CENTOCINQUANTAMILA ALL’ANNO - Sarà lo stabilimento sloveno di Novo Mesto a ospitare la produzione della prossima generazione della Renault Twingo. Il Gruppo Renault e il governo di Lubiana hanno infatti firmato un memorandum d’intesa per produrre la prossima citycar elettrica, che dovrebbe essere venduta a meno di 20.000 euro, a partire dal 2026. La produzione annua iniziale sarà di 150.000 veicoli. “Oggi firmiamo l'impegno di Renault e del governo a sviluppare congiuntamente una linea di produzione per una nuova auto elettrica in questa sede”, ha dichiarato il primo ministro sloveno Robert Golob. I rappresentanti dell’impianto di Novo Mesto, che produce veicoli della Renault dal 1973 e che oggi assembla in un unico turno l’attuale Clio, hanno affermato che l’accordo consentirà alla fabbrica di confermare i 1.400 dipendenti attuali.

KEI CAR ALL’EUROPEA - Il prototipo che anticipa la Renault Twingo (nelle foto) è stato presentato agli investitori lo scorso autunno e il ceo del gruppo Renault, Luca de Meo, aveva promesso che sarebbe stata sviluppata nel giro di due anni per competere con le case automobilistiche cinesi. Il manager l’ha descritta come una “soluzione miracolosa per la mobilità urbana sostenibile”, paragonandola alle kei car giapponesi (qui per sapere cosa sono). La Renault ha annunciato che la nuova Twingo sarà accessibile, con un costo mensile inferiore ai 100 euro, e un consumo di 10 kWh per 100 km. La nuova utilitaria elettrica dovrebbe essere prodotta sulla piattaforma AmpR Small, la stessa su cui si basa la nuova Renault 5 elettrica.

PRONTA IN 10 ORE - Dopo le trattative con la Volkswagen per la condivisione del progetto che non sono andate a buon fine, la Renault svilupperà la Twingo insieme a una società di ingegneria cinese “per migliorare i nostri tempi di sviluppo e i costi”, ha detto un portavoce dell’azienda. Nelle intenzioni del colosso francese, ogni Twingo dovrebbe essere assemblata completamente in meno di 10 ore. Tra le concorrenti della nuova Twingo ci sarà probabilmente, oltre all’eventuale citycar low cost della Volkswagen, la Citroën e-C3, la T03 della Leapmotor e anche la nuova Fiat Grande Panda.




















