Bob King, leader della Uaw, non si presenta al tavolo per la firma del nuovo contratto di lavoro della Chrysler. Allo stesso tempo, il fronte italiano si riscalda.
La dichiarazione, rilasciata durante una conferenza negli Usa, era riferita alla Chrysler. Ma il manager ha parlato anche di Cina, di integrazione Fiat-Chrysler e della competitività dell'Europa.
Secondo indiscrezioni, l'amministratore delegato settimana prossima presenterà una riorganizzazione del management e delle attività di Fiat e Chrysler. Sarebbe il primo passo verso l'attesa fusione tra i due gruppi.
Sergio Marchionne è interessato ad acquistare l'1,7% delle azioni in mano a Ottawa. Il ministro delle Finanze canadese si dice possibilista, ma prende tempo.
Secondo Marchionne, a fronte di un ingresso in Borsa, il Cavallino Rampante potrebbe raggiungere un valore di circa 8 miliardi di euro, lo stesso dell'intera Fiat oggi.
Entro fine anno la Fiat acquisirà il 51% del gruppo americano e dal 2012 penserà alla fusione. Ribadito l'impegno del gruppo torinese in Italia con il progetto Fabbrica Italia.
Nella classifica stilata dalla rivista Time si posiziona al 51° posto. Il più influente è Wael Ghomin, tra i promotori della rivoluzione in Egitto. Al sesto posto il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg.
Il gruppo torinese potrebbe acquisire un ulteriore 16% della casa americana rimborsando i prestiti governativi di Usa e Canada utilizzando un nuovo prestito e i 16 miliardi di liquidità dichiarati nel bilancio 2010.
Negli Stati Uniti le tasse sono molto più basse che in Italia. E l’amministratore delegato della Fiat-Chrysler non ha mai nascosto l’intenzione di collocare il quartiere generale del gruppo dove più conviene.
L'amministratore delegato ha confermato che entro due mesi la quota di Fiat in Chrysler salirà al 30%. Ma ammette che in Fiat si è persa quello spirito che l'ha fatta rinascere sette anni fa e che oggi si ritrova ancora nella Chrysler.
Parola di Marchionne, secondo il quale nel 2011 ci sarà una ripresa, ma non in Europa. Ed entro tre anni il gruppo Fiat dovrebbe raddoppiare il fatturato, grazie ai nuovi modelli.
La trasmissione di Rai 3, andata in onda ieri sera, è riuscita a porre alcune domande a Sergio Marchionne, notoriamente molto difficile da intervistare. Dei tanti punti toccati, ecco quelli salienti.
Secondo le ultime indiscrezioni, la società che nascerà dalla possibile fusione di Fiat con Chrysler sarà americana. E per completare la scalata della Chrysler, la Ferrari sarebbe pronta ad essere quotata in Borsa.
L'amministratore delegato del gruppo Fiat nel 2010 ha percepito il 27,4% in meno rispetto al 2009. Più del doppio ha guadagnato Luca Cordero di Montezemolo come presidente della Ferrari.
Nell'audizione a Montecitorio l'amministratore delegato ha parlato del futuro della Fiat. Dall'aumento di stipendio per i lavoratori alla possibilità che la sede legale venga spostata negli Usa.
L'amministratore delegato della Fiat è stato convocato per chiarire i piani futuri del gruppo Fiat. Saranno presenti il presidente del Consiglio e i ministri dell'Economia, del Lavoro e dello Sviluppo economico.
Sergio Marchionne dice che la fusione “è una delle alternative” e che il gruppo potrebbe avere sede negli Usa. Ma prima è necessario che si realizzino alcune condizioni.
Il gruppo americano ha chiuso il 2010 con una perdita netta di 652 milioni di dollari, ma Sergio Marchionne vuole premiare i lavoratori “per lo sforzo fatto”.