PRIMO CONTATTO

Ferrari Portofino: cattiva a comando

La nuova Ferrari Portofino è più potente e leggera della precedente California T: le super-prestazioni e le formidabili qualità dinamiche non impediscono, però, di guidarla anche in relax. Migliorabili alcuni dettagli nell’abitacolo e problematica la visibilità in manovra. 
Listino prezzi Ferrari Portofino non disponibile
06 febbraio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 196.061
  • Consumo medio (dichiarato)

    9,3*
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    245 grammi/km
  • Euro

    6
Ferrari Portofino
Ferrari Portofino V8 turbo DCT

*in allestimento HELE

Comoda e versatile, ma “morde” di brutto

Ferrari Portofino

Presentata come “la Ferrari per tutti i giorni” (peraltro, lo era stata pure la progenitrice California T), in ragione di un livello di comfort, di versatilità e di adattabilità ai piccoli spostamenti decisamente superiori a quelli delle altre supercar di Maranello, dopo averla provata sulle tortuose strade e autostrade della Puglia, possiamo tranquillizzare tutti: la nuova Ferrari Portofino resta una “Rossa” a tutti gli effetti, nel temperamento e nelle qualità dinamiche. Sicuramente più malleabile e comoda delle altre, ma integrata con tutto il Dna di una sportiva di razza. In vendita da ottobre 2017 a 196.061 euro per la versione base (comunque equipaggiata con freni carboceramici di serie), verrà consegnata a partire da aprile-maggio 2018. 

Lungo cofano, coda compatta e una silhouette filante, anche in virtù dei 459 cm di lunghezza ai quali si contrappone un’altezza di appena 132 cm: dai volumi della nuova Ferrari Portofino s’intuisce la discendenza dalla California, che, sin dal debutto, ha puntato a essere la spider-coupé sportiva più performante della categoria. Un primato che oggi è fuori discussione, dato che il rinnovato 3.9 V8 turbo scarica sulle ruote posteriori ben 600 CV: la precedente California T ne aveva 560, mentre il 4.3 V8 aspirato delle origini “appena” 460 (490 dal 2012). Da vera supercar le prestazioni dichiarate: secondo la casa, la Portofino accelera da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi (un decimo in meno della California T), raggiunge i 200 in 10,8 secondi e arriva a una punta di 321 km/h (contro i 316 m/h del modello precedente).

All’aria aperta in 14 secondi

Ferrari Portofino

La Ferrari Portofino, che ha debuttato lo scorso settembre al Salone di Francoforte, conserva la soluzione distintiva del tetto rigido retrattile: elemento che è stato ridisegnato e il cui nuovo meccanismo di apertura elettrica (che compie il suo lavoro in appena 14 secondi) può essere azionato anche con la vettura in movimento (fino a 40 km/h, in precedenza occorreva fermarsi). Sempre in tema di praticità, è stata rivista anche la sagoma del baule, che può ospitare due trolley da cabina quando la vettura è aperta e il tetto ripiegato sopra il vano, o tre trolley in configurazione coupé. La capacità è, però, diminuita di 48 litri rispetto a quella del modello precedente: la casa ne dichiara 292. Invariata l’omologazione 2+2, ottenuta grazie a due strapuntini posteriori con tanto di botola passante (utile per stivare oggetti lunghi). 

Più stile e meno peso

Ferrari Portofino

D’altra parte, le maggiori novità stilistiche della Ferrari Portofino rispetto alla California T si riscontrano proprio nella coda, che appare più raccolta e slanciata sia con la vettura in configurazione coupé (grazie alle due “creste” posteriori che raccordano il tettuccio) sia a tetto ripiegato, quando si apprezzano i torniti parafanghi posteriori e un accenno di spoiler. Ma i designer hanno messo pesantemente mano anche al frontale, che con la mascherina più vicina al suolo e i fari full-led a forma di L richiama quello della 812 Superfast. Come nelle altre “Rosse”, anche in questo caso è particolarmente accurato lo studio aerodinamico, che ricerca la massima efficienza con soluzioni tutt’altro che vistose: valgano d’esempio gli ingressi d’aria anteriori (ben dissimulati di fianco ai fari) che creano pressione all’interno dei passaruota, riducendo l’effetto scia creato dal rotolamento delle ruote e dunque la resistenza all’avanzamento (il Cx, pari a 0,312, è migliorato del 6%).

