Mentre assaporavamo, compiaciuti, il sopraffino comfort della nuova e pepatissima Audi RS4 Avant, una serie di lunghe curve e controcurve da terza affrontata con decisione ce ne ha rivelato l’indole marcatamente sportiva, in sintonia col misuratore dell’accelerazione laterale nel cruscotto, che ha cominciato a oscillare attorno al formidabile valore di 1 g: roba da supercar! Quella delle wagon “superpompate” con elevatissime prestazioni è una specialità tutta tedesca e incarna il sogno di chi non ha intenzione di rinunciare a comfort e praticità nemmeno alla guida di una vettura “estrema”.
Quella dell'Audi RS4 Avant è una storia che parte dal 1999, quando l’Audi installò un 2.7 V6 biturbo da 381 CV sotto il cofano di una A4 Avant famigliare, adeguando alla bisogna assetto, sospensioni e freni. Dopo sei anni fu la volta della seconda serie, ancora più veloce grazie al suo V8 aspirato da ben 420 CV, e la potenza salì a 450 CV con la terza serie del 2012. Oggi, con la quarta generazione della RS 4 Avant (dotata di sospensioni sportive specifiche e assetto di 7 mm più basso di quello dell’A4 Avant standard con assetto sportivo) si torna all’architettura motoristica delle origini: un compatto e leggero V6, con cubatura di 2,9 litri sovralimentato tramite un doppio turbocompressore: è uno degli elementi che ha contribuito alla riduzione del peso complessivo (80 kg in meno che in passato).
La potenza dell'Audi RS4 Avant si conferma pari a 450 CV, ma la coppia cresce dai 430 Nm del vecchio 4.2 V8 aspirato al ben più impressionante valore di 600 Nm: un abisso. Si tratta di dati coincidenti con quelli della sportiva RS 5 Coupé, rispetto alla quale solo la brillantezza cala di un soffio: 4,1 secondi nello “0-100” (contro 3,9”) e un’analoga velocità massima: 250 km/h di velocità massima autolimitata, ma quest’ultima può essere elevata a 280 km/h acquistando il pacchetto Dynamic (8.000 euro), che comprende pure i fari a matrice di led con interno brunito (altrimenti proposti a 1.250 euro al posto di quelli full led), il differenziale sportivo e l’assetto RS plus con sospensioni a controllo elettronico Dynamic Ride Control (DRC, acquistabili separatamente a 2.450 euro); per chi vuole cimentarsi in pista, inoltre, c’è il kit Dynamic Plus (15.000 euro), che a quanto appena elencato aggiunge l’impianto frenante con dischi carboceramici e lo scarico sportivo.
Dopo essere stata esposta al Salone di Francoforte dello scorso settembre, l'Audi RS4 Avant si prepara al debutto sul mercato italiano. Già ordinabile, sarà in consegna nella primavera del 2018. Il prezzo di 87.900 euro, non è troppo distante da quello della Mercedes C SW 63 AMG, sua concorrente elettiva: le altre vetture ad alte prestazioni di dimensioni simili (siamo intorno ai 470-480 cm di lunghezza), come la Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e la BMW M3, sono proposte soltanto con carrozzeria a tre volumi. Dalle “ordinarie” A4 Avant, questa versione si riconosce in numerosi particolari, per quanto - come in passato - la caratterizzazione estetica non sia eccessivamente vistosa: oltre ai loghi identificativi (uno dei quali nell’ampia mascherina “single frame” con trama a nido d’ape), si nota lo scudo anteriore più scolpito e con prese d’aria maggiorate, le minigonne sottoporta, i passaruota allargati e, in coda, i due grossi terminali di scarico cromati a sezione ovale tipici delle Audi RS, che sbucano ai lati dell’estrattore aerodinamico. Contribuiscono ad accentuare il dinamismo estetico anche i cerchi in lega di 19”, ma chi non si accontenta può ordinare quelli di 20” (2.420 euro), con pneumatici 275/30.
A bordo dell'Audi RS4 Avant, sono molti gli elementi che contribuiscono a creare un’atmosfera sportiva: anche il cruscotto digitale Audi virtual cockpit (basato su uno schermo di 12,3”, optional a 600 euro) che può mostrare, oltre alla velocità, al contagiri e all’indicatore che si illumina al regime di cambiata ottimale (funzione utile quando si usano le palette al volante), anche gli indicatori (in percentuale) di potenza e coppia impegnate e il G-meter per l’accelerazione longitudinale e laterale. In linea con la filosofia della vettura il volante con corona piatta nella parte inferiore e i numerosi dettagli in fibra di carbonio (a richiesta), ma l’ambiente è soprattutto lussuoso: le plastiche sono morbide e curate, e di serie sono previsti rivestimenti in Alcantara e pelle per i sedili, oltre all’ecopelle per la parte inferiore della consolle e per i pannelli delle porte.
