NEWS

Ford Fiesta: la produzione resta in Germania

12 giugno 2014

Un accordo con i lavoratori consentirà di non portare la produzione in un paese con un più basso costo del lavoro.

Ford Fiesta: la produzione resta in Germania
FORD CONTROCORRENTE - Andando controcorrente rispetto alla tendenza diffusa tra le case sue omologhe (cioè quelle definite “generaliste”, con le produzioni dai grandi numeri), la Ford ha deciso che la prossima Ford Fiesta verrà prodotta anche a Colonia, nello stabilimento che produce quella attuale. La cosa ha suscitato clamore perché è evidente che la scelta più diffusa per le auto meno costose è quella di andare a cercare fabbriche in paesi dove il costo del lavoro è più basso, anzi, molto più basso rispetto alla Germania. 
 
ACCORDO SINDACALE - A modificare il quadro fino a far decidere la Ford a favore della produzione della Fiesta a Colonia è stato l’accordo raggiunto con i sindacati tedeschi per una revisione dell’organizzazione del lavoro. In particolare l’intesa prevede la soppressione del turno notturno, un aumento di flessibilità nell’organizzazione del lavoro e il rientro all’interno della Ford di alcune lavorazioni che erano state delegate a fornitori esterni. Con l’intesa sottoscritta dall’azienda e dai rappresentanti dei lavoratori, la Ford calcola che potrà realizzare risparmi per 400 milioni di dollari dal 2017 al 2021. L’accordo vale per i 24 mila dipendenti che la Ford ha in Germania e comprende un impegno della casa a non tagliare posti di lavoro. 
 
CONVINZIONE DELL’AZIENDA - Viene così smentita l’ipotesi molto accreditata da qualche mese a questa parte secondo cui la prossima Ford Fiesta era destinata a essere prodotta nello stabilimento rumeno di Craiova, perché una Fiesta prodotta in Romania costerebbe circa 1.300 dollari meno che in Germania, secondo quanto riportato dall’autorevole quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. È infatti notorio che in Romania la manodopera viene a costare circa un decimo di quello che costa a Colonia (più o meno 5 euro all’ora contro circa 50). 
 
CONFRONTO COMPLESSO MA FRUTTIFERO - Va comunque anche detto che già un paio di mesi fa la stampa aveva riportato previsioni ottimistiche circa l’esito delle discussioni tra Ford e sindacati a proposito dell’organizzazione del lavoro e quindi della allocazione a Colonia della produzione della Fiesta. In particolare, a fine marzo il direttore della fabbrica stessa, il tedesco Bernhard Mattes, aveva dichiarato che la trattativa con i sindacati stava procedendo positivamente, e che “a Colonia si può produrre in maniera conveniente”. 
 
DELOCALIZZAZIONE NON OBBIGATORIA - Ora è venuta la decisione ufficiale che smentisce chi ritiene la delocalizzazione industriale una scelta obbligata per le produzioni di auto economiche dai grandi numeri, e che testimonia una volta di più la validità del metodo del confronto e della collaborazione tra le parti. Una realtà che peraltro in Germania è sancita addirittura dalla legge che prevede la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori negli organismi dirigenti delle società di una certa dimensione.