Tutti i componenti della scocca e del telaio in alluminio della Ferrari Portofino sono stati ridisegnati, e il layout di alcuni di essi è stato semplificato per ottenere una migliore integrazione fra le parti; migliorata (del 35%, secondo la casa) pure la rigidezza della struttura, complici nuove tecnologie costruttive quali la fusione con anima (che facilita la realizzazione di elementi cavi) e la riduzione del 30% della lunghezza delle saldature. Per contro, la massa della vettura è diminuita di 80 kg, grazie al contributo di dettagli come le anime in lega di magnesio dei sedili e a modifiche alle componenti elettroniche e del motore, del tettuccio e del telaio: ciò ha consentito di far scendere anche i consumi e le emissioni, specie nel caso della versione HELE (proposta a 197.281 euro contro i 196.061 euro della “base”), che “beve” e inquina meno grazie anche allo Stop&Start.

Cuore esuberante e raffinato

I 600 CV (corrispondenti a ben 156 CV/litro) che il 3.9 V8 turbo della Ferrari Portofino è ora in grado di esprimere a 7500 giri sono frutto di profondi interventi che hanno interessato, oltre all’elettronica di gestione, anche la meccanica. Sono nuovi, infatti, i pistoni e le bielle, i condotti di aspirazione (più diretti ed efficienti) e l’impianto di scarico (con un raffinato collettore monofusione e un diverso andamento); quest’ultimo integra una valvola che riduce la rumorosità all’avviamento e la tiene sotto controllo in modalità Comfort, per poi aprirsi e “incattivire” il sound del V8 quando si porta il manettino in Sport. Presente pure il sistema di analisi della detonazione, attivo su ciascun cilindro, che ottimizza l’erogazione. 

Un contributo all’efficienza arriva dalla pompa del lubrificante a doppio livello di pressione, che assorbe il 30% di potenza in meno rispetto a una di tipo convenzionale. Passando al sistema di sovralimentazione, incentrato su compatte turbine a doppio stadio e dotato da un nuovo intercooler che abbina minore resistenza fluidodinamica a superiori capacità di dispersione, troviamo il Variable Boost Management: un software che adatta la curva di coppia alla marcia innestata, stemperandone la grinta quando il cambio robotizzato F1 a doppia frizione si trova in prima e in seconda marcia, e aumentandola (fino al valore massimo di 760 Nm) dalla terza alla settima.

Dinamica migliorata

Fra gli interventi indirizzati a incrementare la guidabilità della Ferrari Portofino citiamo l’adozione di molle più rigide (del 15,5% davanti e del 19% dietro) e di ammortizzatori adattativi a controllo magnetico (optional a 4.026 euro) con doppio solenoide, gestiti da una centralina di controllo evoluta: secondo la casa, ora sono migliorati sia il comfort sia, in modalità Sport, la reattività della vettura. Da rimarcare l’introduzione del differenziale elettronico E-Diff3, la cui azione combinata con il controllo di trazione F1-Trac migliora l’esecuzione delle curve dalla fase d’ingresso a quella di uscita, sia nella guida al limite in pista, sia su strada, persino in condizioni di bassa aderenza. Al debutto anche il volante con servoassistenza elettrica, a sua volta in grado di “dialogare” con l’E-Diff3, con rapporto più diretto del 7%.

