto a benzina con cambio automatico è tanto facile da guidare quanto una elettrica. Poi i costi di manutenzione sono minori ma come tutti i dispositivi elettrici, saranno molto suscettibili a usura e a malfunzionamenti. Inoltre le batterie non hanno una vita eterna e dopo qualche anno saranno da buttare, e lo smaltimento è molto inquinante. Infatti il ciclo di vita di un'auto elettrica nel suo complesso è più inquinante di quello di un'auto a combustione. Sempre rimanendo in tema batterie, un loro componente fondamentale è il cobalto ma di questo elemento chimico la terra ne è veramente povera e non ce n'è abbastanza per coprire la richiesta che verrebbe a crearsi se tutti passassimo alla mobilità elettrica. In sostanza, l' elettrico è solamente la grande moda degli anni '10, '20 e forse '30 del XXI secolo, ma non avrà un futuro veramente importante come molti vogliono far credere. Arriverà a ritagliarsi la sua fetta di mercato, quello si, ma non di più di quello che oggi è il metano, o il gpl in una visione ottimistica.
Ritratto di RubenC
20 settembre 2019 - 23:17
2
Pavogear, quali sarebbero le prove riguardo alla questione dell'inquinamento?
Ritratto di Pavogear
20 settembre 2019 - 23:34
Ci sono molti articoli che ne parlano, ovviamente non i giornali di auto come al volante. Basta che fai delle semplici ricerche su internet. In ogni caso ci si può arrivare anche per via empirica senza chissà quali ragionamenti. L' elettrico è sostanzialmente lo spostamento dell' inquinamento prodotto dai combustibili fossili dai motori alle centrali sommato al problema dello smaltimento delle batterie e alla realizzazione delle stesse
Ritratto di RubenC
21 settembre 2019 - 11:07
2
Pavogear, cercando su internet non trovo alcuno studio o ricerca valida e seria che confermi quanto hai detto. In realtà la delocalizzazione non è un difetto, e sarebbe positiva anche se l'inquinamento totale prodotto dai veicoli elettrici fosse (ma quasi certamente non è) pari a quello prodotto dai termici.
Ritratto di Marco_Tst-97
21 settembre 2019 - 12:37
1
La delocalizzazione non cambia nulla, sposta solo l'origine del problema. Lo dice la definizione stessa.
Ritratto di Mark R
21 settembre 2019 - 13:00
Consiglio di documentarsi su come viene trasportata la fonte energetica, su come vengono smaltite le batterie al litio, etc. Secondo te il petrolio come viene trasportato? Secondo te quanto inquina estrarre e raffinare il petrolio? Si inquina zero? Invece, elettricità come viene trasportata? L'elettricità può essere prodotta con pannelli fotovoltaici con garanzia di produzione superiore ai 25 anni, oppure con il geotermico, o eolico, etc Siamo nell'era del consumismo... Già risparmiare energia togliendo tutti i dispositivi in stand-by si ha un risparmio significativo dell'energia elettrica; poi cambiando gli elettrodomestici di 15-20 anni con quelli moderni in classe A+++, vedrai quanto si consuma in meno.
Ritratto di Pavogear
22 settembre 2019 - 19:12
Il trasporto di corrente non è a efficienza 100%, ovviamente. Ogni volta che si modifica il voltaggio con trasformatori o altri apparecchi comporta una perdita di energia, così come il trasporto coi cavi comporta perdite di energia. Inoltre c'è carenza di cobalto sul pianeta, e anche di litio per le batterie non ce n'è in abbondanza sul pianeta. Comunque, come ho detto in altri commenti, lo ripeto anche qui: la massima diffusione sarà più o meno come il gpl oggi, non di più. Quindi tutti noi appassionati potremmo dormire sonni tranquilli, mentre voi pro-elettrico siete liberi di pensarla come volete ma poi non vi dovrete lamentare se le cose non andranno come sperate. Ah, per la precisione, io studio ingegneria del veicolo, quindi ci sono dentro a questo mondo. Ovviamente non ne so quanto gli esperti, ma sento cosa dicono i professori riguardo alle problematiche e quindi so quello dico
Ritratto di RubenC
24 settembre 2019 - 13:09
2
Pavogear, dire che "la massima diffusione sarà più o meno come il gpl oggi" è solo una tua opinione personale, e soprattutto non ha senso detta così perché non hai specificato né l'area a cui ti riferisci (l'Italia, per esempio, è notoriamente indietro rispetto a parecchi altri Paesi per quanto riguarda l'elettrificazione, e non è detto che sia un buon esempio della media) né al periodo (se ti riferisci al 2025 o al 2030 potresti anche aver ragione, se intendi il 2050 probabilmente no).
Ritratto di Pavogear
24 settembre 2019 - 13:20
Guarda che non serve chissà quale esperto o genio per capire che l' elettrico non sostituirà mai il motore tradizionale. Io sono molto sicuro che anche fino al 2050 le cose non cambieranno. Poi si, ho omesso di specificare. Prevedo un elettrico che Alla sua massima diffusione potrebbe essere presente, magari te lo concedo, un po' più di quanto ora, in Italia, siano presenti gpl e metano insieme. Insomma, l' elettrico puro non è certo il futuro, così come i motori a combustione interna probabilmente abbasseranno la loro percentuale. Probabilmente avremo un buon 40-50% di ibride a benzina in giro per le stare, e l'altro 50% sarà equamente diviso tra ICE ed elettrico. Questa è la previsione più realistica che si possa fare da qui anche a una cinquantina d'anni. Anche le varie dichiarazioni dei paesi sono solamente di facciata, nessuno vieterà veramente la circolazione alle auto a combustione entro il 2030 o anche il 2040. Magari paesi come la Norvegia potrebbero farlo dal 2050, ma sarebbe comunque un caso limitato a quei paesi. Per ora sono quasi tutte dichiarazioni puramente di facciata per sembrare green
Ritratto di RubenC
24 settembre 2019 - 13:33
2
Ok, però sono tutte opinioni tue personali. Se devo dire anch'io la mia opinione, penso che le percentuali di EV differiranno moltissimo da Paese a Paese (in alcune aree come il nord Europa potrà tranquillamente raggiungere il 100% o quasi, negli Stati del terzo mondo invece gli ICE domineranno di sicuro ancora per decenni). E' probabile che i motori termici non scompariranno presto, ma probabilmente saranno tutti o quasi elettrificati (ma in realtà basta guardare quello che stanno facendo case come Audi o Mercedes, dove quasi tutti i modelli nuovi sono ibridi, anche se di tipo mild). Penso che piano piano sul lungo termine ci sarà comunque una sostituzione dei motori termici con quelli elettrici, per vari motivi: fra questi il fatto che l'elettrico è una soluzione molto più semplice degli ICE, come meccanica, produzione, manutenzione, uso etc.
Ritratto di Pavogear
24 settembre 2019 - 13:38
Il tuo discorso è condivisibile fino alla penultima frase. I motori elettrici sono sì più semplici di meccanica, ma non per questo più semplici per uso e utilizzo. Ad esempio il motore elettrico offre tutta la coppia e la potenza subito, ma poi cala, ed è esattamente l'opposto di un motore a combustione. Inoltre, le batterie sono molto sensibili agli sbalzi termici. Funzionano in maniera ottimale ad una ben determinata temperatura e l' oscillazione di qualche grado va ad influenzare di molto la loro capacità. In primavera e autunno potresti avere l'auto con autonomia di 500km e che si ricarica bene, in estate e inverno potresti avere l'autonomia dimezzata e una ricarica non ottimale

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