Aggiungi un commento
Ritratto di onavli§46
12 giugno 2014 - 11:57
il suo più che lungimirante sindacato e per il Paese Germania, sicuramente una buona intesa, che salvaguardia occupazione, produzione ed economia. E' assai amaro constatare però, che certe situazioni fattibili, non si riescano pur a formularsi nel nostro Italico Paese, ove, aziende, lavoratori, sindacati e naturalmente il potere esecutivo del Governo, mai, ripeto mai, riescano a trovare intese e/o accordi che non siano poco più di un "duello a singolar tenzone". Squallido e preoccupante per un Paese come l'Italia, che non solo abbisogna di -risorgere- in ogni singolo settore industriale, commerciale e sopratutto economico. I nostri treni di opportunità, sono passati tutti, più o meno in orario, il problema vero, che non vi sono più stazioni per farli fermare e dare un adeguato ed onorevole servizio. Complimenti alla Ford, ai suoi lavoratori e pur all'economia tedesca, che malgrado le nostre critiche insane, (ma diciamo più di gelosia) si dimostra che in quel Paese "Crucco", qualcosa si può fare sempre per trovare soluzioni.
Ritratto di Merigo
12 giugno 2014 - 12:03
1
Per gli integralisti Susanna Camusso e Maurizio Landini; per gli operai Maswerati di Grugliasco che non vogliono le ferie scaglionate ma tutte ad agosto come negli anni '60; per tutti gli industriali ieratici che i ritmi di lavoro li decidono solo loro: imparate cosa vuole dire "concertazione"! Imparate!
Ritratto di DS
12 giugno 2014 - 14:34
Premetto che sono di sinistra da sempre e che molte delle lotte sindacali passate le ho condivise, il problema attuale è che i sindacati ormai si preoccupano solo di battaglie di immagine senza scavare a fondo nelle questioni importanti e essenziali, credo che nel gruppo Fiat (cassa integrazione permettendo, che comunque permette ai lavoratori di tirare a campare nei periodi difficili) le condizioni di lavoro siano da privilegiati rispetto ad altre aziende metalmeccaniche italiane, è assurdo fare barricate per la questione ferie, per i dieci minuti di pausa e cose simili quando in altre aziende assumono precari e li fanno lavorare a turni di 12 ore la domenica (e non sto esagerando, è vero, ovviamente non posso fare nomi visto che ci lavora mia moglie) e il sindacato se ne sta buono e percepisce i 13€ mensili dai lavoratori senza fare nulla. Prendersela con Fiat fa più notizia che prendersela con la "Fratelli XYZ-lavorazioni meccaniche", il sindacato diventi moderno anche in Italia.
Ritratto di Porsche
12 giugno 2014 - 14:37
E' vero che il costo del personale conta, ma non è l'unico fattore. Non vorrei che si pensasse ad esso come l'unico problema, esistono molti alti fattori che incidono sui costi globali dell'azienda.
Ritratto di TurboCobra11
12 giugno 2014 - 15:03
Basta leggere l'ultimo paragrafo dell'articolo, basta parlare e venirsi incontro nel risolvere i problemi, invece di scannarsi a vicenda, come avviene in Italia. Forse il fatto che i sindacati sono dentro l'azienda responsabilizza loro, e fa si che gli imprenditori non facciano ciò che gli pare e piace. Se si piò produrre una Fiesta a Colonia, si possono fare auto anche in Italia, poco ma sicuro, poi ci vuole la volontà. ...Saluti
Ritratto di Mattia Bertero
12 giugno 2014 - 16:37
3
Ecco un esempio su come i sindacati dovrebbero comportarsi qui in Italia. Questo è salvaguardare il lavoro di una nazione. Qui da noi invece stiamo vendendo tutte le fabbriche nazionali agli stranieri con i lavoratori che rimangono con contratti ridicoli e condizioni svantaggiose e i nostri sindacati dicono sempre che va bene così... Complimenti ai sindacati tedeschi.
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
12 giugno 2014 - 17:05
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di carmelo.sc
12 giugno 2014 - 19:10
Per la redazione, 50€ all'ora moltiplicate per 8 ore sarebbero 400€ al giorno, un po' troppo pure per un ingegnere quasi direi :)
Ritratto di Merigo
12 giugno 2014 - 19:57
1
Si parla di costo, non di soldi in busta. 50,00 €/ora comprendono le trattenute alla fonte per imposte, contributi previdenziali ed assicurativi, CIG, TFR, tredicesima, ferie, festività retribuite, cazzi e mazzi che fanno sì che il "costo" del lavoro nei Paesi industrializzati diciamo borghesi, sia altissimo. Certo è che come si sa l'operaio tedesco prende uno stipendio mensile netto in busta mediamente doppio del collega italiano, cioè non lontano da 3.000 €. Piuttosto, mi paiono un po pochi i 5,00 €/ora della Romania, non essendo un Paese dell'Europa dell'Est come si intendeva fino ad una decina di anni fa riferendosi ai Paesi dell'ex blocco sovietico, ma fa parte come sappiamo della Comunità Europea anche se non ancora nell'eurozona.
Ritratto di carmelo.sc
12 giugno 2014 - 23:17
Ah ecco avevo capito male io allora scusate..però ti posso dire che un operaio in Germania (a meno che non sia qualificato con un determinato diploma) i 3000 se li sogna.. Parlo per esperienza personale visto che vivo in Germania.. Spesso la Germania viene vista come una sorta di 'terra dei balocchi'ma in realtà gli stipendi in moltissimi settori sono solo di pochissimo superiori a quelli italiani..
Ritratto di Merigo
13 giugno 2014 - 13:29
1