Nella plancia spicca lo schermo di 8,3” del sistema multimediale MMI con navigatore (di serie, può ripetere le informazioni nel cruscotto digitale), con connessione internet e tre anni di abbonamento prepagato ai servizi Audi connect3 (per esempio, informazioni su traffico, prezzi dei carburanti e navigazione con Google Earth). Invece, per ascoltare la musica attraverso i 19 altoparlanti del raffinato hi-fi Bang & Olufsen 3D Soundsystem da 755 Watt, occorre sborsare 1.030 euro… Acquistando il pacchetto Audi exclusive edition Blu Nogaro (8.900 euro, ma ve ne sono altri un po’ più abbordabili…) si ottengono inserti laccati neri e rivestimenti in pelle “estesi” nello stesso colore, con cuciture a contrasto blu; il nero lucido è ripreso anche in alcuni elementi della carrozzeria, verniciata nella suggestiva tinta blu che contraddistinse la prima edizione dell'Audi RS 4 Avant. L’unica cosa deludente è la plastica rigida e facile a graffiarsi dello sportello del cassetto portaoggetti, mentre una vera finezza è il messaggio vocale che ricorda di recuperare il cellulare dalla piastra per la ricarica a induzione (per gli smartphone predisposti).
Oltre ai sensori di distanza pure davanti, la dotazione di serie dell'Audi RS4 Avant include alcuni ausili alla guida, come la frenata d’emergenza automatica o l’avviso anti-colpo di sonno, e anche qualche “comodità” come il portellone elettrico. Ma è pure vero che molto si paga a parte, dall’utile retrocamera (545 euro, o parte del pacchetto assistenza City da 1.790 euro, assieme al monitoraggio del traffico posteriore e trasversale) al sistema di riconoscimento dei segnali stradali (360 euro). E nonostante i quasi 90.000 euro di listino, è optional addirittura l’interfaccia Apple CarPlay e Android Auto con doppia presa USB con funzione di ricarica (480 euro).
L’abitabilità è quella della A4 Avant standard: davanti lo spazio è più che adeguato in ogni direzione, e grazie alle ampie regolazioni elettriche si può trovare rapidamente sia una posizione di guida bassa e allungata per guidare sportivamente, sia una impostazione conveniente per godersi appieno i lunghi viaggi. Lussuoso e dalla conformazione corsaiola l’avvolgente sedile di guida dell'Audi RS4 Avant, che risulta solo un filo infossato e un po’ rigido nell’imbottitura. (le sagomate poltrone sportive, pur fascianti, non risultano costrittive), Sul divano trovano comodamente posto due adulti, che dispongono pure di un discreto agio per le gambe (la vettura ha un passo di 283 cm); meno “coccolato” l’eventuale quinto passeggero, poiché la seduta è rialzata e poco imbottita al centro, e il tunnel della trasmissione parecchio ingombrante (come pure il mobiletto fra le poltrone). Curatissimo il bagagliaio, che con una capacità di 505 litri con tutti i posti in uso (e di 1510 litri a schienale reclinato) non stabilisce il record di categoria, ma può comunque ospitare le valigie di una famiglia in vacanza: qualità rara fra le vetture di prestazioni così elevate. In aggiunta, di serie dispone di apertura elettrica.
Rispetto al vecchio V8 aspirato (che erogava la potenza massima a ben 8250 giri), il 2.9 V6 biturbo a iniezione diretta di benzina dell'Audi RS4 Avant si annuncia meno “rabbioso” e maggiormente orientato alla qualità d’erogazione: la coppia massima è disponibile a regimi più consoni all’utilizzo stradale e in un ampio arco di giri (da 1900 a 5000), e i 450 CV vengono espressi da 5700 a 6700 giri. Già impiegato nella RS 5 Coupé, e imparentato con quello della Porsche Panamera S, il 2.9 TFSI della RS 4 Avant è abbinato al cambio automatico tiptronic a 8 marce, qui ottimizzato per l’impiego sportivo. La trazione è – come di norma per le Audi di alte prestazioni – di tipo integrale permanente, e prevede il differenziale centrale autobloccante; in condizioni di aderenza ottimale il 60% della coppia viene inviata al retrotreno, riservando il restante 40% all’asse anteriore, ma comunque la ripartizione è variabile e viene gestita in modo attivo sulle singole ruote.
In autostrada si viaggia nel silenzio (il motore a 130 lavora a un filo più di 2000 giri), tanto che spesso, con la complicità del lieve sibilo di sottofondo, delle prestazioni elevatissime e della imperturbabile stabilità dell'Audi RS4 Avant, ci si sente come il comandante di un jet di linea, e verrebbe da comunicare ai passeggeri velocità di crociera, temperatura esterna e ora di atterraggio prevista. Fra i ricordi più belli di questo test, lo sterzo dolcissimo (con servosterzo elettromeccanico di nuova concezione), tanto pronto e rigoroso da sembrare articolato su cuscinetti a sfere: trasmette una notevole sicurezza, esalta il comfort e risulta sempre solido e in perfetta armonia con la modalità di guida prescelta. Fra i tre programmi disponibili, la logica più “conservativa” è di quelli denominati Comfort oppure Auto. In Dynamic, invece, l’elettronica di controllo scioglie un po’ le briglie al retrotreno, così da consentire ben controllabili (almeno sull’asciutto) accenni di sovrasterzo. Inoltre, tenendo premuto per tre secondi il relativo pulsante si può anche disinserire del tutto l’Esp, operazione consigliata solo in pista e a patto di essere piloti esperti, in grado di gestire con polso fermo le reazioni di una vettura così prestante.
