AL RING VIA STATI UNITI - La
Honda NSX sorpresa al Nürburgring dal
Motorauthority, mascherata esclusivamente con fogli adesivi, svela con sufficiente chiarezza le proprie fattezze: rispetto ai prototipi intercettati tempo fa negli Stati Uniti, l'estetica è pressoché inalterata - cambiano solo la griglia anteriore e gli sfoghi d'aria sul cofano. Il riferimento agli Stati Uniti non è casuale, visto che la supersportiva giapponese è sviluppata dalla Honda Usa e verrà costruita nella fabbrica di Merysville, nell'Ohio.
TRA PORSCHE E FERRARI - L'obiettivo dichiarato della Honda è “costruire un'auto che vada come una Ferrari 458 e costi come una Porsche 911”. Un po' come la NSX del 1990, per capirci: il riferimento italiano, allora, era la 328 (in fase di gestazione: divenne poi la 348 in fase di lancio), quello tedesco sempre l'inossidabile 911. Nell'immediato futuro le rivali, oltre a quelle appena citate, si chiameranno anche Audi R8 e Nissan GT-R. Ma visto che si tratta di una ibrida, la rivale per eccellenza sarà la BMW i8. Il debutto della Honda NSX è previsto nella prima parte del 2015 con le vendite che dovrebbero iniziare nell'autunno dello stesso anno.
La versione di produzione non dovrebbe differire molto dalla concept vista ai più recenti saloni (qui sopra).
INTEGRALE - Lo schema tecnico è già definito, e si basa sulla piattaforma ibrida SH-AWD (Super Hybrid All Wheel Drive), composta da un motore V6 ad iniezione diretta 3.5 o 3.7 dotato di doppio turbo posto in posizione centrale coadiuvato da un motore elettrico, il tutto collegato alle alle ruote posteriori. A quelle anteriori pensa un'ulteriore coppia di motori elettrici, realizzando così la trazione integrale. Il cambio sarà un doppia frizione a 7 rapporti, in blocco con il motore. Top secret la potenza (c'è chi parla di 500 CV complessivi); di sicuro c'è da aspettarsi dati di estremo rilievo per quanto concerne la coppia, vista la presenza dei tre motori elettrici. La NSX, l'auto che stupì il mondo nel 1989 per essere una generazione avanti a tutte le concorrenti, merita una degna erede.