PRIMO CONTATTO

Alfa Romeo Junior: ibrida, briosa e comoda

In versione ibrida da 136 CV, l’Alfa Romeo Junior ben coniuga dinamicità e comfort. Ma non costa poco e certi dettagli interni sono poco pratici e curati.
Pubblicato 03 gennaio 2025
  • Prezzo (al momento del test)

    € 31.900
  • Consumo medio (dichiarato)

    20,4 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    109 grammi/km
  • Euro

    6e
Alfa Romeo Junior
Alfa Romeo Junior 1.2 Hybrid 136 CV Speciale eDCT6
È la prima

alfa romeo junior 2025 01 02

L'Alfa Romeo Junior è la prima vettura del costruttore a sfruttare appieno le sinergie del gruppo Stellantis: la “sorella” più grande Tonale era stata sviluppata prima che la FCA (titolare del marchio in precedenza) si fondesse con la francese PSA. La “parentela” con altri modelli del nuovo gruppo si nota però solo in alcuni dettagli interni, nelle maniglie e negli specchietti, mentre per il resto l’auto ha una personalità spiccata, evidenziata da dettagli come il tetto nero con il “Biscione” (il simbolo della casa) presente sui montanti posteriori e visibile solo guardandolo da certe angolazioni.

alfa romeo junior 2025 01 01

Con i suoi 417 cm di lunghezza, la Junior è compatta ma offre un buono spazio per persone e bagagli. L’auto del test è la 1.2 Hybrid da 136 CV nella versione più ricca: la Speciale. Rispetto alla “base” costa 2.000 euro in più (31.900 anziché 29.900: non pochi) ma aggiunge la guida semiautonoma, il navigatore, il portellone motorizzato, i cerchi di 18” anziché di 17” e la retrocamera.

Sportiva (se paghi)

alfa romeo junior 2025 01 15

A bordo si apprezza lo stile classico ma sportiveggiante, sottolineato dai colori scuri e dalle bocchette laterali rotonde col logo della casa retroilluminato. L’auto del test è dotata del pacchetto Sport (€ 2.500) che aggiunge i sedili “corsaioli” a regolazione elettrica dello specialista Sabelt, i pedali in metallo a vista e i rivestimenti in Alcantara su plancia, tunnel e corona del volante. Il cruscotto di 10,3” è di facile lettura e ricco di informazioni: mostra pure le indicazioni dei navigatori di Android Auto e Apple CarPlay, entrambi di serie e senza filo. È inserito in una cornice che richiama i cruscotti “a binocolo” delle Alfa Romeo del passato, sebbene non sia molto ben integrato poiché di forma rettangolare.

Ci siamo già visti?

alfa romeo junior 2025 01 18

Gli inserti in Alcantara “elevano il tono” dell’abitacolo, ma si nota l’assenza di alcuni dettagli che erano diventati la “firma” delle Alfa Romeo più recenti: parliamo del tasto di avviamento al volante e delle lunghe palette in alluminio per il cambio solidali col piantone. Qui sono piccole, in plastica e fissate alle razze del volante. Chi conosce altri modelli realizzati sulla stessa piattaforma, come la Jeep Avenger e la Peugeot 2008, riconoscerà poi i dettagli condivisi, come il selettore del cambio sul tunnel, il bilanciere per le modalità di guida, i tasti per il “clima” (monozona di serie) e il sistema multimediale. Sebbene “già visti”, però, tutti i comandi sono intuitivi e facili da usare. Valido anche l’infotainment, ricco di funzioni e ampiamente configurabile, sebbene il display di 10,2” sia montato un po’ in basso e che la piastra di ricarica costi parecchio: è nel Tech pack da 1.500 euro, che comprende anche i fari a matrice di led, lo specchietto centrale autoanabbagliante e i sensori di distanza anche davanti.