Interni di gran lusso

L’abitacolo della Ferrari Portofino, sportiveggiante e reso lussuoso da estesi rivestimenti in pelle e dal sopraffino grado di finitura, offre un’abitabilità più che soddisfacente in rapporto alla tipologia della vettura: davanti lo spazio non manca, e dietro è stato aumentato di 5 cm, anche se i due strapuntini posteriori, pur migliorati rispetto al passato, rimangono adatti a ospitare al massimo due… “baby ferraristi”. Impeccabile la posizione di guida, garantita da un sedile sportivo che abbraccia come si deve (anche se l’imbottitura è ridotta al minimo, specie nello schienale), in grado di offrire il giusto supporto nella guida veloce senza risultare costrittivo nelle lunghe percorrenze (le regolazioni elettriche includono l’adattamento dei fianchetti laterali nonché del supporto centrale e lombare dello schienale). Immancabile il volante multifunzione, ormai un’icona Ferrari: oltre al manettino per la selezione delle modalità di guida e al pulsante per regolare le sospensioni, ospita il rosso bottone d’avviamento e quelli dei comandi ordinari (fari, frecce, tergicristallo, telefono…), sicché occorre dimestichezza (specie per azionare le “frecce”) per non confondersi. Lunghe e comode le palette per l’uso sequenziale del cambio, i cui comandi principali sono ridotti a tre pulsanti sul tunnel. 

Qualche piccolo neo

Di sapore hi-tech il cruscotto della Ferrari Portofino con una coppia di display TFT ai lati del contagiri analogico, al quale si accompagnano il largo monitor centrale del sistema multimediale (di tipo tattile multi-touch, ha una diagonale di 10,25”) e un ulteriore schermo sulla destra della plancia: informa il passeggero sulla velocità, sul regime di rotazione del motore e sulla marcia inserita. Migliorati rispetto a quelli della California, infine, sia il climatizzatore (più silenzioso e con portata incrementata del 20%), sia l’efficacia del frangivento posteriore (optional, a sollevamento manuale), che rende ancora più piacevole la guida a cielo aperto riducendo i vortici nell’abitacolo. Poche le critiche che si possono muovere a una vettura curata come un ninnolo fin nei minimi particolari: la piastra di appoggio per i piedi del passeggero è in lega leggera, ma non tanto stabile; la serratura d’emergenza nella portiera lato guida è di aspetto dozzinale: il cruscottino per il passeggero sembra incastonato provvisoriamente, senza un minimo di cornice, nella plancia (alla quale è raccordato con tre economiche tessere di plastica). E, nella guida, emerge ben presto la scarsa visibilità: non solo all’indietro (pressoché inevitabile, in una sportiva di questo genere), ma anche di tre quarti anteriore, verso sinistra. Nelle manovre, poi, conviene farsi dare una mano dalle telecamere anteriori e posteriori: che, però, si pagano a parte, e non poco (4.392 euro).

Supercar multiuso

Immaginate una passeggiata serale al piccolo trotto su un lungomare alla moda: col tettuccio aperto vi potete godere il profumo della salsedine oltre agli sguardi di ammirazione (e di invidia) che i passanti riservano alle spider di lusso. Poi puntate la prua della Portofino verso le colline: premete un pulsante nel cruscotto per ripiegare il tetto nel baule in soli 14 secondi, settate il manettino sul volante nella posizione “Sport” e vi trovate fra le mani una coupé rabbiosa e reattiva, una vera “bestia da misto” capace di divorare le curve come una supercar estrema. La Ferrari Portofino, insomma, permette di assaporare tutta la grinta e la guidabilità di una vera Ferrari.

