Il prossimo gennaio la casa milanese inaugurerà il suo primo flagship store nella regione asiatica. Il ceo Imparato: “Pietra miliare per la nostra identità e per il mercato cinese”.
Per via del pianale Fiat a trazione anteriore su cui poggia, molti alfisti “duri e puri” faticano a considerarla una vera Alfa. Ma il palmarès sportivo e i motori potenti cominciano a “stuzzicare” l’interesse degli appassionati.
Il Museo Storico Alfa Romeo ha dedicato un'intera giornata all'Arna. Una vettura che, dopo essere stata a lungo "snobbata", comincia pian piano a stuzzicare l’interesse degli alfisti.
Nei piani della casa milanese, che entro il 2030 punta a produrre solo modelli al 100% elettrici e già nel 2024 amplierà la propria gamma con una baby-suv alla spina, c’è posto anche per un’auto da sogno.
Col favore della penombra le auto che hanno fatto grande la casa del Biscione si mostrano sotto una luce inedita. E scoprirne la storia è ancora più romantico.
La berlina e la suv del Biscione arriveranno a febbraio del 2023 con un look rinnovato che riprende alcuni dei più recenti stilemi introdotti dalla casa milanese con la Tonale. Ma le novità non si fermano qui…
Con il programma Alfa Romeo Classiche la casa milanese offre ai proprietari delle vetture storiche del Biscione una gamma di servizi volta a certificarne e preservarne l’originalità.
La piccola suv non si chiamerà Brennero e quella di fascia alta sarà sviluppata negli USA. Ma prima arriveranno il restyling di Giulia e Stelvio e la Tonale plug-in.
Grande festa al museo di Arese per il 60° anniversario dell’Alfa Romeo Giulia. Un’auto che, tra i tanti modelli che hanno fatto grande la casa milanese, occupa un posto a parte nel cuore degli appassionati.