UN’AMPIA ZONA - Dalla fine di gennaio a Milano ci sarà una nuova zona a traffico limitato che comprende tutte le più famose vie dello shopping legate alla moda. La zona viene definita dalle vie Manzoni, Senato, Catena, Case Rotte, corso Monforte e corso Venezia (vedi disegno qui sotto). Sono strade confinanti con l’attigua Ztl di corso Europa e con l’area pedonale compresa tra piazza San Babila, corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, Galleria Vittorio Emanuele II, piazza San Fedele.
SPERIMENTAZIONE - Inizialmente è previsto un periodo di sperimentazione di due mesi, durante il quale le telecamere saranno accese, ma non ci saranno sanzioni automatiche: solo le pattuglie dei vigili potranno darle. Al termine della sperimentazione il sistema sarà attivo 24 ore su 24 per 365 giorni dell’anno. La multa per i trasgressori ammonta a 83 euro.
FATTO PER SCORAGGIARE - Non ci sarà un margine di tolleranza di 15 minuti, che poteva essere utilizzato dagli automobilisti per arrivare, per esempio, al parcheggio a pagamento. Quindi cosa succede se uno entra nella Ztl e poi trova il parcheggio pieno? L'ipotesi è che dovrà essere attivo un sistema di prenotazione. Insomma una grande complicazione, l’ennesima per i tartassati automobilisti milanesi, fatta apposta per scoraggiare l’entrata delle auto nella Ztl. Una linea intransigente che, oltre all’opposizione del Ministero delle Infrastrutture, è stata molto criticata dall’associazione dei commercianti locali.
GLI ESCLUSI - Esclusi dal divieto di accesso residenti muniti di autorizzazione alla sosta, proprietari di box o posti auto nella Ztl, coloro che hanno prenotato un posto nelle autorimesse, i mezzi di servizio per imprese che si occupano di manutenzioni, gli artigiani e impiantisti che prestano occasionalmente servizio (a cui sono concessi 50 ingressi all’anno), oltre ai mezzi di enti che erogano prestazioni di pronto soccorso e assistenza sociosanitaria.