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Disco orario dell'auto: la guida completa

Pubblicato 08 agosto 2023

Cos’è e come funziona il disco orario, qual è il segnale che ne indica l’obbligo, cosa dice la legge in merito, dove acquistarlo e le multe in caso di uso scorretto.

Disco orario dell'auto: la guida completa

Il disco orario è un dispositivo essenziale per il parcheggio dell'auto in alcune zone in cui la sosta è limitata in termini di tempo, come indica apposita segnaletica. Questo strumento, che viene posizionato all’interno del parabrezza in modo ben visibile, segnala l’ora di inizio della sosta e aiuta a evitare sanzioni. Nonostante l’avvento della tecnologia, il disco orario non è stato ancora sostituito da un’applicazione mobile o da un dispositivo più moderno ed evoluto. Anche se la maggior parte degli oggetti fisici sono stati sostituiti da strumentazioni più moderne e innovative (pensate alla possibilità di pagare il parcheggio sulle strisce blu da remoto via app direttamente da smartphone), il disco orario è ancora un accessorio cartaceo (ma esiste anche quello elettronico), indispensabile per ogni autista, in quanto agevola il controllo e la durata della sosta dell’auto. Inoltre, il Codice della Strada prevede ancora il suo utilizzo con relative sanzioni in caso di inosservanza. 

In questo articolo, andremo ad approfondire nel dettaglio ogni singolo aspetto che riguarda il disco orario: come funziona, qual è il segnale e cosa dice il Codice della Strada a riguardo. Iniziamo proprio dai riferimenti normativi. 

DISCO ORARIO AUTO: COSA DICE IL CODICE DELLA STRADA

Il disco orario trova il suo spazio normativo all’articolo 157 comma 6 del Codice della Strada, dove troviamo scritto: “Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato, è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”. 

DISCO ORARIO: COS’È E COME FUNZIONA

Il parcheggio è un problema che coinvolge molte città, grandi e piccole, e spesso si trasforma in un incubo per gli automobilisti che tornano a casa da lavoro in certe zone dove il parcheggio è risicato e le auto sono tante, oppure in quei quartieri della movida durante certi giorni e ore della settimana. Spesso, per limitare la durata della sosta e favorire la rotazione dei parcheggi, vengono create delle zone in cui è possibile sostare solo per un certo periodo di tempo. In questi casi, il disco orario diventa indispensabile, perché consente di indicare l’ora di arrivo dell’auto e di controllare la durata della sosta. 

Esistono diverse tipologie di disco orario, ma tutte devono essere conformi al modello prescritto dal Codice della Strada, con la dicitura “Ora di arrivo” e l’indicazione di tutte le ore del giorno. 

Nella pratica, il disco orario è un dispositivo di forma rettangolare, generalmente di dimensioni 10x12 centimetri, color blu, con una “P” sulla parte anteriore posta sotto la finestrella che mostra l’orario d’arrivo. 

La sua principale funzione, infatti, è quella di segnalare l’ora di arrivo dell’auto nel parcheggio delimitato da strisce e da segnaletica che indica l’obbligo di utilizzare il disco orario, al fine di poter calcolare la durata della sosta in questo tipo di parcheggi. 

L’uso del disco orario è piuttosto semplice: una volta arrivati in un parcheggio che ne prevede l’esposizione, basta ruotare la rotellina fino a farla coincidere con l’orario di arrivo. 

Il disco orario, se non è attaccato al parabrezza, deve quindi essere esposto in modo da risultare ben visibile all’esterno. 

Abbiamo detto che esistono diverse tipologie e fatture di disco orario, ma le uniche legali sono quelle conformi al modello prescritto dal Codice della Strada. 

Il disco orario è fondamentale per evitare sanzioni nelle zone in cui la sosta è gratuita, ma limitata nel tempo. Infatti, in questi parcheggi è possibile sostare solo per un preciso periodo di tempo, che varia da 30 minuti a 2 ore

Va detto che il Codice della Strada prevede anche l’opzione di indicare l’orario di arrivo su un foglio di carta, da lasciare in bella vista sul cruscotto, se non si possiede il disco orario. Tuttavia, questa soluzione non è molto consigliata, in quanto il foglio potrebbe spostarsi durante la sosta (ad esempio colpito dal vento quando chiudiamo la portiera) e rendersi poco visibile. 