Bene davanti, meno dietro

alfa romeo junior 2025 01 14

I sedili della specialista Sabelt sono piuttosto fascianti (specie per la seduta) ma non scomodi, nonostante l’assenza della regolazione lombare: merito anche delle ampie regolazioni elettriche. Il voluminoso schienale con retro in plastica dura, però, sottrae un po’ di spazio per chi sta dietro. Bene invece l’agio sopra la testa per chi viaggia sul divano e l’accessibilità. Dietro, però, si notano alcune economie: i pannelli porta sono in plastica rigida e privi di tasche (sono gli stessi della Jeep Avenger, che hanno lo stesso difetto) e non sono presenti altri vani: neppure sul retro delle poltrone. Assenti infine le bocchette d’aerazione e c’è una sola presa Usb di ricarica.

Sterzo e sospensioni? ci sono piaciuti

alfa romeo junior 2025 01 03

Nell’ibrida sono assenti le raffinatezze tecniche su sospensioni e sterzo riservate all’elettrica Veloce da 281 CV (qui il Primo contatto), eppure anche l’Alfa Romeo Junior 1.2 Hybrid si guida con piacere. Merito della taratura specifica di molle, ammortizzatori e software del servosterzo. Lo sterzo è piuttosto pronto e ha una risposta omogenea; in manovra e a bassa velocità non è poi affaticante, mentre il peso cresce con la velocità per infondere sicurezza nel guidatore. Nei percorsi tortuosi l’avantreno segue fedele la traiettoria impostata e il retrotreno è rapido a seguirlo. A punto anche le sospensioni: l’auto è maneggevole pur conservando un buon assorbimento delle asperità del fondo. In alcune situazioni-limite (come una “inchiodata” a ruote sterzate) può capitare che il posteriore allarghi leggermente la traiettoria, ma l’Esp rimette tutto a posto, senza provocare apprensione in chi sta a bordo. 

Cinghia? bye bye

alfa romeo junior 2025 01 13

Il sistema ibrido è conosciuto e sfrutta la terza generazione del tre cilindri turbo 1.2: in questa declinazione, la distribuzione è passata dalla cinghia a bagno d’olio a quella a catena e il turbo è a geometria variabile: l’elettronica varia l’inclinazione di alcune palette nella chiocciola della turbina per variare il flusso dei gas e ottenere una spinta più corposa in un’ampia gamma di regimi. Il risultato, in questa versione da 136 CV (altri modelli hanno quella da 101 CV) è un motore silenzioso anche a freddo, energico e con ridotte vibrazioni (si notano principalmente quando funziona lo stop & start).

Un valido cambio

alfa romeo junior 2025 01 06

La dolce trasmissione robotizzata a doppia frizione integra un’unità elettrica da 28 CV, che consente di eseguire partenze e manovre in modalità elettrica. Ovviamente, solo se lo stato della batteria di trazione (da 0,9 kWh, di cui 0,4 usabili e montata sotto il sedile di guida) lo consente. L’aiuto in accelerazione è ben avvertibile e, complice anche il buon vigore dai bassi giri del 1.2, spesso si riguadagna rapidamente velocità senza che l’elettronica richieda al cambio di scalare marcia. L’unità a corrente, inoltre, nei rallentamenti viene trascinata dalle ruote e produce elettricità. Questo provoca anche un deciso aumento del freno motore (sempre graduale), che permette di usare meno il pedale del freno: comodo nel traffico. Volendo, col selettore delle modalità di guida si può passare dalla predefinita Natural alla sportiva Dynamic (aumenta leggermente il carico sul volante e il 1.2 è più pronto) ma pure in Advanced Efficiency (quella “eco”) la Junior rimane vivace.

Se volete saperne di più…

Queste sono le nostre prime impressioni, ma per un giudizio definitivo vi rimandiamo alla prova completa di tutti i rilevamenti con i nostri strumenti di precisione. La troverete sul numero di alVolante in edicola dal 10 gennaio prossimo. 