Prima di risponderti, sapendo di non sapere ho curiosato su Internet ed in effetti il doppio dello stipendio italiano non è così generalizzato. Infatti, in Germania il lavoro è da tempo molto più aperto ed elastico che da noi, con massiccia presenza di lavoratori a tempo determinato che abbassano lo stipendio medio. Quello dei quasi 3.000 €/mese netti in busta è quindi un miraggio riservato all'operaio specializzato di alcune Aziende metalmeccaniche quali VW che, raffrontato al nostro pari grado che non arriva ai 1.500 €/mese, è comunque appunto il doppio. Però, anche da loro come giustamente scrivi c'è una pletora di lavoratori che viaggia su 1.500 €/mese da raffrontare con i nostri 900/1.000 €/mese del bocia. Poi, tieni sempre in conto che in questo blog abbiamo la fortuna di avere un Principe del Foro che oltre a coprire le cattedre di cui già sapevamo in Diritto Penale, Diritto Civile e Diritto Costituzionale si è rivelato ora, con la solita pacatezza e modestia che lo contraddistingue, essere anche docente di Diritto del Lavoro, probabilmente oltre che in qualche prestigioso Ateneo italiano anche a Frigurgo e Yale, da come tutto sa non solo della situazione italiana ma anche di quella tedesca ed USA, come intuiamo da come ci illumina sul costo del lavoro germanico e ci illuminò su GM ed i 15 licenziati. Quindi, noi nulla siamo per dire la nostra ma proviamoci comunque all'ombra di si tanta sapienza. Peccato che il Principe studiando così a lungo il Diritto, non abbia trovato il tempo di dedicarsi all'italiano, e finisca così con l'essere sgrammaticato, inconcludente e, quindi e soprattutto (con 4 t), incomprensibile. E giù risate! Tornando a noi, permettimi un appunto: come immaginò la geniale penna di Carlo Collodi ne "Le avventure di Pinocchio", il luogo che citi è il "paese" dei balocchi, non la "terra" dei balocchi. Ciao!
Ritratto di onavli§46
13 giugno 2014 - 14:57
"l'impavido cavalier onniscio" (dal latino medioevale omniscius, composto da omni e scius), che lo cito più che altro per far sapere al medesimo -asinaro ragliante-, oppure se non gli piace questo animale, citiamo un'altro animale paritetico allo spirito trasgressivo ma significativo del personaggio di -oca starnazzante-, oppure di -capra e/o muflone belante-. Così capirà, ma non ci credo. Per cui, visto che abbiamo un professore di letteratura italiana pagato a doc, dalla Associazione Rompicazzo del sito, indico, che tale parola letteralmente significa "che sa tutto", onnisciente. Forse però, oltre che contare ed analizzare le battute errate di tastiera (che poco interessano, e vedremo oggi sul suo pallottoliere privato quante me ne affibbierà...), non sa proprio capire l'educazione verso il prossimo. Ma ciò è un dono di natura, che non tutti hanno, e che sopratutto lo rende solo e solamente degno di compassione, però non come Gesù..... Neppure sa, " l'onniscio" al quadrato, che tipo di attività svolge il sottoscritto, che non "ciarla tanto per cianciare come omni e scius invece fa, solo e soltanto per il gusto malato di riprendere gli altri, e che come si potrà vedere attentamente sul sito, "chi non la pensa come lui, è un poverino..." Peccato però che il poverino, (io ora in questo caso, sono sul suo banco traballante di imputato) non risponde solo per far notare l'eventuale conoscenza delle cose che pratica quotidianamente, ma che vorrebbe dialogare proficuamente in armonia e sobrietà, con tutti. Con qualche riserva per l'onniscio. Già la sobrietà, che forse l'onniscio, per trauma infantile congenito, si trasporta negli anni, e probabilmente sino all'ultimo dei suoi arrabbiati giorni. Mi auguro di cuore che possa campare vegeto oltre i 100 anni, così soffrirà di più, e quasi sicuramente come i suoi 56 anni buttati alle ortiche. Ma poi lui controbatterà: - e tu rincoglionito 65enne che credi, e poi.... Ma poi, chi se ne frega una cippa caro carmelo.sc, il mondo è fatto così, e l'educazione non è una tantum, ma è un costume di vita. Tanti la usano con sobrietà, ed alcuni, per fortuna pochi, si travestono da pulcinella. Peccato che non facciano ridere più nessuno. P.S. quanti errori ho fatto oggi!?, Speriamo che io me la cavo....altrimenti sono cazzi in Val di Susa.
Ritratto di christian73
12 giugno 2014 - 19:12
2
Complimenti ai sindacati tedeschi, sono un esempio che dovrebbero imitare anche i nostri. E la questione di Grugliasco delle due settimane di ferie al posto di tre, francamente mi sembra insensata , quando in un paese come il nostro il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 13 % è un insulto a chi il lavoro non ce l'ha!
Ritratto di onavli§46
12 giugno 2014 - 21:28
mette spesso parole distonanti su argomenti del sito, che confusionano alquanto la realtà da analizzare, e sopratutto il commento da perpetrare. Ed ovviamente tutti i "Seneca improvvisati" arringano la propria tesi nello sbaglio più assoluto, o forse solo improvvisato alla assoluta mancanza di conoscenza della materia. Il costo della manodopera è una cosa, il costo del lavoro è un'altra. Per costo della manodopera, cioè la composizione di tale costo per le aziende, è il seguente: costo del lavoro su base oraria, rapportate (ripeto rapportate) alle ore di lavoro mensili ed annuali, complessive della spettanza ferie (in quanto salario calcolato nel tempo di lavoro annuale) come pure, riposi settimanali, festività pur settimanali ed infrasettimanali, riduzione di orario definita dal CCNL, assenze medie possibili per malattia, e pur queste rapportate al CCNL. con la media rettributiva di livello operativo di inquadramento. Altresi, vanno aggiunte le spese fisse e variabili, le tasse presenti e relative, i costi gestionali, amministrativi ed energetici, nonchè l'utilizzo degli impianti. Un impianto che funziona 8 ore giornaliere, ha comunque un costo maggiore, di un impianto che funziona costantemente con 3 turni di lavoro e più personale addetto alla produzione. In sintesi, più si produce, meno costa la composizione totale