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Lo stato della mobilità elettrica in Italia

Pubblicato 19 febbraio 2025

Un documento di Repower analizza il complesso scenario italiano, dove le auto elettriche stentano a tenere il passo dell’infrastruttura di ricarica, che invece cresce.

Lo stato della mobilità elettrica in Italia

A che punto è la mobilità elettrica in Italia? A rispondere a questa domanda ci pensa il white paper “Auto elettrica: provocazione o promessa?” realizzato da Repower, gruppo attivo sulla mobilità sostenibile. Il documento analizza lo scenario italiano in relazione al complesso scenario geopolitico che inevitabilmente coinvolge anche l’auto a corrente. Secondo le risultanze del documento, le parole chiave quest’anno saranno: innovazione, digitale e turismo.

Il report parte da una “fotografia” del 2024, che è stato un anno di stallo per il settore dell’auto in Italia. Le auto elettriche (BEV) hanno registrato un lieve calo dell’1%, con 65.620 vetture immatricolate, mentre le ibride plug-in (PHEV) sono scese dal 4,4% al 3,3%. Nonostante la crescita costante nel corso degli anni, l'Italia continua a rimanere indietro rispetto alla media europea, con una quota di mercato delle BEV ferma al 4,2% contro il 13,6% dell’UE. Questo ritardo è attribuibile a vari fattori, tra cui il costo elevato delle vetture, la percezione dell’inadeguatezza dell’infrastruttura di ricarica e le incertezze legate agli incentivi governativi.

A livello territoriale, la diffusione delle auto elettriche segue un andamento disomogeneo. Il Nord-Est guida la classifica delle immatricolazioni, con 22.584 vetture BEV registrate nel 2024, seguito dal Nord-Ovest (17.594), dal Centro Italia (16.008) e infine dal Sud e dalle Isole, che insieme totalizzano meno di 9.000 immatricolazioni. Il documento parla anche di diffusione a “macchia di leopardo”: 22.584 immatricolazioni di BEV nel nord-est, seguito dal Nord-Ovest con 17.594 unità, 16.008 immatricolazioni nel centro, mentre Sud e Isole si attestano rispettivamente a 5.836 e 2.961 unità.

Nonostante la crescita ancora limitata delle vendite di auto elettriche, il settore dell’infrastruttura di ricarica sta crescendo in modo significativo. Nel 2024, l’Italia ha raggiunto quota 60.339 punti di ricarica pubblici, con un incremento del 28% rispetto all’anno precedente. Un dato particolarmente positivo riguarda l’aumento delle stazioni di ricarica veloce e ultrarapida, che oggi rappresentano il 49% delle nuove installazioni. Anche le aree di servizio autostradali stanno avanzando, con i punti di ricarica triplicati in due anni, passando da 310 a 1.057, sebbene solo il 42% delle stazioni di servizio italiane ne sia attualmente dotato.

Anche in questo caso, come nella diffusione delle EV, la distribuzione dell’infrastruttura di ricarica è sbilanciata: il Nord Italia concentra il 58% dei punti di ricarica, il Centro il 20% e il Sud e le Isole il restante 22%. Questo divario rappresenta un ostacolo per la diffusione capillare della mobilità elettrica, soprattutto nelle regioni meridionali e nelle aree rurali.

Il ruolo delle flotte aziendali è sempre più centrale nella transizione elettrica. Secondo i dati del white paper, le aziende sono più propense ad adottare veicoli elettrici rispetto ai privati: il 53,6% delle immatricolazioni BEV è avvenuto a nome di privati, mentre le flotte aziendali hanno rappresentato l’8,4%, una quota maggiore rispetto a quella registrata per i veicoli termici. Questo potrebbe diventare un volano di crescita per il mercato dell’usato elettrico, ancora in fase embrionale ma in costante espansione.

Secondo il documento, uno dei principali ostacoli alla diffusione dell’auto elettrica in Italia è legato alla percezione dei consumatori. Il white paper evidenzia come molte fake news rallentino il passaggio alla mobilità sostenibile. Tra i miti più il costo maggiore dell’auto elettrica; l’assenza di colonnne di ricarica (+28% nel 2024); l’autonomia delle auto elettriche non è sufficiente per lunghi viaggi (la percorrenza è quasi raddoppiata dal 2015, passando da 211 km a 400 km). Secondo il white paper, il futuro della mobilità sostenibile in Italia dipenderà da una serie di fattori chiave. Da un lato, sarà fondamentale accelerare lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica, soprattutto nel Sud Italia e nelle aree periferiche. Dall’altro, è necessario un maggiore supporto politico, con incentivi stabili e misure a lungo termine per rendere le auto elettriche più accessibili ai consumatori.



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Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 19:08
Ahia... Stasera mi sa che salteranno i blister di pillole contro il reflusso gastrico / acidità / "bruciore" :)))))))))))))))))))
Ritratto di Rush
19 febbraio 2025 - 19:15
-:)))
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 20:49
;/
Ritratto di ilariovs
19 febbraio 2025 - 19:13
L'infrastruttura di ricarica è importantissima. Ogni stazione di servizio autostradale deve avere una 200KW come servizio. Lasciando da parte il costo che comunque è sconveniente, ma esserci. Inoltre superstrade e statali almeno 100/150KW ogni 70/80Km. In città il problema non è sentito molto perchè abbiamo tante colonnine. Ma fuori, lungo le autostrade e le statali, servono HPC a supporto perchè l'autonomia delle BEV è piú contenuta delle termiche.
Ritratto di Fortesque
19 febbraio 2025 - 20:27
E chi se li accolla i costi?!
Ritratto di ilariovs
19 febbraio 2025 - 21:57
I costi di NON farlo chi se li accolla? Chi ha la macchina elettrica semplicemente non ci andrà dove non può caricare agevolmente. I mancati introiti chi se li accolla?
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 22:02
Purtroppo son ancora troppo poche le bev in molte zone del paese. Aggiungi che fra pagare zero €/kWh a casa e pagarlo 70-80cent molti preferiranno prendere l'aereo che fermarsi a una delle colonnine che vorresti (o magari usciti dall'autostrada c'è ancora qualche supermercato che offre la ricarica gratis o a metà di quella cifra), e la frittata è fatta: inutile costruire cattedrali nel deserto...
Ritratto di ilariovs
19 febbraio 2025 - 22:06
Purtroppo le BEV sono tante in altri paesi e non avere infrastruttura comporta e comporterà in futuro perdite sempre piú importanti. Le cattedrali nel deserto sono puntare sul termico quando il termico è in declino. Non a caso la produzione automobilistica italiano è tornata indietro di 70 anni e dopo averci buttato pure 410mln. Insomma quando si dice i ndovinarle tutte ma proprio tutte. Quelle sbagliate.
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 22:18
Il posto dove in % si vendono più bev in Eu (e al mondo) è la Norvegia, dove di auto ne producono persino meno di noi (essendo là presumo praticamente zero) => ritenta* sarai più fortunato (con le cause-effetto messo giù lì a fantasia) :) Mo' ti resta solo di giocarti "ma byd mese scorso ha qui venduto più di autobianchi", la solita altra randomica "carta da giocarsi" :) :)
Ritratto di ilariovs
19 febbraio 2025 - 22:23
Peccato che in Norvegia anche 30 anni fa e 50 anni fa ne producevano meno. Invece noi FURBAMENTE abbiamo puntato sul passato sperando di fermare il futuro. Il risultato è che il futuro ci ha piallati e noi abbiamo bruciato inutilmente 410 mln di €. Ma ritenta con la 500 i rida fra n anni supererà model Y per non parlare delle 13000 Panda di Gennaio. VW starà tremando poterebbe perdere il secondo posto mondiale delle vendite con tutte ste Panda.
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 22:26
*Poi ho capito la tua idea: avessero fatto a marchio italico / su territorio italico le e-500, le e-Ypsilon, le e-600 le abarth e-500, le abarth e-600, le -Junior,... la gente altro non avrebbe qui compr.... Ah no scusa, le hanno fatte "e stanno ad impegnare le vetrine degli autosaloni" :)))))
Ritratto di ilariovs
19 febbraio 2025 - 22:30
In compenso fanno la fila per il resto. Panda compresa che se esci 20 Km oltre la frontiera nessuno conosce. Ma Hey hanno detto che la produrranno fino al 2030 quindi andrà certamente cosí con milioni di pezzi/anno fra le e 500 69CV+1 con le marce. L'importante è essere convinti anche quando l'iceberg è davanti. L'unica cosa che mi consola è che presto coi numeri europei sempre piú alti si vedrà l'inutilità di una battaglia ideologica, persa totalmente senza possibilità di vittoria.
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 22:33
Mese scorso 13.300 pezzi (senza nemmeno il bisogno di tener su concessionarie nel resto d'EU coi relativi costi). Poi se ora i modelli di successo diventano quelli che nessuno si compra, mentre sono da criticare quelli che fanno numeroni = benvenuto nuovo mondo inaspettato di come strano ora girerebbe l'economia... :)
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 22:40
Che poi, per spicciarla breve, scommettiamo che se invece un'auto coi contenuti della Panda l'avesse qui portata a quel prezzo finale cui si trova un costruttore esotico, e viceversa Fiat avesse fatto e ben venduto un suv B/C con sotto magari ancora un 1.5cc aspirato => sarebbe andata a finire che era la simil-Panda fatta da "quegli altri" l'auto geniale e invece il suv col 1.5 aspirato made in Fiat quello che invece bùuuu, robbavecchia!! ? :)))))))
Ritratto di ilariovs
20 febbraio 2025 - 03:51
Allora abbiamo risolto se per 1 mese hanno venduto 13300 panda grazie agli sconti, direi che non possiamo fare 6 mesi di ferie alla nazione. Inutile perdere tempo a lavorare. Vai che è carnevale
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 05:44
Non ho capito perché continui ad insistere che la parte negativa sarebbe che hanno venduto 13.300 Panda mese scorso (o, non ricordo quante nello specifico, ma mi sa intorno alla 120.000 l'anno scorso) , mentre magari per te sarebbe la parte virtuosa il loro versante elettrico tipo con una ventina(?) di abarth e-500 piazzate in tutto l'anno '24. Bah, che strano rapporto coi numeri e col concetto di guadagnarci/perderci :)))))
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 22:07
* "Qualcuno" fra l'altro lo ebbe giusto a dire ai tempi che avere un prezzo molto differenziato del costo della ricarica non poteva/potrà che portare a scompensi sulle poi scelte di viaggio, sia da parte dell'utenza che (di conseguenza) da chi le fornisce / dovrebbe fornire.