SECONDO NOI

PERCHÉ SÌ
  • Guida
    È maneggevole e briosa, senza imporre compromessi per il comfort.
  • Personalità
    Ha una linea inconfondibile, che non passa inosservata. Tanti dettagli interni (optional) dal sapore “corsaiolo”.
  • Sistema ibrido
    Il motore termico e il cambio robotizzato sono affiatati: spingono bene dai bassi giri, le cambiate sono dolci e la rumorosità è bassa. Contenute le vibrazioni del tre cilindri.
PERCHÉ NO
  • Dettagli interni
    Visto il prezzo, “pesano” i pannelli porta in plastica dura e i comandi ripresi da altri modelli del gruppo. Mancano le palette in alluminio sul piantone e il tasto di avviamento al volante.
  • Optional
    Molto, come i rivestimenti in scamosciato e la piastra di ricarica per cellulari, si paga a parte. E tutto in ricchi ma costosi pacchetti.
  • Posti dietro
    Lo spazio non manca, sebbene le poltrone sportive optional riducano l’agio per le ginocchia. Però mancano sia i portaoggetti sia le maniglie al soffitto e c’è una sola presa Usb.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1199
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 100 (136)/5500
Coppia max Nm/giri 230/1500
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV) 21 (29)
Coppia max Nm 55
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 100 (136)
   
Tipo batteria ioni di litio - 48 V - 0,9 kWh
Emissione di CO2 grammi/km 109
No rapporti del cambio 6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
Capacità di traino kg 1100
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 206
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,9
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 20,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 417/178/154
Passo cm 256
Peso in ordine di marcia kg 1305
Capacità bagagliaio litri 415/1280
Pneumatici (di serie) 215/55 R 18
Serbatoio benzina litri 44

