Stellantis ha annunciato un’iniziativa per coprire il difetto relativo all’additivo a base di urea che da diversi anni affligge molte vetture diesel dei due marchi francesi.
La casa di Arese sta inviando una mail ad alcuni clienti della suv invitandoli a contattare l’assistenza per un possibile guasto al pedale del freno che potrebbe rendere impossibile la frenata.
Un possibile malfunzionamento al sistema frenante integrato dovrebbe interessare fino a 1,5 milioni di vetture, che saranno richiamate. In assenza di spie accese e avvisi, l’auto è comunque sicura.
Un difetto al dispositivo di gonfiaggio degli airbag Takata di Citroën C3 e DS 3, ormai fuori produzione, potrebbe causare lesioni gravi o addirittura la morte dei passeggeri in caso di scoppio.
Oltre 2 milioni di Tesla sono oggetto di un richiamo che ha l’obiettivo di stringere le maglie dell’Autopilot, il sistema di guida assistita accusato di lasciare troppe libertà ai conducenti.
Secondo i rilievi delle autorità americane la versione beta del Full Self Driving aumenterebbe in modo esponenziale il rischio di incidenti. La Tesla rilascerà un aggiornamento software.
Un problema alle batterie fornite dalla LG causerebbe un cortocircuito che ha già provocato l’incendio di quindici Kona elettriche. La Hyundai verso un maxi richiamo.
La Dacia Bigster è una crossover comoda, con interni ampi e che non costa un’esagerazione. La versione full hybrid da 156 CV è vispa e fluida, ma non molto agile. In concessionaria dal 10 maggio.
La variante ibrida ricaricabile della C10 promette un’autonomia di 145 km con il solo aiuto della batteria e ha un 1.5 a benzina che funge esclusivamente da generatore di corrente. Vediamo come va su strada.
La più speciale delle gran turismo Aston Martin ha un V12 da 835 CV e 1000 Nm e tocca i 345 km/h. Ma è tra le curve che la Vanquish stupisce: è agile e intuitiva nonostante le dimensioni importanti e la sola trazione posteriore.