Ritratto di Ilmarchesino
20 febbraio 2025 - 09:12
3
Il.problema è chi spende 40k euro per un auto che ti limita a muoversi??
Ritratto di Gasolone xv
22 febbraio 2025 - 08:20
Non ce ne frega nulla di cosa non fanno o dove non possono andare i metrosessuali con i tombini elettrici... Non deve essere sprecato 1€ pubblico per questa follia, se e conveniente investano i, privati in colonnine, se davvero e il futuro faranno miliardi di utile, altrimenti una ricarica a Fenestrelle in montagna ti costera 5€ al kw e saranno caxxi tuoi
Ritratto di Alfiere
19 febbraio 2025 - 23:12
2
In tutte le stazioni di sosta ci sono ormai c'è un numero consistente di plug, tutte puntualmente vuote durante negli orari di lavoro.
Ritratto di ilariovs
20 febbraio 2025 - 03:56
Può darsi che Muovy non le porti tutte ma non sono nemmeno la metà. In A14 e A1 siamo a circa 1 su 3. Sul territorio? Peggio che peggio sulle statali non vendo HPC o almeno Fast per centinaia di Km tanto ci sono i paesi e le città. Fintanto che parliamo di centri grossi è anche vero ma se parliamo di piccoli paesi parliamo di AC22, ossia roba per il residenziale. Il 20% della rete non è allacciata per problemi di burocrazia/infrastruttura. È un mezzo disastro e intanto i ritardi si accumulano. Con Paesi come Francia e Germania che viaggiano al 17% a Gennaio 25, noi al 5% come i paesi dell'est.
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 05:58
Scusa ma col 4-5% di venduto (che non oso immaginare quanto poco poi sarà come incidenza sul circolante) sarebbe pure inusuale pensare che qui ci possa essere la stessa capillarità che tipo in Olanda (perché alla fine il discorso è che la colonnina deve rendere, che in genere le cose si fanno per averne un ritorno economico)
Ritratto di Mobil Eye
20 febbraio 2025 - 10:42
Ilariovs. E' un problema culturale...siamo un paese vecchio , non solo anagraficamente, e' un problem di costo, oramai siamo con le pezze sul posteriore checche' ne dica questo governo ma e' anche un problema di ecosistema. Ad esempio si dovrebbero agevolare tutti coloro che dispongono di garage/posto auto per il cablaggio li dove non presente e l'istallazione di wallbox. Almeno per incentivare tutti quelli che dispongono di garage/posto auto a considerare l'elettrico. Ma anche sulla questione transizione il governo non esiste
Ritratto di Oxygenerator
20 febbraio 2025 - 11:34
Ma l’han fatto. Io ho speso 2400 k per l’impianto e la certificazione dello stesso, e la wall box e lo stato dopo pochi mesi (3) mi ha ridato 1800€.
Ritratto di Oxygenerator
20 febbraio 2025 - 11:34
2400€
Ritratto di Mobil Eye
20 febbraio 2025 - 11:55
Si ma dovrebbe essere un incentivo permanente, non a spot. Poi dovrebbero obbligare tutte le nuove costruzioni a cablare i posti auto/garage
Ritratto di Oxygenerator
20 febbraio 2025 - 13:07
Le nuove costruzioni sono già progettate così. Almeno qui.
Ritratto di Trattoretto
20 febbraio 2025 - 14:26
@Oxy Non se ho capito male, ma il mio architetto mi ha detto che il bonus colonnine vale solo se metto il fotovoltaico. Motivo per cui ho evitato di metterlo sulla casa vecchia.
Ritratto di Trattoretto
20 febbraio 2025 - 14:27
*intendo wall box
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 11:57
Poi ci si meraviglia non ci siano soldi per le colonnine "pubbliche" :)))))))
Ritratto di Mobil Eye
20 febbraio 2025 - 12:03
Non c'entra nulla. Anche perche' le colonnine "pubbliche" in realta' sono private. Poi se si vuole diffondere le BEV bisogna cominciare dai posti auto privati (38% degli immobili in Italai). Perche' la ricarica a casa e' di gran lunga la piu' pratica e la piu' economica. E poi se ricarico a casa ho meno bisogno della colonnina
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 12:40
Cerca (ad esempio) --209 milioni di euro di contributi x stazioni di ricarica super-veloci...- e poi mi fai sapere """"meglio""" :)
Ritratto di Mobil Eye
20 febbraio 2025 - 13:37
Forse non hai capito..o magari il mio italiano non e' comprensibile: si dovrebbe cominciare da garage/posto auto perche' quello e' il sistema piu' pratico ed economico e puo aiutare la diffusione delle BEV. Le colonnine qui da me sono tutte vuote...anche perche il costo per KW di quelle pubbliche e' il piu' alto d'europa...il doppio mediamente del walbox di casa. Se speri di elettrificare il parco auto con le colonnine campa cavallo....
Ritratto di Mobil Eye
20 febbraio 2025 - 13:39
...e comunque 209 milioni sono briciole....
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 13:49
Non è che non si sia capito il tuo italiano (o altra lingua) è che (bastava informarsi sull'internette prima di sostenere erroneamente l'incontrario) soldi messi a disposizione delle colonnine pubbliche ce ne sono, eccome; questo per restare sul punto di partenza. Fra l'altro il dato era solo parziale e riferito alle "fast" ; il totale è di 500mln (approfondendo lo si sarebbe "scoperto" ) . Poi il resto volendo se ne potrebbe anche discutere, sulle colonnine a casa, su quanti soldi pubblici regalarci sopra ecc.ecc.
Ritratto di Mobil Eye
20 febbraio 2025 - 13:51
Per tua informazione: //www.alvolante.it/news/ricerca-costi-ricarica-auto-elettriche-europe-2023-387533/foto#costi-ricarica-ev-europa-2023-08_2_1
Ritratto di Mobil Eye
20 febbraio 2025 - 14:02
questo puo essere ancora piu' rappresentativo: //insideevs.it/features/603071/prezzi-ricarica-auto-elettrica-confronto/
Ritratto di Fiorinofi
21 febbraio 2025 - 13:17
Buongiorno, sono perfettamente d'accordo che sarebbe necessario incentivare le possibilità di ricaricare le BEV presso i propri garage e posti auto condominiali, perchè rappresenta il modo più semplice, efficiente ed economico. Per esperienza diretta, l'impedimento maggiore deriva dall'assenza di norme chiare ed agevolative, da vecchi regolamenti condominiali che ovviamente non prevedevano questo tipo di installazioni e, spesso, dall'ottusità e diffidenza dei condomini, aggiunti alla scarsa conoscenza degli amministratori condominiali. Come è già stato fatto per il fotovoltaico, ci sono norme che ne agevolano l'installazione nei condomini a determinate condizioni (è un tema lungo che possiamo approdondire a parte). Purtroppo non c'è niente del genere riguardo all'installazione delle wall box, salvo una circolare dei vigili del fuoco che ne disciplina il montaggio e utilizzo senza nessun problema fino a 6 kw. Ovviamente l'impianto di ricarica deve essere a norma, certificato da un professionista, collegato direttamente al contatore di casa, vanno montati dei magnetotermici di sicurezza cavi di adeguate dimensioni proporzionati alla distanza dal contatore, ignifughi ecc. In sintesi, se qualcuno proponesse e poi fossero approvate simili semplificazioni, senza la necessità di contributi economici, senz'altro aumenterebbe considerevolmente il parco circolante delle BEV.
Ritratto di Mobil Eye
21 febbraio 2025 - 14:06
Grazie per il "supporto", purtroppo mi tocca discutere anche con i pro-Bev che spesso sono anch'essi ideologici nell'approccio e non vogliono riconoscere le resistenze (anche legittime) che la gente comune vede nel passaggio all'elettrico. Quella di non poter molto spesso istallare wallbox nel proprio posto auto condominiale per tutte le ragioni che spieghi e' una di quelle resistenze. Ci vuole una legislazione snella e specifica. Ma siamo in Italia...
