ATTENZIONE ALLE SANZIONI - Prosegue il confronto tra la Commissione Europea e le case automobilistiche per elaborare un piano per uscire dalla crisi che sta interessando il settore automotive. La cosa che preme maggiormente ai rappresentati dell’industria automobilistica è ridiscutere i limiti sulle emissioni di CO2 e le relative sanzioni e, a quanto si dice, da Bruxelles è arrivata un’apertura che potrebbe risparmiare almeno per quest’anno le pesanti multe ai costruttori mantenendo comunque gli obiettivi ecologici della UE.
COMPENSAZIONE - Peter Liese, responsabile per le questioni ambientali del Partito Popolare Europeo, ha infatti affermato che il piano d’azione che sarà presentato a marzo potrebbe includere una modifica legislativa per consentire l’accumulo e l’indebitamento di crediti di emissione, dando quindi maggiore flessibilità alle case per soddisfare le norme sull’inquinamento. Per esempio: “Se non si raggiungono gli obiettivi nel 2025, si può compensare superandoli nel 2026 e nel 2027”, ha spiegato Liese, ricordando che questo meccanismo è già previsto per le aziende che producono veicoli pesanti.
BALLANO MILIARDI - Per come è formulato ora il percorso che porta all’abbandono delle auto nuove con motori termici nel 2035, a partire da quest’anno le emissioni medie totali di CO2 delle auto vendute da una casa automobilistica non devono superare i 93,6 g/km. Chi sfora questo limite paga un conto salato, pari a 95 euro per ogni grammo di CO2 in più rispetto alla soglia consentita, moltiplicato per il numero totale di veicoli venduti. Si parla, per diverse aziende, di multe miliardarie che potrebbero essere mitigate condividendo le proprie emissioni con le case più virtuose (come potrebbe fare la Tesla, ne abbiamo scritto qui), ma l’operazione ha anche in questo caso un conto piuttosto salato.