Uno sterzo “elettrizzante”

Sui saliscendi più tortuosi di montagna viene fuori la vera essenza di questa Ferrari Portofino: un’efficacia sorprendente. Ci hanno convinto soprattutto l’equilibrata taratura delle sospensioni e l’agilità, accentuata (rispetto a quella della California T) dalla minor massa, dal differenziale a controllo elettronico E-Diff3 e dalla maggior prontezza di risposta di motore e sterzo. Quest’ultimo, a gestione elettrica, risulta solido in rettilineo, è preciso e garantisce una notevole fluidità nell’affrontare curve e controcurve, regalando la possibilità di correggere micrometricamente le traiettorie senza rischiare di innescare alterazioni nell’assetto. Un equilibrio che si mantiene impeccabile da 40 a 120 orari, ma che viene lievemente alterato alle velocità più elevate, quando il volante offre una risposta meno pronta nella prima fase di rotazione, per poi chiudere repentinamente la curva anche senza accentuare la sterzata (il che può rendere meno armonica l’azione nei veloci cambi di direzione). In aggiunta, si percepiscono una certa sensibilità e una certa vaghezza nel passare sopra malformazioni longitudinali della strada. Totalmente entusiasmanti, invece, i freni carboceramici (di serie): a parte la corsa un po’ lunga del pedale, sono efficacissimi se si “pesta” con decisione sul pedale, ma anche pronti e modulabili alle piccole pressioni. 

Cambi di marcia o “fucilate” (rinculo compreso)?

Eccitante il potenziato V8 della Ferrari Portofino, che spinge con la forza di un diesel da appena 2000-2500 giri e allunga fino a 7500 giri pieni, quando il velocissimo cambio ordina il passaggio al rapporto successivo. 600 puledri che spingono sempre, integrati da 700 formidabili Nm di coppia distribuiti in una curva di erogazione così progressiva e senza picchi da far sembrare la vettura persino “facile” da gestire… Ma è sempre bene non prendersi troppa confidenza, anche perché il motore risulta sempre così poco impegnato (a 130 km/h effettivi lavora ad appena 2600 giri) da non far percepire la reale andatura: basta sfiorare l’acceleratore per sentirsi come trainati dal gancio di lancio di una portaerei! Impeccabile, rapidissimo e ben “smussato” in Comfort il cambio; quando si regola il manettino in Sport, invece, la cambiata diventa nettissima, secca come quella di una vettura da corsa… A nostro avviso, forse si è un po’ ecceduto nell’accentuare questa caratteristica, visto che cambiando ad alto regime ogni passaggio di marcia fa quasi soprassalire per il netto “stacco” che si percepisce: quasi un “rinculo elastico” che diventa piuttosto fastidioso quando si cambia percorrendo in piena accelerazione un lungo curvone. 

PERCHÉ SÌ

> Guida e prestazioni. Lo sterzo precisissimo e le qualità dell’assetto consentono di sfruttare appieno il poderoso V8 turbo, fluido ai bassi regimi e “graffiante” a quelli superiori.
> Maneggevolezza. La risposta dello sterzo e l’equilibrio delle sospensioni garantiscono un’agilità e un equilibrio davvero sorprendenti, che rendono questa “Rossa” difficilmente battibile sui percorsi misti e tortuosi. 
> Versatilità. Piacevole da guidare a cielo aperto, con il tetto chiuso e le regolazioni meno sportive la Portofino è una comoda granturismo che all’occorrenza si trasforma in un vero “animale da misto”. 

PERCHÉ NO

> Cambi di marcia (in Sport). Le velocissime cambiate col manettino in Sport sono disturbate da un netto “stacco” che alla lunga si rivela fastidioso, specie nella percorrenza delle curve veloci. 
> Comandi. Dal volante non si gestiscono soltanto le regolazioni della vettura, ma pure funzioni ordinarie, come i fari o le “frecce”: l’effetto scenico è assicurato, la praticità no.
> Visibilità. Quella posteriore è limitata; davanti disturbano occasionali riflessi nel parabrezza e, nelle svolte a sinistra, il relativo montante, lungo e inclinato.

SCHEDA TECNICA

Carburantebenzina
Cilindrata cm33855
No cilindri e disposizione8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri441 (600)/7500 giri
Coppia max Nm/giri760/3000-5250
Emissione di CO2 grammi/km245*
Distribuzione4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazioneposteriore
Freni anterioridischi carboceramici (diam. 390 mm)
Freni posterioridischi carboceramici (diam. 360 mm)
  
Le prestazioni dichiarate 
Velocità massima (km/h)321
Accelerazione 0-100 km/h (s)3,5
Consumo medio (km/l)9,3
  
Quanto è grande 
Lunghezza/larghezza/altezza cm459/194/132
Passo cm267
Peso in ordine di marcia kg1664**
Capacità bagagliaio litri292
Pneumatici (di serie)245/35 R20 ant. - 285/35 R20 post.