Ritratto di Oxygenerator
21 febbraio 2025 - 14:44
Parlo solo della mia esperienza perchè altre non ne ho. Io ho due auto elettriche. Ho fatto installare la wall box in due condomini diversi dove non possiedo la casa e non ho dovuto avvertire nessuno. Ho chiamato l’elettricista installatore del condominio di riferimento ed ho fatto fare l’ installazione della wall box, sotto il mio contatore e salvavita. Mi è stata data la certificazione dell’impianto e la carta con l’esecuzione in regola dello stesso e l’ho mandata agli amministratori dei due condomini. Non ho dovuto chiedere nessun permesso al condominio o all’amministratore. A nessuno dei due. Solo presentare la certificazione dell’impianto. Uno è un condominio relativamente nuovo, più o meno 12 anni. L’altro è degli anni 70. Non ho avuto nessun problema se non il fatto che uno dei due mi ha mandato un’e-mail dicendo che è reato penale utilizzare la corrente condominiale. Gli ho rimandato la certificazione del mio impianto e non l’ho piú sentito. Non ho avuto il bisogno del benestare, ne dei condomini, ne dell’amministratore. I box sono di mia proprietà. Gli impianti sono certificati e montati sulla mia proprietà. Quindi……
Ritratto di Mobil Eye
21 febbraio 2025 - 14:56
Sarai stato anche fortunato. Io ho chiesto di istallare la wallbox e mi e' stato detto che l'utenza e' condominiale e non separabile. Il che ha anche un suo senso perche' da quello che mi dici, tu hai istallato la tua wallbox del tuo garage ma in cui l'utenza e' del condominio (come l'ascensore ad esempio) e non direttamente collegata alla tua utenza di casa. Non mi fraintendere, per quanto mi riguarda hai fatto benissimo, pero' mi sembra una "forzatura". Il fatto che il tuo impianto sia certificato, non elimina il problema che "grava" sull'intero condominio
Ritratto di ilariovs
21 febbraio 2025 - 15:03
NO, Oxy ha scritto chiaramente che lo ha fatto SOTTO IL SUO CONTATORE. Ed è proprio per questo che lo ha potuto fare. Come ho fatto io, partendo dal MIO contatore, sono arrivato alla wallbox che da sul parcheggio. Altrimenti non si potrebbe fare (e vorrei vedere carichi a spese degli altri).
Ritratto di Mobil Eye
21 febbraio 2025 - 15:06
Ok. Chiaro. mi chiedo se e' stato impegnativoin termini di lavori e di costo dovento andare a prendere la propria linea e portarla nel garage
Ritratto di Fiorinofi
21 febbraio 2025 - 15:22
Dipende dalla distanza del contatore di casa al garage, dalle difficoltà del percorso e dalla eventuale necessità di montare delle canaline dedicate. Suggerisco di chiedere almeno 2/3 preventivi a installatori specializzati, come quelli del fotovoltaico o montatori di wall box.
Ritratto di Oxygenerator
24 febbraio 2025 - 08:46
@ Mobil Eye l’elettricista, visto che io nei box di mia proprietà, non ho il contatore di casa, perchè vivo in un altro condominio, ha posto, dove ci sono tutti gli altri contatori del condominio , anche il mio. Solo che il mio è solo per il box e non anche per la casa. Speso in totale 2400 €, rimborsati dallo stato 1800 €. Quindi spesa totale effettiva di 600 €, per box. La wall box della BMW era omaggio con l’estensione a 8 piú 4 della garanzia sulle batterie. Quella di tesla l’ho pagata 500 €.
Ritratto di Fiorinofi
21 febbraio 2025 - 15:16
Confermo, la prima condizione per ricaricare l'auto è collegarsi al contatore della propria abitazione con una linea separata e dedicata, montata da un professionista con tutte le certificazioni e conformità necessarie come previsto dai vigili del fuoco: Circolare 05 novembre 2018, n° 2 Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettricici. Poi va data comunicazione ufficiale via PEC all'amministratore, ovviamente se ciò non è espressamente vietato come lo era nel mio condominio, prima di rivedere e aggiornare il regolamento. E' stata un'impresa faticosa, durata quasi due anni, ma con un ottimo risultato. Addirittura ha facilitato e migliorato il valore degli immobili e dei garage, perchè alcuni acquirenti in fase di trattativa avevano richiesto se era possibile ricaricare le auto elettriche....
Ritratto di Fiorinofi
21 febbraio 2025 - 15:35
Non credo si possa vietare a un proprietario di garage di portare una linea collegata a casa con la propria proprietà privata, ovviamente in base alle norme vigenti, salvo che non sia esplicitamente vietato dal regolamento condominiale . Ti suggerisco di rivolgerti a qualche legale esperto di condomini, ma credo che ci siano buone possibilità, salvo che si tratti di un regolamento condominiale contrattuale (stabilito in fase di acquisto e firmato davanti al notaio), perchè nel qual caso la situazione si potrebbe complicare.
Ritratto di Ilmarchesino
22 febbraio 2025 - 20:01
3
Gestisco immobili sia come amministratore e sia come figlio del costruttore che ha costruito il residence che gestisco ed ho in po' di esperienza nn tanto per risolvere ma per elencarti la problematica... Il regolamento di condominio contrattuale nn lo puoi modificare tranne se non ci sia l unanimità e validi motivi. Il motivo che la colonnina sia indispensabile per alcuni condomini causa modifica del.automotive può essere un valido motivo ma nn riuscirà quasi mai a raggiungere il 100/100 poiché quando il costruttore vende con tabella millesimi e regolamento si riserva sempre la proprietà esclusiva delle aere interne ed esterne come vano tecnici ed altro. Quindi seppur nel cortile ci sia la servitù di sosta auto ma nn vi è una particella catastale apposita per ogni posto auto il suolo è della società costruttrice e spetta a lei decidere.. Mi spiace per i condomini anche se hanno box condominiale bisogna vedere se sono suddivisa dalla proprietaria del immobile oppure è una pertinenza dell immobile stesso.. Se per accedere a teli box si attraversa zona comune ai condomini ma di proprietà della società costruttrice,si ripropone il problema di prima
Ritratto di Fiorinofi
24 febbraio 2025 - 09:31
E' corretto quanto afferma, cioè che un regolamento condominiale contrattuale può essere modificato solo con il 100% dei millesimi, ma non sono molti quelli redatti a queste condizioni. Negli altri casi, salvo errori, basta una maggioranza qualificata al 50% del totale millesimi per modificarli. Se ci sono buoni rapporti e vengono spiegate molto bene le motivazioni e i vantaggi che si possono trarre permettendo il montaggio di strumenti di ricarica nei garage e posti auto di proprietà, ovviamente con tutte le precauzioni e rispetto delle norme vigenti, questo fattore aumenta la commercializzazione e il valore degli immobili in quanto generalmente la vendita di casa è abbinata alle pertinenze con garage e posti auto. Aggiungo che se viene anche deliberata la ripartizione del tetto per millesimi con la possibilità di montare pannelli fotovoltaici, come facilitato e previsto dalle norme vigenti, si fa "bingo"! Tutto ciò che descrivo è stato fatto nel mio condominio costruito circa 20 anni fa, con montaggio di qualche impianto fotovoltaico privato, colonnine, miglioramento classe energetica delle case, consumi ridotti, detrazioni fiscali, forte rivalutazione degli immobili. E' un percorso un po' complicato, ma se ci riuscite ne vale la pena.
Ritratto di Fiorinofi
24 febbraio 2025 - 09:37
A favore dei lettori, ribadisco un estratto delle norme vigenti riguardo all'installazione di pannelli fotovoltaici nei condomini. Estrato da Internet e utilizzato nel mio caso: Installazione impianto fotovoltaico: procedura e autorizzazioni: Ciascun condomino ha diritto di realizzare, a proprie spese e nel proprio interesse, un impianto finalizzato alla produzione di energia come il fotovoltaico. A dirlo è proprio il Codice civile che, in proposito, specifica quanto segue: «È consentita l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato». La norma si riferisce ad installazioni come pannelli solari e fotovoltaici da effettuarsi non solo su parti di proprietà esclusiva (ad esempio il proprio balcone), ma anche su parti comuni condominiali (quali terrazze, tetti, lastrico solare o su ogni altra idonea superficie comune). Ovviamente, condizione preliminare per poter installare un impianto fotovoltaico è non arrecare pregiudizio all’edificio condominiale, sia in termini di stabilità che di decoro architettonico. In secondo luogo non si può pregiudicare il diritto degli altri condomini di usare la stessa area per le medesime o altre finalità. Di tanto parleremo meglio a breve. Se l’intervento non incide (se non minimamente) su parti condominiali, ossia non richiede opere di modifica delle stesse, il condomino può fare realizzare l’impianto energetico senza una preventiva autorizzazione assembleare, avvisando tutt’al più per correttezza l’amministratore, il quale potrebbe, al limite, accertarsi di persona della non incisività dell’intervento. Se invece l’impianto richiede di effettuare modifiche alle parti comuni (ad esempio delle opere di stabilità sul tetto o sul lastrico solare), l’interessato deve prima informare l’amministratore a cui deve comunicare il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi (allegando all’informativa un dettaglio dei lavori, predisposto dal tecnico di fiducia). A sua volta l’amministratore convoca l’assemblea prima che partano i lavori e sottopone alla votazione della stessa l’approvazione del progetto presentato dall’interessato. L’assemblea può autorizzare le opere o negarle. La votazione deve avvenire a maggioranza degli intervenuti che rappresentino i 2/3 del valore dell’edificio. L’assemblea può anche proporre una terza strada suggerendo modalità alternative di esecuzione o imponendo cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell’edificio. Si ritiene comunque che l’assemblea non possa mai vietare l’installazione di un impianto di energia alternativa se non sussistono i casi di pregiudizio a parti comuni o a unità immobiliari private, o al decoro.