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Alfa Romeo Junior
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Ritratto di AlViolino
4 gennaio 2025 - 16:15
La linea sembra riuscita molto bene, andrebbe vista dal vivo per valutare meglio sicuramente meglio della balenottera Tonal anche in foto. L'errore più grosso di Stellamtis è fossilizzarsi su piattaforme che supportano termico e elettrico, se l'aveva prodotta su una piattaforma predisposta solo per l'elettrico con trazione posteriore e versione sportiva tipo MG4, ci avrei fatto un pensierino. Stellantis con una cinquantina di modelli BEV, vende meno di Tesla con 4 modelli...
Ritratto di Kilea61
4 gennaio 2025 - 18:54
1
Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore.... L'Alfa che non è più tra noi. Una nota per la Redazione: suggerisco di inserire anche il voto "zero volanti".
Ritratto di alfacuore
29 gennaio 2025 - 22:32
Se questa è un'Alfa Romeo, mia madre è vergine! Ho cambiato marca, non me ne pento, e non torno più indietro, facciano quello che pare a loro, per me basta.
Ritratto di Dario Visintin
4 gennaio 2025 - 19:05
1
Mia moglie ,quando vede un modello di auto nuova mi dice sempre sono tutte uguali ,cambia giù cambia su ma non cambia niente .Anni settanta era la Fiat a sfornare modelli di auto ,che periodicamente i detrattori erano li a criticare ,però i vari costruttori copiavano ecc ecc ecc. Oggi se vogliamo essere sinceri non ci discostiamo molto da quei tempi ,e qui la mano o la saggezza della penna italiana fa sempre da apripista. Arriviamo al tasto dolente dove io mi arrabbio, non mi piace che sulle auto italiane manchi la doppia guarnizione sulle porte ,se non su modelli di alta gamma, PS questo lo fanno anche i tedeschi i francesi ecc ecc ecc, poi mi rifiuto di capire perche mancano le maniglie al soffitto ,le plastiche nella parte inferiore sono sempre di una sgradevolezza immensa, mettiamoci qualche altro dettaglio che su certi modelli non trovi nemmeno gli alza cristalli elettrici che accompagnano anche le porte posteriori. Allora io ho visitato in questo periodo alcuni saloni di auto italiane , ma ci rendiamo conto che prezzi ci propongono se vogliamo una auto del nostro maggior produttore. Poi chiudo, gli stipendi attuali se li vogliamo paragonare a mezzo secolo fa sono gli stessi ; pero le auto oggi costano come si costruiva una casa nel 1970. Allora chi ci guadagna?
Ritratto di Tistiro
4 gennaio 2025 - 19:38
Nostro produttore? Affermazione impropria. Casomai ci sono modelli prodotti qua e altri prodotti là, ma nostri nessuno.
Ritratto di Dario Visintin
5 gennaio 2025 - 11:56
1
Naturalmente era sottointeso, pure le altre case automobilistiche producono anche al difuori dei loro confini.
Ritratto di alfacuore
29 gennaio 2025 - 22:39
Esatto, ha fatto bene il Governo a vietare la bandierina tricolore ed il nome Milano: questa è dignità, mica la Junior o la nuova Y.
Ritratto di dkc powered
4 gennaio 2025 - 20:29
Bellissima, doveva però coprire la plastica dura con tessuto morbido, come fanno le mini nuove....si usa così ora,perché o te le nascondono le plastiche oppure si sostituisce con tessuto.....sarà per il prossimo restyling....a questo prezzo è bellissima, speriamo faccia 20 km con 1 litro
Ritratto di Claudio Tolli
5 gennaio 2025 - 10:27
C'è da ammettere che il design è davvero discutibile, non sembra una alfa, se è bella questa allora rivaluto la bayon della huyndai. E poi 30k per questo frankestein junior sono uno spreco inutile, Riprovateci. Bocciata senza appello su tutta la linea!
Ritratto di Mirko21
5 gennaio 2025 - 10:36
CHIAVICONE..ONE..ONE..ONE....
Ritratto di prof72
5 gennaio 2025 - 10:41
Comprare un 1200 per 31900€ secondo me è follia.
Ritratto di birdie
5 gennaio 2025 - 15:46
Macchina che per ciò che offre al massimo potrebbe valere 20K euro, poi non capisco perché non renderla appetibile includendo nella spropositata cifra di vendita i vari pacchetti che invece si devono acquistare a parte, poi avesse un motore valido ma neppure quello. Non so questa gente dove voglia andare a parare ma intanto stanno tutte sbattendo contro un muro senza alcun segnale di frenata.