*In allestimento standard HELE; **con specifica dotazione opzionale

Ferrari Portofino
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Ritratto di mirko.10
6 febbraio 2018 - 20:04
3
Superba! I fari alla sportage mi eccitano pure....grazie. Volante fantastico.
Ritratto di mirko.10
6 febbraio 2018 - 20:13
3
Cruscotto e grafiche ai lati del centrale circolare sono davvero d'effetto.....un appunto negativo per i tasti di controllo clima tra le due rondelline....non mantiene le promesse di un prodotto così incisivo, sono tasti per tutte, le "normali".
Ritratto di Leonal1980
7 febbraio 2018 - 09:45
5
Già, non so perché , come sempre anche in un capolavoro così ci dobbiamo far riconoscere in sti soliti dettagli... man-naggia!
Ritratto di Paolo.bravo
6 febbraio 2018 - 20:49
Buonasera, 61 non sono centesimi... Saluti
Ritratto di Luzo
7 febbraio 2018 - 08:55
:facepalm: bacciotti-'cuda , ne azzeccassi mai una
Ritratto di Paolo.bravo
6 febbraio 2018 - 20:55
Per l'iscrizione al sito non è richiesta una perizia psichiatrica, per cui, ci si può anche aspettare un voto del genere. Personalmente consiglierei un t.s.o. A chi ha votato una stella
Ritratto di Paolo.bravo
6 febbraio 2018 - 20:57
Pardon, un volante :)
Ritratto di jabadais
6 febbraio 2018 - 21:19
Beh personalmente penso che l'elegante sportività della 612 e della 599, o la pulizia della 458 italia siano tutt'ora distanti ma il livello tecnico è decisamente al top. Chi ha dato un volante è probabilmente un fanboy frustrato e non un appassionato di motori.
Ritratto di Mbutu
7 febbraio 2018 - 09:44
Sulla polemica del volante singolo: quale sarebbe il problema? Non lo dico riferito a questa ma in generale. Un'auto va valutata nel suo complesso tenendo presente il segmento ed il costo. Ad esempio, se veramente il difetto al cambio è così percepibile chi ha messo 5 volanti è da tso tanto quanto chi ne ha messi 1. Perchè per una Ferrari è imperdonabile.
Ritratto di neuro
7 febbraio 2018 - 10:33
ma non puoi dare un volante per il "difetto" del cambio. sarei proprio curioso di sapere se è effettivamente un difetto.
Ritratto di Mbutu
7 febbraio 2018 - 10:54
Ma infatti non dico che ne devi dare uno. Dico che anche i 5 sarebbero esagerati. E dico "sarebbero" proprio perchè ci dobbiamo fidare di impressioni di altri. Il mio era un discorso generale. E' la stessa cosa di quando, al contrario, sulle city car leggi cose tipo "come fai a dare più di due volanti a questa scatoletta". Cioè, se una citycar generalista fa bene il suo lavoro, gli dai 5 volanti, se una supercar di lusso lo fa male puoi dargli un volante.
Ritratto di tramsi
9 febbraio 2018 - 00:08
Assolutamente d'accordo. Il parametro principale è rappresentato dal rapporto prodotto/prezzo, anche in relazione a quello dei concorrenti. Es: una Polo 1.0 sovralimentata e ben equipaggiata a € 12.000 di listino sarebbe da 5 volanti e lode.
Ritratto di Leonal1980
7 febbraio 2018 - 09:47
5
4 o 5 volanti sono obbligatori.. 3 se proprio proprio uno non digerisce i tastini fiat tipo style!
Ritratto di lucios
6 febbraio 2018 - 21:35
4
Bellissima ma il nome continua a non piacermi. Nun ci azzecca!
Ritratto di Leonal1980
7 febbraio 2018 - 09:48
5