Ritratto di Ilmarchesino
24 febbraio 2025 - 15:29
3
Caro buongiorno.alloranpwr quanto riguarda il tuo condominio già sei fortunato perché è relativamente nuovo mentre i miei sono costruiti prima del 1980. Per cui nn vi era l.obblito di posti auto Ed areee adibite a Verde. Quindi dovresti in linea teorica essere più avvantaggiato Mentre ti faccio notare che se la riparazione del tetto dello stabile fosse ripartita in base ai melessimi per l installazione di pannelli fotovoltaici ti garantisco che ci saranno problemi poiché io se pago di più in base ai millesimi avrò più metri per mettere fotovoltaico ad uso proprio mentre ad uso collettivo nn lo puoi fare perché ti che hai in monolocale e contribuisci per il 2% di spesa nn puoi usufruire dello stesso servizio del attico di 150m2 che contribuiscie al 10%
Ritratto di Fiorinofi
24 febbraio 2025 - 16:27
Buonasera, in effetti è proprio ciò che è successo da noi e ne parlo a beneficio di chi ci legge perchè all'inizio è stata una strada irta di ostacoli. Infatti il tetto condominiale, che è cosa comune, è stato proprio ripartito in base ai millesimi dei singoli appartamenti in mq. Mi spiego meglio con un esempio: superfice complessiva del tetto 400mq, spazio massimo utilizzabile per montaggio pannelli fotovoltaici 250 mq. In pratica sono state detratte le distanze minime dai colmi, dalle gronde, dai camminamenti, i comignoli, le finestre, l'accesso, le linee vita, ecc. il tutto certificato da un professionista del settore. Una volta definito lo spazio utile, è stata ripartito in mq sui millesimi dei singoli appartamenti, definendo che la casa X, più grande, ha a disposizione circa 30 mq di tetto e il bilocale Y più piccolo 15 mq. Se poi i mq si dividono per le dimensioni dei pannelli, misura std circa 2,1 mq, simulando le posizioni sulla copertura con il software che normalmente usano le aziende del fotovoltaico, si riesce a stimare la potenza installabile per singolo appartamento. L'unico vero problema è la posizione del tetto rispetto all'esposizione solare, perchè ci sono punti più favorevoli, ma di solito si riesce a procedere senza difficoltà perchè sono veramente pochi i condomini che decidono di procedere e spendere sull'impianto. Perchè siamo entrati su questo argomento? Se vogliamo veramente usare con intelligenza queste tecnologie in ottica di risparmio e green, non è detto che si debba avere sempre una casa singola o una villa, ma con un po' di fatica e competenza, si può arrivare allo stesso obiettivo anche su un tetto condominiale. Spero di essere stato sufficientemente esaustivo, ma capisco che l'argomento è assai complicato.
Ritratto di Mobil Eye
24 febbraio 2025 - 16:34
Di nuovo, il problema sta proprio li. La difficolta' di venire a capo di tutto e' il piu' grosso deterrente affinche' queste soluzioni (assolutamente auspicabili) prendano piede. C'e' necessita' come gia scritto di normative chiare e snelle che incentivino le persone a perseguire queste possibilita'
Ritratto di Fiorinofi
24 febbraio 2025 - 17:00
Bonasera Mobil Eye, rispondevo a Ilmarchesino. Purtroppo c'è molta ignoranza su questi due argomenti (montaggio fotovoltaico nei condomini e stazioni ricarica aree private). Concordo con te che non ci sono normative chiare e snelle, ma se qualcuno si impegna, si informa bene ed ha la fortuna di trovare un valido amministratore condominiale l'obiettivo si può raggiungere. Non ho idea se qualche politico legga queste chat, ma con poche e semplici norme, con nessun incentivo a fondo perduto, potremmo aumentare considerevolmente la produzione di energia pulita sui nostri tetti, senza occupare nuovo suolo. Invece si parla di investire miliardi in pericolose e costosissime centrali nucleari che vedremo, forse, fra 10 anni, come se l'uranio necessario al loro funzionamento si trovasse sotto casa, mentre invece dipende dall'estero come tutti gli alti idrocarburi. Dimenticavo che quello esausto nessuno lo vuole e le scorie italiane stoccate da anni in Francia e Regno Unito rientreranno da noi questo anno..... Scusate per la divagazione!
Ritratto di Mobil Eye
24 febbraio 2025 - 17:15
Buonasera Fiorinofi. Si avevo capito che il tuo messaggio non era in risposta al mio. Piuttosto apprezzo molto le informazioni che hai fornito su queste pagine. Sono d'accordo con te che c'e' una enormita' di superfici da sfruttare per l'istallazione di pannelli fotovoltaici ed una normativa "facile" al riguardo aiuterebbe tantissimo. Tutto cio' non sarebbe comunque sufficiente (per quanto importante) e sulla questione del nucleare sono in prziale disaccordo. Non hanno certamente senso le centrali di vecchia generazione ma si stanno facendo grossi progressi sui cosiddetti SMR (Small Modular Reactor) che oltre ad offrire vantaggi di facilita di istallazione e di investimenti, utilizzano altri "combustibili"; poi all'orizzonte si comincia ad intravedere il sogno della fusione nucleare, che e' tutt'altra cosa
Ritratto di Fiorinofi
24 febbraio 2025 - 23:16
Anche se stiamo andando fuori tema, ben vengano "tecnologie pulite", ma gli SMR hanno pressoché gli stessi rischi di una qualunque centrale nucleare, come la gestione delle scorie o i possibili disastri (anche se più limitati viste le dimensioni). A questi però si aggiungono due ulteriori criticità: i sistemi passivi non sono totalmente infallibili e nelle zone con rischio di inondazione e non possono essere installati sotto terra (estratto da: https://www.geopop.it/mini-reattori-nucleari-modulari-smr-cosa-sono-e-perche-sono-il-futuro-dellenergia-per-alcuni-paesi-ue/ https://www.geopop.it/). Purtroppo, in Italia non stiamo investendo nei sistemi di stoccaggio dell'energia come fanno in tantissimi paesi esteri, al fine di accumulare i picchi di produzione derivanti da fonti green, come il fotovoltaico in determinate ore del giorno per ridistribuirli in altri orari. Per esempio lo scorso settembre in Cina hanno creato una batteria di 30 Mwh e collegata alla rete e in Spagna, realtà più vicina a noi, sono assai avanti ed entro i prossimi 5 anni raggiungeranno i 9 GW dove l'80% dell'energia è già oggi carbon free! Visto che il sole non ci manca e siamo assai simili alla Spagna, perchè non perseguiamo questa strada? Quali interessi reali ci sono dietro questi investimenti miliardari? Ai posteri l'ardua sentenza.
Ritratto di Mobil Eye
24 febbraio 2025 - 23:25
Sono assolutamente d'accordo che la piorita' va data alle rinnovabili e che non si sta facendo nulla per i sistemi di accumulo che, aggiungo diventano sempre piu economici. Temo pero' che tutto cio' non sara' suffciente perche la domanda di energia nei prossimi anni crescera' in modo esponenziale. Cloud computing, datacenter, IA, (si spera) mobilita' elettrica e spegnere quanto piu fossile possibile. Ci sara' temo bisogno di un mix (di nuovo,quanto piu' possibile formato da rinnovabili) ed al fossile, preferisco 100 volte il nucleare di ultima generazone che non sono le centrali che si trovano in giro e che si basano su tecnologie vecchie di 70 anni.
Ritratto di Fiorinofi
21 febbraio 2025 - 15:04
Purtroppo non è sempre così semplice. Nel mio caso, considerando che fra garage e posti auto coperti abbiamo spazio per 265 veicoli, il regolamento condominiale di una ventina di anni fa vietava esplicitamente la ricarica di qualsiasi tipo di mezzi elettrici, oltre alla presenza di un complesso CPI (certificato prevenzione incendi). Stante la situazione, avendo avuto la possibilità di rivedere il regolamento condominiale dell'autorimessa in occasione della costituzione di un supercondominio, abbiamo modificato le clausole relative alla ricarica dei veicoli e inserito tutte le norme vigenti. Inoltre, abbiamo implementato la polizza assicurativa e aumentato i massimali in caso di incendio o cortocircuiti, al fine di ridurre qualsiasi rischio. Come dicevo, l'iter sarebbe assolutamente facilitato se qualche legislatore approvasse delle norme simili a quelle che prevedono l'installazione sui tetti condominiali del fotovoltaico che, di fatto, rispettando le regole, non può essere impedito dall'amministratore o da qualsiasi condomino. In ogni caso per coloro che sono interessati all'argomento sistemi di ricarica nei condomini, vi invito a consultare la seguente circolare emessa dai vigili del fuoco: Circolare 05 novembre 2018, n° 2 Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.
Ritratto di Mobil Eye
21 febbraio 2025 - 15:12
Ecco appunto. Quello che scrivi e' estatamente cio di cui ho timore. Di imbattermi in una infinita' di scartoffie, costi e spreco del mio tempo. Come scritto in precedenza, se davvero si vuole procedere con la transizione, ci dovrebbe essera una normtiva chiara e snella. Mi interessa conoscere anche quella riguardante l'istallazione dei pannelli sul tetto condominiale...altra cosa di cui non si parla assolutamente...tanto spazio non utilizzato per la produzione di energia rinnovabile
Ritratto di Fiorinofi
21 febbraio 2025 - 15:27
Estrato da Internet e utilizzato nel mio caso: Installazione impianto fotovoltaico: procedura e autorizzazioni Ciascun condomino ha diritto di realizzare, a proprie spese e nel proprio interesse, un impianto finalizzato alla produzione di energia come il fotovoltaico. A dirlo è proprio il Codice civile che, in proposito, specifica quanto segue: «È consentita l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato». La norma si riferisce ad installazioni come pannelli solari e fotovoltaici da effettuarsi non solo su parti di proprietà esclusiva (ad esempio il proprio balcone), ma anche su parti comuni condominiali (quali terrazze, tetti, lastrico solare o su ogni altra idonea superficie comune). Ovviamente, condizione preliminare per poter installare un impianto fotovoltaico è non arrecare pregiudizio all’edificio condominiale, sia in termini di stabilità che di decoro architettonico. In secondo luogo non si può pregiudicare il diritto degli altri condomini di usare la stessa area per le medesime o altre finalità. Di tanto parleremo meglio a breve. Se l’intervento non incide (se non minimamente) su parti condominiali, ossia non richiede opere di modifica delle stesse, il condomino può fare realizzare l’impianto energetico senza una preventiva autorizzazione assembleare, avvisando tutt’al più per correttezza l’amministratore, il quale potrebbe, al limite, accertarsi di persona della non incisività dell’intervento. Se invece l’impianto richiede di effettuare modifiche alle parti comuni (ad esempio delle opere di stabilità sul tetto o sul lastrico solare), l’interessato deve prima informare l’amministratore a cui deve comunicare il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi (allegando all’informativa un dettaglio dei lavori, predisposto dal tecnico di fiducia). A sua volta l’amministratore convoca l’assemblea prima che partano i lavori e sottopone alla votazione della stessa l’approvazione del progetto presentato dall’interessato. L’assemblea può autorizzare le opere o negarle. La votazione deve avvenire a maggioranza degli intervenuti che rappresentino i 2/3 del valore dell’edificio. L’assemblea può anche proporre una terza strada suggerendo modalità alternative di esecuzione o imponendo cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell’edificio. Si ritiene comunque che l’assemblea non possa mai vietare l’installazione di un impianto di energia alternativa se non sussistono i casi di pregiudizio a parti comuni o a unità immobiliari private, o al decoro.
