La puleggia dell’albero motore: cos’è, a cosa serve e quando cambiarla

Motori
Pubblicato 30 settembre 2022

La puleggia dell’albero motore è un componente “nascosto” ma non per questo meno importante: vediamo cos’è, a cosa serve, dove si trova, come funziona e i possibili guasti.

puleggia albero motore 2

COS’È LA PULEGGIA DELL’ALBERO MOTORE

La puleggia dell’albero motore è nascosta e poco conosciuta, ma in realtà è uno dei componenti più importanti del motore perché mette in movimento organi indispensabili come l’alternatore e il compressore del condizionatore ed eventualmente la pompa dell’acqua e quella del servosterzo idraulico. È interessante notare che la puleggia dell'albero motore, nel corso degli anni, è diventata più complicata sia perché le cinghie flessibili hanno cambiato forma sia perché ha anche la funzione di smorzare le vibrazioni. 

CHE FORMA HA E DOVE SI TROVA LA PULEGGIA

La puleggia dell'albero motore ha la forma di una ruota che presenta una serie di scanalature parallele, nelle quali entrano le sporgenze a sezione triangolare della cinghia “dei servizi”, chiamata per questo “Poly-V”. Queste scanalature aumentano la superficie di contatto fra puleggia e cinghia in modo da evitare gli slittamenti e questo sistema è un deciso passo avanti rispetto alle cinghie trapezoidali, che possiamo ancora trovare nelle automobili più anziane, per le quali puleggia dell'albero motore ha una sola scanalatura. Questa puleggia è montata direttamente a un’estremità dell’albero motore ed è quindi generalmente posta in basso nel vano motore se il motore è montato in posizione verticale, ossia con la testa verso l’alto.

puleggia albero motore 1

A COSA SERVE E COME FUNZIONA LA PULEGGIA DELL’ALBERO MOTORE

La funzione principale della puleggia dell'albero motore è trasferire energia meccanica, per mezzo di una cinghia flessibile, dall’albero motore a importanti accessori quali l’alternatore e il compressore del condizionatore. L’avvento dei servosterzi elettrici ha reso meno frequente l’azionamento, da parte della cinghia, della pompa del servosterzo idraulico e la stessa cosa è accaduta per la pompa dell’acqua, ormai comunemente azionata dalla cinghia della distribuzione. Le automobili meno recenti hanno spesso anche questi componenti azionati dalla cinghia messa in movimento dalla puleggia.

La puleggia dell'albero motore un tempo era una semplice ruota fatta di metallo fuso o di lamiera ma l’aumento delle potenze e la richiesta di minori vibrazioni, per aumentare il comfort e la durata della cinghia e dei componenti collegati, l’hanno resa più complicata. La parte esterna, quella che accoglie la cinghia flessibile, è infatti disaccoppiata da quella solidale con l’albero motore con l’uso di materiali elastici che smorzano le vibrazioni e le disuniformità del movimento. Le pulegge semplici prevedono 2 parti metalliche e da un anello in gomma che le collega elasticamente ma non mancano quelle cosiddette filtranti, usate in particolar modo sui motori diesel, che hanno fino a 7/8 pezzi metallici e 2 inserti in gomma.

La funzione di assorbimento è così importante - la vita degli accessori viene allungata di molto - che nei cataloghi dei ricambisti la puleggia dell'albero motore viene spesso indicata con i termini “smorzatore”o “damper”. Ricordiamo inoltre che esistono pulegge albero motore che possono movimentare 2 cinghie flessibili grazie al fatto di avere 2 sedi per le cinghie, eventualmente di diametro diverso.

I POSSIBILI GUASTI

Sono proprio questi materiali elastici a rendere meno longeva la puleggia dell'albero motore, un prezzo da pagare per avere un maggiore comfort e allungare la vita di alternatore, compressore ed eventuali pompe collegati alla cinghia. Ricordiamo che la puleggia dell'albero motore gestisce anche i sistemi mild hybrid i cui alternatori/starter recuperano energia in frenata e avviano il motore proprio tramite la cinghia flessibile e la puleggia collegata all’albero motore. Il sistema Ford EcoBoost Hybrid, per esempio, ha un alternatore/starter da 15,6 CV, una bella potenza che sollecita fortemente cinghia e puleggia. Il cedimento della puleggia dell'albero motore, causato principalmente dal deterioramento delle parti in gomma, può dare sintomi quali vibrazioni insolite nell’abitacolo, sibili, stridori che vengono dalla cinghia elastica e strani “colpi” in successione. Può anche accadere che le viti di fissaggio si siano allentate o addirittura rotte, nel qual caso vibrazioni e rumori sono molto forti.

puleggia albero motore 55

QUANTO COSTA SOSTITUIRE LA PULEGGIA DELL’ALBERO MOTORE?

Sarebbe opportuno, se possibile, ispezionare visivamente la puleggia dell'albero motore cercando screpolature, deformazioni o rigonfiamenti nella gomma (che si deteriore a contatto con l’olio e fessure nel mozzo o vicino ai bulloni di serraggio. Gli esperti consigliano di sostituire il damper insieme alla cinghia della distribuzione, in media tra 90.000 e 120.000 km e utilizzare attrezzi adeguati quali la chiave dinamometrica, necessaria per rispettare le coppie e gli angoli di serraggio prescritti dal costruttore. Importante è anche il coretto tensionamento della cinghia flessibile e assolutamente da evitare il ricorso a ricambi non adatti o di scarsa qualità, che potrebbero addirittura danneggiare l’albero motore per l’insorgenza di vibrazioni anomale.

In alcuni casi è obbligatorio cambiare anche le viti di fissaggio perché se la coppia di serraggio è molto elevata esse si snervano e non possono essere utilizzate di nuovo. La puleggia dell'albero motore ha prezzi molto diversi, da meno di 50 euro a qualche centinaio di euro per le automobili più sofisticate, ai quali va aggiunto il costo della manodopera, variabile in funzione dell'accessibilità della puleggia stessa.



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Ritratto di Goelectric
30 settembre 2022 - 15:03
Ora, prendete della colla vinilica....fatto?
Ritratto di TheViking
30 settembre 2022 - 16:09
E aggiungiamo pure che sulle vetture ibride la cinghia servizi può non esserci completamente, dato che l'alternatore classico magari non c'è più, il compressore del clima è elettrico e la pסmpa dell'acqua pure.

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