Perchè? È un nome italiano, che richiama l’estate e il turismo... azzeccatissimo e anche con classe. Meglio sicuro di 3 numeri spiaccicati con i meno intenditori con il tempo dimenticano
Ritratto di ELAN
7 febbraio 2018 - 10:35
1
Poi se non c'hai i soldi ti compri la Camogli.
Ritratto di ardo
7 febbraio 2018 - 16:49
:-D
Ritratto di Dr.Torque
8 febbraio 2018 - 12:57
E se ce ne hai ancora meno ti accontenti di una Recco con focaccia in omaggio. LOL A parte gli scherzi il nome Portofino suonerà banale qui ma non c'è americano che non lo conosca, quindi se ci si vuole rivolgere a quel mercato... è un'ottima scelta, nonché una ulteriore pubblicità per la località ligure.
Ritratto di MAXTONE
7 febbraio 2018 - 10:56
Meglio di 3 numeri ma il fascino e l'esotismo evocati dal nome California restano ineguagliabili, io non lo avrei mai cambiato anche perché questa mi sembra degna di portare l'impegnativo nome appartenuto all'originale anni 50/60 molto più di quella che sostituisce che ho sempre ritenuto valida ma non esaltante nella linea (parere personalissimo), questa nuova Portofino invece già ad una prima occhiata è tutt'altra storia: Sensuale da qualunque angolazione la si osservi.
Ritratto di Ercole1994
6 febbraio 2018 - 21:39
Non so, pur essendo una Ferrari, non mi conquista molto. Secondo me, le ultime Ferrari moderne veramente notevoli, rimangono la 458 Italia e F12berlinetta. L'ultimo corso stilistico, mischia troppe prese e predette d'aria, che appesantiscono l'estetica generale. Nulla da dire sulla meccanica: molto raffinata come sempre!
Ritratto di neuro
7 febbraio 2018 - 10:37
... e 812 superfast!
Ritratto di francesco.87
6 febbraio 2018 - 21:46
troppo bella, interni spettacolari, fuori elegante ma sportiva quanto basta, e troppo belli i paesaggi delle mie zone!!
Ritratto di The Krieg
6 febbraio 2018 - 21:49
Meravigliosa! Questa penso sia l'unica cabrio con tetto rigido in commercio che da chiusa sembra una vera coupè! Sublime.
Ritratto di marian123
6 febbraio 2018 - 22:07
Bellissima, secondo me le Ferrari a motore anteriore con quel cofano lungo hanno un gran fascino.
Ritratto di studio75
7 febbraio 2018 - 07:59
5
francamente non trovo bello solo il posteriore. E' troppo incavato e ti ci puoi sedere su quell'estrattore. Preferisco le linee pulite della precedente California.
Ritratto di gennaro briganti
7 febbraio 2018 - 08:18
1
Se in foto è spettacolare, dal vivo lascerà senza fiato!!!
Ritratto di Leonal1980
7 febbraio 2018 - 09:50
5
L’ho vista al motorshow e l’effetto che minha fatto è quello, anche perché è bella grande dal vivo
Ritratto di Mbutu
7 febbraio 2018 - 09:39
Va bene tutto, ma la visibilità posteriore fra i difetti non si può vedere. Cioè, non siete mica obbligati a metterne per forza tre. A questo punto lamentiamoci anche che il bagagliaio è poco capiente e che si fa fatica a salire e scendere.
Ritratto di Leonal1980
7 febbraio 2018 - 09:51
5
Ahahahah veramente.... redazione ascoltatelo ha ragione!
Ritratto di marcoluga
8 febbraio 2018 - 23:03
2
Hai ragione, i bagagli te li fai portare dai filippini sulla Panda. Invece sul salire e scendere la vedo dura, di solito chi ha i soldi per permettersela ha già diverse artriti, ah, ah, ah