della manodopera. La CIG, l'accidentalità impiantistica ecc. non sono calcolati come strumento oggettivo di tale manodopera, ma di eventi speciali non certamente calcolabili dell'orario di lavoro di normale produttività, ma a parte dei costi aziendali, con il ricalcolo delle voci correlate per la mancata produzione e pur l'utilizzo non ammortizzato degli impianti. Il costo del lavoro, è rapportato solo ed esclusivamente sulla paga oraria in indicizzazione delle 8 ore giornaliere e complessive, pur con eventuali (se presenti nell'attività produttiva formulata) degli eventuali decimi di maggiorazione salario, per turnisti e per ore di un certo tipo (esempio: dalle 19 in poi della giornata solare e può riguardare il cosi citato 2° turno; mentre per il 3° turno, che è complessivamente effettuato nelle ore notturne, ogni ora è maggiorata rispetto al normale orario di retribuzione) . Dunque troppo semplicistico denominare non specificatamente ciò che ha scritto superficialmente e/o sprovvedutamente la Redazione. Ciò anche in comparazione di diversi sistemi di lavoro, di contrattazione, e sopratutto di sistema economico complessivo da valutare. Un poco più di chiarezza, farebbe meglio capire a TUTTI (me compreso), che il rapporto 5€ /50€ è estremamente fittizio, se non consolidato da dati precisi e certi, e tanto più, se rapportati al sistema Italia.
Ritratto di Silvio Dante
13 giugno 2014 - 06:17
MADE IN GERMANY per risparmiare quattro soldi... con tutti i crukkofili in giro per il mondo.
Ritratto di Merigo
13 giugno 2014 - 16:18
1
Su trote e giù risate! Uaaaaahhhaaaa! Chissà se per oggi la pesca è finita? Certo che, Redazione, avercene più spesso di articoli esca come questo: qualche nuova sulle ferie in Maserati o magari sullo stipendio di Marchionne, non ce l'avete?
Ritratto di onavli§46
13 giugno 2014 - 16:35
forse il significato di una quartina, riportata su un vecchio libro, misterioso e pur straordinario, scritto oltre 450 anni fa da un medico provenzale che si chiamava Michel de Nostredame. In arte e più semplicemente NOSTRADAMUS. No, no, tranquilli, è solo e solamente il mio numero insignificante di commenti, (1037 per la precisione) che nel tempo ho espresso su questo sito. Commenti inutili però, in quanto, speravo, di fare conoscenza serene e proficue per il solo gusto di dialogare, sapere, conoscere, e perchè no, anche per poter stabilire un contatto amichevole con altri frequentatori del sito AlVolante. Purtroppo, non è stato così. Ho gettato il mio tempo inutilmente, con altresì ed in più, formulare commenti di risposta ad altri commentatori arroganti, ineducati, ed assai insignificanti con i temi proposti al dialogo. Vi sono persone su questo sito, pochissime per fortuna, che hanno dichiarato baldanzosamente ma IGNORANTEMENTE, che emettono dialoghi, per vedere la reazione d'incazzatura delle persone che maldestramente vengono criticate pesantemente ed offese, e senza logica di senno alcuno. Pur io, sono arrivato a ciò, nel dare risposte "significative", per debellare l'ignoranza personale di alcuni, e sopratutto l' ineducazione di altri. Cose di cui, pur la Redazione del sito AlVolante, pare non interessare minimamente per il buon e costruttivo andamento del servizio proposto. Lungi da me dunque continuare ancora, una "cosa" inutile e per nulla proficua, che oltre farmi perdere tempo, proprio non fa. Porgo comunque,, i miei saluti personali a Tutti i componenti del sito, ed auguro a tutti un buon proseguimento. ONAVLI§46
Ritratto di onavli§46
13 giugno 2014 - 16:35
forse il significato di una quartina, riportata su un vecchio libro, misterioso e pur straordinario, scritto oltre 450 anni fa da un medico provenzale che si chiamava Michel de Nostredame. In arte e più semplicemente NOSTRADAMUS. No, no, tranquilli, è solo e solamente il mio numero insignificante di commenti, (1037 per la precisione) che nel tempo ho espresso su questo sito. Commenti inutili però, in quanto, speravo, di fare conoscenza serene e proficue per il solo gusto di dialogare, sapere, conoscere, e perchè no, anche per poter stabilire un contatto amichevole con altri frequentatori del sito AlVolante. Purtroppo, non è stato così. Ho gettato il mio tempo inutilmente, con altresì ed in più, formulare commenti di risposta ad altri commentatori arroganti, ineducati, ed assai insignificanti con i temi proposti al dialogo. Vi sono persone su questo sito, pochissime per fortuna, che hanno dichiarato baldanzosamente ma IGNORANTEMENTE, che emettono dialoghi, per vedere la reazione d'incazzatura delle persone che maldestramente vengono criticate pesantemente ed offese, e senza logica di senno alcuno. Pur io, sono arrivato a ciò, nel dare risposte "significative", per debellare l'ignoranza personale di alcuni, e sopratutto l' ineducazione di altri. Cose di cui, pur la Redazione del sito AlVolante, pare non interessare minimamente per il buon e costruttivo andamento del servizio proposto. Lungi da me dunque continuare ancora, una "cosa" inutile e per nulla proficua, che oltre farmi perdere tempo, proprio non fa. Porgo comunque,, i miei saluti personali a Tutti i componenti del sito, ed auguro a tutti un buon proseguimento. ONAVLI§46
Ritratto di onavli§46
14 giugno 2014 - 12:15
per la nota relativa all'iscrizione del sito, ma sino a che imbecilli navigano sul sito, e pur sempre come imbecilli pescano trote, che potrebbero tranquillamente depositare sul lato b interno, (poi sai che ridere ci facciamo con le lische ) commenti -nisba- . Comunque, come suol apparire proprio sulla pubblicità spot della Fiesta: -scusalo è soltanto un cretino-.