Ritratto di LINARRoma
5 gennaio 2025 - 16:11
Stellantis, meglio i francesi insistere con questo criticatissimo motore 1200 pegio' , quando in casa c'e' l'ibrido 1.5 Fiat a 48 volt che non ha dato problemi , e che tra l'altro in una vettura come l' Alfa sarebbe più indicato.........la dice lunga quanto siano spocchiosi e con la voglia di dominare...
Ritratto di Blusky
5 gennaio 2025 - 21:17
Sto rivalutando l'arna....
Ritratto di alfacuore
29 gennaio 2025 - 22:43
Certamente, almeno quella era un' Alfasud sotto il cofano, questa sottozero!
Ritratto di Mc9
6 gennaio 2025 - 09:48
1
Sarò contro corrente ma a 31k, cambio automatico e interni decenti senza televisore a sbalzo trovo una personalità che al giorno d'oggi ha senso. Si distingue e di molto da una banale VW
Ritratto di Smarchionne
6 gennaio 2025 - 18:12
Bell'idea fare una Mokka col Puretech 1.2 Peugeot. (Un motore di m..... con cinghia in bagno d'olio...) E Tavares vuol chiamarla Alfa Romeo.... Ma per piacere....
Ritratto di Alex67
6 gennaio 2025 - 21:46
Immaginare una vettura non è facile e neanche progettarla (lo dice uno che fa questo mestiere) provi chi critica tanto a fare bozzetti di stile migliori e progettarli e proponeteli.
Ritratto di Sherburn
7 gennaio 2025 - 15:45
A me esteticamente piace. Bastava montare un motore quattro cilindri e mettere uno stemma frontale non nero fumo, che sembra trafugato di default da qualche rubagalline. Non è che si chiedesse tanto.
Ritratto di andreadomy
7 gennaio 2025 - 00:47
Dicevano doveva essere la rivale della Lexus LBX e Audi Q2, ma con la qualità dei materiali usati se la gioca con la Renegade e la c3 Aircross.
Ritratto di LINARRoma
7 gennaio 2025 - 11:24
IL motore 1.5 Fiat ibrido a 48 volt , sicuramente piu' idoneo del discusso puretech. perche' non montarlo in un' Alfa? Tra l'alro i Firefly sono montati in sud america anche su peugeot e citroen.......quindi il problema tecnico non esiste.. Quindi non vuole il padrone?
Ritratto di FG
7 gennaio 2025 - 11:33
Ma basta con queste dietrologie... C'è il 1.2 perché la base è Peugeot e ci stanno motori Peugeot: non è che puoi mettere quello che vuoi: ci sono problemi di cablaggi, centraline che devono dialogare con quel motore, con gli aiuti alla guida ecc. I motori Firefly sono rimasti solo per modelli nati al tempo di FCA: poi scompariranno pure loro. E cmq il 1.5 con quel cambio lento a 7 marce è un bel rottame, a leggere le recensioni...
Ritratto di Gatsu
8 gennaio 2025 - 02:00
2
E Mercedes come ha fatto allora a mettere motori Renault sulla classe A? La base è Mercedes mica Renault, quindi le cose non stanno così. E poi il 1.5 fa gli stessi tempi del 1.2
Ritratto di LINARRoma
8 gennaio 2025 - 16:48
non e' difettoso come il 1200 e poi e' italiano
Ritratto di LINARRoma
8 gennaio 2025 - 16:48
il Fiat e' un motore il pegio' e' un rottame
Ritratto di Nonmenefreganiente Dellevostreopinioni
7 gennaio 2025 - 12:54
ma che sedili spettacolari! peccato tutto il resto...
Ritratto di FABRI63
7 gennaio 2025 - 14:57
Involuzione totale del design di Alfa Romeo; dove arrivano i francesi ci sono problemi, prima di tutto a livello tecnico, e poi a livello stilistico. Citroen non si capisce più cosa sia, Peugeot vorrei ma non posso, Opel boh, Fiat periodo cubista e Alfa Romeo.... che tristezza...Il design italiano era noto per avere poche linee ma talmente ben fatte che da sole erano sufficienti a definire uno stile; oggi invece abbiamo solo design leziosi che invecchiano come gli yogurt, pieni di particolari, di pieghe, di vuoti e di pieni da far venire il mal di testa. L'orrore allo stato puro. A questi punti mi chiedo se a livello stilistico non inizino piuttosto a dire qualcosa i cinesi, era già successo con le giapponesi in fondo.
Ritratto di Oxygenerator
8 gennaio 2025 - 11:17
Pur piacendomi esteticamente devo dire che vista dal vivo dice poco. È meglio la avenger, ovviamente solo elettriche tutte e due.
Ritratto di Claudio48
8 gennaio 2025 - 19:25
Ibrida, briosa, comoda ed... orrenda!
Ritratto di Mobil Eye
8 gennaio 2025 - 22:31