Ritratto di Mattia Bertero
7 febbraio 2018 - 10:00
3
PORTOFINO. In una parola: elegante. Mi piace davvero molto questa pulizia delle linee che sa di Ferrari di un tempo, le ultime Ferrari fatte con alette, aperture, canalizzazioni per l'aria (tutto in funzione dell'aerodinamica) mi sono sembrate quasi volgari. Questa invece la trovo decisamente più in linea con la tradizione della casa.
Ritratto di ELAN
7 febbraio 2018 - 10:34
1
Quella bocca che ride mi ricorda le Mazda di qualche anno fa... e la fanaleria anteriore mazingoide contribuisce a farla sembrare più una creatura asiatica che italiana. Meno male che la linea è stupenda ed, insieme al posteriore, inconfondibilmente Ferrari. Ma...
Ritratto di Xadren
7 febbraio 2018 - 10:49
1
Mi piaceva tanto la California, questa mi piace ancora di più, la trovo quasi romantica se, guardandola, mi vengono in mente lunghi viaggi, belle strade e il caldo estivo (come il nome, Portofino, suggerisce).
Ritratto di Prodotto Teutonico
7 febbraio 2018 - 11:48
Arfi dove siete???
Ritratto di FRANCESCO31
7 febbraio 2018 - 12:23
ci vorrebbe una versione col 3.0 V6 da 100.000 € magari prodotta negli stabilimenti PininFarina in Piemonte
Ritratto di marcoluga
8 febbraio 2018 - 23:05
2
Barbun, no dané, no Ferrari.
Ritratto di lucaruddhi
7 febbraio 2018 - 12:45
Mha. Per essere una ferrari è parecchio brutta...
Ritratto di Boys
7 febbraio 2018 - 13:01
1
Bella,sportiva ed elegante che dire ..bellissima
Ritratto di fastidio
7 febbraio 2018 - 13:24
8
Decisamente meglio della california che non mi è mai andata giu del tutto per il baule troppo alto, questa tra l'altro in versione chiusa è molto affascinante sopratutto nella versione grigia, perchè non farne una coupè?
Ritratto di mirko.10
7 febbraio 2018 - 14:25
3
61,EUR.....Forse fanno parte del pacchetto "metti in moto e vai"....include benzina per l'accensione e vai al primissimo distributore.
Ritratto di mirko.10
7 febbraio 2018 - 14:38
3
Sara' come per le solite e simpatiche promozioni fiat per invogliarti all'acquisto....pubblicita' che non vederemo in televisione come per le solite fiat ma che ti spiegano in concessionaria,in questo caso, comunicazione discreta,....compra questa ferrari e ti diamo anche la benzina per la messa in moto.....certo, che vuoi, gia' e' una ferrari mica la benzina e' inclusa....poi ci sarebbe da studiare i litri e l'autonomia se conviene...dopo 196.000,eur e' importante. E' importante invece in ferrari di quante ne venderanno nel mondo con quei 61,eur per ogniuna...ottimo guadagno. MA DAIIIIIIIII.....MA GIRALO ALLO ZERO QUEL PREZZO....scemi.
Ritratto di marcoluga
8 febbraio 2018 - 23:08
2
Sbagli, il prezzo è fatto nella moneta araba, poi col cambio in Euro ne esce la cifra italiana. ;o)
Ritratto di AMG
7 febbraio 2018 - 15:13