PREZZI CARBURANTI

SCOPRI I PREZZI DEI DISTRIBUTORI VICINI A TE
Prezzi medi in Italia
Rilevazione di mercoledì 02 aprile

LE ULTIME NEWS

I VIDEO

  • Già ordinabile a partire da 32.950 euro, la Ford Puma Gen-E si affianca all’ibrida leggera offrendo una maggiore capacità di carico e un’autonomia di 376 km nel ciclo misto. Qui per saperne di più.

  • La “sorella” coupé della Ford Explorer Electric si ispira al modello degli anni 70. È agile, scattante e spaziosa, ma i tasti a sfioramento non sono comodi da usare alla guida. Qui per saperne di più.

  • La Ford riporta in vita Capri, storico nome che torna per una nuova crossover elettrica costruita sulla stessa base della Explorer, con circa 600 km di autonomia. Qui per saperne di più.

I PRIMI CONTATTI

  • Ford Capri 78 kWh Extended Range Premium AWD
    € 58.000
    La “sorella” coupé della Ford Explorer Electric si ispira al modello degli anni 70. È agile, scattante e spaziosa, ma i tasti a sfioramento non sono comodi da usare alla guida.
  • Ford Explorer 79 kWh Premium AWD
    € 55.500
    Nome storico americano per una nuova auto costruita in Europa: compatta, con uno o due motori efficienti per autonomia fino a 600 km, vari sistemi di sicurezza, innovazioni e buona guidabilità. Non sempre pratici i comandi.
  • Ford Puma 1.5 EcoBoost ST
    € 33.000
    La ST è la versione “cattiva” della Ford Puma: è agile e reattiva come una sportiva “doc” e il 1.5 a tre cilindri “romba” che è un piacere. Ampio il bagagliaio e discreto il comfort. Ma il cruise control adattativo, presente nelle altre versioni, non è disponibile.

PROVATE PER VOI

Le notifiche push sono disabilitate in questo browser