Ritratto di Gasolone xv
22 febbraio 2025 - 08:25
Ahahaha tu per parcheggiare e caricare i cessi elettrici ti sei ridotto a comprare box in 2 differenti condomini in cui manco abiti, ma ti rendi conto che rappresenti la barzelletta vivente dello schiavo piteco europeo medio?
Ritratto di Oxygenerator
24 febbraio 2025 - 08:55
I due box li avevo anche prima per le due auto termiche. Mica li ho comprati per le auto elettriche. Il condominio dove vivo è storico, è sui navigli, e non esistono box. In nessuno dei condomini storici. Ma voi vi rendete conto di quanto siete ridicoli agli occhi degli altri ? Siete voi terrapiattisti la barzelletta vivente. Arrivare sempre a conclusioni sbagliate e vi arrogate anche il pensiero, di essere piú furbi di tutti gli altri. Quando invece, siete solo palesemente indietro sull’esistenza.
Ritratto di ilariovs
24 febbraio 2025 - 09:04
Ma gli rispondi pure Oxy? Come se il garage lo avessero inventato con le auto elettriche. Il garage in città è un investimento, purtroppo da me non è possibile comprarne sono case anni 70.
Ritratto di Oxygenerator
24 febbraio 2025 - 09:08
:-)))))) ha ragione.
Ritratto di Mobil Eye
24 febbraio 2025 - 16:28
Confermo. non vale la pena rispondere a questi personaggi che comincio a sospettare essere "infiltrati" di qualche interesse della old economy. Trovo invece utile lo scambio con coloro che riporatno esperienze proprie ed apportano informazioni disconoscite ai piu'. In questi giorni ho cercato di capire un po la questione dei posti/auto garage e mi son reso conto che la questione purtroppo e' peggiore di quanto immaginavo. Teoricamente il 38% degli immobili in Italia dispone di box/p.a. ma in realta' la percentuale realmente fruibile per la ricarica della BEV e di gran lunga infariore per tutta una serie di ragioni. Impedimenti burocratici, costi di conversione, dimenssioni dei box in condomini vecchi etc...Tutto cio' rappresenta un ulteriore ed importante ostacolo al processo di elettrificazione. Ribadisco che avere il proprio posto auto fa tutta la differenza del mondo sia per ragioni di praticita' che economiche (visto che l'ambizione e' l'elettrificazione di MASSA) I singoli casi di Ilario, Oxy, etc..purtroppo non sono "estendibili" alla massa appunto (disponibilita' economica, "dedizione all'elettrico, etc..). Per cui, e mi ripeto, se l'obiettivo e' appunto l'elttrificazione per (quasi) tutti bisogna immaginare un ecosistema che non dipenda quasi esclusivamente sulle colonnine. IL CEO di CATL giusto per fare riferimento a qualcuno piu' autorevole di me, sostiene che la ripartizione dlle ricariche delle BEV in Cina, sara' 1/3 allle colonnine, 1/3 ai posti auto privati ed 1/3 di swaps. Cio' significa che 2/3 delle ricariche non avverra' alle colonnine mentre noi ipotizziamo praticamente che il 90% delle ricariche avverra' alle colonnine. Cosi' stante la situazione, l'elettrificazione sara un processo di una lentezza pachidermica o fallira ' del tutto
Ritratto di Fiorinofi
24 febbraio 2025 - 17:05
Tutto vero, ma penso che il passaggio all'elettrico sarà inevitabile, salvo nuove tecnologie, anche se più lungo del previsto.
Ritratto di Gasolone xv
25 febbraio 2025 - 08:11
"Dedizione" All'elettrico, vendere i parcheggi pubblici ai privati, i palazzi vecchi visti come un problema/Ostacolo... , forzare le persone ad avete solo 1 auto prr famiglia, Voi siete una banda di fanatici psicopatici , siete utili solo come campione per capire come nella storia abbiano attecchito dittature e tirannie
Ritratto di Oxygenerator
25 febbraio 2025 - 08:55
Visto che sembrate interessati all’argomento, cosa ne pensate di questa genialità italica ? www.kilometrorosso.com/news/nasce-prometheus-il-reattore-per-produrre-energia-pulita-sviluppato-al-kilometro-rosso/
Ritratto di Oxygenerator
25 febbraio 2025 - 08:56
Mettete voi l’incipit perchè non lo permette
Ritratto di Mobil Eye
25 febbraio 2025 - 12:37
Caro Oxy, hai chiesto cosa ne pensiamo ed io ti dico la mia. leggo tutti i giorni di decine di scoperte miracolose fatte da laboratori sparsi in tutto il mondo. Il 99% di queste non vede nessuna applicazione pratica quindi prima di dare alcun credito ad un annuncio didascalico che contiene indecifrabili spiegazioni scientifiche aspetterei un bel po. Almeno fino a quando non ci sia qualcosa di concreto e "validato" dal resto della comunita' scientifica
Ritratto di Oxygenerator
25 febbraio 2025 - 14:50
Piú che giusto.
Ritratto di Ilmarchesino
25 febbraio 2025 - 09:05
3
Buongiorno. La problematica dei posti auto la conosco benissimo.in quanto sono anni che amministro un residence che ha sempre avuto questo problema. Già da 10anni le auto sono aumentate di volume poi se vogliamo mettere anche posti dediti alla ricarica nn ne usciamo più..a volte quando nn si dispone di spazio condominiale si và a parcheggiare nei garage privati che spesso dispongono di 50 posti auto Ma tutti messi in fila indiana e con il garagista che chiede tutte le sere l'orario di uscita alla mattina in modo da disporre le auto in base al orario di uscita. Ora immagina di dire al garagista io esco alle 6 ma devo mettere l auto in ricarica..secondo lei il garagista dove vi mette a ricaricare l auto se una colonnina lo inballa una fila intera di 4 auto in sosta?? In futuro se ci sarà l.obbligo delle bev i garage andranno a chiudere oppure se da 50 veicoli passeranno a 10 causa colonnine, quando ti faranno pagare al.mese?? Almeno 4 volte di più...per cui sono costi da aggiungere al economia familiare...
Ritratto di Ilmarchesino
20 febbraio 2025 - 14:58
3
Posti auto nn ce ne sono..poi specialmente ora che l auto più piccola è 4mt..noi in cortile nn riusciamo più a fare entrare quasi la metà delle auto dei proprietari figuriamoci se mettiamo 4 posti riservati alle bev
Ritratto di Mobil Eye
20 febbraio 2025 - 15:03
Purtroppo e' vero anche questo....addio elettrificazione di massa...
Ritratto di Mobil Eye
20 febbraio 2025 - 15:04
Magari dovrebbero vendere quelli pubblici...
Ritratto di ilariovs
21 febbraio 2025 - 06:43
I posti auto se non ci sono si creano. Dovrebbero già essere creati oppure bisogna riversare risorse in TPL, cosí invece di DUE auto per casa, ne possiamo tenere una e il problema dei posti è risolto. Perchè se i posti non ci sono allora o diminuiscono le macchine o aumentano i posti. Oppure facciamo all'Italiana e ci mettiamo le cose dietro le spalle, per poi dire a 5 secondi dalla fine che siamo in ritardo, che è un gombloddo dei poteri forti, che noncielodicono e continuiamo a NON fare nulla come prima.
Ritratto di Mobil Eye
21 febbraio 2025 - 12:42
Di dovrebbero vendere i posti pubblici a chi abita nella zona. Con il ricavo si costruiscano i parcheggi pubblici per . gli altri (con colonnine integrate). Quello che non si capsice e' che non c'e' un modello di sviluppo dell'elettrificazione che tenga in considerazione tutto (auto, infrastrutture e costi) non si capisce che semplicemente aggiungere colonnine porta a molto poco
Ritratto di ilariovs
21 febbraio 2025 - 13:00
Vendere i posti pubblici diventerebbe molto complesso legislativamente parlando. Non si può vendere un bene pubblico ma solo darlo in concessione. Comunque basta che gli fai una concessione decennale ed uno si può montare la WB la sopra. Il problema non sorge tanto in città però. A 15KWhX100 (media estate inverno) Km io faccio 400 Km, nel 20-80 280 Km. In città sono due settimane di percorrenza. E comunque basta collegarti alla Enel X da 75KW al supermercato e in 35 minuti hai il pieno (da me piú di un supermercato le ha per esempio le Conad). Il punto è se devo fare Verona- Ferrara e passando da Rovigo non vendo una HPC... allora girare a 90-110 Km/h senza una 100KW ogni 80Km a tranquillizzarmi (sulla strada non uscendo) mi piace molto meno. Poi vero che se faccio il pieno alla 50KW di A22 del Grandaffi ci arrivo con mezza batteria ma NON va bene assolutamente. L'infrastruttura serve per fare viaggiare serene le persone, altrimenti perchè ci sono distributori di benzina ogni 30Km in autostrada? Eppure le termiche fanno 600-800 Km in autostrada. Allora leviamoli. Quanti viaggerebbero in macchina, anche col pieno se non ci fossero tutti quei distributori? E facciamo i timidi con le HPC che servono a macchine da 150/450 Km in autostrada?
