NON SOLO LE AUTO
Date un’occhiata ai prezzi delle auto e vi prende lo sconforto? Non avete tutti i torti: negli ultimi anni, gli aumenti sono stati diffusi e “pesanti”, giustificati dalle case con l’incremento del costo dell’energia e il recente obbligo di avere molti dispositivi di sicurezza di serie. Del resto, nel frattempo tutto è aumentato: l’inflazione ha raggiunto picchi dell’8,1% nel 2022 e del 5,7% nel 2023. E gli stipendi non crescono in proporzione.
Ma andiamo sul concreto: vi mostriamo quanto sono cresciuti i prezzi da inizio 2020 a inizio 2025 per alcuni dei modelli più venduti. Le differenze sono forti, ma la sorpresa (relativa) arriva dalle elettriche: costano meno oggi che nel 2020, pur essendo migliorate (anche nell’autonomia). Ma questa tendenza durerà? La Ue ha imposto dazi sulle auto a batteria fatte in Cina: il 7,8% per le Tesla, il 17% per le BYD, il 18,8% per le Volvo e le Smart e il 35,3% per le MG.
SALTI DI CATEGORIA
Con la nuova serie, di solito un’auto migliora le caratteristiche senza stravolgimenti. Ma ci sono eccezioni, come la Lancia Ypsilon: la nuova è molto più grande (24 cm di lunghezza in più), ricca e scattante. Ma nel 2020, con la vecchia, si partiva da 14.600 euro; adesso, per la “base” servono 24.900 euro. Discorso molto diverso per un altro nuovo modello del gruppo Stellantis: la Citroën C3 era un’utilitaria, mentre ora è una piccola crossover: più lunga di 2 cm e più alta di 11, è più spaziosa e pratica, ma costa appena 890 euro in più di prima. Stesso discorso vale per la Citroën C3 Aircross, che cresce di 24 cm in lunghezza e può anche avere due (piccoli) sedili in terza fila come optional. L’aumento è di soli 140 euro.