Isola di traffico: funzioni, tipologie e normativa

Esame patente
Pubblicato 22 aprile 2024

L’isola di traffico è una struttura stradale finalizzata a regolare il flusso di auto. Ne esistono tre tipologie e la sua presenza è contrassegnata da specifica segnaletica. Cosa dice la normativa.

isola di traffico info

Le isole di traffico, conosciute anche come isole di canalizzazione, sono strutture stradali progettate per regolare il flusso dei veicoli e migliorare la sicurezza stradale. Queste aree, chiaramente delimitate e non accessibili ai veicoli, giocano un ruolo molto importante nel guidare i conducenti lungo percorsi definiti e impedire sosta e fermata non autorizzate.

ISOLE DI TRAFFICO: TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE

Le isole di traffico sono facilmente riconoscibili per le loro marcature distintive: strisce oblique bianche e aree delimitate che indicano chiaramente dove i veicoli non possono transitare. 

Esistono tre principali tipi di isole di traffico, ognuna con specifiche funzionalità e modalità costruttive:

  • Isole a raso: queste isole sono realizzate con strisce di vernice bianca o altri marcatori come chiodi a testa larga o semisfere schiacciate. Possono essere temporanee o permanenti, a seconda delle necessità di traffico e sono spesso utilizzate durante le fasi di sperimentazione di nuovi schemi di traffico.
  • Isole delimitate da elementi verticali: questo tipo di isola è definito dalla presenza di paletti, coni, o simili disposti lungo il perimetro, per una chiara demarcazione visiva. Queste strutture sono utili per prevenire l'accesso di veicoli in aree specifiche della strada.
  • Isole permanenti: costruite in materiali durevoli come cemento o calcestruzzo, queste isole possono includere aree verdi interne o attraversamenti pedonali. Sono progettate per essere una soluzione a lungo termine per la gestione del traffico e possono avere bordi sormontabili o a barriera.


FUNZIONE E REGOLAMENTAZIONE DELLE ISOLE DI TRAFFICO

Le isole di traffico non sono solo un deterrente fisico per la guida e la sosta in luoghi non autorizzati, ma sono anche parte integrante della segnaletica stradale che contribuisce alla sicurezza di pedoni e automobilisti. La corretta implementazione e manutenzione delle isole di traffico sono regolate dal Codice della Strada, che stabilisce criteri chiari per la loro realizzazione e segnalazione. 

Inoltre, è essenziale che le isole siano ben segnalate con strisce continue e zebrature adeguate per prevenire incidenti e assicurare una navigazione sicura attraverso aree urbane congestionate.

LIMITAZIONI E DIVIETI

Le isole di traffico, indipendentemente dalla loro forma, sono aree in cui è rigorosamente vietato il transito dei veicoli. La loro presenza è spesso segnalata da segnaletica orizzontale e verticale chiara e precisa, che aiuta a prevenire l'ingresso accidentale dei veicoli in queste zone. È importante ricordare che la sosta e la fermata sono proibite su queste isole, che possono essere temporanee durante una fase di sperimentazione o permanenti, a seconda delle necessità urbanistiche.

ISOLA DI TRAFFICO: QUANDO PUÒ ESSERE USATA DAI PEDONI

Nonostante l'isola di traffico non sia un'area esclusiva per i veicoli, essa non è nemmeno destinata all'uso esclusivo dei pedoni, tranne nei casi in cui include un attraversamento pedonale. In tali situazioni, l'isola agisce come rifugio per i pedoni, permettendo loro di attraversare la strada in sicurezza. Questo è particolarmente importante in aree ad alto traffico dove il tempo e lo spazio per attraversare possono essere limitati.

Infatti, quanto appena scritto è stabilito nell’articolo 176 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada, “la zona delimitata dal perimetro dell’isola è vietata alla circolazione di tutti i veicoli, ma può essere usata dai pedoni come rifugio per l’attraversamento della carreggiata stradale, altorché l’isola sia interessata da un passaggio pedonale”. 

SEGNALETICA ASSOCIATA

La presenza di un'isola di traffico deve essere adeguatamente segnalata da strisce bianche continue e una zebratura sulla strada che ne precede l'inizio. Per aumentare la visibilità, i bordi delle isole possono essere evidenziati con strisce verticali gialle rifrangenti e nere. Inoltre, elementi come colonnine luminose o dispositivi rifrangenti di colore giallo possono essere utilizzati per indicare la presenza dell'isola, specialmente di notte o in condizioni di scarsa visibilità.



Aggiungi un commento
Ritratto di Gryp100
22 aprile 2024 - 18:15
Tanto ormai in questa italietta la maggior parte guida seguendo prorpie regole! In genere sulli isole si parcheggiano! Anche perché se non si fermano neanche più agli stop figuriamoci ste striscette a terra!
Ritratto di Marino
23 aprile 2024 - 09:11
4
Più delle isole bisognerebbe fare un corso per le rotonde e soprattutto l'uso della freccia. Molto spesso vedo errori che creano problemi, come freccia a destra prima di entrare nella rotonda, freccia a sinistra ed escono alla 3° uscita....
Ritratto di TDI_Power
23 aprile 2024 - 11:54
Eliminare tutte le rotonde e tornare agli incroci a raso
Ritratto di GinoMo
23 aprile 2024 - 14:32
ah credevo che le isole fossero dei parcheggi gratuiti, non è così?

VIDEO IN EVIDENZA

listino
Le ultime entrate
  • Ferrari Luce
    Ferrari Luce
    da € 550.000 a € 550.000
  • ELI Zero
    ELI Zero
    da € 10.900 a € 15.900
  • MG 4
    MG 4
    da € 35.490 a € 40.990
  • Hyundai Santa Fe
    Hyundai Santa Fe
    da € 50.900 a € 62.550
  • Porsche Cayenne Electric
    Porsche Cayenne Electric
    da € 108.922 a € 169.545

PROVATE PER VOI

I PRIMI CONTATTI

  • Fiat Grande Panda 1.2 La Prima
    € 22.400
    Vivace (quasi sempre) anche senza l’ibrido  - Vai al primo contatto
    Rispetto alla mild hybrid automatica, la Fiat Grande Panda solo a benzina e col cambio manuale fa risparmiare 2.000 euro. Meno comoda ma comunque convincente alla guida (se non nella ripresa ai bassi regimi), ha dei dettagli da rivedere.
  • MG 4 Urban 52.8 kWh Premium
    € 30.990
    Comodità e spazio a buon prezzo - Vai al primo contatto
    Solo elettrica, la MG 4 Urban è una 5 porte spaziosa, anche nel bagagliaio, e vivace in accelerazione e ripresa; non ama, però, gli eccessi tra le curve. Il prezzo è interessante in rapporto a dimensioni e dotazione di serie, ma l’autonomia non è da auto “da viaggio”.
  • Hyundai Nexo FCEV XClass
    € 80.500
    Il comfort dell’idrogeno - Vai al primo contatto
    Spaziosa, comoda e briosa, la suv elettrica Hyundai Nexo cambia nello stile. La vera particolarità è il funzionamento a idrogeno: per farle un pieno bastano cinque minuti, ma i distributori in Italia sono ancora pochissimi. E il prezzo è alto.