Ritratto di Mobil Eye
21 febbraio 2025 - 13:56
La mia proposta vendita dei parcheggi pubblici è una mezza provocazione ma poi non del tutto balzana; va bene anche il comodato d'uso (magari rinnovabile ogni 10 anni) ma quello che sto cercando di spiegare e' che un ecosistema basato (quasi solo) sulle colonnine pubbliche rendera' infinito il processo di elettrificazione della mobilita'. Manca la volonta' e la visone per una strategia di elettrificazione che prenda in considerazione tutti gli aspetti della transizione e di come facilitarla. Nel caso non ti fosse chiaro, io sono un talebano dell'elettrificazione, ma come dimostrano i dati del mercato la gente non e' disponibile ad organizzarsi come hai fatto tu e tutto cio' e una bruttissima notizia. Per cui, io, piu' che provare a convincere la persone che le BEV sono fruibili, tentativo palesemente vano visti i numeri, penso a cosa si dovrebbe fare per eliminare gli ostacoli che impediscono la diffusione delle BEV e convincano le persone che le stesse sono una soluzione conveniente sia economicamente che per facilita' d'uso
Ritratto di Gasolone xv
25 febbraio 2025 - 08:15
Non riesci a convincere le persone che l'elettrico sia conveniente e pratico forse perche non e cosi? Non ti e ancora venuto il dubbio? Apprezzo la tua reinterpretazione della lingua italiana con Paranoico che diventa organizzato e coglion€ che diventa termotalebano...
Ritratto di Gasolone xv
22 febbraio 2025 - 08:26
Oppure semplicemente capire che l'elettrico sulle auto e la piu grande str0nzata del XXI secolo
Ritratto di Mobil Eye
22 febbraio 2025 - 10:48
Tu sei uno di quelli (tantissimi) che mi rifiuto di provare a convincere. Perche' per te e tutti i terrapiattisti, la questione ambientale/climatica e' un complotto della Spectre.
Ritratto di Gasolone xv
22 febbraio 2025 - 12:53
La questione climatica e una grandissima farsa... Volendo anche prenderla sul serio la soluzione non dipende di sicuro da quale mezzo usa per spostarsi qualche milione di persone. E a decidere come mi devo spostare sono pezzi di merd@ a Bruxelles che favoriscono consumismo sfrenato, dominio delle multinazionali e che si spostano su ecologici jet privati. Tu lo sai che il parlamento europeo ogni 15 giorni trasloca migliaia di persone e faldoni da Strasburgo a Bruxelles perche quelle zecche hanno 2 sedi e le devono alternare? E io dovrei adeguarmi alle direttive di questi? Purtroppo e grazie a inferiori lecca pavimento come te che siamo ridotti cosi
Ritratto di Mobil Eye
22 febbraio 2025 - 14:03
Agli idioti come te non vale la pena rispondere quindi mi faresti un cortesia se ti astenessi dal commentare i miei post
Ritratto di Gasolone xv
22 febbraio 2025 - 14:10
Non e che non vale la pena .. E che non sai cosa rispondere perche ho solo descritto la realta dei fatti , non ho espresso opinioni... Ma raccontato cose reali
Ritratto di Gasolone xv
22 febbraio 2025 - 14:12
Fanatico del caxxxo
Ritratto di Balzar
22 febbraio 2025 - 19:48
Gasolone, non merita alterarsi per Mobil Eye, è uno che ha paura dell’apocalisse ambientale. Quelli come lui sono la minoranza, lasciali nelle loro ansie climatiche con lo Xanax sul comodino. La maggioranza è silenziosa ma intelligente, non parla a vanvera e soprattutto non odia chi la pensa diversamente.
Ritratto di ilariovs
21 febbraio 2025 - 06:39
È un problema ideologico. C'è una battaglia politica sull'elettrico e noi, come paese, abbiamo puntato sul cavallo sbagliato (come sull'energia abbiamo puntato sul gas). Ecco svelato buona parte del flop elettrico in Italia. Peccato che NON abbiamo considerato UN PICCOLO trascurabile particolare ossia che siamo 4 gatti, confronto al resto del mondo, quindi che volentieri o nolenti il mercato ci travolgerà lo stesso. Si possono fare tante cose per agevolare la transizione all'elettrico in primis burocratiche, poi di agevolazioni e poi si scelte tipo la fibra e le aree "bianche". Openfiber è nato per portarenla fibra dove economicamente NON conveniva. Con la ricarica elettrica, in questa fase, siamo allo stesso livello devi investire soldi per portare un servizio anche dove in questo momento NON è remunerativo. O resti indietro come sistema paese.
Ritratto di Mobil Eye
22 febbraio 2025 - 11:01
Ormai ci ripetiamo, ma tant'e'. Sono d'accordo con te sulla premessa ma l'errore e' quello di puntare quasi esclusivamente sulle colonnine come asse portante dell'eletrificazione. Bisogna invece creare o ricavare quanti piu' posti auto privati possibile. Convertire quelli pubblici ad uso privato, sussidiare ed imporre il cablaggio di quelli condominiali aperti e assicurarsi che quelli chiusi siano facilmente "convertibili". Caricare "a casa" e' lo strumento piu' potente per accelerare la transizione; per ovvie ragioni di praticita' ed economiche. Probabilmente non c'e' la volonta', anche perche' c'e' da considerare la perdita di introiti delle accise. Una meschinita'
Ritratto di Gasolone xv
22 febbraio 2025 - 14:11
Sussidiare, imporre, convertire, ma vi sentite... Lo vedete lo scenario da dittatura che incitate, mentre vi credete anime belle pure e superiori?
Ritratto di Luccichio
20 febbraio 2025 - 16:47
Lo riporto da due anni faccio Torino Viareggio e c’è una colonnina in quasi tutti gli autogrill. Mai un problema o un grattacapo. Chi non ha elettrico si fa venire l’ansia al posto mio.
Ritratto di forfait
21 febbraio 2025 - 06:00
Invero basta andare "proprio" sui siti in cui parlano "anche" gli altri proprietari, delle problematiche varie. """Purtroppo""" non basta il caso personale a fare da casistica universale e chiudere la questione...
Ritratto di Al Volant
19 febbraio 2025 - 19:14
Comunque rileggete l'articolo prima di pubblicarlo, dai è pieno di refusi.. Comunque rileggete i refusi prima di pubblicarli, dai è pieno di articoli..
Ritratto di Tistiro
19 febbraio 2025 - 20:20
:)
Ritratto di ilariovs
19 febbraio 2025 - 19:16
Altro problema è il "digital divide" che si sta formando fra nord e sud Italia. Mentre a nord si può andare in giro abbastanza tranquillamente, al sud le colonnine scarseggiano. Anche in centro scarseggiano. Questo costringerà i turisti con le BEV a evitare il 60% dell'Italia. So soddisfazioni.
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 19:21
Vabbè, almeno non si ritroveranno le autostrade tappate da file di auto a 110-100 orari :)))))))))))
Ritratto di ilariovs
19 febbraio 2025 - 19:28
E nemmeno le casse piene di soldi portati dai turisti. So soddisfazioni.
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 19:31
Ma i viaggi "della speranza" in auto di centinaia se non addirittura migliaia di km chi li fa più?? (NB tesi suprema pro bev, eh). Uno si mette in aereo e quando arriva si noleggia una bella Panda mhev per un paio di settimane :)))))))))))
Ritratto di ilariovs
19 febbraio 2025 - 19:43
Su è pieno di CH, A, D, NL, B. Speriamo continuino a venire a trovarci numerosi. Non a caso A22 ha le sue colonnine in autostrada a prezzi ottimi, SUC e Ionity in quantità. E se gli altri non li vogliono chi siamo noi per obiettare? Lasciateli a noi.
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 19:49
Auguri, e Buona Compagnia :)
Ritratto di telemo
20 febbraio 2025 - 14:55
La vera soddisfazione, è girare l'italiana in lungo e largo senza problemi con l'auto termica. Mentre voi elettrosfinterati potete soltanto girare in torno al vostro isolato. So soddisfazioni!
Ritratto di Mobil Eye
20 febbraio 2025 - 10:49
ti garantisco che al sud le (relativamente poche) colonnine che ci sono, sono sempre quasi vuote. C'e' un centro commerciale ad un km dalla citta dove vivo; ci sono 10 colonnine Tesla ed altre 10 di un altro operatore di cui non ricordo il nome. Queste ultime non credo siano mai state utilizzate e a quelle Tesla di tanto in tanto ci vedo una o 2 auto collegate. Ficcatevelo in testa; il problema non e' la diffusione delle colonnine! (magari la loro praticita' ed il costo del rifornimento si)
Ritratto di telemo
20 febbraio 2025 - 14:57
Ficcatelo bene in testa che l'auto elettrica non prenderà mai piede da nessuna parte. Sarà soltanto la disfatta del settore automobilistico europeo, fattene una ragione e piantala con questi commenti propagandistici da lobby green.