In caso di inosservanza dell’obbligo di esposizione del disco orario o di superamento del tempo massimo di sosta, l’automobilista rischia una sanzione pecuniaria, di cui parleremo in un paragrafo dedicato. 

DOV’È OBBLIGATORIO

Il disco orario va usato in tutte quelle aree di parcheggio dove la sosta è gratuita, ma entro un tempo limitato: ciò viene indicato sia dalla segnaletica orizzontale (generalmente sono strisce bianche, ma in alcuni Comuni possono essere anche strisce blu, con l’obbligo di pagamento del parcheggio dopo 30 minuti o 1 ora di sosta), sia dalla segnaletica verticale, con il simbolo del parcheggio, ovvero una P bianca su sfondo blu, e l’indicazione del limite di tempo massimo di sosta, che può essere di 30 minuti, 1 ora o 2 ore, che può essere accompagnato anche da una indicazione ulteriore del periodo in cui vige l’obbligo (ad esempio, giorni feriali, ma solo in una certa fascia oraria, mattutina o pomeridiana). 

DISCO ORARIO AUTOMATICO, ELETTRONICO, DA STAMPARE, FAI DATE: QUANDO È ILLEGALE?

Il disco orario è stato introdotto per regolare la sosta nelle zone ad alta frequentazione, come i centri urbani o le zone commerciali. Questo dispositivo rappresenta uno strumento indispensabile per evitare il caos del traffico e garantire la giusta rotazione dei parcheggi disponibili. Tuttavia, negli ultimi anni sono stati introdotti sul mercato dei dispositivi illegali che permettono di aggirare le regole che sono alla base del disco orario. 

Tra questi dispositivi illegali citiamo il disco orario automatico, il cui funzionamento dipende da una batteria alcalina, la quale attiva un meccanismo simile a una sveglia. Questo dispositivo presenta un meccanismo a pila che aggiorna l’orario una volta che la sosta è scaduta. Questo dispositivo è abbastanza facile da trovare, ma il suo utilizzo comporta multe salate che partono da 169 euro e arrivano fino a 1.500 euro

Ormai non più reperibili, invece, sono i dischi orari motorizzati, che furono denunciati all’autorità e i cui responsabili furono scoperti e denunciati per truffa. Funzionanti tramite un motorino a batteria, questo dispositivo aggiornava continuamente l’orario di arrivo, permettendo di non raggiungere mai la scadenza della sosta. 

Al tempo stesso, esiste un disco orario elettronico o digitale, che invece è assolutamente legale, seppur abbastanza costoso, di certo molto di più rispetto al disco cartaceo. Questo dispositivo elettronico si colloca sul cruscotto e assicura una precisione accurata dell’ora grazie a un segnale internazionale, mentre quando non assolve la sua funzione principale, funziona come un classico orologio digitale. La versione elettronica rappresenta una soluzione più innovativa e moderna del disco orario di carta e ha il vantaggio di essere più facile da leggere e più accurata nella segnalazione dell’orario di arrivo e quindi della scadenza della sosta. 

Vien da sé che per evitare di incorrere in sanzioni, è fondamentale utilizzare solo dischi orari ufficiali e posizionarli bene in vista sul cruscotto del veicolo. Come abbiamo già scritto, niente ci vieta, se non siamo in possesso del disco, di scrivere su un foglietto l’orario di arrivo, anche se ciò potrebbe cadere sotto un’interpretazione non concorde alla nostra da parte di un vigile o di un ausiliare del traffico, pertanto è altamente raccomandabile utilizzare il disco orario analogico o digitale autorizzato per evitare multe, sanzioni e discussioni legali con chi ci ha comminato la multa. 

MULTE E SANZIONI

L’articolo 157 comma 6 del Codice della Strada regolamenta l’utilizzo del disco orario, rendendolo obbligatorio in molte zone dove la sosta è consentita solo per un periodo di tempo limitato. È necessario segnalarlo in modo visibile, quindi esporlo chiaramente all’interno della vettura, in modo che possa essere visto senza problemi dall’agente incaricato dei controlli. Inoltre, se esiste un dispositivo di controllo della durata della sosta, vige l’obbligo di porlo in funzione.

