FORD CONTROCORRENTE - Andando controcorrente rispetto alla tendenza diffusa tra le case sue omologhe (cioè quelle definite “generaliste”, con le produzioni dai grandi numeri), la Ford ha deciso che la prossima
Ford Fiesta verrà prodotta anche a Colonia, nello stabilimento che produce quella attuale. La cosa ha suscitato clamore perché è evidente che la scelta più diffusa per le auto meno costose è quella di andare a cercare fabbriche in paesi dove il costo del lavoro è più basso, anzi, molto più basso rispetto alla Germania.
ACCORDO SINDACALE - A modificare il quadro fino a far decidere la Ford a favore della produzione della Fiesta a Colonia è stato l’accordo raggiunto con i sindacati tedeschi per una revisione dell’organizzazione del lavoro. In particolare l’intesa prevede la soppressione del turno notturno, un aumento di flessibilità nell’organizzazione del lavoro e il rientro all’interno della Ford di alcune lavorazioni che erano state delegate a fornitori esterni. Con l’intesa sottoscritta dall’azienda e dai rappresentanti dei lavoratori, la Ford calcola che potrà realizzare risparmi per 400 milioni di dollari dal 2017 al 2021. L’accordo vale per i 24 mila dipendenti che la Ford ha in Germania e comprende un impegno della casa a non tagliare posti di lavoro.
CONVINZIONE DELL’AZIENDA - Viene così smentita l’ipotesi molto accreditata da qualche mese a questa parte secondo cui la prossima Ford Fiesta era destinata a essere prodotta nello stabilimento rumeno di Craiova, perché una Fiesta prodotta in Romania costerebbe circa 1.300 dollari meno che in Germania, secondo quanto riportato dall’autorevole quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. È infatti notorio che in Romania la manodopera viene a costare circa un decimo di quello che costa a Colonia (più o meno 5 euro all’ora contro circa 50).
CONFRONTO COMPLESSO MA FRUTTIFERO - Va comunque anche detto che già un paio di mesi fa la stampa aveva riportato previsioni ottimistiche circa l’esito delle discussioni tra Ford e sindacati a proposito dell’organizzazione del lavoro e quindi della allocazione a Colonia della produzione della Fiesta. In particolare, a fine marzo il direttore della fabbrica stessa, il tedesco Bernhard Mattes, aveva dichiarato che la trattativa con i sindacati stava procedendo positivamente, e che “a Colonia si può produrre in maniera conveniente”.
DELOCALIZZAZIONE NON OBBIGATORIA - Ora è venuta la decisione ufficiale che smentisce chi ritiene la delocalizzazione industriale una scelta obbligata per le produzioni di auto economiche dai grandi numeri, e che testimonia una volta di più la validità del metodo del confronto e della collaborazione tra le parti. Una realtà che peraltro in Germania è sancita addirittura dalla legge che prevede la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori negli organismi dirigenti delle società di una certa dimensione.