Ritratto di ilariovs
21 febbraio 2025 - 06:54
Al sud le poche colonnine che ci sono sono libere perchè non ci sono auto elettriche. Le poche che girano hanno la ricarica a casa ed i turisti tedeschi, svizzeri, francesi difficilmente arrivano fin lì. Invece sul Garda è pieno letteralmente di colonnine e sono un po' utilizzate perchè oltre alle auto dei residenti si aggiungono quelle dei turisti. Guarda l'app di Tesla dei SUC e vedi quanti ne abbiamo fra Bologna e Brennero. Uno ad Ala lo dovrebbero finire ed allacciare a breve. E a Verona c'è, ad Affi c'è, a Rovereto c'è, a Trento, c'è, a Bolzano c'è, a Bressanone c'è a Brennero c'è. Parlo di SUC con 6-12 colonnine da 150/250KW non destination charger di alberghi o SPA. Sta arrivando anche electrip che in area Verona/Padova ha diverse fast e sta facendo partire un paio di HUB da 400KW (a 50cent). Ci sono le colonnine di A22 in autostrada che sta sostituendo le 50KW multistandard con 180KWDC CCS. È un altro mondo il nostro. Fortunatamente aggiungo.
Ritratto di Mobil Eye
21 febbraio 2025 - 12:48
Ilari. Mi dispiace ma le chiacchere stanno a zero. Il mercato in Italia e' fermo al 4% ed il fatto che le colonnine che tu trovi spesso occupate perche' le utilizzano i turisti del Nord Europa e' la consolazione di Pirro. Cerco di sottolineafre da tempo che il problema non sono le colonnine, che per il parco BEV in Italia sono largamente sufficienti....ma il mercato rimane al 4%
Ritratto di Mobil Eye
21 febbraio 2025 - 12:49
...Ilario
Ritratto di John-V
19 febbraio 2025 - 19:43
Arriva la "tecnologia giusta" per le batterie e tanti punti lenti/"acerbi" saranno sostituiti da pochi veloci/"maturi", e le colonnine spariscono. Che senso ha parlarne ora? Tir4re le somme? Buttar giù percentuali? Nessuno, appunto. Basta "duemilatrentacinqui" e avanti con l'R&D. Così non va ed è evidente, percentuali a prescindere.
Ritratto di Miti
19 febbraio 2025 - 21:32
1
Al momento non ci penso proprio, per me si possono tenere le auto a batteria... visto che siamo rimasti in 2, e che sono stato rassicurato di mia moglie che la prossima auto NON sarà una scoperta ( A cosa ti serve? Nemmeno la spesa non ti entra nella nel portabagagli)... guardavo gli ultimi motori termici puri ... Sarei interessato alla Fabia 1.5 tsi o la Ibiza con lo stesso motore... automatiche , un 150 CV, un 1350 kg di peso. Poca roba termica pura nei listini comunque.
Ritratto di John-V
19 febbraio 2025 - 22:40
Attenzione che le Seat sono un po' durette di sospensioni. Skoda ha un'altra impostazione proprio. Gusti Miti, gusti... Sì poca, ma va bene insomma, ci si deve pur muovere, con giudizio però.
Ritratto di Miti
19 febbraio 2025 - 22:54
1
Grazie mille, John. Terrò conto del tuo consiglio.
Ritratto di Ilmarchesino
20 febbraio 2025 - 09:15
3
Ho un problema simile con la moglie che vuole la panda...pensavo di andare insieme a te in concessionaria per avere uno sconto maggiore se ne prendiamo due...ah aha ha Per la spesa sto pensando ad un Fiorino.
Ritratto di AZ
19 febbraio 2025 - 20:20
Ma sono inclusi i monopattini degli amici con risvoltino?
Ritratto di Anacleto verde
20 febbraio 2025 - 09:23
Aahahahah, risvoltino, borsetta Gucci a tracolla e sciarpina arcobaleno. Aahahahha, da vomito.
Ritratto di giocchan
19 febbraio 2025 - 20:31
Il grafico "quota di mercato auto elettriche nel 2024" è umiliante... Italia all'ultimissimo posto
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 20:38
In parte anche colpa della presente sezione commenti, che non ha gufato a dovere :)))
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 20:42
*Battute a parte , per pasi con grandi tradizioni automobilistiche soprattutto prestazionali pure poi magari (vedi infatti anche Usa e Giappone) sarà difficile farsi andare bene ssa nuova idea di auto (che spesso non vanno nemmeno oltre i 180-160 orari)
Ritratto di giocchan
19 febbraio 2025 - 21:12
Mah, visti i numeri a cui siamo ancorati, la Germania mi sembra anni luce avanti a noi... e LORO hanno le autobahn senza limiti di velocità... PS: negli USA, il limite di velocità in autostrada varia a seconda dello stato... ma si parla di 105-120 km/h... altro che velocità, la Spring andrebbe pure troppo veloce...
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 21:28
Texas 130 orari, secondo l'amico digitale (e parla di "addirittura" zone con 137 orari, lì). In ogni caso ci siamo capiti penso, è il fatto di spendere magari 50k per 300 (se non più) CV e l'auto per un'auto che tanto non va oltre i 180 orari (che appunto già 120CV allora basterebbero anche su una segmento E); l'Americano medio ne spende la metà per un Pick Up V8 a sto punto, qui in tanti spendono 1/4 di quella cifra per una Panda che a 160 orari ci arriva lo stesso. Poi ok finché non si paga bollo passa tutto in cavalleria, ma (è solo un'ipotesi per immaginare lo scenario, eh) metti caso che il bollo (e superbollo) venisse applicato: bisarche cariche di bev a intasare le autostrade verso l'estero e paese il giorno dopo risvegliatosi semispoglio di esse :)
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 21:31
Poi, sia chiaro, si potrà essere o meno d'accordo con visioni e scelte del genere, ma "e questo conta" i dati % sulle vendite parlano chiaro. Poi ok, in Portogallo e Norvegia vendono tante elettriche (graaaande tradizione automobolistica :)))))))) ) ...
Ritratto di Ilmarchesino
20 febbraio 2025 - 09:17
3
Un auto elettrica io la paragono ad una tecnica che ha un serbatoio di 10litri.al.max 15 litri e ti consuma il 15km/l..tipo motocicletta. Ma per questi disagi nn spendi queste cifre folli che chiedono
Ritratto di Polselli
20 febbraio 2025 - 11:37
Ma infatti le strade e autostrade sono piene di macchine che sfrecciano a 190 orari soprattutto contando che le auto più vendute in italia sono segmenti A e B che notoriamente consentono (se rigorosamente termiche) velocità di punta da formula 1.
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 11:46
Per andare a max 130 son più che sufficienti, infatti. E' avere sotto 300-350 e-CV che bisogna allora chiedersi a che pro sotto tali limitazioni poi in strada (che poi appena, sia chiaro, dovessero mettere anche per loro bollo e superbollo => verrebbero immediatamente messe in massa sulle bisarche destinazione chissà dove)
Ritratto di Polselli
20 febbraio 2025 - 15:02
Quello che intendevo è che hai perfettamente ragione sul fatto che i numeri parlano chiaro, l'elettrico non lo vuole nessuno a parte una piccola percentuale di utenti. Il punto è perchè succede questo. A mio avviso (opinione personale) non è per i motivi che spesso vengono addetti su questo forum ovvero l'amore per la guidabilità, il comportamento dinamico dell'auto, le prestazioni etc. etc in quanto la stragrande maggioranza degli automobilisti usa l'auto non da appassionato ma da semplice utente di uno strumento che gli permette dis postarsi da A a B. In quest'ottica avere una elettrica introduce tanti di quei compromessi che non sono bilanciati dal valore e dal prezzo del prodotto. Se ho una elettrica che rispetto allo stesso modello termico (vedi i casi Stellantis ad esempio) mi costa 6-7K in più perchè dovrei sbattermi pure con tutti i problemi che oggi l'elettrico comporta ? Vado sul termico e meglio sull'ibrido. Oggi l'elettrico farebbe breccia solo se il suo prezzo fosse 6-7K INFERIORE al corrispettivo termico.
Ritratto di John-V
19 febbraio 2025 - 20:43
Non sottovaluterei il sano pragmatismo italico. Gli italiani non sono certo degli stupidi retrogradi; sanno stare al mondo molto più di altri e sanno il fatto loro. Non preoccuparti...
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 20:46
Intanto son stati gli ultimi al mondo ad adottare le cinture di sicurezza in auto (scusa ma ho letto "retrogradi" e mi è partito in automatico il tormentone-feycknyuws :) )
Ritratto di John-V
19 febbraio 2025 - 22:43
@forfait Non abbiamo tutti i pregi del mondo; mettiamola così... ;-)
Ritratto di Edo-R
19 febbraio 2025 - 21:36
@giocchan ti senti umiliato? Beh, io no. Il mercato va come dovrebbe andare, diverso in ogni paese. Secondo il tuo ragionamento, a Montecarlo , che girano solo supercar sarebbe estremamente umiliante. Anzi, in tutti questi anni è stata una situazione umiliante semplicemente confrontndosi con Germania e Svizzera. Che si compri ciò che si vuole no?
Ritratto di giocchan
19 febbraio 2025 - 23:16
Con "umiliante" non intendo le BEV in senso stretto... qua sinceramente credo qua non si vendano per un discorso di reddito: prima auto Panda, seconda Sandero... in Italia si comprano un mucchio di auto sotto i 20k, e BEV con autonomia decenti (diciamo 300-400 km in su) a quelle cifre non ce ne sono. Come in tutto il mondo... più che comprare ciò che si vuole, si compra ciò che si può...
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 05:54
Secondo me "in questo frangente" ti sfugge quante auto in Cina costeranno al massimo 20k, eppure spesso come mercato viene preso e portato qui in palmo di mano ancor più che quello Norvegese (e sicuramente più di quello Monegasco)... :)
Ritratto di giocchan
20 febbraio 2025 - 14:51
Parlo solo di europa... le auto in cina costano poco, ma quei prezzi da noi non ci sono e non ci saranno. Perchè non si sa bene, per anni ci hanno detto che le auto lì costano poco perchè non hanno le norme anti-inquinamento Euro6, ecc... che ci sono da noi ("lì se ne fregano"...)... ora con le BEV (che emettono lì come qui da noi, ovvero zero) questa storia non sta più in piedi...