Uno alla fine giustifica tutto, anche le meccanica ed i motori condivisi, ma il perche' debbano fare di una Alfa un' auto manga (orrenda) non si capisce proprio. Eppure dovrebbe essere fin troppo chiaro che una estetica azzeccata fa vendere. Basti guardare a quel giocattolino della Avenger. E' proprio una macchinetta ma siccome e' parecchio carina ne stanno vendendo a vagonate. Di questa ne venderanno molto poche, cosi come e' stato un mezzo fiasco la Tonale (comunque meno peggio di questa) e lo sara' anche la Ypsilon. Insomma il (famoso) design italiano non esiste piu'
Ritratto di Teodolinda
9 gennaio 2025 - 19:24
Purtroppo per "voi puri alfisti" vi dovete accontentarvi di queste vetture, che anch'io oso dire simil AlfaRomeo. Ricordo, per chi ha perso qualche passaggio nella storia, che già da oltre 30 anni l'AR è stata venduta dall'IRI alla Fiat. E ora da 4 anni Fiat è stata "comprata" dalla famigia Peugeot. Quindi sono i francesi che impongono le loro linee e strategie. La prima a cadere nelle grinfie di Peugeot era stata la Talbot poi la Citroen poi l'Opel ed infine Fiat, Maserati e Lancia. Tutto qui. Del resto le nuove piattaforme Small, Medium, Large e Premiun le hanno create loro e sono sempre i francesi che comandano. Ah già dimenticavo di dire che il nuovo CEO di Fiat è un francese (Imparato) ex AD di Peugeot. E in più non, "alfisti" di una volta, ora le auto le disegnano conn l'Intelligenza Artificiale. Piace?, non piace? Fatevi una ragione.
Ritratto di LINARRoma
16 gennaio 2025 - 16:56
la matematica dice che il primo azionista e' Elkann...quindi dici fesserie! ...e' vero che Elkann ha dato la gestione ai francesi..
Ritratto di LINARRoma
16 gennaio 2025 - 16:57
la piattaforma Large e' di derivazione Giorgio, cioe' Italiana
Ritratto di Newcomer
11 gennaio 2025 - 16:20
Prova sulla rivista molto approssimativa e con inesattezze (ad esempio è a regolazione elettrica anche il sedile di serie). Ci sono più dettagli sul sistema ibrido in queste righe di primo contatto che nelle pagine della prova
Ritratto di GIACOMO DOMENICO STINCONE
15 gennaio 2025 - 09:26
non voglio fare il manicheo, ma se dicessi che dietro lo strillonismo che stanno facendo sulle "ibride europee" che di fatto non lo sono e le ibride nipponiche che ibride lo sono davvero ( le full naturalmente), è li tutta la differenza di sostanza, risparmio, affidabilita. e continano a fare , in europa, finte ibride. vada per la panda che non fa testo, si stanno incaponendo con auto da 30.000 e passa euro come alfa, peugeot ecc ecc. della serie sbagliare umanun est perseverare è diabolico.
Ritratto di gainfranco
16 gennaio 2025 - 10:52
Cambino il nome, probabilmente è un abuso per vendere qualche catorcio in più.
Ritratto di LINARRoma
16 gennaio 2025 - 16:54
Una Alfa Romeo con il motore della Citroen C3 ..allora vogliono la morte dell'Alfa! Il motore peggiore che esiste sul mercato, che sta facendo gongolare gli altri costruttori concorrenti
Ritratto di Claudio48
19 gennaio 2025 - 17:13
Brutta forte, ma cambiare designer e specialmente il suo capo che avalla simile schifezza?
Ritratto di GiaZa27R
22 gennaio 2025 - 09:11
2
questa mi piace e vorrei andarla a provare appena posso
Ritratto di Mobil Eye
22 gennaio 2025 - 12:34
ibrida, briosa e comoda....e ORRENDA....vista dal vivo anche peggio che in foto Hanno preso il designer di Cupra per distruggere lo stile Alfa. Prima una Tonale completamente anonima e ora la Junior "manga"....
Ritratto di gbvalli
22 gennaio 2025 - 13:11
1
Chissà se c'è ancora qualcuno a Segrate che si ricorda di com'era la "Junior", che allora era una GT, una delle auto più belle e più performanti della storia.... Che sogno, se le teste pensanti pensassero ancora come i progettisti e i designers di Alfa Romeo anziché come quelli di Stellantis.... Quella sì che sarebbe la rinascita industriale italiana, che se lo mettano in testa tutti!
Ritratto di nuovatienne
19 febbraio 2025 - 21:11
Un ALFA ROMEO con in TRE (3) cilindri francese.. bastardata immane
Ritratto di stefanotorino
31 luglio 2025 - 13:50
ma come si fa a fare un'auto senza porta oggetti sulle portiere... il problema è che vende lo stesso perché ormai il popolo è bue... o pecora

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