Sarà anche più evoluta e raffinata della California, come di conseguenza dall'introduzione di un erede degna. Tuttavia non trovo in quest'auto quelle linee che ti conquistano. Il frontale è quasi anonimo (ovviamente considerando la tipologia d'auto e il suo essere Ferrari s'intende) la coda ben poco armoniosa, con quelle forme squilibrate e il pessimo diffusore/terminale di scarico inferiore di colore a contrasto... MA ANCHE NO! Volendo spezzare una lancia la linea della prese d'aria laterali e delle portiere sono di tutt'altro livello rispetto al resto. Per gli interni: nulla di bello. I comandi fisici non si possono nemmeno tanto vedere sembrano essere presi in prestito da modelli del gruppo FCA quali Fiat-Jeep... Le linee non mi dicono nulla, non incontrano i miei gusti. Tutt'altra faccenda per gli interni vintage delle Ferrari di un tempo che erano SUBLIMI. Una delizia per gli occhi. Eleganza e sportività così rudi e grezze che sembrava assurdo accostarle assieme. Qua vedo solo un voler essere esagerato, senza riuscirci. E di eleganza, perlomeno negli interni = zero.
Ritratto di Spock66
7 febbraio 2018 - 15:44
Mah, sarà che vista l'età sono rimasto legato come idea alle Ferrari della gioventù, la 308 GTB/GTS sopra tutte, sarà che una Ferrari la concepisco solo a motore posteriore, ma a me questo corso Ferrari non piace proprio. Belle si, ma banali, molto Corvettizzate, mentre Ferrari dovrebbe essere l'assoluto, non assomigliare a qualcosa (che tra l'altro costa meno della metà)...
Ritratto di Tetsuyha
7 febbraio 2018 - 17:21
3
se si chiama Portofino perchè caspita l'avete provata fra i trulli di Alberobello?
Ritratto di grande_punto
7 febbraio 2018 - 18:16
3
Vorrei sapere che auto guidano quei 2 che hanno messo 1 volante...
Ritratto di mirko.10
7 febbraio 2018 - 18:46
3
Forse questa? :)
Ritratto di Prodotto Teutonico
7 febbraio 2018 - 21:18
Forse la pupùnto hahaha
Ritratto di grande_punto
8 febbraio 2018 - 14:30
3
La punto la guido io, ma di volanti ne ho dato ben cinque ;)
Ritratto di grande_punto
8 febbraio 2018 - 14:32
3
Dati*
Ritratto di mirko.10
9 febbraio 2018 - 12:42
3
5 volanti per te ma zero per la sicurezza secondo gli enti di valutazione....se ti trovi benissimo e puoi fare a meno dei razzi intergalattici con la propulsione a cristalli di kriptonite....ma chi sse'ne frega! ahaha!
Ritratto di rossi alberto alby reds@libero.it
7 febbraio 2018 - 18:53
stupenda il meglio che c e sul mercato beato chi se la puo permettere
Ritratto di bridge
7 febbraio 2018 - 21:43
1
Auto molto affascinante.
Ritratto di pako77
8 febbraio 2018 - 12:46
premesso che ad avercela un'auto così, detto questo sinceramente le ultime ferrari hanno dei frontale inguardabili, se avessi la possibilità di investire 200.000 euro in un auto sinceramente mi rivolgerei altrove (Aston Martin, Lamborghini ecc..)
Ritratto di marcoluga
8 febbraio 2018 - 22:55
2
Bella da urlo. Purtroppo gli interni invece non mi appagano, troppo da videogame.
Ritratto di Etneo
6 marzo 2019 - 10:21
Signori non c'è nulla da commentare. Nulla. Si guarda e si brama. Meraviglia.
Ritratto di MASSIMO FILIP
27 aprile 2022 - 00:08
.......COME TAPPARE UN BUCO DI MERCATO. DIETRO GOFFA. BHO X ME LA FERRARI NON È QUESTA
Ritratto di Challenger RT
27 aprile 2022 - 00:19
Questa è una Ferrari. Una comoda cabriolet. Per la pista ce ne sono altre. Così come per altre esigenze.
Ritratto di MASSIMO FILIP
27 aprile 2022 - 19:11
SI È UNA BELLA AUTO. PERÒ W12 DEVE ESSER LA FERRARI A MIO MODESTO PARERE. A ME PIACEVA TANTO LA SCAGLIETTI. COSÌ SNOBBATA. E PENSARE CHE COSTAVA COME DUE F 430
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