Gustosa e docilissima da guidare persino a bassa velocità, l'Audi RS4 Avant si rivela bilanciata e divertente anche nella modalità più “tranquilla”, la Comfort. Ammaliante la stabilità e la precisione di inserimento in curva, tanto che quando ci si accorge di essere troppo veloci in una svolta che va a stringere, basta sfiorare i freni e aumentare l’angolo di sterzata per sentire la vettura acquattarsi sulle quattro ruote e aderire quasi come una ventosa all’asfalto, grazie anche all’efficacia della raffinata trazione integrale quattro. Certo la vettura è bassa, e bisogna fare attenzione quando si arriva alla garibaldina sulle buche, perché spanciare è un attimo. I freni carboceramici di cui era equipaggiata la nostra RS 4, in questa occasione non ci hanno impressionato su strada (salvo che nelle lunghe staccate in discesa, dove li abbiamo benedetti), perché quando non si preme con forza e rapidità il pedale, hanno un intervento quasi pigro alle prime “pestate”. In pista, invece, il discorso sarebbe molto diverso…Corredato di un suono apparentemente più ovattato di quello della RS 5 Coupé, il V6 comincia a spingere con veemenza da poco più di 2000 giri, ha una progressione fortissima, che solo nel breve arco fra 4500 e 5500 giri ci è sembrata appena più appannata di quella del V6 gemello che equipaggia la RS 5 Coupé. Probabilmente è una questione di taratura dell’iniezione. Poi l’allungo è inebriante in qualsiasi marcia, fino ai 6700 giri, dove interviene (un po’ bruscamente, per la verità,) il limitatore elettronico.
Perché sì
> Finiture. La connotazione sportiva dell’abitacolo non prescinde dalla qualità della realizzazione: finiture e materiali sono all’altezza delle attese e del prezzo della vettura.
> Prestazioni. Esuberante di coppia, il nuovo 2.9 V6 regala una spinta poderosa già ai bassi regimi, per sfoderare gli artigli quando si avvicina alla zona rossa del contagiri.
> Versatilità. Velocissima e gratificante da guidare come una supercar, la RS 4 Avant riesce a soddisfare anche le esigenze quotidiane. A cominciare da quelle legate al comfort e al bagagliaio…
Perché no
> Equipaggiamento. Di serie c’è parecchio, ma secca dover pagare a parte accessori che vetture molto meno costose e blasonate offrono come standard.
> Freni carboceramici. In questa occasione non ci hanno impressionato sulle strade aperte al traffico. Certo sono strapotenti, ma abbiamo riscontrato una certa pigrizia soprattutto alle velocità medie e basse, se non si preme con forza il pedale.
> Visibilità posteriore. I montanti posteriori sono ingombranti e il lunotto è piccolo: in retromarcia aiutano i sensori di distanza (di serie), ma nelle immissioni il problema resta.
Carburante | benzina |
Cilindrata cm3 | 2894 |
No cilindri e disposizione | 6 a v di 90° |
Potenza massima kW (CV)/giri | 331 (450)/5700-6700 giri |
Coppia max Nm/giri | 600/1900-5000 |
Emissione di CO2 grammi/km | 199 |
Distribuzione | 4 valvole per cilindro |
No rapporti del cambio | 8 (automatico) + retromarcia |
Trazione | integrale |
Freni anteriori | dischi autoventilanti |
Freni posteriori | dischi autoventilanti |
Le prestazioni dichiarate | |
Velocità massima (km/h) | 250 (280 con RS Dynamic Pack) |
Accelerazione 0-100 km/h (s) | 4,1 |
Consumo medio (km/l) | 11,4 |
Quanto è grande | |
Lunghezza/larghezza/altezza cm | 478/187/140 |
Passo cm | 283 |
Peso in ordine di marcia kg | 1715 |
Capacità bagagliaio litri | 505/1510 |
Pneumatici (di serie) | 255/35 R19 |
Prezzo minimo | Prezzo medio | ||
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Audi A4 avant usate 2019 | 22.800 | 38.510 | 6 annunci |
Audi A4 avant usate 2020 | 22.900 | 36.500 | 3 annunci |
Audi A4 avant usate 2021 | 53.900 | 59.650 | 4 annunci |
Audi A4 avant usate 2022 | 34.900 | 37.880 | 9 annunci |
Audi A4 avant usate 2023 | 37.900 | 47.410 | 12 annunci |
Audi A4 avant usate 2024 | 39.500 | 51.230 | 22 annunci |
Prezzo minimo | Prezzo medio | ||
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Audi A4 avant km 0 2024 | 41.950 | 41.950 | 1 annuncio |
Audi A4 avant km 0 2025 | 111.900 | 111.900 | 1 annuncio |