Chi non rispetta questa norma, può incorrere in una multa che varia da 42 a 173 euro. Questa sanzione si applica a coloro i quali non espongono il disco orario negli spazi per la sosta in cui è obbligatorio. Tuttavia, se l’autista espone il disco orario, ma ritarda oltre il limite massimo nel liberare lo spazio di sosta, ovvero torna più tardi rispetto alla scadenza della sosta, la sanzione è ridotta e può variare da 26 a 102 euro. A ogni modo, in entrambi i casi, se la multa viene pagata entro 5 giorni dalla notifica, viene applicato uno sconto del 30%

Non solo quelli che non utilizzano il disco orario, ma anche chi indica un orario di arrivo protratto nel tempo o che torna nel parcheggio per portare in avanti il disco orario, rischiano di andare incontro a una multa salata. 

In caso di violazione del Codice della Strada, la sanzione può essere amministrativa o penale. Nel caso specifico dell’uso del disco orario in un’area a pagamento, si configura la truffa a danno dello Stato o di un altro ente pubblico, secondo quanto stabilito dall’articolo 640 comma 1 del Codice Penale, con una multa pecuniaria da 309 a 1.549 euro e possibile reclusione da 1 a 5 anni. 

DOVE ACQUISTARE IL DISCO ORARIO E QUANTO COSTA?

Il disco orario è facilmente acquistabile presso numerose attività commerciali, come edicole, tabaccai, benzinai, supermercati, negozi di ricambi auto e compagnie assicurative. Il prezzo comune per un disco orario classico, noto anche come disco orario europeo, è di circa 3 euro (ma si può trovare anche a 4-5 euro). Spesso, benzinai e compagnie assicurative possono offrirlo come gadget promozionale. 

Esistono diverse tipologie di questo dispositivo, ma come scritto nei paragrafi precedenti, è importante prestare attenzione al tipo acquistato, visto che alcune tipologie non sono riconosciute dal Codice della Strada e possono portare a multe molto salate in caso di utilizzo. 

Il disco orario può essere acquistato anche online, sui più famosi e-commerce come Amazon, ad esempio. Per quello analogico, il costo varia dai 3 ai 5 euro, mentre per quello elettronico il prezzo sale, partendo dai 24 euro (ma occhio a truffe e patacche!). Inoltre, è possibile trovare online un disco orario venduto con altri accessori utili da avere in auto, come il raschietto per il ghiaccio o i guanti da indossare in inverno in situazioni di emergenza. 



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Ritratto di AZ
8 agosto 2023 - 14:12
Per evitare sanzioni basta ritornare alla scadenza del primo intervallo, spostare di poco la macchina e rimettere il disco orario. Se non si sposta la macchina non è legale, se la si mette nel posto adiacente, sì.
Ritratto di NITRO75
8 agosto 2023 - 15:04
Mamma mia che articolo fondamentale........il prossimo quale sarà? Come installare perfettamente il parasole da parabrezza? Mi manca o lo avete già fatto l'articolo su cosa mangiare e bere durante un viaggio lungo in auto? Anzi no, fate un bell'articolo su dove e come parcheggiare la vettura in vacanza.
Ritratto di Rav
9 agosto 2023 - 02:04
4
Oppure uno su come trovare i prezzi della benzina... mi par di capire ci sia un'App ahahahah
Ritratto di Road Runner Superbird
8 agosto 2023 - 15:15
Non conoscevo l'esistenza del disco orario a batteria, potrebbe essere un'idea, lasciando l'auto parcheggiata e non pensandoci più.
Ritratto di Alvolantino
9 agosto 2023 - 00:39
É comodissimo, confermo ⚡
Ritratto di Giuliano Della Rovere
8 agosto 2023 - 19:05
In qualche parcheggio per indicare l'orario di arrivo bisogna comunque prendere il biglietto dalle macchinette ed esporlo in macchina. Se si resta solo un'ora si riparte, viceversa si va a pagare.
Ritratto di AlvolANO
9 agosto 2023 - 10:09
Pensavo che, ad un certo punto, escogitassero qualche espediente per sponsorizzare per la 8383838 la loro app con i prezzi della benzina; invece no, un articolo sul nulla cosmico