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 15:03
Appunto, magari "invidia" (intendo in generale, a leggere) per chi compra in Cina un'auto a 15k (anziché una triade tedesca al triplo del prezzo) ma poi invece qua sentimenti opposti per averci speso alla fine pure meno. Questo mi suona strano
Ritratto di Tistiro
19 febbraio 2025 - 21:49
Quota di mercato auto termiche siamo i primi.
Ritratto di forfait
19 febbraio 2025 - 22:02
Ma con Giapponesi e USAieani a insidiarci ;/
Ritratto di Tistiro
19 febbraio 2025 - 21:52
Tu quante bev hai comprato nel 2024 per migliorare la classifica umiliante...???
Ritratto di giocchan
19 febbraio 2025 - 23:20
Eheh... zero BEV acquistate da me nel 2024 :) Il mio discorso cmnq era un po' diverso: per me non è un discorso BEV-non-BEV... per me il problema è il reddito pro-capite, che di fatto impedisce al grosso della popolazione di spendere 30k o più per un'automobile... di fatto tagliando fuori le BEV usabili, quelle con 300-400 km di autonomia. La parte umiliante è quella! Se comprassimo senza tanti problemi auto da 30k euro come in Germania, avremmo sicuramente le BEV al 10% o più... e, in generale, tutte le segmento A in giro sarebbero sostituite da segmento C...
Ritratto di ilariovs
20 febbraio 2025 - 04:12
Però l'infrastruttura dovremo farla comunque. Pian piano verranno fuori i numeri (perdite) del non farle e sarà sempre peggio. Intorno ai nostri confini, Francia, Svizzera, Austria, Germania, Belgio, Olanda sono tutta roba dal 16,6 a salire a Gennaio 25, fino al 30%. Come fai a non supportare l'infrastruttura? Quando in Germania e Francia saranno il 10% del circolante ti bruci il 10% del turismo proveniente da lì? Infatti Nord-Est abbiamo il max degli acquisti, 22500 su 69000 le comprano da noi e altre 17500 nel nord Ovest. In pratica 40K le hanno vendute al nord, dove l'infrastruttura c'è. È un caso? OK il nostro mercato fatto di auto da 20K€, per una buona fetta, ma l'infrastruttura la dovremo fare lo stesso tanto servirà agli altri.
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 05:38
Dissento sul sillogismo: non tutti avranno una sola auto in famiglia (magari vengono con l'altra che è tdi). Nord Ita dicevi tu stesso la rete sia già bel che soddisfacente. Ma soprattutto da certe distanze mooooolto più facile si venga con altri mezzi (aereo in primis). Per cui avere 10% di parco auto circolante elettrico tipo in Olanda mi sa tanto non significherebbe assolutamente perdere matematicamente 1 su 10 olandese che prima faceva il turista per l'EU mediterranea e/o balcanica (che penseremo mica le colonnine fast in autostrada siano carenti solo in ITA?). ----Voglio dire, mi si perdoni ma mi sembra in perfetta scia coi già notori sillogismi alla "l'1% della CO2 antropica globale data dall'intero parco auto circolante in EU se riconvertita salveràh il pianetah"... :))))
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 05:39
...Cioè, per alcuni funzioneranno(?) pure codessi percorsi associativi, ma poi guardando i nostrani dati di vendita direi che piuttosto approcci del genere tengan qui i più lontano dall'argomento (quando si tratta di comprare), che come dico spesso "a leggerli ci si stranisce" e dopo finisce che restiamo appunto capofila di quelli ancorati alle NON bev.
Ritratto di ilariovs
20 febbraio 2025 - 07:06
Noi possiamo pure vietarle per legge. Ma come abbiamo visto, non solo non ne avremo nessuno vantaggio, ma il resto d'Europa fa diversamente ergo ne pagheremo lo scotto di una simile decisione. Che poi è quello che sta iniziando a succedere.
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 08:12
"il resto d'Eu", mica pizza e fichi (soprattutto in questi ultimi tempi) :)))))
Ritratto di ilariovs
20 febbraio 2025 - 07:03
Il fatto che hanno due auto non vuole dire nulla. Se vogliamo parlare di mercato a noi interessano molto piú quelli che hanno una Model Y LR, una iD4 o una Macan rispetto a quelli che hanno Sandero. Se permetti, senza sembrare cinico ma chi può spendere certe cifre in alberghi, Sky pass, SPA, settimane in bungalow sono fra i primi. E le BEV costano mediamente piú care, ergo sono un cluster di mercato piú alto spendente. Inutile che so nasconnemo. Basta fare un giretto intorno al Garda a partire da Maggio e la situazione è chiara altro che vengono in aereo. Non a caso di fronte al grandaffi ci sono tipo 30 colonnine da 250-350 KW fra SUC Tesla e Ionity. Il SUC è chiuso alle sole Tesla segno che non c'è spazio per altri senza lasciare le Tesla fuori. Certo nel nord-est l'infrastruttura sebbene non capillare come i distributori di benzina sono ben diffusi. Se non lo fossero ci sarebbero perdite economiche non da poco, perchè tutte quelle Tesla, iD, ecc andrebbero da altre parti. Infatti sul report è ben presente che 22500 BEV le hanno vendute nel nord-est (e questo dice anche PERCHÈ nelle altre parti d'Italia vendono meno). Ma se la buona diffusione si ferma al nord-est il problema si ripercuoterà sulle altre zone. È chiaro che quello che non succede in Nord-est perchè c'è infrastruttura succederà dove non la hanno. È inevitabile.
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 08:12
-Il fatto che hanno due auto non vuole dire nulla.- ??? What? :)))
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 08:15
-...chi può spendere certe cifre in alberghi, Sky pass, SPA, settimane in bungalow ...- Non c'è alcun identikit specifico di chi compra e poi fa cosa, sorry. Qua spesso a trainare d'estate le roulotte a targa "D" ti ritrovi anche le serie 5 TDI con un paio di decenni sul groppone (quella di Bangle per intenderci)
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 08:22
Dopo di che "quelli che" si faranno tipo la vacanza estiva nel giro itinerante per la EU a cercarsi i supermercati col maggior numero di colonnine fast, secondo me stai un attimo confondendo con chi invece ha in primis deciso di (magari coronando un sogno lungo anni) andarsi a vedere Venezia o Roma o Firenze. Ti pare che questi vorrebbero/vogliano passare le giornate fra i piazzali dei discount e centri commerciali a scambiarsi opinioni con altri "ricaricatori seriali"? Quello lo potevano benissimamente fare a 5km da casa loro :))))))
Ritratto di ilariovs
20 febbraio 2025 - 08:57
Io non confondo niente perchè a differenza di altri, che magari parlano di rinascita del diesel, o che festeggiano la rinascita dell'automotive Italiano con la 500 "ibrida", parlo di cose che vedo con i miei occhi. Non per immaginazione o letti di siti acchiappa click
Ritratto di ilariovs
20 febbraio 2025 - 08:52
Invece l'identikit c'è e non va ne in Panda, ne in Sandero ne in ZS. Infatti qui nel nord est invece di stare a guardare le infrastrutture le abbiamo. Mica ci spariamo nei piedi per fare contenti i nowatt.
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 08:59
E va bene così (da voi), ma ti sto a dire che altrove avranno ben altri problemi (stradali e non) da spicciare con maggior priorità che far trovare al nordico (est-italico o più in generale europeo) il posto di ricarica da favola. E' un fatto di essere realisti. Se si han parenti da andare a visitare "giù" e l'auto recente/nuova la si è presa bev, mi sa che ancora per un tot il treno sarà la soluzione migliore (ma anche noleggiare una MJ, visto che tanto si tratta di persone "benestanti" come fai presente)
Ritratto di Ilmarchesino
20 febbraio 2025 - 09:23
3
Qui al sud ci stiamo organizzando per essere i primina montare la colonnina di ricarica al posto degli ombrelloni... Chiesto alla tesla il permesso di chiamare il lido tesla beach
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 08:27
Per il fatto del Nord-est (italico) avanti, penso che la cosa stia bene così a praticamente tutti: voi(?) portatevi avanti, fate da earlyadopter / betatester o quel che si voglia termine/identificazione. A chi gira in termica ed è attorniato di termiche, magari fra strade rattoppate alla bene e meglio, non penso il primo pensiero al risveglio mattutino sarà "hey facciamo in modo che poi quando dovessero venire dal nord Eu (e dal nord-est italico mo' si aggiunge pure) non gli manchi la colonnina come piace a loro e dove piace a loro" :))))
Ritratto di forfait
20 febbraio 2025 - 08:34
*Voglio dire gli scenari internazionali (e i famosi "tempi") sono un po' cambiati negli ultimissimi mesi, quindi io propenderei (per poi non rimanere delusi) per un cambiamento dell'usuale: voglio tot tipo d'auto e parte dei soldi a carico della collettività; voglio rifarmi casa e tot soldi a carico della collettività; ho fatto un tipo di scelta poco diffusa che richiede certe infrastrutture che sapevo non essere presenti e voglio che la collettività ora me le faccia trovare ovunque io avessi bisogno di andare. Tutto rimane lo stesso possibile sia chiaro, non voglio essere oltre maniera scoraggiante sul tema, magari la spicciano con qualche diktat centralizzato continentale prossimamente (ma non nei tavoli improvvisati al momento con solo alcuni chiamati a partecipare, tornandoabomba e ai tempi storici in celere mutamento ultimamente :) )